Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 166 del 17 marzo 2026
Approvazione degli schemi di due atti aggiuntivi alle due convenzioni sottoscritte dalla Regione del Veneto rispettivamente con l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) e con l'Azienda ULSS 3 Serenissima nell'ambito del progetto "Valutazione dell'esposizione di popolazione agli inquinanti organici persistenti, metalli e PFAS ed effetti sanitari, con particolare riferimento alle popolazioni più suscettibili", relativo all'Intervento 1.2) "Sviluppo e implementazione di 2 specifici programmi operativi pilota per la definizione di modelli di intervento integrato salute-ambiente-clima in siti contaminati selezionati di interesse nazionale" del Programma E.1 "Salute-ambiente-biodiversità-clima" - PNC. CUP. H79D23000110001. DGR 25 novembre 2024, n. 1358.
Con il presente provvedimento si intende approvare gli schemi di due atti aggiuntivi alle due convenzioni sottoscritte dalla Regione del Veneto rispettivamente con l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) e con l’Azienda ULSS 3 Serenissima, in qualità di unità operative individuate ai sensi della DGR n. 1358/2024, al fine di disciplinare la realizzazione di ulteriori e sopravvenute attività nell’ambito del progetto “Valutazione dell’esposizione di popolazione agli inquinanti organici persistenti, metalli e PFAS ed effetti sanitari, con particolare riferimento alle popolazioni più suscettibili”, relativo all’Intervento 1.2) “Sviluppo e implementazione di 2 specifici programmi operativi pilota per la definizione di modelli di intervento integrato salute-ambiente-clima in siti contaminati selezionati di interesse nazionale” del Programma E.1 “Salute-ambiente-biodiversità-clima” - PNC.
L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.
Con Decreto-Legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito con modificazioni dalla Legge 1 luglio 2021, n. 101, recante “Misure urgenti relative al Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti”, è stato approvato il Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al PNRR (PNC), che destina complessivi euro 500 milioni, suddivisi per le annualità 2021-2026, al Programma E.1 “Salute, ambiente, biodiversità e clima”, strettamente connesso all’azione di riforma oggetto della Missione 6-Salute del PNRR.
In attuazione del D.L. n. 59/2021, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 15 luglio 2021 ha individuato gli obiettivi iniziali, intermedi e finali determinati per ciascun programma, intervento e progetto del Piano, nonché le relative modalità di monitoraggio. Nel relativo allegato viene illustrata, tra l’altro, la scheda del Programma E.1 “Salute, ambiente, biodiversità e clima”, che declina cinque interventi specifici e ne riporta il cronoprogramma procedurale e una relazione illustrativa. Tra questi, in particolare, vi è l’Intervento 1.2 “Sviluppo e implementazione di 2 specifici programmi operativi pilota per la definizione di modelli di intervento integrato salute-ambiente-clima in siti contaminati selezionati di interesse nazionale”, destinatario di un finanziamento complessivo di euro 49.511.000,00 e finalizzato alla realizzazione di due programmi operativi pilota per la definizione di modelli di intervento integrato salute-ambiente-clima in siti contaminati selezionati di interesse nazionale.
All’esito della procedura avviata dal Ministero della Salute volta a raccogliere le manifestazioni d’interesse da parte delle Regioni e a realizzare una progettazione partecipata dei due programmi operativi pilota, con Decreto del 26 ottobre 2023 il medesimo Dicastero ha preso atto del progetto “Valutazione dell’esposizione di popolazione agli inquinanti organici persistenti, metalli e PFAS ed effetti sanitari, con particolare riferimento alle popolazioni più suscettibili”, proposto e condiviso dalla Regione del Veneto, in qualità di Ente capofila, e dalle Regioni Lombardia, Marche, Lazio, Toscana, Umbria, Campania, Calabria e Puglia.
