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Bur n. 41 del 30 aprile 2018


Materia: Enti regionali o a partecipazione regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 471 del 10 aprile 2018

Assemblea ordinaria della Società Veneziana Edilizia Canalgrande S.p.a. dell'11.04.2018, ore 11:30.

Note per la trasparenza

Partecipazione all'assemblea ordinaria della Società Veneziana Edilizia Canalgrande S.p.a. che si terrà in prima convocazione il giorno 11.04.2018 alle ore 11:30 e, occorrendo, in seconda convocazione il 18.04.2018, avente all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2017 e le determinazioni conseguenti, l'approvazione del bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018 e la proposta di piano finale di riparto, nonché le delibere inerenti e conseguenti.

Il Vice Presidente Gianluca Forcolin riferisce quanto segue.

Con note 09.03.2018 prot. 3 e 06.04.2018 prot. n. 14, è stata comunicata la convocazione dell'Assemblea ordinaria della Società Veneziana Edilizia Canalgrande S.p.a. in liquidazione, partecipata dalla Regione del Veneto per il 100% del capitale sociale, che si terrà presso la Regione del Veneto, SDP Piano Straordinario Valorizzazione Partecipazioni Societarie, in Venezia, Palazzo Balbi, Dorsoduro n. 3901, l'11.04.2018 alle ore 11:30 ed, occorrendo, in seconda convocazione il giorno 18.04.2018, stesso luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. approvazione del bilancio della società alla data del 31.12.2017: deliberazioni inerenti e conseguenti;

2. approvazione del bilancio finale di liquidazione della società alla data del 31.03.2018 alla luce della connessa proposta di piano finale di riparto: deliberazioni inerenti e conseguenti ivi compresa in particolare l'autorizzazione al Liquidatore Unico a richiedere la cancellazione della Società presso il Registro delle Imprese di Venezia;

3. varie ed eventuali.

Considerato che al primo punto all'ordine del giorno vi è l'approvazione del bilancio al 31.12.2017, si rappresenta che, secondo quanto previsto dalla lett. H-I della DGR 2951/2010 come modificata dalla DGR 258/2013 ed infine dalla DGR 2101/2014, l'organo amministrativo della società è tenuto ad illustrare in modo dettagliato, all'interno della relazione al bilancio consuntivo, l'applicazione ed il rispetto di una serie di direttive fornite dalla Giunta regionale del Veneto.

Al fine di agevolare tale adempimento, gli uffici regionali hanno trasmesso a tutte le società partecipate apposita tabella da compilare.

La lettera citata prevede, inoltre, che nel provvedimento della Giunta regionale, regolante la partecipazione del rappresentante regionale all'assemblea societaria di approvazione del bilancio, venga riportata la situazione della società rispetto alle direttive impartite e vengano formulate le opportune osservazioni.

Pertanto, da quanto riportato nella tabella compilata dalla Società e dalla parte della relazione sulla gestione relativa al rispetto delle direttive, inserita nel bilancio, Allegato A, si possono ricavare le informazioni di seguito rappresentate.

La Società in materia di acquisizione di lavori, forniture e servizi applicano le disposizioni del codice degli appalti di cui al D. Lgs. 50/2016 e s.m.i. ed ha approvato un regolamento per le acquisizioni in economia (Determina dell'Amministratore Unico del 09.10.2013).

SVEC S.p.a. opera da tempo senza l'ausilio di personale dipendente, per tale ragione la Società non ha mai adottato un regolamento per l'assunzione di personale e per il conferimento degli incarichi dirigenziali, ma solamente quello per il conferimento degli incarichi di diversa natura (Determina dell'Amministratore Unico del 09.10.2013).

La Società ha sostenuto nel 2017 costi, per consulenze, per un ammontare complessivo di € 59.276,00 nettamente inferiori a quelli registrati nell'anno precedente e che erano pari ad € 144.882,00; mentre nel 2009 tali costi erano risultati pari ad € 93.460,00 (tale ultimo importo si componeva di € 49.000,00 quali prestazioni di natura ordinaria e € 44.460,00 quali costi straordinari relativi all'operazione di fusione per incorporazione in SVEC S.p.a. della Ca' Nova s.r.l., come riportato in precedente documentazione di bilancio).

La Società rappresenta che i suddetti costi sono da intendersi riferiti ad incarichi di consulenza solo in senso lato in quanto relativi principalmente a servizi professionali e di consulenza amministrativa, fiscale, tecnica, legale e ad oneri notarili. La Società motiva il superamento dei limiti nel 2017 rispetto al 2009 in ragione della particolare organizzazione della società e la procedura di liquidazione in essere.

