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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 36 del 08 maggio 2012


Materia: Venezia, salvaguardia

Deliberazione della Giunta Regionale n. 682 del 17 aprile 2012

Approvazione del quadro aggiornato delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC-ZPS IT3250003 e IT3250023; dei SIC IT3250030 e IT3250031 e della ZPS IT3250046 del Progetto MOSE (D.P.R. n.357/97 e successive modificazioni, articolo 5; D.G.R. n. 192 del 31.01.2006 e D.G.R. n. 740 del 14.03.2006).

Note per la trasparenza:

Approvazione del quadro aggiornato delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC-ZPS IT3250003 e IT3250023; dei SIC IT3250030 e IT3250031 e della ZPS IT3250046 del Progetto MOSE (D.P.R. n.357/97 e successive modificazioni, articolo 5; D.G.R. n. 192 del 31.01.2006 e D.G.R. n. 740 del 14.03.2006.)

Il Vicepresidente Marino Zorzato, di concerto con l'Assessore Renato Chisso, riferisce quanto segue.

L'attuazione delle disposizioni previste dalla direttiva comunitaria 92/43/CEE, finalizzata a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri, prevede l'adozione di opportune misure per evitare il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonché le perturbazioni, suscettibili di avere conseguenze significative, sulle specie per cui i siti della rete Natura 2000 sono stati individuati. L'art. 6, commi 3 e 4, della succitata direttiva comunitaria riconosce la Valutazione di Incidenza come uno strumento a disposizione dello Stato membro per garantirne una sua corretta applicazione; esso infatti prevede che qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, deve essere oggetto di una opportuna valutazione dell'incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo.

A tal riguardo, con i provvedimenti di recepimento della summenzionata direttiva comunitaria (DD.PP.RR. 357/97 e 120/03), lo Stato Italiano ha riconosciuto, per quanto di competenza, l'autonomia disciplinare in merito alla procedura di Valutazione di Incidenza alle Regioni e alle Province Autonome.

In considerazione di ciò la Giunta Regionale, con Deliberazione n. 740 del 14 marzo 2006, ha trattenuto in capo a sé la competenza all'esame dello studio per la Valutazione di Incidenza per le opere di competenza statale ed ha affidato al Segretario Regionale all'Ambiente e Territorio, in qualità di Autorità competente per l'attuazione nel Veneto della rete ecologica europea Natura 2000, il compito di esprimere il parere sugli elaborati che costituiscono lo studio.

Successivamente, con la deliberazione di G.R. n. 3227 del 21 dicembre 2010, l'incarico di Autorità competente per la Valutazione di Incidenza Ambientale è stato attribuito al Segretario Regionale per le Infrastrutture, anche per quanto riguarda il compito di esprimere alla Giunta Regionale il proprio parere obbligatorio sugli studi di incidenza riguardanti opere dello stato o nei casi di contenzioso, il quale si avvale per l'istruttoria tecnica del Servizio Pianificazione Ambientale dell'Unità di Progetto Coordinamento Commissioni (VAS-VINCA-NUVV).

Nell'ambito della procedura di infrazione 2003/4762, il Magistrato alle Acque di Venezia ha predisposto un primo documento denominato "Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC IT3250003; IT3250023; IT3250031; IT3250030 e della ZPS IT3250046" (di seguito ci si riferisce a questo come Piano 2007), che ha recepito le indicazioni e i suggerimenti del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il Piano è stato approvato dalla Regione del Veneto con D.G.R. n. 3758 del 27.11.07 ed è stato trasmesso alla Commissione Europea dal Governo Italiano con nota del 19 ottobre 2007 prot. n. 9104. Il Governo si è quindi formalmente impegnato a garantire il finanziamento degli interventi previsti nel Piano e nelle successive integrazioni, quali misure di compensazione ambientale del progetto MOSE.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri (prot. DPE 0001754 P-4.22.17.4.5 del 02/03/2012, nota prot. reg. n. 104176 del 05.03.2012) chiede alla Regione del Veneto di dare corso all'approvazione del quadro aggiornato delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale del Progetto MOSE, contenute nel documento "Progetto MOSE - piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC-ZPS IT3250003 e IT3250023; dei SIC IT3250030 e IT3250031 e della ZPS IT3250046 - Quadro aggiornato" e dare evidenza di questo al Dipartimento per le Politiche europee entro il 28 aprile 2012.

