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Materia: Cultura e beni culturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 162 del 10 marzo 2026
Approvazione dello schema di Convenzione tra la Regione del Veneto e il Ministero della Cultura - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e le informazioni bibliografiche (ICCU) per la catalogazione e valorizzazione del patrimonio manoscritto del Veneto. L.R. n. 17/2019 "Legge per la cultura". D.Lgs. n. 42/2004 "Codice dei Beni culturali e del Paesaggio".
Con il presente provvedimento si intende approvare uno schema di Convenzione con il Ministero della Cultura – Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e le informazioni bibliografiche (ICCU) per il periodico riversamento dei dati del progetto regionale di catalogazione Nuova Biblioteca Manoscritta (NBM) nella banca dati nazionale Manus Online (MOL).
L'Assessore Valeria Mantovan, di concerto con l'Assessore Filippo Giacinti, riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto è da tempo impegnata nell’attività di catalogazione del significativo patrimonio culturale presente nel proprio territorio e la Legge regionale 16 maggio 2019, n.17 “Legge per la cultura”, agli artt. 20 e 21, prevede che la Giunta regionale favorisca e sostenga le attività di catalogazione e digitalizzazione dei beni culturali presenti in Veneto, anche attivando forme di coordinamento con il Ministero in materia di tutela del patrimonio librario. Questo orientamento si inserisce nel quadro delineato dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei Beni Culturali”, che, agli artt. 5 e 6, indica la cooperazione tra Stato e Regioni quale modalità da seguire per la tutela del patrimonio culturale anche in vista della sua valorizzazione.
Il Veneto è stato un centro importantissimo di produzione e circolazione libraria fin dal Medioevo, tanto da diventare con l'avvento della stampa e l'attività editoriale di Manuzio la capitale europea del libro. Di tutto il patrimonio librario, quello manoscritto è non solo la parte più preziosa, ma anche quella che ne documenta storia ed evoluzione in modo peculiare. Questa consapevolezza ha sollecitato la Regione del Veneto a occuparsene con particolare attenzione avviando, con Deliberazione della Giunta regionale n. 1256 del 30 aprile 2003, un pionieristico progetto di catalogazione online dei manoscritti conservati nelle biblioteche venete o appartenenti all'area storico-culturale veneta denominato Nuova Biblioteca Manoscritta (NBM). La direzione scientifica veniva affidata all'Università Ca' Foscari - Dipartimento di Studi Umanistici e la realizzazione delle catalogazioni a una rete sempre più ampia di biblioteche conservative del Veneto, incluse le due nazionali (Biblioteca Marciana di Venezia e Biblioteca Universitaria di Padova). Nuova Biblioteca Manoscritta, infatti, che conta attualmente oltre 64.000 schede e 100.000 immagini, costituisce una delle più importanti basi dati italiane ed europee in materia: oltre alle 16 biblioteche venete, vi hanno aderito prestigiosi progetti nazionali.
L'iniziativa in oggetto risulta, inoltre, in linea con gli obiettivi dell'Agenda Digitale del Veneto 2025, di cui la Deliberazione della Giunta regionale n. 156 del 22 febbraio 2022, che propone l’accelerazione e realizzazione di quel connubio tra tecnologia-servizio-bene culturale in grado di attrarre e fidelizzare i pubblici, costruire prodotti basati sull’esperienza e percezione, superare barriere linguistiche, sensoriali e motorie.
La Giunta regionale con propria Deliberazione n. 666 del 21 maggio 2019 ha approvato lo schema di Convenzione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali - Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e le informazioni bibliografiche (ICCU) per la realizzazione del progetto regionale di catalogazione dei manoscritti Nuova Biblioteca Manoscritta (NBM), prevedendo una collaborazione della durata di tre anni, con possibilità di rinnovo per altri tre anni.
Tale collaborazione, messa in atto dal 2019 ad oggi, è risultata proficua grazie al costante scambio di informazioni che ha reso possibile il miglioramento dell’attività catalografica, rendendola maggiormente omogenea.
L’obiettivo, espresso all’art. 2, lettera b) della Convenzione approvata con DGR n. 666/2019 e confermato nello schema di Convenzione di cui all’Allegato A all’art. 2, lettera b), ovvero “rendere visibile nel sito nazionale Manus Online (MOL) i dati contenuti nel sito della Regione del Veneto Nuova Biblioteca manoscritta” è stato solo in parte realizzato, a causa di criticità tecniche comunque in via di risoluzione. Il raggiungimento di tale obiettivo e il suo mantenimento nel tempo consentirebbero di valorizzare su scala nazionale e internazionale il prezioso e consistente patrimonio di manoscritti conservati nelle biblioteche del Veneto.
Si ritiene, pertanto, opportuno approvare il nuovo schema di Convenzione, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, considerato che la Convenzione approvata con DGR n. 666/2019 è scaduta a ottobre 2025 e che l’ICCU ha proposto di proseguire e di rinnovare il proficuo rapporto di collaborazione in atto con la Regione.
Si evidenzia che lo schema di Convenzione di cui all’Allegato A non presenta modifiche sostanziali rispetto al testo della Convenzione approvata con DGR n. 666/2019 e che all’art. 8 si precisa che “la presente convenzione non ha oneri finanziari” e che eventuali ulteriori forme di collaborazione non onerose saranno definite tra le parti con successivi atti. Anche la durata triennale, rinnovabile tacitamente per pari periodo, come previsto all’art. 9, rimane invariata.
Si propone di incaricare il Direttore della Direzione Beni Attività Culturali e Sport:
- di apportare, nell’interesse dell’Amministrazione regionale, eventuali modifiche o integrazioni non sostanziali, che si rendessero necessarie, allo schema di Convenzione di cui all’Allegato A.
- della sottoscrizione della Convenzione;
- dell’esecuzione del presente provvedimento.
Infine, si incarica il Direttore della Direzione ICT, Agenda digitale e SOS Affidamento servizi e forniture ICT di collaborare fornendo l’assistenza necessaria per l’attuazione delle operazioni di riversamento dei dati previste nella Convenzione.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale 16 maggio 2019, n. 17 “Legge per la cultura”;
VISTO il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei Beni culturali e del Paesaggio", in particolare gli artt. 5 e 6;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 666 del 21 maggio 2019;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii;
delibera
(seguono allegati)
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