Ora, con riferimento alla Direttiva D-V) Allegato A alla DGR 2101/2014, la Società deve trasmettere alla Regione del Veneto una proposta relativa al contenimento delle spese di funzionamento della Società ai sensi dell'art. 2, L.R. 39/2013, per la successiva condivisione da parte della Regione. In proposito, con riferimento all'esercizio 2017, si rappresenta che la DGR 782/2017, per regolare la partecipazione del Socio Regione del Veneto all'assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2016 di SVEC S.p.a. del 07.06.2017, aveva stabilito, per quanto concerneva le "Determinazioni ex lett. D-V) DGR 2101/2014 relative al compenso da riconoscersi all'Organo Amministrativo e di Controllo per la residua durata della liquidazione", "di condividere la proposta di contenimento delle spese di funzionamento presentata dal Liquidatore della Società ai sensi dell'art. 2 della L.R. 39/2013 e di fornire alla Società, ai sensi dell'art. 19 c. 5 e 6 del D. Lgs. n. 175/2016, l'obiettivo di riduzione del 50% dei costi relativi al compenso del Liquidatore, dell'organo di controllo e per il servizio di assistenza amministrativa, societaria e tributaria della SVEC s.p.a. a partire dal 1 luglio 2017 e fino alla conclusione della fase liquidatoria, mediante adozione da parte della Società di propri provvedimenti di recepimento, che dovranno essere pubblicati nel sito della medesima e della Regione del Veneto."

In particolare, il Liquidatore aveva formulato la proposta di ridurre in una percentuale variabile dal 33% al 50% il proprio compenso, su base annua pari a € 40.500,00, quello riconosciuto all'organo di controllo, su base annua pari a € 26.779,50 ed il corrispettivo forfettario riconosciuto allo studio professionale per il servizio di assistenza amministrativa, societaria e tributaria, pari a € 39.800,00 su base annua, a partire dal 01.07.2017 e fino alla conclusione della fase liquidatoria della Società, in ragione dei minori volumi di attività operativa della medesima, conseguenti al richiamato passaggio alla Regione, avvenuto nei primi mesi del 2017 dei beni immobili del Compendio termale di Recoaro, di Palazzo Ca' Nova e di Palazzo Gussoni.

Ora, sulla base di quanto rendicontato dalla Società, Allegato A, risulta che la stessa nel 2017 ha, nel complesso, conseguito l'obiettivo di contenimento delle spese di funzionamento ai sensi dell'art. 2, L.R. 39/2013 ed ai sensi dell'art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. 175/2016, in quanto l'obiettivo di riduzione del 50% delle seguenti tipologie di costi a partire dal 01.07.2017, complessivamente stimato in una spesa di € 80.309,00, è stato globalmente conseguito con una spesa di € 76.766,00:

  • con riferimento al compenso del Liquidatore pari a € 30.375,00 (l'obiettivo era di € 30.375,00 contro i € 40.500,00 annui);
  • con riferimento ai compensi dell'organo di controllo € 21.213,00 (l'obiettivo era di € 20.084,62 rispetto ai € 26.779,50 annui);
  • per il servizio di assistenza amministrativa, societaria e tributaria € 25.178,00 (l'obiettivo era pari a € 29.850,00, anziché € 39.800,00 annui).

Si propone, pertanto, sulla base di quanto rendicontato dalla Società, Allegato A, di prendere atto del conseguimento, nel complesso, dell'obiettivo di contenimento delle spese di funzionamento fissato nel 2017 ai sensi dell'art. 2, L.R. 39/2013 ed ai sensi dell'art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. 175/2016.

I costi per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza nel 2017 sono stati pari ad € 459,00 e sono relativi alla gestione del sito web della Società; erano pari ad € 4.483,00 nel 2009, mentre nel 2016 ammontavano ad € 5.684,00.

Come nei precedenti anni, neppure nel 2017 sono stati sostenuti costi per sponsorizzazioni.

La Società dichiara di aver rispettato nel 2017 i limiti ai compensi ed ai rimborsi spese degli organi previsti dall'art. 7, L.R. 39/2013.

Nel 2017 la Società dichiara di non aver sostenuto spese per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonché per l'acquisto di buoni taxi.

In merito al monitoraggio dell'applicazione dell'art. 1, commi da 471 a 475, L. 147/2013, la Società dichiara di aver provveduto e di non aver riscontrato casi di superamento del limite.

La Società dichiara di non aver adottato i modelli di organizzazione ex art. 6, D.Lgs. 231/2001, in passato in ragione della propria limitata organizzazione in rapporto all'onerosità della gestione del modello, e da ultimo in ragione del fatto che la Regione del Veneto ne aveva da tempo previsto la soppressione (L.R. 29/2013) e successivamente deliberato l'avvio della fase di liquidazione.