Nel documento vengono descritte le attività che il Magistrato alle Acque ha avviato e sta per avviare quali misure di compensazione per la costruzione delle opere mobili alle bocche di porto della Laguna di Venezia, per dar corso all'impegno che il Governo Italiano si è assunto nei confronti della Commissione Europea.

Per ciascuno degli habitat e delle specie comunitari interessati dalle attività di cantiere si sono elaborate, con un approccio cautelativo, una o più misure compensative volte alla ricostituzione o riqualificazione di superfici sempre maggiori di quelle occupate temporaneamente e permanentemente dall'opera. Si evidenzia che, fermi restando gli obiettivi indicati nel Piano 2007, nel presente aggiornamento le attività del Piano stesso sono state integrate con nuovi interventi ritenuti un utile e migliorativo contributo al raggiungimento degli obiettivi del Piano stesso. Alcuni interventi, inoltre, con lo sviluppo della progettazione esecutiva sono stati estesi in aree maggiori, rispetto a quanto inizialmente previsto, per un più efficace raggiungimento degli obiettivi.

Il presente aggiornamento, che è stato redatto con la partecipazione dei tecnici del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e della Regione Veneto, è compatibile e sinergico con il redigendo Piano di Gestione della ZPS IT3250046 e con tutte le attività che la Regione Veneto stessa conduce nell'ambito del proprio ruolo in materia di attuazione della rete Natura 2000.

Nella relazione le misure di compensazione sono suddivise in due categorie principali: la categoria 1, che fa riferimento a tutte le misure direttamente riconducibili alle finalità di compensazione previste dalla Direttiva 92/43/CEE; la categoria 2, che comprende tutti gli interventi proposti che, pur non essendo direttamente riconducibili alle finalità di compensazione, hanno una spiccata valenza positiva sul miglioramento del sistema lagunare di habitat e specie.

Nel dettaglio di quanto prospettato, per la categoria 1 tali interventi prevedono:

•          la ricostituzione di barene nell'area del Canale Cenesa e nell'area del Canale Bastia ed inoltre la gestione del vivaio di piante alofile nell'Isola dei Laghi (complessivi 275,00 ettari, rispetto ai 10,00 ettari previsti nel Piano 2007);

•          la ricostituzione di velme nell'area di Valle di Millecampi, nell'area del Canale Passaora e in quella circostante l'Isola del Lazzaretto Nuovo (complessivi 93,00 ettari, rispetto ai 10,00 ettari previsti nel Piano 2007);

•          i trapianti di fanerogame marine in varie aree lagunari (complessivi 3,10 ettari, rispetto ai 2,10 ettari previsti nel Piano 2007);

•          la costituzione di nuovi habitat litoranei nell'area di Bocca di Lido Treporti a Punta Sabbioni, nell'area di Bocca di Malamocco a Santa Maria del Mare e nell'area di Bocca di Chioggia, lato Nord sia verso la laguna, sia verso il mare (complessivi 12,30 ettari, invariati rispetto a quanto previsto nel Piano 2007)

•          gli interventi di riqualificazione delle aree di cantiere nell'area di Bocca di Lido presso San Nicolò; nell'area di Bocca di Malamocco presso le aree di cantiere della teleguidata, la spalla Nord Alberoni e la spalla Sud Santa Maria del Mare; nell'area di Bocca di Chioggia presso Ca' Roman (complessivi 8,80 ettari, rispetto ai 1,36 ettari previsti nel Piano 2007);

•          gli interventi di valorizzazione ambientale dei litorali veneziani con il miglioramento, ripristino e recupero dei siti SIC-ZPS IT3250003 e IT3250023;

•          l'intervento di valorizzazione delle aree costiere prospicienti alle bocche di porto della Laguna di Venezia;

•          l'ampliamento dei siti SIC e la designazione delle ZPS con ampliamento del SIC-ZPS IT3250023 a Santa Maria del Mare; l'ampliamento del SIC-ZPS IT3250023 presso la spiaggia di Ca' Roman; l'ampliamento del SIC IT3250031 presso il Bacan; l'ampliamento del SIC-ZPS IT3250003 presso la spiaggia del Cavallino (complessivi 232,50 ettari, rispetto ai 32,80 ettari previsti nel Piano 2007).

