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Bur n. 161 del 12 dicembre 2023


Materia: Ambiente e beni ambientali

Decreto DEL DIRETTORE DELLA DIREZIONE VALUTAZIONI AMBIENTALI, SUPPORTO GIURIDICO E CONTENZIOSO n. 85 del 20 novembre 2023

Valutazione di incidenza (positiva) per gli interventi di valorizzazione ambientale dell'area Natura 2000 a Lido S. Nicolò, comune Venezia (VE) nell'ambito del "Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC-ZPS IT3250003 e IT3250023; dei SIC IT3250030 e IT3250031 e della ZPS IT3250046" del Progetto MOSE. Esito favorevole, con prescrizioni, della procedura di cui all'art. 5 del D.P.R. n. 357/97 e ss.mm.ii.

Note per la trasparenza

Gli articoli 5 e 6 del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 e ss.mm.ii. stabiliscono che ogni piano, progetto o intervento, per il quale sia possibile una incidenza significativa negativa sui siti di rete Natura 2000, debba essere sottoposto a procedura di valutazione di incidenza. Per gli interventi di valorizzazione ambientale dell’area Natura 2000 a Lido S. Nicolò, comune Venezia (VE) nell’ambito del “Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale dei SIC-ZPS IT3250003 e IT3250023; dei SIC IT3250030 e IT3250031 e della ZPS IT3250046” del Progetto MOSE, progetto proposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche “Triveneto”, sono analizzati gli effetti rispetto ai siti della rete Natura 2000. Con il presente decreto, l’Autorità regionale competente per la valutazione di incidenza riconosce la positiva conclusione della valutazione di incidenza e propone un esito favorevole della relativa procedura (con prescrizioni) al fine di consentire la conclusione del procedimento da parte dell’Autorità competente per l’autorizzazione degli interventi in parola.
Direttiva 92/43/CEE, art.6; D.P.R. 08/09/1997 n. 357, artt.5 e 6.; D.lgs. n. 152/2006; D.G.R. n. 1400/2017.

Il Direttore

PREMESSO che l’attuazione delle disposizioni previste dalla direttiva comunitaria 92/43/CEE, finalizzata a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio degli Stati membri, impone l'adozione di opportune misure per contrastare il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonché contenere le perturbazioni, suscettibili di avere conseguenze significative sulle specie per cui i siti della rete Natura 2000 sono stati individuati;

PREMESSO che l’art. 6 della succitata direttiva comunitaria riconosce che qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un determinato sito, forma oggetto di una opportuna valutazione d’incidenza, che tenga conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso;

PREMESSO che con i provvedimenti di recepimento della summenzionata direttiva comunitaria (D.P.R. 357/97 e D.P.R.120/03), lo Stato Italiano ha riconosciuto l’autonomia disciplinare in merito alla procedura di valutazione di incidenza alle Regioni e alle Province Autonome;

DATO ATTO che, con Deliberazione n. 1400 del 29 agosto 2017, la competenza sulla procedura per la valutazione di incidenza è affidata all’Amministrazione Regionale anche nei casi di progetti che prevedono misure di compensazione di cui all’articolo 5, comma 9, del D.P.R. 357/97 e ss.mm.ii., fermo restando le competenze spettanti all’Autorità preposta all’autorizzazione dell’opera;

DATO ATTO che, ai sensi della D.G.R. n. 1400/2017, il compito di provvedere alla valutazione di incidenza è attribuito al Direttore della struttura regionale competente in materia di valutazione di incidenza, in qualità di Autorità regionale competente per la valutazione di incidenza, da effettuarsi sulla base degli elaborati che costituiscono lo studio, esprimendone specifico esito;

DATO ATTO che con D.G.R. n. 571 del 04/05/2021 le competenze in materia di valutazione di incidenza sono confluite nella Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso;

DATO ATTO che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche “Veneto – Trentino Alto Adige – Friuli Venezia Giulia” con note prot. n. 32700 del 30/08/2023 (acquisite al prot. reg. rispettivamente con n. 248328 del 09.05.2023 e n. 463777 del 30.08.2023), ha provveduto alla trasmissione della documentazione per la valutazione di incidenza alla competente Autorità regionale;

DATO ATTO che l’Autorità regionale per la valutazione di incidenza effettua la valutazione di incidenza nei casi previsti dal par. 3.1 dell’allegato A alla D.G.R. n. 1400/2017 e nel rispetto dell’Intesa del 28/11/2018, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulle Linee guida nazionali per la valutazione di incidenza (VIncA) - Direttiva 92/43/CEE "HABITAT" articolo 6, paragrafi 3 e 4;

ESAMINATA la documentazione per la valutazione d'incidenza, il cui studio, agli atti della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso, risulta redatto dalla dott.ssa Francesca Turco e dal dott. Antonio Borgo per conto dello stesso Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche “Veneto – Trentino Alto Adige – Friuli Venezia Giulia”;

