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Bur n. 38 del 26 aprile 2016


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 400 del 07 aprile 2016

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Regolamento (UE) n. 1305/2013. Piano pluriennale di attivazione dei bandi regionali.

Note per la trasparenza

Secondo quanto previsto dagli Indirizzi procedurali generali del PSR approvati con la DGR n. 1937 del 23/12/2015 e dalla DGR n. 1459 del 29/10/2015 "Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Regolamento (UE) n. 1305/2013. Legge regionale 5 agosto 2014, n. 21. Programmazione dei fondi regionali per il cofinanziamento", si propone il Piano pluriennale che verrà seguito durante il periodo di programmazione 2014 - 2020 per l'apertura dei bandi regionali per i tipi di intervento previsti dal PSR.
 

L'Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

Sulla base dei Regolamenti (UE) n. 1303/2013 e 1305/2013, del Regolamento di esecuzione della Commissione n. 215/2014 e dei regolamenti delegati della Commissione n. 807/2014 e n. 808/2014, nel rispetto dell'Accordo di Partenariato e del Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014-2020, approvato con DGR 13 maggio 2014, n. 657, la Regione ha predisposto la propria proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020, approvata dal Consiglio Regionale con deliberazione n. 41 del 9 luglio 2014.

La proposta è stata oggetto di un percorso negoziale terminato con l'approvazione da parte della Commissione Europea con la Decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26 maggio 2015.

La Giunta regionale, a seguito della conclusione del negoziato, ha approvato la versione finale del PSR 2014-2020 con la deliberazione del 28 luglio 2015, n. 947.

Da ultimo con DGR n. 214 del 03/03/2016 la Giunta regionale ha approvato il testo modificato del PSR 2014-2020.

Con la Decisione C(2015) 3482 del 26 maggio 2015 di approvazione del Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020), la Commissione Europea ha dato garanzia del cofinanziamento comunitario e dell'ammissibilità delle spese a valere sulle risorse assegnate.

Per quanto riguarda le risorse previste dal regolamento (UE) n. 1305/2013, al PSR 2014-2020 del Veneto è stata assegnata una dotazione del FEASR di 510.679.000,00 euro, che attiva una spesa programmata pari a 1.184.320.501,00 euro. La quota di cofinanziamento regionale ammonta a 202.092.450,00 euro, mentre la quota di cofinanziamento nazionale è pari a 471.549.051 euro, secondo il Piano finanziario vincolante rappresentato nella tabella seguente:

 

2015

2016

2017

2018

2019

2020

Totale complessivo

quota UE

108.717.000

109.114.000

73.019.000

73.127.000

73.273.000

73.429.000

510.679.000

quota Stato

100.386.736

100.753.317

67.424.038

67.523.762

67.658.575

67.802.622

471.549.051

quota Regione

43.022.887

43.179.993

28.896.016

28.938.755

28.996.532

29.058.267

202.092.450

Totale

252.126.623

253.047.310

169.339.054

169.589.518

169.928.108

170.289.889

1.184.320.501


Gli articoli 20 - 22 del regolamento (UE) n. 1303/2013 e il regolamento di esecuzione (UE) n. 215/2014 introducono per la programmazione 2014-2020 una novità rappresentata dalla cosiddetta verifica di efficacia dell'attuazione (performance framework) e la relativa riserva di efficacia. La riserva di efficacia corrisponde a una quota del 6% della dotazione finanziaria del Programma, pari a71.368.275 euro. L'utilizzo della riserva da parte dei Programmi è condizionato al conseguimento, entro il 31 dicembre 2018, di un insieme di target intermedi di realizzazione fisica e finanziaria predefiniti per ciascuna delle sei priorità nelle quali si articola il PSR 2014-2020. Entro il 31 dicembre 2023 dovranno venire conseguiti completamente i valori obiettivo finali definiti per ciascuna delle Priorità del Programma.

