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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 57 del 02 agosto 2011


Materia: Artigianato

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1026 del 12 luglio 2011

Legge Regionale 6 settembre 1993, n. 48, "Interventi per finanziamenti agevolati alle imprese artigiane". Sospensione dell'accesso ai benefici economici.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

Note per la trasparenza:

Con il presente provvedimento, attesa la assenza di finanziamenti nel bilancio di previsione 2011, si procede alla sospensione dell'accesso ai benefici previsti dalla L.R. n. 48/1993 in materia di artigianato.

L'Assessore Marialuisa Coppola riferisce quanto segue.

La Regione, in applicazione della Legge Regionale 6 settembre 1993, n. 48, "Interventi per finanziamenti agevolati alle imprese artigiane", articolo 1, interviene con agevolazioni per favorire lo sviluppo del settore artigiano mediante:

a) l'incremento dei fondi di garanzia per l'accesso a finanziamenti bancari e di strutture di intermediazione finanziaria;

b) l'agevolazione nel reperimento di risorse finanziarie da destinare alle imprese artigiane o loro consorzi e società consortili e cooperative riconosciute artigiane per lo sviluppo del settore.

In particolare, per le finalità di cui all'articolo 1, lettera b), i contributi sono finalizzati, ai sensi dell'articolo 3:

a) all'acquisto, costruzione e ristrutturazione di fabbricati, impianti, macchinari ed attrezzature, nonché automezzi e mezzi di trasporto sia in conto proprio che in conto terzi, destinati all'attività artigiana; all'acquisto di terreni destinati ad insediamenti produttivi non agevolati da altri interventi pubblici; alla manutenzione e riparazioni straordinarie di beni strumentali;

b) alla costituzione di venture capital per la quota di partecipazione dell'impresa artigiana;

c) alla promozione e/o esportazione dei prodotti artigiani; alla partecipazione a gare ed appalti sui mercati nazionali ed esteri indetti da enti pubblici o privati, nonché alla cessione di crediti commerciali.

La Regione concorre a favorire l'accesso al credito per le iniziative di investimento evidenziate mediante agevolazioni per:

a) prestiti relativi ad operazioni di investimento in beni strumentali;

b) operazioni di locazione finanziaria;

c) operazioni di cessione di crediti commerciali a società di gestione specializzate;

d) finanziamenti a medio termine di ammontare fino a 500 milioni e non inferiore a 120 milioni;

e) prestiti finalizzati alla partecipazione dell'impresa artigiana alla costituzione di venture capital.

f) prestiti relativi ad operazioni di promozione e/o esportazione dei prodotti artigiani; alla partecipazione a gare ed appalti sui mercati nazionali ed esteri indetti da enti pubblici o privati.

In particolare, le operazioni di investimento in beni strumentali di cui alla lettera a) ed i prestiti di cui alle lettere e) ed f) sono agevolabili con contributi fino all'8 per cento del capitale mutuato entro i limiti, minimo e massimo, previsti dalla stessa normativa regionale di riferimento.

Nel corso dell'ultimo decennio, la Regione ha provveduto ad erogare i contributi di cui trattasi, con particolare riguardo proprio a questa specifica tipologia di interventi sulla base dell'inoltro, continuativo, delle domande da parte delle imprese artigiane.

Al fine, poi, del rafforzamento dei benefici alle imprese, così diffuse e radicate nel territorio veneto ed in attuazione di quanto previsto dall'articolo 1, lettera a), la Giunta Regionale ha inteso rafforzare il sistema dei Confidi conferendo loro risorse nei fondi di garanzia, giusta articolo 5.

Tenuto conto che le risorse di cui al Fondo Unico per lo sviluppo economico sono state, di fatto, annullate a seguito della manovra nazionale di finanza pubblica dell'estate 2010, Legge 30 luglio 2010, n. 122, e che, peraltro, nel bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2011 non sono state stanziate risorse finanziarie a sostegno delle azioni di cui alla L.R. n. 48/1993, anche sulla base delle indicazioni emerse dal Comitato consuntivo per il credito di cui all'articolo 13, riunitosi il 16 giugno 2011, si ritiene di sospendere gli interventi, ordinari e straordinari, previsti dall'articolato della Legge regionale 6 settembre 1993, n. 48: pertanto, non sarà finanziata alcuna tipologia di intervento, né saranno prese in considerazioni domande presentate ai fini dell'ottenimento di benefici economici fino a modificata situazione economico-finanziaria. Ne consegue che gli effetti giuridici della presente deliberazione interverranno dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, per le domande presentate dalle imprese artigiane e dagli altri soggetti individuati dalla legge regionale di cui trattasi, mentre la sospensione dei conferimenti nei fondi di garanzia dei Confidi, ha efficacia a partire dalle domande relative al corrente anno, scaduti al 30 giugno 2011.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTE le Leggi Regionali 6 settembre 1993, n. 48 riguardante gli "Interventi regionali a favore delle imprese artigiane" e 18 marzo 2011, n. 8 di approvazione del Bilancio dell'esercizio in corso;

PRESO ATTOdel parere espresso dal Comitato Consultivo per il Credito all'Artigianato nella seduta del 16 giugno 2011;]

delibera

1. di sospendere l'accesso ai benefici di cui alla Legge Regionale 6 settembre 1993, n. 48, dalla data di pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto per le domande presentate dalle imprese artigiane e dagli altri soggetti individuati dalla legge regionale di cui trattasi, mentre la sospensione dei conferimenti nei fondi di garanzia, da parte dei Confidi, ha efficacia a partire dalle domande relative al corrente anno, scaduti al 30 giugno 2011;

2. di incaricare il Dirigente della Direzione Industria e Artigianato a dare esecuzione al presente provvedimento;

3. di incaricare il Dirigente della Direzione Industria e Artigianato, qualora ne ricorrano i presupposti, a disporre, con propri atti, la riapertura dell'accesso ai benefici economici previsti dalla L.R. n. 48/1993 per le tipologie di intervento ritenute finanziabili in relazione alle disponibilità di bilancio e alla situazione economico-finanziaria regionale;

4. di dare atto che la presente deliberazione non comporta nuovo impegno di spesa a carico del Bilancio regionale.


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