Le attività progettuali si propongono di caratterizzare l’esposizione agli inquinanti organici persistenti, ai metalli e ai PFAS presenti nei Siti di Interesse Nazionale (SIN) selezionati, attraverso la creazione di collaborazioni per la realizzazione di Laboratori di Sanità Pubblica interregionali, finalizzati alla valutazione dell’esposizione umana e animale attraverso diverse matrici ambientali e allo studio degli effetti sanitari sulla salute. Tra gli obiettivi specifici del progetto, infatti, vi è anche quello di sviluppare un sistema nazionale per il biomonitoraggio umano attraverso la costituzione e il potenziamento di un network di centri di riferimento e di esperti, in possesso di specifiche competenze sul disegno, l’effettuazione e la valutazione delle campagne di biomonitoraggio. Il progetto è inoltre finalizzato ad implementare forme di comunicazione del rischio efficaci e ad orientare le strategie di bonifica.
Con DGR 12 dicembre 2023, n. 1547 la Regione del Veneto ha approvato il progetto “Valutazione dell’esposizione di popolazione agli inquinanti organici persistenti, metalli e PFAS ed effetti sanitari, con particolare riferimento alle popolazioni più suscettibili” e lo schema di accordo di collaborazione tra Ministero della Salute e la Regione del Veneto, in qualità di Ente capofila, volto a regolare i reciproci rapporti giuridici ed economici. L’accordo è stato successivamente sottoscritto tra le parti in data 28 dicembre 2023.
Per la realizzazione del progetto, che coinvolge 13 Siti di Interesse Nazionale (SIN), è stato messo a disposizione dal Ministero della Salute un finanziamento complessivo di euro 24.755.500,00, come di seguito ripartito:
Al fine di disciplinare le attività di rispettiva competenza e regolare gli aspetti giuridici ed economici della collaborazione, la Regione del Veneto ha stipulato con ciascuna Regione partecipante al progetto una apposita convenzione, il cui schema è stato approvato con DGR 2 maggio 2024, n. 463. Il medesimo provvedimento ha altresì individuato le Regioni Campania e Calabria quali enti incaricati di compartecipare assieme alla Regione del Veneto alla realizzazione delle azioni trasversali di progetto, utilizzando il budget per azioni trasversali a Regioni del Sud. Con successivo Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria 18 aprile 2024, n. 21 è stato accertato e impegnato il finanziamento complessivo di euro 24.755.500,00 ed è stata disposta la liquidazione di quota parte delle risorse a favore delle Regioni partecipanti.
Data la possibilità per ogni Regione partecipante al progetto di individuare nell’ambito del territorio di propria competenza una o più unità operative a supporto delle attività progettuali, con DGR 25 novembre 2024, n. 1358 la Regione del Veneto ha individuato l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), l’Università degli Studi di Padova, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, il CNR - Istituto di Scienze Polari e l’Azienda ULSS 3 Serenissima quali enti a sostegno delle attività regionali e ne ha approvato il relativo schema di convenzione. In forza di tali convenzioni, successivamente sottoscritte da tutte le parti contraenti, la Regione del Veneto ha assegnato a ciascuna unità operativa individuata una quota parte del finanziamento destinato alle attività sul SIN di Porto Marghera (euro 1.500.000,00) e una quota parte del Budget per Regione capofila per azioni trasversali (euro 2.755.500,00), come di seguito ripartite:
La quota rimanente di euro 28.000,00 per le attività sul SIN di Porto Marghera è stata assegnata alla Direzione Progetti Speciali per Venezia della Regione del Veneto, mentre l’assegnazione della quota restante di euro 2.035.500,00 relativa al Budget per Regione capofila per azioni trasversali è stata demandata a successivo atto. Con Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria 13 dicembre 2024, n. 63 è stata autorizzata la liquidazione delle suddette quote a favore di ciascuna unità operativa.