Per conseguire una gestione finanziaria puntuale ed efficiente del bilancio comunitario e degli stanziamenti a favore dei Programmi cofinanziati, l'articolo 136 del regolamento (UE) 1303/2013 prevede il principio del disimpegno della parte dell'importo assegnato al Programma che non sia stato utilizzato per il pagamento entro il 31 dicembre del terzo esercizio finanziario successivo a quello dell'impegno di bilancio.

Al fine di assicurare le condizioni per il conseguimento degli obiettivi di efficacia dell'attuazione e di puntuale gestione finanziaria, anche sulla base dell'importante esperienza del periodo 2007-2013 e degli indirizzi di Programmazione Regionale Unitaria, il PSR 2014-2020 ha assunto alcuni principi sui quali l'Autorità di gestione ha impostato il sistema di gestione: delega all'Organismo pagatore della selezione delle domande di aiuto, bandi chiusi, tempi e indirizzi procedurali predefiniti e univoci, gestione informatizzata e dematerializzata della vita della domanda, pianificazione dei bandi regionali.

Su quest'ultimo punto sono intervenute la DGR n. 1459 del 29/10/2015 "Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Regolamento (UE) n. 1305/2013. Legge regionale 5 agosto 2014, n. 21. Programmazione dei fondi regionali per il cofinanziamento." e gli Indirizzi procedurali generali approvati con la DGR n. 1937 del 23/12/2015, che prevedono la predisposizione di un Piano pluriennale di attivazione dei bandi.

Con l'esplicita rappresentazione, per ciascuno dei 45 tipi di intervento, del numero di bandi e dei presumibili intervalli temporali e delle scadenze indicative si intende fornire a tutti gli interessati una adeguata visione della scansione dell'attuazione del Programma e della messa a disposizione delle risorse finanziarie. Queste informazioni potranno consentire ai potenziali richiedenti di sincronizzare ai tempi dei bandi le attività di valutazione e di predisposizione dei progetti, l'acquisizione delle autorizzazioni obbligatorie e degli altri documenti richiesti, la pianificazione dell'attuazione, dei relativi impegni finanziari e di ogni altra attività necessaria alla completa realizzazione dell'iniziativa da candidare alla selezione del PSR.

Si ritiene che la definizione del Piano pluriennale di attivazione dei bandi consenta di conciliare il rigore dei Regolamenti di riferimento e delle Istituzioni unionali preposte al controllo della correttezza della spesa con la richiesta di flessibilità e di semplificazione, rappresentate in più occasioni anche dal Tavolo di partenariato dello sviluppo rurale e dal Tavolo verde (L. R. n. 32/1999).

Il Piano pluriennale di attivazione dei bandi è stato definito in base ai seguenti elementi e vincoli:

  1. risorse stanziate dal Piano Finanziario per la Focus area e la Misura di appartenenza;
  2. presenza di trascinamenti di impegni finanziari dalla programmazione 2007-2013;
  3. tempi di apertura e di istruttoria delle domande di aiuto;
  4. tempi di realizzazione delle iniziative/impegni;
  5. necessità di continuità temporale del sostegno;
  6. numerosità dei richiedenti.

Per ciascuno degli anni dal 2014 al 2020 è stato indicato il presumibile trimestre di apertura dei bandi relativi al tipo di intervento considerato, come riportato nell'Allegato A al presente provvedimento.

Il Piano pluriennale di attivazione dei bandi non considera i tipi di intervento:

  • per i quali le norme prevedono obbligatoriamente il ricorso a procedure di pubblico affidamento (tipo di intervento 2.1.1 e Misura 20);
  • per i quali il PSR prevede l'affidamento a strutture in house o il possibile ricorso a collaborazioni ai sensi della Legge 241/90 (tipo di intervento 2.3.1, 7.3.1 e Misura 20);
  • per i quali le risorse programmate dal PSR sono assorbite completamente dai trascinamenti di impegni assunti nel precedente periodo di programmazione (tipo di intervento 8.1.1);
  • della Misura 19 che danno attuazione ai Programmi di Sviluppo Locale dei Gruppi di Azione Locale selezionati ai sensi della DGR n. 1214/2015.