Si propone, pertanto, di prendere atto di quanto dichiarato dalla Società nei documenti di bilancio al 31.12.2017, Allegato A, in merito al rispetto delle direttive, senza tuttavia fornire ulteriori prescrizioni per l'anno 2018, tenuto conto che nel corso del 2017 la gestione ha riguardato il sostenimento di costi, anche straordinari, legati alla conclusione della fase liquidatoria e che con l'assemblea del prossimo 11.04.2018 viene deliberata la cessazione delle attività.

Sempre in relazione al primo punto all'ordine del giorno, dalla documentazione trasmessa dalla Società e composta da: bilancio al 31.12.2017, nota integrativa, relazione sulla gestione del Liquidatore e relazione del Collegio Sindacale al bilancio al 31.12.2017, Allegato A, si evince che SVEC S.p.a. ha chiuso l'esercizio con un utile di € 41.456,00, in miglioramento rispetto al 2016, quando è stata registrata una perdita di € - 477.516,00.

L'esercizio 2017 si è concretizzato con l'assegnazione al Socio Unico, Regione del Veneto, dei complessi immobiliari di proprietà della Società (Compendio termale di Recoaro il 19.01.2017, Palazzo Ca' Nova in Venezia l'01.03.2017, Palazzo Gussoni in Venezia l'11.05.2017) e nella prosecuzione delle attività volte alla chiusura della fase di liquidazione.

Da un'analisi delle informazioni contenute nei prospetti di bilancio si evidenzia che il "Valore della produzione" è stato pari ad € 212.382,00, in diminuzione rispetto al 2016 quando era pari ad € 761.705,00; tale variazione negativa va individuata principalmente nella voce "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" pari ad € 169.580,00 (€ 688.640,00 nel 2016). La contrazione di detti importi è conseguente al venir meno dei ricavi riguardanti la gestione termale nel complesso di Recoaro e nei minori canoni di locazione introitati sugli immobili locati a seguito della richiamata assegnazione dei beni immobili al Socio Regione intervenuta nei primi mesi del 2017.

I "Costi della produzione" sono anch'essi fortemente in diminuzione rispetto al 2016, attestandosi su un totale di € 180.645,00 (€ 1.179.415,00 nel 2016). Nello specifico, detta voce è composta principalmente dai "Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci" pari ad € 2.529,00, dai "Costi per servizi" che si sono attestati ad € 155.910,00 (€ 410.033,00 nel 2016) e dagli "oneri diversi di gestione" per € 21.966,00 (contro gli € 122.728,00 del 2016).

Anche i minori volumi registrati in termini di costi riflettono l'impatto dell'assegnazione al Socio dei beni immobili di proprietà avvenuta nel corso del 2017.

La "Differenza tra Valore e Costi della produzione" registra un saldo positivo pari ad € 31.737,00, migliorativa rispetto all'esercizio precedente, quando tale valore era pari ad € -417.710,00.

Con riferimento alla gestione finanziaria, si segnala un saldo positivo di € 14.831,00 in diminuzione rispetto al 2016 quando era stato di € 31.561,00.

La voce "Risultato ante imposte" riporta un valore positivo pari ad € 46.568,00 (in miglioramento rispetto all'esercizio precedente quando era stato pari a € - 386.149,00, e le "Imposte di esercizio" incidono sullo stesso per € - 5.112,00, giungendo ad un utile d'esercizio 2017 pari a € 41.456,00.

Per quanto concerne, invece, l'analisi delle voci dello Stato Patrimoniale, si registra un decremento delle "Immobilizzazioni" rispetto al 2016, con un valore di bilancio 2017 pari a € 38.735,00 (nel 2016 era pari a € 22.458.022,00), una riduzione considerevole determinata principalmente dall'assegnazione al Socio dei beni immobili di proprietà della Società e contestuale riduzione delle poste di bilancio). Le "Immobilizzazioni materiali", sono passate da € 22.414.457,00 del 2016 a € 0,00 del 2017. Le "Immobilizzazioni immateriali" sono passate da € 1.898,00 a € 0,00 del 2017, mentre le "Immobilizzazioni finanziarie" sono passate da € 41.667,00 a € 38.735,00.

La voce "Attivo circolante" evidenzia un decremento, passando dal valore complessivo di € 4.599.646,00 del 2016 a € 4.468.490,00 del 2017; tale variazione è attribuibile principalmente ad una diminuzione delle "Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni" (da € 1.110.000,00 del 2016 a € 0,00 del 2017) e dei "Crediti" (passati da € 147.406,00 a € 88.685,00 del 2017). Sono incrementate le disponibilità liquide le quali sono passate da € 3.342.240,00 del bilancio 2016 a € 4.379.805,00 del 2017.

Relativamente alla parte passiva dello Stato Patrimoniale, si segnala un decremento del Patrimonio netto, passato da € 26.875.929,00 del 2016 a € 4.477.531,00 del 2017, conseguente all'assegnazione ai soci di parte del patrimonio netto di liquidazione ed un decrementato dei "Fondi per rischi ed oneri" passati da € 35.034,00 a € 7.174,00 e dei "Debiti", che ammontavano a € 139.173,00 e si sono ridotti a € 22.520,00, per la maggior parte costituiti da debiti verso fornitori.