PRESO ATTO che il progetto prevede l’esecuzione degli interventi di miglioramento, ripristino e recupero dell’area della rete Natura 2000 in località Lido San Nicolò, ai sensi della D.G.R. n. 682/2012, articolati nelle seguenti attività e tipologie di intervento: “intervento A” conservazione degli habitat retrodunali in due diversi modi, nell’eliminazione dei nuclei di vegetazione alloctona arboreo-arbustiva (A1) e nel miglioramento floristico di cenosi arboreo-arbustive, con impianto di specie destinate alla costituzione di lembi di orno-lecceta e due margini di mantello arbustivo a raccordo catenale con gli habitat retrodunali erbacei dall’ambito retrodunale (A2); “intervento B” realizzazione di una depressione retrodunale che possa nel tempo divenire una pozza per anfibi e odonati in un’area prossima alla zona boschiva; “intervento C” riqualificazione sentieristica e delimitazione delle vie di accesso al mare; “intervento D” posa di bacheche informative presso gli accessi e lungo i percorsi di visita del sito; “intervento E” realizzazione di un ripascimento di sabbia nell’angolo tra il molo foraneo di S. Nicolò e l’attuale linea di battigia per creare circa 1 ha di nuova spiaggia e allungare inoltre la linea di battigia, al fine di aumentare l’area di habitat di specie di Fratino (Charadrius alexandrinus) e Fraticello (Sternula albifrons); intervento F delimitazione stagionale e interventi di conservazione dell’area di nidificazione di fratino e fraticello ottenuta mediante l’intervento E di ripascimento del litorale;

PRESO ATTO che, relativamente alla localizzazione rispetto ai siti della rete Natura 2000, gli interventi in argomento ricadono parzialmente all’interno del sito ZSC/ZPS IT3250023 “Lido di Venezia: biotopi litoranei”;

DATO ATTO di quanto previsto, ai fini dell’integrità e della coerenza della rete Natura 2000, dal D.M. del MATTM n. 184/2007 e ss.mm.ii. e dalle misure di conservazione (DD.G.R. n. 2371/2006, n. 786/2016, n. 1331/2017 e n. 1709/2017);

CONSIDERATO che si è provveduto all’esame istruttorio dell’istanza in argomento, predisponendo specifica relazione istruttoria tecnica n. 251 del 31.10.2023 (costituente l’allegato B al presente provvedimento), da cui si evince che non sono possibili effetti significativi negativi sui siti della rete Natura 2000 nella misura in cui siano adottate specifiche prescrizioni;

RITENUTO che, sulla base del principio di precauzione e ai fini esclusivi della tutela degli habitat e delle specie di cui alle Direttive comunitarie 92/43/CEE e 09/147/CE, la conclusione della valutazione di incidenza per l’istanza in argomento possa essere considera positiva con le prescrizioni riportate nel parere costituente l’allegato A al presente provvedimento;

VISTE le Direttive 92/43/CEE, e ss.mm.ii., e 09/147/CE, e ss.mm.ii.;

VISTI i DD.P.R. n. 357 del 8 settembre 1997 e n. 120 del 12 marzo 2003 e il D.M. 184/2007 e ss.mm.ii.;

VISTA la legge 241/1990 e ss.mm.ii.;

VISTE le DD.G.R. n. 1400 del 29 agosto 2017, n. 2371 del 27 luglio 2006, n. 786 del 27 maggio 2016, n. 1331 del 16 agosto 2017 e n. 1709 del 24 ottobre 2017;

VISTE le DD.G.R. n. 1180/2006, 441/2007, 4059/2007, 4003/2008, 220/2011, 3873/2005, 3919/2007, 1125/2008, 4240/2008, 2816/2009, 2874/2013, 2875/2013, 1083/2014, 2200/2014, 2135/2014, 893/2017, 300/2018, 390/2018, 667/2018, 442/2019, 501/2019, 546/2019, 626/2019, 925/2019, 1909/2019, 1910/2019, 338/2020, 930/2020, 1135/2020, 1584/2020, 769/2021, 295/2022, 615/2022, 617/2022;

VISTA la D.G.R. n. 682/2012;

VISTA la D.G.R. n. 571/2021;

VISTO il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e ss.mm.ii.;

decreta

  1. di riconoscere una conclusione positiva della valutazione di incidenza rispetto ai siti della rete Natura 2000 (art. 5 del D.P.R. n. 357/97 e ss.mm.ii.) con prescrizioni riportate nel parere costituente l’allegato A, sulla base dell’istruttoria tecnica n. 251 del 31.10.2023 (costituente allegato B), al fine di consentire la conclusione del procedimento da parte dell’Autorità competente per l’autorizzazione degli interventi in argomento, di cui alla documentazione per la valutazione di incidenza esaminata e presente agli atti della Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso;
  2. di trasmettere il presente provvedimento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche “Veneto – Trentino Alto Adige – Friuli Venezia Giulia”, per il seguito di competenza ai fini dell’autorizzazione degli interventi in argomento;
  3. di pubblicare il presente atto integralmente nel Bollettino ufficiale della Regione.

Cesare Lanna

(seguono allegati)

85_Allegato_A_DDR_85_20-11-2023_517344.pdf
85_Allegato_B_DDR_85_20-11-2023_517344.pdf

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