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Bur n. 111 del 20 novembre 2014


Materia: Formazione professionale e lavoro

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2122 del 10 novembre 2014

Approvazione Direttiva per la presentazione di progetti formativi abilitanti per le figure del settore del commercio (esercente l'attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, agente e rappresentante di commercio, agente d'affari in mediazione). Art. 19, L.R. 10/1990.

Note per la trasparenza

Approvazione della Direttiva per la presentazione dei progetti formativi dei percorsi abilitanti per le figure del settore del commercio. La direttiva definisce anche i contenuti dei percorsi formativi.

L'Assessore Elena Donazzan riferisce quanto segue.

Le attività formative finalizzate all'esercizio delle attività nel settore del commercio, ed in particolare somministrazione alimenti e bevande, agenzia e rappresentanza di commercio e agenzia d'affari in mediazione, pur regolate da normativa nazionale sono soggette a procedure definite da disciplina regionale per quanto concerne, soprattutto, le modalità di presentazione dei progetti formativi e di autorizzazione all'avvio dei percorsi formativi.

Si sono succeduti nel tempo numerosi provvedimenti di Giunta Regionale che hanno regolato le attività in parola, l'ultimo dei quali, DGR n. 1733 del 26 ottobre 2011, in scadenza al 31 dicembre 2014.

L'elaborazione del nuovo avviso è partita dall'esperienza fin qui maturata ed ha avuto quali principi di riferimento gli obiettivi di semplificazione e snellimento dell'azione amministrativa oltre che di garanzia di massima flessibilità nei confronti degli organismi di formazione.

In tale contesto, la direttiva che si propone all'approvazione della Giunta, intende precisare termini e modalità per la presentazione dei progetti volti alla realizzazione dei percorsi formativi abilitanti nel settore del commercio e precisamente:

-          percorsi abilitanti all'esercizio dell'attività di somministrazione e vendita di prodotti alimentari;
-          percorsi abilitanti per agente e rappresentante di commercio;
-          percorsi formativi in preparazione all'esame per agente d'affari in mediazione settore immobiliare;
-          percorsi formativi in preparazione all'esame per agente d'affari in mediazione settore merceologico.

La principale novità apportata dalla direttiva in esame è rappresentata dall'approvazione di un modello di progetto formativo relativo alle figure professionali proposte, cui possono seguire un numero non preventivamente definito di percorsi formativi attivabili, sulla base dell'effettivo fabbisogno formativo rilevato su base territoriale, senza necessità di presentazione di ulteriori progetti.

Va richiamato che la normativa regionale in materia di formazione professionale prevede la possibilità di presentazione all'esame della Giunta Regionale di progetti formativi per i quali non sia previsto alcun onere a carico del bilancio regionale. Tale possibilità si riferisce a percorsi formativi comunque soggetti al controllo tecnico e didattico dell'Amministrazione Regionale e coerenti con gli indirizzi programmatici regionali.

Le attività formative di cui alla presente Direttiva sono da inserirsi in tale contesto, in quanto finalizzate al conseguimento di un titolo previsto dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente e pertanto pienamente soggette al controllo regionale.

L'approvazione degli esiti istruttori sarà formalizzata con successivo provvedimento del Direttore della Sezione Formazione.

In allegato al presente provvedimento, del quale costituiscono parte integrante e sostanziale, vengono proposti all'approvazione della Giunta Regionale l'Avviso pubblico (Allegato A), la Direttiva per la presentazione dei progetti formativi (Allegato B) e gli Adempimenti per la gestione delle attività (Allegato C), alla luce della normativa regionale, nazionale e comunitaria attualmente vigente.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

-          Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

-          Vista la L. 845/1978 "Legge quadro in materia di formazione professionale";

-          Vista la L.R. n. 10/1990 "Ordinamento del sistema di formazione professionale e organizzazione delle politiche regionali del lavoro" e successive modifiche ed integrazioni;