Per quanto riguarda l'attività svolta dalla Società nel corso del 2017, si rappresenta che la stessa è stata caratterizzata, come sopra richiamato, dall'assegnazione al Socio Unico, Regione del Veneto degli immobili di proprietà, costituiti dal Compendio delle Terme di Recoaro e dei due immobili di proprietà siti in Venezia, uno in locazione al TAR del Veneto, denominato Palazzo Gussoni, e l'altro, denominato Palazzo Ca' Nova, attiguo a palazzo Balbi, in locazione ad uso uffici della Regione del Veneto.

Nel contempo, è proseguita la gestione liquidatoria volta alla gestione delle posizioni creditorie e debitorie della Società.

Per ogni utile approfondimento in merito all'attività svolta dalla Società si rinvia alla Relazione del Liquidatore Unico sulla gestione relativa al 3° periodo intermedio di liquidazione chiuso al 31.12.2017, Allegato A.

Inoltre, sempre nell'ambito della trattazione dei documenti predisposti dalla Società in sede di approvazione del bilancio, l'art. 6, comma 2, D.Lgs. 175/2016 e s.m.i., prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale informando l'assemblea dei Soci in occasione della relazione sul Governo societario pubblicata contestualmente al bilancio.

Nella stessa relazione devono essere illustrati gli strumenti di governo societario integrativi previsti dall'art. 6, comma 3, D.Lgs. 175/2016, che le società a controllo pubblico hanno adottato ovvero vengono fornite le ragioni per le quali le società stesse hanno valutato di non adottarli. Detti strumenti integrativi fanno riferimento a:

  • regolamenti interni, per garantire la tutela della concorrenza, della proprietà industriale ed intellettuale;
  • un ufficio di controllo interno, a supporto dell'organo di controllo statutariamente previsto;
  • codici di condotta;
  • programmi di responsabilità sociale di impresa.

In proposito, nella Relazione del Liquidatore, Allegato A, si rappresenta che non vi è stata adozione di alcuno degli strumenti integrativi proposti dalla norma citata motivando il fatto che le ragioni di tale scelta vanno principalmente ricondotte allo stato di liquidazione della Società ed alla prospettiva di imminente cessazione dell'attività. Tuttavia, il Liquidatore rappresenta che, anche in ipotesi di normale funzionamento della Società la valutazione in merito alla loro adozione si sarebbe conclusa comunque con esito negativo.

In detta relazione, con riferimento all'adozione di regolamenti interni volti a garantire la conformità dell'attività della Società alle norme di tutela della concorrenza, comprese quelle in materia di concorrenza sleale, nonché alle norme di tutela della proprietà industriale o intellettuale art. 6, comma 3, lett. a), D.Lgs. 175/2016, il Liquidatore precisa che l'attività tipica della Società non configura rischi di tale natura.

Con riferimento alla costituzione di un ufficio di controllo interno, art. 6, comma 3, lett. b), D.Lgs. 175/2016, la Società evidenzia che l'impresa non presenta complessità e dimensioni tali da giustificare l'istituzione di un tale organismo e che l'attuale assetto amministrativo e gestionale risulta adeguato a fornire regolarmente le necessarie evidenze in tema di regolarità ed efficienza della gestione.

Per quanto riguarda l'adozione di codici di condotta propri o l'adesione a codici di condotta collettivi, art. 6, comma 3, lett. c), D.Lgs. 175/2016, il Liquidatore fa presente che l'attività tipica della Società non configura l'esistenza di rapporti ricorrenti con consumatori e/o utenti e che la Società non ha dipendenti e/o collaboratori. La tutela dei diritti degli altri portatori di legittimi interessi coinvolti nell'attività viene assicurata, secondo il Liquidatore, dall'osservanza da parte dell'Organo amministrativo delle norme civilistiche e fiscali e delle ulteriori norme e direttive emanate dall'Amministrazione regionale che ne disciplinano e monitorano l'attività.

Relativamente alla formulazione di programmi di responsabilità sociale d'impresa, in conformità alle raccomandazioni della Commissione dell'Unione Europea, art. 6, comma 3, lett. d), D.Lgs. 175/2016, il Liquidatore precisa che l'attività della Società e l'assenza di una clientela e/o di un pubblico di riferimento non rendono pertinente tale ipotesi alla situazione in esame.