L’avanzamento delle attività progettuali ha messo in luce nuove esigenze di tipo tecnico-organizzativo cui è necessario far fronte al fine di salvaguardare e ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, a beneficio di tutte le Regioni partecipanti. A tal fine, sono state identificate in condivisione con queste ultime ulteriori attività a carattere trasversale da affidare all’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) e all’Azienda ULSS 3 Serenissima, in qualità di strutture tecniche specializzate, dirette a supportare l’implementazione di un network interregionale di strutture e competenze per l’effettuazione di studi di biomonitoraggio umano (Obiettivo specifico n. 6), la formazione del personale (Obiettivo specifico 7) e la gestione progettuale (Obiettivo specifico 1).
In particolare, le attività aggiuntive di competenza di ARPAV riguardano l'acquisizione di personale a supporto delle attività trasversali fino alla scadenza del progetto, l'acquisizione di un servizio volto a organizzare e realizzare un corso di formazione in Project Management per i dipendenti delle Regioni partner e delle rispettive Unità Operative e l'ammodernamento e allestimento di linee analitiche laboratoristiche con riferimento alle analisi dei PFAS sui sieri e inquinanti emergenti. Le attività aggiuntive di competenza dell'Azienda ULSS 3 Serenissima, invece, riguardano la conservazione nella biobanca dei campioni umani raccolti con le campagne di biomonitoraggio che verranno svolte nel territorio di competenza, ulteriori analisi di laboratorio con riferimento agli esami ematochimici e l'acquisto di strumentazione specifica per analisi di laboratorio, materiale di consumo e reagenti.
Pertanto, al fine di disciplinare i rapporti giuridici ed economici con le menzionate unità operative per la realizzazione delle ulteriori attività a supporto del progetto “Valutazione dell’esposizione di popolazione agli inquinanti organici persistenti, metalli e PFAS ed effetti sanitari, con particolare riferimento alle popolazioni più suscettibili”, si propone all’approvazione della Giunta regionale gli schemi di due atti aggiuntivi alle due convenzioni precedentemente sottoscritte tra Regione del Veneto e Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) e tra Regione del Veneto e Azienda ULSS 3 Serenissima, quali rispettivamente Allegato A e Allegato B al presente provvedimento, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale.
A supporto delle attività sopra descritte, si propone alla Giunta regionale di assegnare a tali unità operative una quota parte delle risorse residue sul Budget per Regione capofila per azioni trasversali (euro 2.035.500,00), pari a complessivi euro 1.462.000,00, a valere sulle risorse già accertate e impegnate ai sensi del Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria 18 aprile 2024, n. 21 (prog. readyfin n. 13847), così ripartita:
Si propone inoltre di liquidare, per il tramite di Azienda Zero alla quale spetta la gestione dei flussi di cassa relativi al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale ai sensi della L.R. 25 ottobre 2016, n. 19, i suddetti contributi a favore di ARPAV e dell'Azienda ULSS 3 Serenissima con le seguenti modalità:
Si propone infine di incaricare il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria dell’esecuzione del presente atto e in particolare:
All’intervento in parola è stato assegnato, ai sensi dell’art. 11 della L. n. 3/2003, il Codice Unico Progetto (CUP) H79D23000110001.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge n. 241 del 7 agosto 1990;
VISTO il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013;
VISTO il Decreto-Legge n. 59/2021, convertito dalla Legge n. 101/2021;
VISTO il Decreto-Legge n. 77/2021, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 108/2021;
VISTO il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 15 luglio 2021;
VISTI i Decreti direttoriali 18 novembre 2022 e 26 ottobre 2023 del Ministero della Salute;
VISTI i Decreti del Segretario Generale del Ministero della Salute 20 giugno 2023 e 12 luglio 2023;
VISTA la L.R. n. 1/1997;
VISTA la L.R. n. 39/2001;
VISTA la L.R. n. 19/2016;
VISTE la DGR n. 1547 del 12 dicembre 2023 e la DGR n. 1358 del 25 novembre 2024;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria n. 21 del 18 aprile 2024;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria n. 63 del 13 dicembre 2024;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro