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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 32 del 16 aprile 2010


Materia: Urbanistica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1131 del 23 marzo 2010

Adozione del Piano di Area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi. Legge regionale 23 aprile 2004, n.11 (articolo 25).

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche del Territorio, Renzo Marangon, riferisce quanto segue.

Il procedimento di formazione del Piano di Area, quale strumento di pianificazione territoriale e parte integrante del PTRC, è disciplinato dalla legge regionale 23 aprile 2004 n. 11, "Norme per il governo del territorio".

La Giunta Regionale, con propria deliberazione n. 21 del 03/03/1998, in attuazione dell'articolo 3 delle norme di attuazione del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento vigente, ha dato avvio all'elaborazione del piano di area denominato "Grandi Valli Veronesi", nel seguito individuato all'art. 48, comma 2, lett. c), della citata LR 11/04, tra i piani di area che "possono essere adottati e approvati" .

La decisione di intervenire con un piano d'area è stata motivata dalla Giunta Regionale, oltre che per il "valore e fragilità ambientale dei luoghi, anche per la ripetuta e manifestata disponibilità alla stesura del progetto da parte degli enti locali interessati. La suggestione ambientale delle Grandi Valli Veronesi rischia di scomparire per il mutato utilizzo agricolo dei suoli, mentre la marginalità di questa zona - rispetto alle principali direttrici economiche - rischia di penalizzare ulteriormente l'armatura socio-economica. Il piano di area, conseguentemente, si prefigge, da un lato di meglio salvaguardare il territorio aperto e dall'altro di relazionare il sistema urbano e produttivo con il forte connettivo circostante (...)".

Sulla deliberazione di avvio del piano di area la Seconda Commissione Consiliare ha espresso unanime parere favorevole nella seduta del 7 aprile 1998, prot. n. 111/072.

Sulla base di tali premesse in data 4 febbraio 2000 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto e la Provincia di Verona, individuata come ente coordinatore delle amministrazioni locali per le iniziative riguardanti la pianificazione territoriale. Regione e Provincia hanno predisposto collegialmente le linee di progetto del piano conformando la propria attività al metodo del confronto e della concertazione con gli altri enti pubblici territoriali e con le altre amministrazioni preposte alla cura degli interessi pubblici coinvolti.

D'intesa con la Provincia di Verona e con tutti i Comuni interessati e con la collaborazione dei Consorzi di Sviluppo del Basso Veronese, si è quindi avviato il processo di elaborazione del piano. Il 10 febbraio 2003, presso il Comune di Nogara, è stata presentata una prima stesura del progetto di piano, a seguito della quale alcune amministrazioni comunali hanno presentato proposte e integrazioni. Il progetto di piano è stato conseguentemente aggiornato e successivamente illustrato nel forum dell'11 ottobre 2003 presso il Castello di Sanguinetto.

Con l'entrata in vigore della LR 11/04 è intervenuta una nuova disciplina per la formazione dei piani di area. In particolare, l'articolo 25, comma 1, stabilisce che "La Giunta regionale elabora un documento preliminare con i contenuti di cui all'articolo 3, comma 5 e lo trasmette alle Province, ai Comuni, alle Comunità montane e agli enti di gestione delle aree naturali protette interessati", mentre il comma 2 dispone che "Per un esame del documento preliminare la Giunta regionale assume il metodo della concertazione di cui all'articolo 5, coinvolgendo anche i soggetti di cui al comma 1".

Si è così proceduto alla definizione del progetto di Documento Preliminare, quale esito anche di ulteriori proposte presentate dalle amministrazioni comunali e di numerosi incontri con i rappresentanti delle categorie economiche, culturali e del volontariato locali.

In data 22 febbraio 2005, nel rispetto degli artt. 5 e 25 della legge urbanistica regionale, che prevede che la Regione del Veneto conformi la propria attività pianificatoria territoriale al metodo del confronto e della concertazione (con gli enti pubblici territoriali, con le amministrazioni preposte alla cura degli interessi pubblici coinvolti, con le associazioni economiche e sociali portatrici di rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi, nonché con i gestori dei servizi pubblici e di uso pubblico), si è dato corso a un incontro di concertazione, aperto a tutti i soggetti interessati, per l'esame della proposta del Documento Preliminare. I contributi/osservazioni pervenuti sono stati oggetto di valutazione e considerati sulla base della loro incisività a interpretare e migliorare il disegno di piano, consentendo di pervenire così alla definitiva elaborazione del Documento Preliminare, contenente gli obiettivi generali che il piano intende perseguire e le scelte strategiche di assetto del territorio con le indicazioni per uno sviluppo sostenibile e durevole.

In data 14 giugno 2006 si è tenuta, presso il Comune di Nogara, una successiva riunione di concertazione con i Comuni e la Provincia, dove il Documento Preliminare è stato ulteriormente illustrato.

Con DGR n. 4141 del 30 dicembre 2008 è stato adottato, secondo le disposizioni della Direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001, recepita dal D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, e della L.R. 11/2004, il Documento Preliminare, comprendente anche il documento di analisi della sostenibilità ambientale del Piano di Area, denominato "Relazione ambientale", redatto secondo le indicazioni della DGR n. 3262 del 24 ottobre 2006.

Il Documento Preliminare, unitamente alla Relazione Ambientale, è stato trasmesso alla Commissione regionale VAS, che si è espressa favorevolmente, con prescrizioni, con il parere numero n. 114 del 7/10/2008.

Il Documento Preliminare è stato trasmesso agli enti e autorità competenti così come previsto dall'art. 25 comma 1 della LR. 11/04, nonché dello stesso si è data ampia diffusione attraverso:

-          la pubblicazione sul BUR nonché sulle pagine web del sito internet della Giunta Regionale del Veneto;

-          la disponibilità alla consultazione presso gli Uffici della Regione del Veneto e della Provincia di Verona;

-          la comunicazione agli Enti e alle altre Autorità, interessati, che hanno competenze amministrative in materia ambientale e paesaggistica;

-          l'avviso, per estratto, su due quotidiani, uno a diffusione regionale e uno nazionale.

La suddetta procedura ha consentito di dar corso alla consultazione delle autorità aventi competenza in campo ambientale e a termine della stessa sono pervenuti alcuni apporti collaborativi dal cui esame è emerso che le modificazioni prefigurate al disegno del documento preliminare adottato non incidevano sulle caratteristiche essenziali e sul disegno generale di piano. Essi sono stati perciò tenuti in considerazione, in coerenza anche con la disciplina del procedimento di formazione degli strumenti di pianificazione territoriale prevista dall'articolo 25 della LR 11/04 e con la procedura indicata nell'Allegato A della DGR n. 791 del 31 marzo 2009, ricomprendendoli all'interno del Rapporto Ambientale, il quale è stato redatto secondo le indicazioni e le prescrizioni del citato parere della Commissione regionale VAS n. 114 del 07/10/2008.

Del Rapporto Ambientale fa parte la Sintesi non tecnica.

Sul territorio interessato dal Piano di Area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi sono presenti alcuni Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS): IT3210008 Fontanili di Povegliano, IT3210013 Palude del Busatello, IT3210014 Palude del Feniletto, IT3210015 Palude Pellegrina, IT3210016 Palude del Brusà, IT3210019 Sguazzo di Rivalunga, IT3210042 Fiume Adige tra Verona Est e Badia Polesine.Al Rapporto Ambientale si accompagna pertanto la Relazione di Valutazione di Incidenza, prevista ai sensi dell'articolo 5 del D.P.R. 357/97, sulla quale si è espresso, con Parere VIncA, favorevole, n. 120 del 19 giugno 2006, il Comitato Tecnico competente.

L'estesa diffusione data al documento preliminare adottato ha consentito di mantenere aperto il confronto con i diversi attori interessati, istituzionali e sociali, e di giungere a una elaborazione del piano di area contenente obiettivi e scelte largamente condivise.

Il Piano di Area, unitamente al Rapporto Ambientale, così come definito dalla DGR n. 791 del 31 marzo 2009, sarà sottoposto, mediante le previste forme di pubblicazione, alle consultazioni del pubblico e dei soggetti aventi competenza in campo ambientale e trasmesso alla Provincia interessata, ai sensi dell'art. 25 della L.R. 11/04. Dell'avvenuto deposito sarà data notizia nel BUR, con indicazione delle sedi in cui chiunque potrà prendere visione degli elaborati, e sui quotidiani a diffusione regionale.

Delineato il percorso di formazione e di redazione del piano di area, va evidenziato anche il profilo progettuale dello stesso.

Il piano si sviluppa essenzialmente secondo le seguenti tematiche:

·          il sistema delle fragilità, che interessa le zone individuate come "Ambiti ed elementi di fragilità di origine naturale", "Ambiti interessati da fenomeni di inquinamento", "Ambiti ed elementi di fragilità di origine antropica";

·          il sistema delle valenze storico-culturali che riguarda i "Centri storici", i "Siti archeologici", gli "Ambiti per l'istituzione di Riserve archeologiche di interesse regionale", i "Beni storico-culturali", i "Tracciati storico-testimoniali" le "Aree di rilevante interesse paesistico-ambientale", le "Icone di paesaggio", "l'Ambito per il parco fluviale del Tione e Tartaro", le "Zone umide", il "Bosco del Tartaro", le "Paludi e guazzi", "l'Ambito naturalistico del Brusà", i "Grandi alberi", i "Paleoalvei", le "Sorgenti", le "Risorgive, sguazzi, fontanili", i "Fiumi e canali di valenza ambientale" in cui sono approfondite le problematiche relative al paesaggio particolarmente per i luoghi identitari e quelli soggetti a maggiore trasformabilità.

Oltre a queste tematiche sono stati individuati temi di particolare rilevanza, oggetto di appropriate politiche di sostenibilità, di particolare rilevanza sia a livello territoriale che economico, in quanto tali da far emergere le diverse vocazioni ed eccellenze:

-         la Rete della mobilità;

-         la Rete del sapere;

-         la Rete dell'ospitalità e della conoscenza del territorio;

-         la Rete dello sport;

-         la Rete della produzione;

-         la Rete per la valorizzazione della cultura dell'acqua;

-         lo sviluppo e qualità urbana;

-         gli ambiti di intervento con schema direttore;

-         le azioni di buona prassi;

Per ogni politica sono individuati Sistemi e Polarità Territoriali e gli obiettivi principali ai quali fanno riferimento i diversi Progetti Strategici di attuazione. Per alcuni il piano evidenzia un'ipotesi di articolazione planimetrica, individuando siti e funzioni tra loro integrati attraverso uno Schema Direttore. Tali Progetti Strategici prevedono un processo di Azioni coordinate.

Il Piano di Area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi interessa i territori dei comuni di Albaredo d'Adige, Angari, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant'Anna, Bovolone, Buttapietra, Casaleone, Castagnaro, Cerea, Concamarise, Erbè, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Legnago, Minerbe, Mozzecane, Nogara, Nogarole Rocca, Oppeano, Palù, Ronco all'Adige, Roverchiara, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, Sorgà, Terrazzo, Trevenzuolo, Vigasio, Villabartolomea e Zevio, tutti in provincia di Verona.

La documentazione conclusivamente prodotta, costituente la proposta di Piano di Area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi, si compone dei seguenti elaborati:

-    Relazione - Allegato A;

-    Elaborati grafici di progetto:

-    Tavola 1 Carta delle politiche delle convergenze (fogli n. 1 - scala 1:50000) - Allegato B;

-    Tavola 2 Carta delle Fragilità (fogli n. 15 - scala 1:20000 + fogli n. 1 legenda) - Allegato B1;

-    Tavola 3 Sistema delle valenze storico - ambientali (fogli n. 15 - scala 1:20000 + fogli n. 1 legenda) - Allegato B2;

-    Tavola 4 La città agropolitana delle pianure e valli grandi veronesi - Progetto Strutturale strategico (fogli n.1 - scala 1:50000 + fogli n. 1 legenda) allegato B3;

-    Ambiti di intervento con Schema Direttore - Allegato B4;

-    Norme di Attuazione - Allegato C;

-    Valutazione di Incidenza - Allegato D;

-    Parere VIncA - Allegato E;

-    Rapporto Ambientale - Sintesi non Tecnica - Allegato F;

Il Dirigente Regionale della Direzione Urbanistica, responsabile per la Valutazione Tecnica Regionale, ha espresso parere favorevole in conformità al parere n. 44del 24/02/2010 del Comitato previsto dall'art.27 della L.R. 11/2004.

Considerato quanto esposto relativamente al percorso di pianificazione e agli elaborati prodotti, si propone di adottare il Piano di Area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi, redatto ai sensi della normativa vigente in materia.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione, ai sensi dell'art. 33, 2°comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTA la direttiva comunitaria 2001/42/CE;

VISTO la LR 23 aprile 2004 n. 11;

VISTA la DGR/CR n. 21 del 03/03/1998;

VISTA la DGR n. 3262 del 24/10/2006;

VISTA la DGR n. 4141 del 30/12/2008;

VISTA la DGR 791 del 31/03/2009;

VISTO il Parere VIncA n. 120 del 19/06/2006;

VISTO il parere della VTR n. 44 del 24/02/2010;]

delibera

1. di prendere atto della Valutazione Tecnica Regionale n. 44 del 24/02/2010 (Allegato G), che recepisce e fa proprie le considerazioni e conclusioni del parere del Comitato, previsto dall'art. 27 della LR 11/2004 (Allegato G1), e conseguentemente adottare il Piano di Area delle Pianure e Valli Grandi Veronesi, ai sensi dell'art. 25 della L.R. 23 aprile 2004, n. 11, che risulta composto dai seguenti elaborati:

  • Relazione - Allegato A;
  • Elaborati grafici di progetto:
  • Elaborati grafici di progetto:
    • Tavola 1 Carta delle politiche delle convergenze (fogli n. 1 - scala 1:50000) - Allegato B;
    • Tavola 2 Carta delle Fragilità (fogli n. 15 - scala 1:20000 + fogli n. 1 legenda) - Allegato B1;
    • Tavola 3 Sistema delle valenze storico - ambientali (fogli n. 15 - scala 1:20000 + fogli n. 1 legenda) - Allegato B2;
    • Tavola 4 La città agropolitana delle pianure e valli grandi veronesi - Progetto Strutturale strategico (fogli n.1 - scala 1:50000 + fogli n. 1 legenda) - Allegato B3;
    • Ambiti di intervento con Schema Direttore
  • Allegato B4;
  • Norme di Attuazione - Allegato C;
  • Valutazione di Incidenza - Allegato D;
  • Parere VIncA - Allegato E;
  • Rapporto Ambientale - Sintesi non Tecnica - Allegato F;

2. di dare atto cheentro trenta giorni dall'adozione il piano va depositato presso la Segreteria della Giunta regionale e presso la Provincia di Treviso;

3. di dare atto che dell'avvenuto deposito va data notizia nel BUR, con indicazione delle sedi in cui chiunque può prendere visione degli elaborati;

4. di dare atto che entro centoventi giorni dalla pubblicazione dell'avvenuto deposito gli enti locali, le comunità montane, le autonomie funzionali, le organizzazioni e le associazioni economiche e sociali, nonché chiunque ne abbia interesse, possono presentare alla Giunta Regionale osservazioni e proposte; entro il medesimo termine possono essere presentate le osservazioni e proposte di cui alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS);

5. di dare atto che entro i successivi centoventi giorni il piano adottato, con le osservazioni pervenute corredate del relativo parere e le eventuali proposte di modifica, va trasmesso al Consiglio Regionale per la sua approvazione;

6. di incaricare la Direzione Pianificazione Territoriale e Parchi di dare attuazione ai punti 2 e 4 e agli adempimenti istruttori di cui al punto 5;

7. di incaricare la Direzione per le Attività Istituzionali di dare attuazione al punto 3;

8. di incaricare la Direzione Comunicazione e Informazione di provvedere, contestualmente alla pubblicazione sul BUR dell'avvenuto deposito, alla pubblicazione del Piano di Area del Medio Corso del Piave e del presente provvedimento sulle pagine web del sito internet della Regione del Veneto nonché sui quotidiani a diffusione regionale e su un quotidiano a diffusione nazionale.

(L'allegato avviso è pubblicato in parte terza del presente Bollettino, ndr)

(seguono allegati)

1131_AllegatoA_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.0_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.10_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.11_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.12_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.13_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.14_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.15_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.1_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.2_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.3_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.4_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.5_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.6_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.7_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.8_223559.pdf
1131_AllegatoB1_tavola2.9_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.0_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.10_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.11_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.12_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.13_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.14_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.15_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.1_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.2_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.3_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.4_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.5_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.6_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.7_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.8_223559.pdf
1131_AllegatoB2_tavola3.9_223559.pdf
1131_AllegatoB3_legenda_223559.pdf
1131_AllegatoB3_tavola4_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.10_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.11_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.12_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.13_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.14_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.15_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.16_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.1_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.2_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.3_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.4_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.5_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.6_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.7_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.8_223559.pdf
1131_AllegatoB4_pag.9_223559.pdf
1131_AllegatoB_223559.pdf
1131_AllegatoC_223559.pdf
1131_AllegatoD_223559.pdf
1131_AllegatoE_223559.pdf
1131_AllegatoF_223559.pdf
1131_AllegatoG1_223559.pdf
1131_AllegatoG_223559.pdf

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