Per la categoria 2 tali interventi prevedono la riqualificazione della ZPS IT3250046 mediante:

•          la riqualificazione ambientale del Bacino del Lusenzo attraverso dragaggio e collettore subacqueo;

•          il recupero del forte San Felice;

•          gli interventi nelle aree della Laguna Sud con i sistemi di fitodepurazione di acque salmastre immesse in Laguna di Venezia e gli interventi di riqualificazione dell'area retro-Romea;

•          la riqualificazione della motta storica di Millecampi e protezione della barena;

•          la riqualificazione ambientale delle sponde dei canali lagunari in comune di Cavallino Treporti interessate dalla presenza di ormeggi per imbarcazioni da pesca;

•          la riqualificazione ambientale dell'area lagunare prossima a Porto Marghera;

•          il progetto di creazione di aree a molluschicoltura di vivaio per gli interventi morfologici, con tecniche di ingegneria naturalistica ad elevato valore ambientale in Laguna di Venezia;

•          la realizzazione del parco nell'area del forte San Pietro con vivificazione idrodinamica delle aree umide presenti.

Rispetto a quanto indicato nel Piano 2007 si evidenzia l'aumento delle aree interessate dalle misure compensative direttamente riconducibili alle finalità previste dalla Direttiva 92/43/CEE, per complessivi 392,20 ettari di superfici ricostruite contro i 35,76 ettari previsti nel 2007 e 232,50 ettari di superfici in ampliamento di SIC o ZPS esistenti, contro i 32,80 ettari previsti nel 2007.

Tale aumento di superficie è stato proposto dal Magistrato alle Acque di Venezia, sentito il parere del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, anche quale misura sostitutiva dell'intervento "Riallagamento controllato dell'area a Sud di Valli", proposto nel Piano 2007, date le nuove esigenze emerse in fase di sviluppo dello Studio di fattibilità e legate a problemi di gestione e alla non prevedibilità dei tempi di realizzazione per i potenziali contenziosi con i proprietari dell'area. A tal proposito, sono proposte anche le specifiche misure integrative di categoria 2 ("Sistemi di fitodepurazione di acque salmastre immesse in Laguna di Venezia" e "Intervento di riqualificazione dell'area retro-Romea") che, con gli interventi di ricostituzione di barene nell'area del Canale Cenesa e del Canale Bastia e di velme nell'area di Valle Millecampi, portano al raggiungimento degli obiettivi anticipati nel Piano 2007 con le opere previste nella zona di Valli Sud. In considerazione della particolare valenza ambientale del Progetto Integrato Fusina (trattato nella misura 9.6 "Riqualificazione ambientale dell'area lagunare prossima a Porto Marghera), della cui attuazione beneficeranno, per effetti diretti e indiretti, i numerosi habitat e specie segnalati nell'intera Laguna Sud, si prescrive che tale misura, orientata al perseguimento degli obiettivi ambientali volti alla riduzione dell'inquinamento del bacino lagunare, vada considerata come prioritaria rispetto alle altre misure della "Categoria 2"

Le attività di monitoraggio delle opere di compensazione, descritte nel documento, saranno supervisionate, come richiesto dalla Commissione Europea, dall'ISPRA - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sia per quel che riguarda le modalità di esecuzione, sia per quanto riguarda la verifica dei risultati.

Per le misure compensative proposte, il cui progetto sia in un'adeguata fase di sviluppo, viene riportata anche una sintesi del relativo piano di monitoraggio, così come previsto nel progetto stesso.

Il piano di monitoraggio dovrà comunque essere dettagliato operativamente di volta in volta in accordo con ISPRA, non appena verrà approvato il progetto esecutivo dell'intervento. Per i monitoraggi delle misure di compensazione, che non sono ancora ad un livello progettuale adeguato, restano valide le indicazioni di massima riportate al capitolo 10 che prevede quanto indicato nel Piano del 2007 e nelle successive integrazioni. Con il successivo sviluppo progettuale degli interventi verranno, infatti, sviluppati anche i relativi Piani di monitoraggio di dettaglio.

Si prescrive che per le specifiche problematiche gestionali, relative alle attività di monitoraggio, vadano ricondotte ad un approccio di sistema che consenta una effettiva sinergia operativa e l'ottimizzazione delle risorse finanziarie, in funzione delle esigenze connesse sia ai monitoraggi previsti dal Piano oggetto del presente provvedimento, sia da quelli previsti nell'ambito delle altre attività di monitoraggio ambientale del bacino lagunare, con particolare riferimento alle attività programmate per il Piano di Gestione del Distretto Alpi Orientali (ai sensi della Direttiva 2000/60/CE) e per il Piano di Gestione della ZPS IT3250046 "Laguna di Venezia". Il coordinamento di tali attività di monitoraggio ambientale, comprese quindi quelle previste dal Piano in oggetto, sarà assicurato, in raccordo con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il Magistrato alle Acque di Venezia, dalla Regione del Veneto, quale autorità competente in materia di monitoraggi ambientali, ai sensi della normativa nazionale di recepimento delle Direttive comunitarie in materia di attuazione della Rete Natura 2000 (Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE) e di gestione delle acque (Direttiva 2000/60/CE).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTEle Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE;

VISTI i DD.PP.RR. 8 settembre 1997, n. 357 e 12 marzo 2003, n. 120;

VISTEle DD.GG.RR. 31 gennaio 2006, n. 192 e 14 marzo 2006, n. 740;

VISTAla D.G.R. 10 ottobre 2006, n. 3173;

VISTAla D.G.R. 27 novembre 2007, n. 3758;

VISTAla D.G.R. 21 dicembre 2010, n. 3227;

VISTAla nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri prot. DPE 0001754 P-4.22.17.4.5 del 02/03/2012

delibera

1.       di approvare il quadro aggiornato delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale del Progetto MOSE, che integra e sostituisce il precedente piano approvato con D.G.R. n. 3758 del 27.11.07, secondo quanto riportato nel parere (Allegato A) del Segretario Regionale per le Infrastrutture, espresso in data 02/04/2012, con le seguenti prescrizioni:

- in considerazione della particolare valenza ambientale del Progetto Integrato Fusina (trattato nella misura 9.6 "Riqualificazione ambientale dell'area lagunare prossima a Porto Marghera), della cui attuazione beneficeranno, per effetti diretti e indiretti, i numerosi habitat e specie segnalati nell'intera Laguna Sud, tale misura, orientata al perseguimento degli obiettivi ambientali volti alla riduzione dell'inquinamento del bacino lagunare, va considerata come prioritaria rispetto alle altre misure della "Categoria 2";

- le specifiche problematiche gestionali, relative alle attività di monitoraggio, vanno ricondotte ad un approccio di sistema che consenta una effettiva sinergia operativa e l'ottimizzazione delle risorse finanziarie, in funzione delle esigenze connesse sia ai monitoraggi previsti dal Piano oggetto del presente provvedimento, sia da quelli previsti nell'ambito delle altre attività di monitoraggio ambientale del bacino lagunare, con particolare riferimento alle attività programmate per il Piano di Gestione del Distretto Alpi Orientali (ai sensi della Direttiva 2000/60/CE) e per il Piano di Gestione della ZPS IT3250046 "Laguna di Venezia". Il coordinamento di tali attività di monitoraggio ambientale, comprese quindi quelle previste dal Piano in oggetto, sarà assicurato, in raccordo con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il Magistrato alle Acque di Venezia, dalla Regione del Veneto, quale autorità competente in materia di monitoraggi ambientali, ai sensi della normativa nazionale di recepimento delle Direttive comunitarie in materia di attuazione della Rete Natura 2000 (Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE) e di gestione delle acque (Direttiva 2000/60/CE).;

2.       di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;

3.       di prendere atto che il presente provvedimento costituisce adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea;

4.       di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

682_AllegatoA_239590.pdf

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