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Bur n. 38 del 16 marzo 2021


Materia: Acque

Ordinanza DEL DIRETTORE DELLA UNITA' ORGANIZZATIVA GENIO CIVILE VERONA n. 100 del 02 marzo 2021

R.D. 1775/1933 art. 7, ordinanza di ammissione ad istruttoria dell'istanza presentata da Sordato Carlo per la ricerca e concessione di derivazione di acque pubbliche da falda sotterranea per uso irriguo, mediante realizzazione di n. 1 pozzo in Comune di Arcole (foglio 13 mappale n. 692). Pratica N. D/13682.

Note per la trasparenza

Provvedimento emesso al fine di acquisire eventuali osservazioni/opposizioni alla ricerca e concessione alla derivazione di acque pubbliche mediante realizzazione di n. 1 pozzo. Estremi dei principali documenti di istruttoria: Istanza di ricerca e concessione alla derivazione di acque pubbliche ex R.D. 1775/1933, prot. 448894 del 22/10/2020 Avviso di deposito della domanda pubblicato sul BURVET n. 205 del 31/12/2020, Parere ex art. 96 D.Lgs,. 152/06 del Distretto delle Alpi Orientali Ufficio di Trento prot. 803 del 10/02/2021.

Il Direttore

VISTA l’istanza presentata ai sensi del R.D. 1775/1933 in data 22/10/2020 (prot. G.C. 448494) da Sordato Carlo di ricerca e concessione alla derivazione di acque pubbliche mediante terebrazione di n. 1 pozzo nel terreno catastalmente ubicato sul foglio 13 mappale 692 del comune di Arcole (VR), in via Crocette di Sopra, per il prelievo di moduli medi 0,0018 (l/s 0,18) e massimi 0,0108 (l/s 1,08) ed un volume annuo di mc 2.800,00 di acque sotterranee da destinare ad uso irriguo di 2,8 ettaro di terreno;

VISTO l’avviso di deposito della domanda pubblicato sul BURV n. 205 del 31/12/2020 a seguito del quale non sono pervenute domande concorrenti;

VISTA la dichiarazione del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta prot. n. 578 del 20/01/2021 con la quale comunica che non esiste una rete irrigua consortile a servizio del terreno oggetto della domanda (fg. 13 mappali 243-692-646;

VISTO il parere tecnico vincolante del Distretto delle Alpi Orientali ufficio di Trento (ex Autorità di Bacino del fiume Adige) prot.n. 803 del 10/02/2021, formulato ai sensi dell’art. 96 comma 1 D.Lgs. 152/06 in ordine alla compatibilità della utilizzazione della risorsa idrica con le previsioni del Piano di tutela, ai fini del controllo sull'equilibrio del bilancio idrico o idrologico, favorevole con condizioni;

CONSIDERATO che il sopra citato parere del Distretto delle Alpi Orientali, pur favorevole per quanto di competenza, segnala comunque che il Comune interessato dal prelievo rientra tra quelli di cui al Piano di sorveglianza sulla popolazione esposta a sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), DGR 2133/2016 e ss.mm.ii. (area rossa);

VISTA la nota prot. n. 67121 del 18/02/2019 dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio - Direzione Operativa della Regione del Veneto, che detta indicazioni procedurali per il rilascio delle concessioni di derivazione di acque dai corpi idrici sotterranea in stato chimico “non buono”;

VISTI il R.D. 1775/33, il D.Lgs.n.112/98, la D.C.R. 107/2009 e loro ss.mm.ii., la D.G.R.V. 694/2013; D.G.R. n. 1628/2015;

ordina

  1. Che ai sensi dell’art. 7 R.D. 1775/1933 copia della presente ordinanza venga inviata al Comune di Arcole (VR) per l’affissione all’Albo Pretorio comunale per 30 (trenta) giorni consecutivi per l’acquisizione di eventuali osservazioni/opposizioni all’istanza di derivazione di acque pubbliche così come presentata.
  2. Che la domanda, corredata degli elaborati di progetto, venga depositata presso l’Ufficio Risorse Idriche della Unità Organizzativa Genio Civile di Verona in Piazzale Cadorna n. 2 – 37126 – Verona, per 30 (trenta) giorni consecutivi a decorrere dalla data di affissione della presente all’Albo pretorio comunale di Cologna Veneta, a disposizione di chiunque intenda prenderne visione nelle ore d’apertura dell’Ufficio.
  3. Che, per quanto stabilito nella sopra citata nota prot. n. 67121 del 18/02/2019 dell’Area Tutela e Sviluppo del Territorio - Direzione Operativa della Regione del Veneto, a seguito della segnalazione ricevuta di stato chimico “non buono” delle acque sotterranee che saranno oggetto della derivazione, le “Autorità Sanitarie Regionali” nello specifico individuate nel Sindaco del Comune di Arcole e nell’AULSS 9 Scaligera – Distretto n. 2 sede di San Bonifacio dovranno rilasciare nei medesimi termini di pubblicazione della presente ordinanza eventuali pareri o prescrizioni di loro competenza in relazione alla compatibilità delle acque con l’uso della risorsa idrica.
    Qualora non pervenga entro detto termine alcuna comunicazione scritta ostativa, l’Ufficio istruttore della U.O. Genio Civile di Verona procederà al rilascio dell’autorizzazione alla terebrazione del pozzo e della concessione di derivazione delle acque.
  4. Che eventuali osservazioni/opposizioni, in merito alla richiesta di concessione, potranno essere presentate alla Unità Organizzativa Genio Civile di Verona, oppure al Comune di Arcole (VR) nei 30 (trenta) giorni di pubblicazione della presente ordinanza.
  5. Copia della presente ordinanza venga trasmessa a tutti gli Enti/Uffici interessati dal procedimento in oggetto.
  6. Che ai sensi della DGRV n. 642 del 22/03/2002, la visita locale d’istruttoria viene omessa essendo l’Unità Organizzativa Genio Civile di Verona a conoscenza della tipologia dell’opera da eseguirsi nonché dei luoghi di ubicazione della derivazione.
  7. Che, al termine della pubblicazione, il Comune di Arcole (VR) provveda alla trasmissione all’Unità Organizzativa Genio Civile di Verona del referto di pubblicazione segnalando l’avvenuto o meno deposito di osservazioni/opposizioni, da allegarsi assieme all’eventuale dichiarazione del Sindaco e/o dell’AULSS territorialmente competente ostativa al rilascio dell’autorizzazione alla terebrazione del pozzo e della concessione di derivazione delle acque di cui al punto 3 della presente ordinanza.
  8. Di pubblicare integralmente la presente ordinanza nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto ai sensi della legge regionale 27 dicembre 2011 n. 29 e della DGR 14 maggio 2013 n. 677.

Marco Dorigo

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