Eventuali integrazioni o modifiche del Piano pluriennale verranno proposte secondo i tempi e le modalità definiti dal paragrafo 1.3 "La pianificazione della fase attuativa" dell'allegato B della DGR n. 1937 del 23/12/2015.

Il Dipartimento Agricoltura e sviluppo rurale, Autorità di gestione del PSR 2014-2020 è incaricato di assicurare la predisposizione delle proposte di bando secondo la scansione temporale indicata dal Piano pluriennale di attivazione dei bandi di cui all'Allegato A, entro i limiti degli stanziamenti annuali sui capitoli per il finanziamento della quota regionale dei bilanci di previsione della Regione del Veneto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l'articolo 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTA la Legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1 "Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione";

VISTA la Legge regionale 5 agosto 2014, n. 21 "Iniziative comunitarie e regionali di sviluppo rurale;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 215/2014 della Commissione del 7 marzo 2014 che stabilisce norme di attuazione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda le metodologie per il sostegno in materia di cambiamenti climatici, la determinazione dei target intermedi e dei target finali nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione e la nomenclatura delle categorie di intervento per i fondi strutturali e di investimento europei.

VISTO il Regolamento n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;

VISTO il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008.

VISTO il Regolamento n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all'anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell'anno 2014;

VISTA la Deliberazione del 9 luglio 2014, n. 41 con la quale il Consiglio regionale ha approvato il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 per il Veneto;

VISTA la Decisione C(2015) 3482 del 26 maggio 2015, con la quale la Commissione Europea ha approvato il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, dando garanzia del cofinanziamento comunitario e dell'ammissibilità delle spese a valere sulle risorse assegnate;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 28 luglio 2015, n. 947, "Approvazione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio. Decisione di esecuzione Commissione C(2015) 3482 del 26.5.2015. Regolamenti (UE) n. 1303/2013 e n. 1305/2013. Deliberazione/CR n. 71 del 10/06/2014";

VISTO il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42. ";

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 29 ottobre 2015, n. 1459 "Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Regolamento (UE) n. 1305/2013. Legge regionale 5 agosto 2014, n. 21. Programmazione dei fondi regionali per il cofinanziamento.";

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 23 dicembre 2015, n. 1937 "Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d'intervento 1.1.1, 3.1.1, 3.2.1, 4.1.1, 4.2.1, 5.2.1, 6.1.1 e 6.4.1 relativi alle focus area 2 A, 2 B, 3 A, 3 B e alla priorità 4 del PSR 2014-2020. Regolamenti (UE) n. 1303/2013 e n. 1305/2013. Deliberazione/CR n. 95 del 19/11/2015.";

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2611 del 30 dicembre 2013 relativa all'assegnazione di competenze e funzioni alle nuove strutture regionali ai sensi degli artt. 9, 11, 13 e 15 della Legge regionale n. 54/2012, per quanto riguarda in particolare le competenze dell'Autorità di Gestione del PSR 2014-2020 e della Sezione Piani e Programmi Settore Primario;

VISTO l'articolo 37, comma 2, della legge regionale 8 gennaio 1991, n. 1;

RAVVISATA l'opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto esposto in premessa;

delibera

1.   di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2.   di approvare il documento Allegato A al presente provvedimento, relativo al Piano pluriennale di attivazione dei bandi regionali per ciascun tipo di intervento del PSR 2014-2020;

3.   di incaricare il Dipartimento Agricoltura e sviluppo rurale - Autorità di gestione del PSR 2014-2020 - della predisposizione delle proposte di bando secondo la scansione temporale indicata dal Piano pluriennale di attivazione dei bandi di cui all'Allegato A, entro i limiti degli stanziamenti annuali sui capitoli per il finanziamento della quota regionale dei bilanci di previsione della Regione del Veneto;

4.   di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del Bilancio regionale;

5.   di incaricare dell'esecuzione del presente provvedimento la Sezione Piani e Programmi Settore Primario;

6.   di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

7.   di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

400_AllegatoA_320220.pdf

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