Con riferimento alla previsione dell'art. 6, comma 2, D.Lgs. 175/2016, inerente alla predisposizione di specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale, la Società precisa che non sono stati predisposti tali programmi, considerato che i rischi, peraltro ridotti, cui si ritiene sia esposta la medesima, risultano con buona approssimazione definibili nella loro natura e nella loro potenziale entità senza l'ausilio di particolari strumenti e comunque non si appalesano tali da generare fenomeni di crisi aziendale. Inoltre, il Liquidatore rappresenta che alla data di entrata in vigore delle disposizioni normative di cui al D.Lgs. 175/2016, era già prevista la dismissione del patrimonio aziendale, poi regolarmente attuata, secondo modalità, tali da non configurare l'insorgenza di rischi e/o fenomeni di crisi aziendale.

Si propone, pertanto, di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società con riferimento alle informazioni fornite sugli strumenti di governo societario integrativi ed ai programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale ai sensi dell'art. 6, D.Lgs. 175/2016, contenute nell'Allegato A.

Il Collegio Sindacale, a cui è demandata anche l'attività di revisione legale, nella propria relazione al Bilancio al 31.12.2017, Allegato A, esprime un giudizio di conformità del Bilancio al 31.12.2017 ai principi contabili ed alle norme applicate, nonché dichiara che lo stesso fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione economico-finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Società. Infine esprime un giudizio di coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio d'esercizio.

Il Collegio Sindacale propone all'assemblea ad approvare il bilancio d'esercizio al 31.12.2017, come redatto dal Liquidatore.

In considerazione di quanto sopra esposto e di quanto illustrato nella documentazione allegata, a cui si rinvia per ogni ulteriore dettaglio, si propone, tenuto conto anche di quanto rappresentato dal Collegio Sindacale nella propria relazione, di approvare il bilancio d'esercizio al 31.12.2017, Allegato A e la proposta del Liquidatore Unico di procedere con l'integrale riporto a nuovo dell'utile d'esercizio pari a € 41.456,36, considerato che, a seguito dell'approvazione del bilancio al 31.12.2017 e del successivo bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, il residuo patrimonio netto di liquidazione disponibile verrà integralmente restituito al Socio Unico.

In relazione al secondo punto all'ordine del giorno, relativo all'approvazione del bilancio finale di liquidazione della società al 31.03.2018 e alla connessa proposta di piano finale di riparto, si rappresenta quanto segue.

Dalla documentazione trasmessa dalla Società e composta da: bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, nota integrativa al bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, relazione sulla gestione del Liquidatore e relazione del Collegio Sindacale al bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, nonché n. 3 prospetti di raccordo tra la situazione al 31.12.2017 e quella al 31.03.2018, unitamente al piano finale di riparto, Allegato B, si evince che SVEC S.p.a. ha chiuso l'ultimo periodo di liquidazione con una perdita di € - 11.073,00.

Detto risultato non appare confrontabile con quello relativo ai periodi precedenti, costituisce il risultati finale della gestione liquidatoria al 31.03.2018 dopo che la Società ha restituito al Socio Unico tutti i beni immobili di proprietà, la liquidità residua ed i crediti ancora in essere.

In particolare, detto risultato finale è generato, a fronte di ricavi nulli, da costi pari a € 11.714,00, relativi prevalentemente a premi assicurativi per € 8.511,00, ad imposte indirette per € 2.024,00, ad oneri camerali e diritti amministrativi per € 938,00, a spese bancarie per € 151,00 ed a contributi INAIL per € 90,00.

Passando all'analisi dell'ulteriore documentazione, si ritiene significativo ripercorrere in via sintetica alcuni principali passaggi del periodo di liquidazione dalla sua apertura (23.12.2015)fino alla sua chiusura (31.03.2018) ed alla conseguente approvazione del piano finale di riparto, sulla base di quanto rappresentato nel prospetto n. 3 denominato: "Proposta di piano finale di riparto al 31/03/2018 e situazione patrimoniale finale a tale data dopo la cessione al socio unico nel corso del mese di marzo dei crediti ad esigibilità' differita e/o incagliati". Si rimanda a detto prospetto per l'analitica esposizione di tutte le variazioni contabili relative al patrimonio della Società fino al riparto finale al socio unico.

Da tale prospetto emerge che il Patrimonio netto alla data di apertura della Liquidazione (23.12.2015) era pari a € 27.565.626,11 e composto da Capitale sociale per € 17.500.000,00, da Riserve varie per € 2.247.288,86, da Rettifiche di liquidazione per reiscrizione immobili Ca' Nova e Palazzo Gussoni al valore di presunto realizzo per € 7.824.615,68 e dalla Perdita dell'esercizio 2015 pari a € - 6.278,43. Il Fondo costi ed oneri ammontava ad € -60.000,00 e conseguentemente il Patrimonio netto di Liquidazione al 31.12.2015 è stato pari a € 27.505.626,11.

