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Bur n. 37 del 17 aprile 2018


Materia: Acque

Deliberazione della Giunta Regionale n. 381 del 26 marzo 2018

Istituzione di un Gruppo di Lavoro interdisciplinare per lo studio e caratterizzazione idraulico geografica del fiume Piave.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si istituisce un Gruppo di Lavoro interdisciplinare per lo studio e caratterizzazione idraulico geografica del fiume Piave.

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

La Regione Veneto rappresenta un'unità geografica abbastanza ben definita notoriamente ricca di acque sia superficiali che sotterranee.

E' caratterizzata da una fascia nettamente alpina costituita soprattutto da massicci sedimentari; la fascia prealpina è costituita da una serie di gruppi montuosi tagliati trasversalmente da importanti valli di origine glaciale: la val Lagarina (percorsa dall'Adige), la Valdastico, la Valsugana (percorsa del Brenta), la valle del Piave e la val Lapisina.

Per millenni si sono stratificate intorno al corso del fiume delle relazioni culturali che hanno dato vita a straordinarie manifestazioni del sapere e fare umano che hanno generato un paesaggio culturale di straordinario valore e riconoscibilità, tanto che il Veneto può vantare un cosiddetto "territorio anfibio" non solo per la presenza della Laguna ma anche per l'importanza che storicamente hanno avuto i suoi importanti corsi d'acqua.

L'azione dell'uomo ha toccato i fiumi il cui corso è stato imbrigliato entro argini sempre più imponenti. Questi, in una pianura ove è oramai scomparsa la foresta, segnano l'orizzonte superati solo dai campanili.

In periodo storico sboccavano in Laguna il Brenta, il Piave, il Sile, ed altri fiumi minori. La volontà di mantenere le peculiari caratteristiche della Laguna spinsero i Veneziani a realizzare nei secoli opere anche grandiose, che modificarono anche profondamente la morfologia del territorio.

Per il Piave nel 1537 venne avviata la costruzione dell'argine San Marco che si sviluppava da Ponte di Piave sino alla cava di Caligo. L'opera venne completata nel 1543. Il trasporto solido del Piave, tuttavia minacciava l'interrimento della bocca di San Nicolò, risale, quindi, al 1552 il primo progetto per allontanare le acque del Piave dalla foce di Jesolo e per immettere nell'alveo abbandonato le acque del Sile oltre che altri corsi d'acqua. Solo nel 1642 venne avviata la diversione del Piave a Santa Margherita di Caorle; i lavori si conclusero 22 anni dopo, ben 112 anni dalla prima elaborazione del progetto.

Quello del fiume Piave è un nome che affonda le proprie radici nella lingua venetica e nello specifico nel termine "Plew" che significa scorrere.

Nel passato il suo genere era femminile, perché si faceva riferimento all'acqua che vi scorreva. È stato dopo la Prima Guerra Mondiale e i fatti di cui il fiume è stato protagonista e testimone che il suo genere cambio e divenne fiume maschio. Da allora in poi è noto come "Fiume sacro alla Patria".

Pensando al fiume Piave possiamo però immaginare una figura mitologica che ben lo caratterizza, quella del "Giano bifronte", nel senso che per questo fiume storicamente ci fu una contesa per quanto riguarda la vera sorgente (tra due ben identificate) e che storicamente ha avuto due foci.

Il Piave effettivamente ha 2 sorgenti: la più nota è quella vicina al rifugio "Sorgenti del Piave", l'altra è nel territorio del Comelico. Per secoli le due sorgenti sono state motivo di campanilismo tra Sappada e Comelico che vedeva nel torrente Cordevole della Val Visdende , che era conosciuto anche come Piave di Visdende, il tratto iniziale del fiume Piave.

Quanto sopra brevemente descritto indica l'importanza che il Piave ha avuto per il Veneto: attorno al suo corso si sono svolte importanti relazioni culturali e si è sviluppata una fiorente economia, ma non bisogna dimenticare che il Piave è stata la scenografia di alcune tra le più importanti battaglie della Prima Guerra Mondiale, di cui in questi anni ricorre il centenario.

La Battaglia d'arresto dal Grappa al Piave, la Battaglia del Solstizio e la Battaglia di Vittorio Veneto si svolsero infatti lungo le sponde del Piave e videro l'Esercito Italiano riprendersi dalla disfatta di Caporetto sino ad arrivare a sconfiggere l'Impero Austro Ungarico.

In relazione quindi alla profonda radicazione del Piave nella società, storia, cultura e tradizione veneta, si ritiene opportuno istituire un gruppo di lavoro interdisciplinare che, anche procedendo in più fasi successive, lo studi e lo caratterizzi dal punto di vista idraulico e geografico, a cominciare dalle sue sorgenti sino alla foce.

Tale gruppo di lavoro sarà costituito da:

  • Prof. Luigi D'Alpaos, Professore emerito di Idraulica presso l'Università degli Studi di Padova;
  • Prof. Vladimiro Achilli, Professore di Topografia e Cartografia presso l'Università degli Studi di Padova;
  • Dott.ssa Monia Franzolin, storica dell'Arte e già responsabile della Rete Museale Piave Maè.

La partecipazione al gruppo di lavoro avverrà a titolo gratuito e lo stesso potrà essere inoltre integrato con successivi provvedimenti in relazione alle necessità che si appaleseranno nel tempo.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria nono sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l'art. 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di istituire un Gruppo di Lavoro interdisciplinare per lo studio e caratterizzazione idraulico geografica del fiume Piave;
  2. di stabilire che il Gruppo di lavoro di cui al punto 1) è costituito, in prima istanza, dai seguenti membri:
    • Prof. Luigi D'Alpaos, Professore emerito di Idraulica presso l'Università degli Studi di Padova;
    • Prof. Vladimiro Achilli, Professore di Topografia e Cartografia presso l'Università degli Studi di Padova;
    • Dott.ssa Monia Franzolin, storica dell'Arte e già responsabile della Rete Museale Piave Maè;
  3. di stabilire che la partecipazione al gruppo di lavoro avverrà a titolo gratuito e lo stesso potrà essere inoltre integrato con successivi provvedimenti;
  4. di dare mandato alla Direzione Difesa del Suolo dell'attuazione del presente provvedimento;
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  6. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.

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