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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 3 del 09 gennaio 2018


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1973 del 06 dicembre 2017

Parziale modifica D.G.R.V. n. 1245 del 08.08.2017. Approvazione del Progetto Life16/ENV/IT/000488 Phoenix "Perfluorinated compounds Holistic Environmental Interistitutional eXperience" (Life Phoenix) e assegnazione a favore dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) di quota parte del finanziamento per l'acquisizione di beni e servizi in fabbisogno alla Regione del Veneto per l'anno 2017 e contestuale assegnazione delle quote di finanziamento previste quali secondo pre-finanziamento (further pre-financing payment) e saldo finale (payment of the balance) nell'Accordo di collaborazione - Grant Agreement.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si intende modificare parzialmente la D.G.R.V. n. 1245 del 08.08.2017 avente ad oggetto approvazione del Progetto Life16/ENV/IT/000488 Phoenix "Perfluorinated compounds Holistic Environmental Interistitutional eXperience" (Life Phoenix) e assegnare a favore dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) quota parte del finanziamento per l'acquisizione di beni e servizi in fabbisogno alla Regione del Veneto per l'anno 2017 e contestuale assegnazione delle quote di finanziamento previste quali secondo pre-finanziamento (further pre-financing payment) e saldo finale (payment of the balance) nell'Accordo di collaborazione - Grant Agreement.

L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.

Il Ministero della Salute con nota prot. n. 213583 del 21 maggio 2013 trasmetteva alla Regione del Veneto

la relazione dell'Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche relativa alla presenza di sostanze perfluorate nelle acque superficiali e potabili in vari Comuni, soprattutto nella Provincia di Vicenza.

La Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, ha coordinato da allora, su incarico del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto e della Commissione Tecnica Regionale in tema di PFAS presieduta da quest'ultimo, in piena condivisione con l'Assessorato alla Sanità e programmazione socio-sanitaria, le attività di gestione della contaminazione dal punto di vista sanitario e quindi di tutela della salute pubblica.

La gestione della contaminazione, dal punto di vista della governance, ha evidenziato la necessità di un approccio sistematico secondo una metodologia collaudata che consenta di poter affrontare, con rigore e metodo, eventuali futuri eventi ambientali con impatto sulla salute pubblica. D'altro canto la medesima contaminazione ha evidenziato la necessità di collaudare un sistema di early-warning ambientale, un sistema di allerta quindi, che permetta di prevenire alcuni inquinamenti, soprattutto diffusi, sul territorio.

La contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche sopracitata interessa alcuni composti chimici costituiti da otto atomi di carbonio (catena lunga). Il fenomeno che si sta registrando è che le industrie che producono tali composti si stanno orientando verso la produzione dei cosiddetti "catena corta", composti prevalentemente a 4 atomi di carbonio che sono difficilmente intercettabili dai sistemi di mitigazione del rischio, adottati per i composti tradizionali (filtri a carbone attivo posti nelle filiere idriche).

La correlazione tra ambiente e salute è da tempo al centro delle politiche dell'Unione Europea; infatti gli

obiettivi che l'Unione Europea si è prefissata sono:

- riduzione delle emissioni;

- resilienza ai cambiamenti climatici;

- protezione e miglioramento della qualità ambientale;

- sostegno a Natura 2000 e riduzione perdita di biodiversità;

- applicazione della politica ambientale e climatica;

- integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche;

- sostegno alla governance ambientale e alla partecipazione civile;

- sostegno all'attuazione del VII° Programma d'Azione per l'Ambiente.

L'Unione Europea finanzia direttamente, attraverso alcuni programmi quali Life, Horizon 2020, Ersmus+, COSME, progetti presentati da parternariati che possono raccogliere a loro interno Enti e Istituzioni di uno o più Stati membri.

Nello specifico il Programma d'Azione per l'Ambiente prevede tre aree prioritarie:

- proteggere la natura e rafforzare la resilienza ecologica;

- promuovere la crescita a basse emissioni di carbonio ed efficiente nell'uso delle risorse;

- ridurre le minacce per la salute e il benessere dei cittadini legate all'inquinamento, alle sostanze chimiche e agli effetti dei cambiamenti climatici.