Con riferimento all'esercizio 2016, le variazioni intervenute nel Patrimonio netto di Liquidazione hanno riguardato le Rettifiche di liquidazione per reiscrizione immobili Ca' Nova e Palazzo Gussoni al valore di presunto realizzo per € 758.720,18, le Rettifiche di liquidazione relative all'operazione del 08.06.2016 di fusione per incorporazione di Terme di Recoaro S.r.l. (nella SVEC s.p.a.) e alla rideterminazione del valore degli immobili per € - 910.902,86 e la Perdita dell'esercizio 2016 per € -477.515,75, determinando un valore totale del Patrimonio netto di Liquidazione al 31.12.2016 pari a € 26.875.927,68.

A seguito delle parziali assegnazioni al Socio Unico Regione del Veneto di tale Patrimonio netto di liquidazione intervenute nel corso della procedura stessa, si vanno a dedurre i relativi importi iscritti a bilancio come segue:

  • Operazione di assegnazione del 19.01.2017 degli immobili di Recoaro Terme per € -5.033.892,00;
  • Operazione di assegnazione del 19.01.2017 dei beni mobili di Recoaro Terme pari a € - 62.825,93;
  • Operazione di assegnazione del 02.03.2017 dell'immobile Palazzo Ca' Nova € -4.455.000,00;
  • Operazione di assegnazione del 12.05.2017 dell' immobile Palazzo Gussoni € -12.860.000,00;

Operazione di assegnazione del 12.05.2017 dei beni mobili su Palazzo Gussoni € -28.137,00.

Si evidenzia che a seguito del passaggio dei suindicati immobili alla Regione del Veneto a titolo di acconto del residuo attivo di liquidazione, detti beni sono transitati nella gestione coordinata e unitaria del demanio regionale ed inseriti, con DGR 25/CR del 28.03.2017 nell'ambito del più ampio ed organico piano di valorizzazione ed alienazione degli immobili regionali previsto dall'art. 16, L.R. 7/2011.

Ciò ha consentito, con riferimento agli immobili di Recoaro Terme di assegnarli con procedura ad evidenza pubblica ad un gestore privato garantendo l'apertura della gestione termale nel corso del 2017 e con riferimento all'immobile di Palazzo Ca' Nova in Venezia, di procedere alla sua alienazione sul mercato.

Con riferimento a Palazzo Gussoni in Venezia, è stata avviata una costruttiva interlocuzione con il TAR del Veneto che occupava sine titulo l'immobile a seguito del mancato rinnovo del contratto di locazione.

Nel corso del mese di marzo del 2018, con nota 29.03.2018 prot. 8, il Liquidatore ha formalizzato ai sensi dell'art. 1260 e segg. C.C. la cessione pro-soluto in favore della Regione del Veneto, dei crediti di seguito elencati vantati dalla stessa ed iscritti a bilancio della medesima alla data convenzionale del 28.02.2018, rappresentando che tale operazione viene effettuata al fine di portare a conclusione la procedura di liquidazione senza ulteriore aggravio di costi amministrativi e di imposizione indiretta.

In particolare, i crediti in valore nominale oggetto di cessione sono i seguenti:

Debitore ceduto

Importo €

Fallimento Altopiano dei Fiorentini S.r.l. - Padova

83.666,01

TAR del Veneto - Venezia

56.144,91

Amm.ne Finanziaria - Agenzia delle Entrate di Belluno

3.745,00

Inwit S.p.a. - Milano

1.692,00

Inail - Direzione Regionale Veneto

17,80

Totale crediti ceduti pro-soluto

145.265,72

 

Il Liquidatore della Società ha inoltre precisato che trattandosi di cessione avente ad oggetto denaro o crediti in denaro, l'operazione è esclusa da IVA ex art. 2, comma 3, lett. a), DPR 633/1972 e che trovando la stessa perfezionamento mediante scambio di corrispondenza è soggetta a registrazione solo in caso d'uso ex art. 1 della Tariffa, Parte II, allegata al DPR 131/1986.

Con nota 29.03.2018 prot. 8, SVEC S.p.a. ha richiesto di ricevere copia della medesima comunicazione di cessione dei crediti debitamente controfirmata per accettazione dalla Regione del Veneto.

Con successive note 30.03.2018 prot. 9, 10, 11, 12 e 13, SVEC S.p.a. ha provveduto a notificare ai debitori ceduti l'avvenuta cessione dei crediti menzionati, ivi citando anche le causali del credito.

Tuttavia, SVEC S.p.a ha rappresentato che gli importi dei crediti vantati oggetto di cessione alla Regione del Veneto, al netto delle svalutazioni operate, che risultano incagliati e/o immobilizzati nei confronti del TAR del Veneto, di Inwit S.p.a. e del Fallimento Altopiano dei Fiorentini S.r.l. sono pari a € 38.734,27, nei confronti dell'INAIL per l'anno 2018 sono pari a € 17,80 e relativamente ad IVA ex SKI College Veneto S.r.l. in Liquidazione sono pari ad € 3.745,00.

Ora, si propone di accettare la cessione formalizzata da SVEC s.p.a. dei crediti pro-soluto alla Regione del Veneto considerato che tale accettazione è condizione necessaria per procedere all'approvazione del bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018 e del piano finale di riparto della Società.

In data 27.03.2018, SVEC S.p.a. ha provveduto all'assegnazione alla Regione del Veneto delle disponibilità liquide residue alla chiusura della liquidazione e pari a € - 4.358.920,00.

Conseguentemente il Patrimonio netto residuo al 31.03.2018 viene dichiarato pari a € 64.390,00. Detta posta corrisponde all'unico attivo residuo rappresentato da Crediti tributari, oggetto di rimborso diretto da parte Amministrazione Finanziaria, pari a € 64.390,00 e relativi a Credito IVA verso Erario da Liquidazione annuale 2018 per € 60.589,00 e a Crediti verso Erario per IRES da dichiarazione Unico SC 2018 pari a € 3.801,00.

Nella relazione al bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, il Collegio Sindacale, a cui è demandata anche l'attività di revisione legale, rappresenta che detto documento contiene le notizie inerenti l'attività liquidatoria relativamente alla frazione di esercizio fino alla data di chiusura della liquidazione, i dettagli sugli elementi attivi non ancora realizzati e gli oneri che serviranno ad estinguere e cancellare la società dal Registro delle Imprese, il piano di riparto che evidenzia l'attivo netto residuo spettante al socio ed i criteri di ripartizione delle attività diverse da quelle «liquide» quali i crediti verso l'Erario.

Il Collegio Sindacale rileva che il liquidatore ha svolto la sua attività nel rispetto della legge, nel rispetto dei principi di corretta amministrazione e delle regole imposte dalla procedura di liquidazione. A tal fine egli ha attuato una pianificazione amministrativa e contabile adeguata alle finalità della liquidazione.

Inoltre, il Collegio Sindacale rileva che "poiché per effetto dello stato di liquidazione è venuto meno il postulato della continuità aziendale su cui si basano alcuni principi di redazione del bilancio ed esistono obiettive incertezze in relazione alla realizzazione dell'attivo, all'insorgenza di eventuali altri oneri di liquidazione ed al verificarsi di eventuali sopravvenienze, nello svolgimento del nostro incarico abbiamo fatto riferimento ai criteri di redazione adottati dal liquidatore nelle circostanze ed illustrati nella relazione del medesimo. Il suddetto esame non consente di escludere che al Socio Unico sia richiesto dal liquidatore di effettuare ulteriori versamenti per il pagamento dei debiti sociali, seppure tale circostanza appaia allo stato improbabile."

A giudizio del Collegio Sindacale "il bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018 della società S.V.E.C. S.p.a. in liquidazione esprime una veritiera e corretta rappresentazione del capitale netto di liquidazione (o attivo netto) nonché fornisce una corretta informativa e rendicontazione in ordine alle modalità di svolgimento delle operazioni gestionali di liquidazione ed ai relativi risultati sui quali operare la determinazione della quota di riparto del netto residuo in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione."

Si propone, tenuto conto anche di quanto rappresentato dal Collegio Sindacale nella propria relazione, di approvare il bilancio finale di liquidazione della Società riferito alla data del 31.03.2018 e la connessa proposta di piano finale di riparto, Allegato B, invitando il Liquidatore a fornire alla Regione del Veneto una relazione accompagnatoria e tutta l'idonea documentazione comprovante le posizioni creditorie oggetto di cessione, fatto salvo quanto previsto ai sensi dell'art. 2492 commi 3 e 4 C.C..

Si propone, inoltre di autorizzare il Liquidatore Unico a richiedere la cancellazione della Società presso il Registro delle Imprese di Venezia ed a porre in essere tutti gli adempimenti inerenti e conseguenti anche di natura contabile, amministrativa e fiscale, ivi compresa la conservazione dei documenti e dei libri sociali, informando il Socio Unico dei conseguenti adempimenti.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Codice Civile all'art. 2492 "Bilancio finale di liquidazione" e ss.;

VISTA la L. 21.10.1978, n. 641 "Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 18.08.1978, n. 481, concernente fissazione al 01.01.1979 del termine previsto dall'art. 113, decimo comma, del DPR 24.07.1977, n. 616, per la cessazione di ogni contribuzione, finanziamento o sovvenzione a favore degli enti di cui alla tabella B del medesimo decreto, nonché norme di salvaguardia del patrimonio degli stessi enti, delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e della disciolta Amministrazione per le attività assistenziali italiane ed internazionali.";

VISTO il D.Lgs. 19.08.2016, n. 175 "Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" e s.m.i.;