-          Vista la L.R. n. 19/2002, "Istituzione dell'elenco regionale degli organismi di formazione accreditati";

-          Vista la L.R. n. 23/2010, "Modifiche della L.R. n. 19/2002 "Istituzione dell'elenco regionale degli organismi di formazione"";

-          Vista la DGR 3289/2010 "L.R. n. 19/2002 "Istituzione dell'elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati". Approvazione delle Linee Guida e contestuale revoca delle DD.G.R. n. 971 del 19 aprile 2002; n. 1339 del 9 maggio 2003; n. 113 del 21 gennaio 2005; n. 3044 del 2 ottobre 2007 (limitatamente alla modifica apportata alla D.G.R. n. 971/2002); n. 1265 del 26 maggio 2008; n. 1768 del 6 luglio 2010";

-          Vista la DGR n. 98 del 11/02/2014 "Individuazione e definizione delle modalità di utilizzo di un "logo" regionale da parte degli iscritti nell'elenco regionale degli Organismi di Formazione e/o orientamento accreditati. Accreditamento degli Organismi di Formazione di cui alla L.R. n. 19/2002;

-          Visto il D.Lgs. 59/2010 "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno";

-          Vista la L.R. 29/2007 "Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande";

-          Vista la L. 39/1989 "Modifiche ed integrazioni alla L. 253/58 concernente la disciplina della professione di mediatore";

-          Visto il D.M. 452/1990 "Regolamento recante norme di attuazione della Legge 39/89 sulla disciplina degli agenti di affari in mediazione";

-          Vista la L. 204/1985 "Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio";

-          Visto il D.P.R. 248/2010 "Regolamento recante abrogazione espressa delle norme regolamentari vigenti che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete, a norma dell'articolo 17, comma 4-ter, della Legge 23 agosto 1988, n. 400";

-          Vista la DGR n. 1733 del 26/10/2011 "Approvazione Direttiva per la presentazione di progetti formativi abilitanti per le figure del settore del commercio (esercenti attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, agenti e rappresentanti di commercio, agenti d'affari in mediazione). Triennio 2012 - 2014. (Art. 19, L.R. 10/1990)";

-          Visto l'art. 2 comma 2 della L.R. 54/2012.

delibera

1.      di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, quanto riportato in premessa;

2.      di approvare l'Avviso Pubblico per la presentazione dei progetti formativi dei percorsi abilitanti nel settore del commercio, Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

3.      di approvare la Direttiva per la gestione dei percorsi formativi abilitanti nel settore del commercio, Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

4.      di approvare gli Adempimenti per la gestione delle attività, Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

5.      di stabilire che le domande di ammissione al riconoscimento dovranno essere spedite con le modalità e nei termini indicati dalla citata Direttiva - Allegato B - alla Giunta Regionale del Veneto − Sezione Formazione, per via telematica inviando una mail all'indirizzo di Posta Elettronica Certificata della Regione del Veneto, protocollo.generale@pec.regione.veneto.it pena l'esclusione. I termini sopra indicati valgono anche per il passaggio del progetto in stato "completato" attraverso l'apposita funzione del sistema di acquisizione dati "on line". La presentazione dei progetti e della relativa documentazione costituisce presunzione di conoscenza e di accettazione senza riserve delle specifiche disposizioni riguardanti la materia;

6.      di incaricare la Sezione Formazione dell'adozione di ogni ulteriore e conseguente atto relativo alle attività oggetto del presente provvedimento, anche determinato dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi;

7.      di incaricare la Sezione Formazione dell'esecuzione del presente atto;

8.      di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

9.      di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del Decreto Legislativo del 14 marzo 2013, n. 33;

10.   di pubblicare la deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione nonché sul sito Internet della Regione Veneto.

(seguono allegati)

2122_AllegatoA_285928.pdf
2122_AllegatoB_285928.pdf
2122_AllegatoC_285928.pdf

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