Il Life, come programma per l'ambiente e azioni sul clima, è stato istituito con Regolamento UE n. 1293 dell'11 dicembre 2013. E' entrato in vigore dal 1° gennaio 2014 con durata fino al 31 dicembre 2020 con due programmi di lavoro pluriennali 2014 - 2017 e 2018-2020.

Tale programma si basa su una call (invito) a presentare proposte da parte degli Enti e/o Istituzioni interessati a partecipare.

L'Area Sanità e Sociale ha deciso di aderire alla call 2016 presentando il progetto Phoenix "Perfluorinated compounds Holistic Environmental Interistitutional eXperience" rientrante nel settore, previsto dal programma Life Ambiente e salute (Environment and Health). Il progetto prevede la Regione del Veneto - Area Sanità e Sociale quale Beneficiario Coordinatore (Lead Partner); l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerca sulle Acque (CNR-IRSA) e l'Università di Padova, Dipartimento di Biologia, in qualità di Beneficiari Associati.

In data 22 maggio 2017 è pervenuto da parte della Commissione Europea l'Accordo di collaborazione - Grant Agreement che sancisce l'accettazione da parte della Commissione medesima - Executive Agency for Small and Medium-sized Enterprises (EASME) del progetto presentato. In data 29 maggio 2017 il Direttore dell'Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto ha sottoscritto l'Accordo di collaborazione - Grant Agreement, così come previsto dalla tempistica prevista dalla Commissione Europea.

Con D.G.R.V. n. 1245 del 08.08.2017 è stata approvato il progetto Life16/ENV/IT/000488 Phoenix "Perfluorinated compounds Holistic Environmental Interistitutional eXperience" (Life Phoenix) dando atto che il Grant Agreement per l'esecuzione dello stesso è stato sottoscritto dal Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale in data 29 maggio 2017. La sottoscrizione dell'Accordo di collaborazione - Grant Agreement del progetto "Life Phoenix" da parte del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, determina la data di entrata in vigore del progetto. Le attività progettuali hanno avuto inizio il 1° settembre 2017 e termineranno il 30 settembre 2020.

Il progetto di cui trattasi ha come obiettivo principale l'implementazione e il consolidamento di un modello di governance, che supportato da strumenti innovativi di analisi di rischio (risk assessment), permetta di governare il rischio di contaminazione da sostanze persistenti (PMOC) con un'attenzione particolare alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) aiutando ad evitare o a ridurre la spesa pubblica per i danni causati dalle sostanze inquinanti emergenti, che rappresentano un grande problema per la salute pubblica (soprattutto con riferimento all'acqua potabile e all'acqua di irrigazione).

La contribuzione finanziaria dell'Unione Europea per il programma Life prevede il finanziamento del 60% dei costi ammissibili, mentre il rimanente 40% è costituito dalle ore di lavoro del personale dei vari partner partecipanti al progetto. Nel caso specifico, per il progetto Life Phoenix è stato presentato un budget di 2.176.493,00 euro; di questi i costi ammissibili sono pari a 2.107.283,00 euro e, pertanto, il contributo dell'Unione Europea sarà pari a 1.264.369,00 (pari al 60% dei costi ammissibili), che sarà compito della Regione del Veneto di suddividere tra i partner in rapporto al budget complessivo di ciascuno e secondo le modalità dettagliate nell'Accordo di collaborazione - Grant Agreement.

La Regione del Veneto ha presentato un budget di 930.546,00 euro e pertanto il contributo dell'Unione Europea previsto per la medesima è di 558.327,00 salvo eventuali variazioni da mettersi in atto durante le attività progettuali. Il cofinanziamento, per un importo pari a 372.219,00 euro, sostenuto da Regione Veneto sarà fornito tramite le ore di lavoro del personale a tempo indeterminato che opererà nell'ambito progettuale.

La succitata Deliberazione di Giunta approvava il progetto e contestualmente affidava la gestione contabile e amministrativa del progetto al Consorzio per la Ricerca Sanitaria (CORIS), in considerazione della comprovata esperienza nella gestione di progetti in ambito sanitario.