VISTO l'art. 16 della L.R. 18.03.2011, n. 7 "Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2011";

VISTO l'art. 2, comma 2, L.R. 31.12.2012, n. 54 "Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto"";

VISTA la L.R. 29.11.2013, n. 29 "Soppressione delle Società Ferrovie Venete Srl, Società Veneziana Edilizia Canalgrande Spa, Terme di Recoaro Spa e recesso dalla partecipazione alla Società per l'Autostrada di Alemagna Spa";

VISTA la L.R. 24.12.2013, n. 39 "Norme in materia di società regionali";

VISTA la DGR 10.11.2014, n. 2101 "Modifiche ed integrazioni alle direttive indirizzate alle società partecipate con la DGR 258/2013.";

VISTE le note 09.03.2018 prot. 3 e 06.04.2018 prot. n. 14 di convocazione dell'assemblea della Società Veneziana Edilizia Canalgrande S.p.A.;

VISTO il bilancio al 31.12.2017, la nota integrativa, la relazione sulla gestione del Liquidatore e relazione del Collegio Sindacale al bilancio al 31.12.2017, Allegato A;

VISTO il bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, la nota integrativa al bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, la relazione sulla gestione del Liquidatore e la relazione del Collegio Sindacale al bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, nonché n. 3 prospetti di raccordo tra la situazione al 31.12.2017 e quella al 31.03.2018, unitamente al piano finale di riparto, Allegato B;

CONSIDERATO che ai sensi dell'art. 61, comma 3, Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta Regionale o suo delegato, parteciperà all'assemblea;

delibera

1.      di dare atto che lepremesse, compresi gli Allegati A e B, costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2.      con riferimento al primo punto dell'ordine del giorno dell'assemblea, di prendere atto di quanto dichiarato dalla Società nei documenti di bilancio al 31.12.2017, Allegato A, in merito al rispetto delle direttive, senza tuttavia fornire ulteriori prescrizioni per l'anno 2018, tenuto conto che nel corso del 2017 la gestione ha riguardato il sostenimento di costi, anche straordinari, legati alla conclusa fase liquidatoria e che con l'assemblea del prossimo 11.04.2018 viene deliberata la cessazione delle attività;

3.      con riferimento al primo punto dell'ordine del giorno dell'assemblea, di prendere atto, sulla base di quanto rendicontato dalla Società, Allegato A, del conseguimento, nel complesso, dell'obiettivo di contenimento delle spese di funzionamento fissato nel 2017 ai sensi dell'art. 2, L.R. 39/2013 ed ai sensi dell'art. 19, commi 5 e 6, D.Lgs. 175/2016;

4.      in relazione al primo punto dell'ordine del giorno dell'assemblea, di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società in merito alle informazioni fornite sugli strumenti di governo societario integrativi e con riferimento ai programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale ai sensi dell'art. 6, D.Lgs. 175/2016 contenute nell'Allegato A;

5.      in relazione al primo punto dell'ordine del giorno dell'assemblea, tenuto conto anche di quanto rappresentato dal Collegio Sindacale nella propria relazione, di approvare il bilancio d'esercizio al 31.12.2017, Allegato A e la proposta del Liquidatore Unico di procedere con l'integrale riporto a nuovo dell'utile d'esercizio pari a € 41.456,36, considerato che, a seguito dell'approvazione del bilancio al 31.12.2017 e del successivo bilancio finale di liquidazione al 31.03.2018, il residuo patrimonio netto di liquidazione disponibile verrà integralmente restituito al Socio Unico;

6.      di accettare la cessione formalizzata da SVEC S.p.a. dei crediti pro-soluto alla Regione del Veneto;

7.      con riferimento al secondo punto dell'ordine del giorno dell'assemblea, tenuto conto anche di quanto rappresentato dal Collegio Sindacale nella propria relazione, di approvare il bilancio finale di liquidazione della Società riferito alla data del 31.03.2018 e la connessa proposta di piano finale di riparto, Allegato B, invitando il Liquidatore a fornire alla Regione una relazione accompagnatoria e tutta l'idonea documentazione comprovante le posizioni creditorie oggetto di cessione, fatto salvo quanto previsto ai sensi dell'art. 2492 commi 3 e 4 C.C.;

8.      per quanto concerne il secondo punto dell'ordine del giorno dell'assemblea, di autorizzare il Liquidatore Unico a richiedere la cancellazione della Società presso il Registro delle Imprese di Venezia e a porre in essere tutti gli adempimenti inerenti e conseguenti anche di natura contabile, amministrativa e fiscale, ivi compresa la conservazione dei documenti e dei libri sociali, informando il Socio Unico dei conseguenti adempimenti e degli eventuali passaggi di consegne;

9.      di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

10.   di pubblicare il presente atto, ad esclusione degli Allegati A e B, nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Allegati (omissis)

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