La Commissione europea (EASME) con la quale la Regione del Veneto ha sottoscritto l'accordo di collaborazione, comunicava in data 25 settembre 2017 di non ritenere possibile l'affidamento della gestione amministrativa e contabile al suddetto CORIS in quanto tale gestione prevede delle obbligazioni in capo al coordinatore beneficiario non delegabili ad alcuna altra parte, come espresso nell' Accordo di collaborazione - Grant Agreement.

Viste le difficoltà legate alle complessità degli iter burocratici e amministrativi, riscontrate dalla Regione del Veneto per il rispetto dei tempi richiesti dal calendario del progetto, si è ritenuto di procedere con l'affidamento di tale attività, nello specifico l'acquisizione di beni e servizi, all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) in quanto partner di progetto, avendo acquisito preventivamente la disponibilità della medesima.

Con la sopracitata D.G.R.V. n. 1245 dell'08 agosto 2017 è stata determinata in euro 379.310,70 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa sull'esercizio finanziario 2017 prevedendo contestualmente la copertura finanziaria a carico dei fondi europei, per i quali è stata fatta apposita richiesta di costituzione dei capitoli di entrata e uscita in gestione ordinaria.

Con D.D.R. n. 86 del 11/08/2017 è stata disposta la liquidazione della quota da assegnare ai beneficiari associati a titolo di anticipo pari a euro 211.812,60 complessivi.

Con tale provvedimento, nelle more di attivazione dell'iter di modifica, ovvero di uno spostamento di quote di budget tra partner, nei confronti della Commissione Europea (EASME), si intende inoltre assegnare a favore dell'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) quota parte di finanziamento corrisposta dalla Commissione Europea durante l'anno in corso in qualità di pre-finanziamento (pre-financing) pari a euro 166.366,17 per l'acquisizione di beni e servizi in fabbisogno alla Regione del Veneto ritenuti prioritari.

Analogamente saranno assegnate all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) le quote di finanziamento previste quali secondo pre-finanziamento (further pre-financing payment) e saldo finale (payment of the balance) nell'Accordo di collaborazione - Grant Agreement conformemente alle regole in esso previste e rideterminate in seguito al trasferimento di budget sopracitato.

Si rimanda a specifici e successivi atti del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria per quanto attiene gli adempimenti previsti e alla definizione dell'accordo di dettaglio con l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) sull'acquisizione dei beni e servizi attribuiti e alle relative modalità procedurali.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la nota Ministero della Salute prot. n. 213583 del 21 maggio 2013;

VISTO il Regolamento UE n. 1293 dell'11 dicembre 2013;

VISTO l'articolo 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31.12.2012;

delibera

1. di prendere atto di quanto espresso in premessa, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di modificare parzialmente la D.G.R.V. n. 1245 del 8 agosto 2017 affidando all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), in quanto partner di progetto, l'acquisizione di beni e servizi in fabbisogno alla Regione del Veneto, revocando contestualmente la gestione contabile e amministrativa al Consorzio per la Ricerca Sanitaria (CORIS);

3. di assegnare all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) quota parte di finanziamento corrisposta dalla Commissione Europea durante l'anno in corso in qualità di pre-finanziamento (pre-financing) pari a euro 166.366,17, per l'acquisizione di beni e servizi in fabbisogno alla Regione del Veneto ritenuti prioritari;

4. di assegnare all'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) le quote di finanziamento previste quali secondo pre-finanziamento (further pre-financing payment) e saldo finale (payment of the balance) nell'Accordo di collaborazione - Grant Agreement conformemente alle regole in esso previste e rideterminate in seguito al trasferimento di budget richiesto alla Commissione Europea;

5. di demandare a specifici e successivi atti del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria per quanto attiene gli adempimenti previsti dal presente atto e alla definizione dell'accordo di dettaglio con l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) sull'acquisizione dei beni e servizi attribuiti e alle relative modalità procedurali;

6. di dare atto che la spesa di cui si prevede l'impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della LR 1/2011 e che si tratta di debito avente natura non commerciale;

7. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria all'esecuzione del presente atto;

8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

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