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Materia: Designazioni, elezioni e nomine
Deliberazione della Giunta Regionale n. 57 del 10 febbraio 2026
Consorzio per la Ricerca Sanitaria - CORIS: nomina componente del Consiglio di Amministrazione.
Con il presente atto si provvede alla nomina di spettanza della Giunta regionale di un componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la Ricerca Sanitaria - CORIS così come previsto dall’art. 9 del vigente Statuto del Consorzio.
L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.
L’art. 24 della Legge regionale 30 gennaio 1997, n. 6 stabilisce che la Regione del Veneto, allo scopo di favorire la ricerca scientifica nel campo dei trapianti d’organo e di tessuto ed incrementare i trapianti medesimi, promuova la costituzione e sostenga l’attività del Consorzio per la ricerca sui trapianti d’organo fra la Fondazione per l’incremento dei trapianti d’organo (F.I.T.O.) ed altri enti pubblici e privati operanti nel settore della sanità, della ricerca scientifica e dell’assistenza sanitaria.
In data 1° ottobre 1997 è stato costituito, sulla base di quanto disposto dall’art. 24 della L.R. n. 6/1997 il “Consorzio per la Ricerca sul Trapianto di Organi (CORIT)” con sede in Padova.
Successivamente, in data 25 maggio 2016, a seguito dell'approvazione da parte dell'Assemblea dei soci di alcune modifiche allo Statuto, recepite con Deliberazione della Giunta regionale n. 1693 del 26 ottobre 2016, il CORIT ha modificato la propria denominazione in Consorzio per la Ricerca Sanitaria - CORIS ed ha ampliato il proprio oggetto sociale.
Il Consorzio, che opera nel pubblico interesse e non ha scopo di lucro, come previsto dall’art. 3 del vigente Statuto, promuove, incrementa e sostiene la ricerca scientifica in senso lato, sia essa di base, traslazionale e clinica in ambito sanitario e socio-sanitario, in particolare nell’ambito:
Il Consorzio inoltre promuove i rapporti tra Università, Aziende Ospedaliere, Aziende ULSS, Istituzioni scientifiche, Enti privati e Fondazioni, italiane ed estere, interessate alla ricerca nelle finalità sopra indicate; contribuisce alla realizzazione degli obiettivi di ricerca anche attraverso la diretta gestione dei fondi regionali; promuove e sostiene i progetti e le finalità perseguite dalla Rete Oncologica del Veneto; svolge attività di valutazione, progettazione, coordinamento, partenariato anche con il settore privato, a favore di tematiche di ricerca ritenute prioritarie.
Il vigente Piano Socio-Sanitario Regionale (Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 e s.m.i.) individua il Consorzio per la Ricerca Sanitaria - CORIS fra i soggetti “catalizzatori” di governance, ossia quei soggetti che favoriscono lo sviluppo dei processi di governo del SSSR contribuendo a rendere più flessibile il modello organizzativo in un’ottica di miglioramento dei servizi offerti e di soddisfacimento dei bisogni del cittadino.
A tale riguardo va richiamato l’art. 15 della Legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, così come sostituito dal comma 1 dell’art. 6 della Legge regionale 27 maggio 2022, n. 12, secondo il quale la Giunta regionale può avvalersi della collaborazione di Azienda Zero o del Consorzio per la Ricerca Sanitaria – CORIS, per lo svolgimento dell’attività tecnico-scientifica e amministrativa connessa al bando di ricerca finalizzata che individua le aree e i settori della ricerca di maggior interesse per il servizio sanitario regionale, rispetto ai quali le Aziende sanitarie e gli IRCCS possono presentare progetti di ricerca, e l’ammontare del finanziamento da assegnare.
Con modifica statutaria, approvata dall’Assemblea in data 20 marzo 2017, anche in attuazione di quanto previsto dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 282 del 14 marzo 2017, il Consorzio ha proceduto alla riorganizzazione della compagine del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, la medesima modifica statutaria ha previsto l’estensione della durata delle attività del Consorzio CORIS fino al 31 dicembre 2027.
In particolare, l’art. 9 del vigente Statuto del CORIS stabilisce che il Consorzio è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto da sei componenti individuati come segue:
Il richiamato art. 9 dello Statuto del CORIS stabilisce inoltre che il Consiglio di Amministrazione rimane in carica tre anni e comunque fino alla sua sostituzione. I suoi membri sono rieleggibili.
La Giunta regionale con Deliberazione n. 926 del 31 luglio 2023 ha disposto la nomina della dott.ssa Giulia Di Chiara, nata a Camposampiero (PD) il 22 aprile 1976, nell’ambito del Consiglio di Amministrazione del CORIS.
Il Consorzio per la Ricerca Sanitaria - CORIS, con nota prot. n. 13 del 15 gennaio 2026, acquisita agli atti con prot. regionale n. 19464 del 16 gennaio 2026, ha comunicato che con l’approvazione del bilancio consuntivo d’esercizio 2025 da parte dell’Assemblea dei Consorziati, prevista ai sensi dell’art. 7 del vigente Statuto del Consorzio entro il mese di febbraio 2026, il Consiglio di Amministrazione concluderà il suo mandato.
Ai fini della ricostituzione del Consiglio di Amministrazione del CORIS, risulta pertanto necessario procedere alla nomina del componente del Consiglio di spettanza della Giunta regionale anche per garantire la piena operatività dell’organismo.
Posto quanto sopra, considerato che la Regione del Veneto nell’ottica di consolidare e potenziare il sistema della ricerca si avvale del Consorzio per la Ricerca Sanitaria - CORIS in ragione, appunto, dell’attività che lo stesso svolge in molteplici ambiti della ricerca scientifica, sia essa di base, traslazionale e clinica, in ambito sanitario e socio-sanitario e dell’importante expertise maturata, si propone di nominare quale componente in seno al Consiglio di Amministrazione del Consorzio, con l’obiettivo di assicurare il necessario collegamento e raccordo operativo, il dott. Paolo Zanatta, nato a Treviso, l'11 ottobre 1969.
Si dà atto, inoltre, che l’efficacia della suddetta nomina è condizionata alla presentazione da parte dell’interessato, al momento dell’accettazione dell’incarico, della dichiarazione di insussistenza delle cause di inconferibilità ed incompatibilità previste dal Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39.
Si propone, infine, di incaricare l’Unità Organizzativa Commissione salute e relazioni socio-sanitarie dell’Area Sanità e Sociale dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39 “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico”;
VISTA la DGR n. 1086 del 31 luglio 2018 “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità in ordine al conferimento degli incarichi di competenza del Presidente e della Giunta regionale ai sensi del D.Lgs 8 aprile 2013, n. 39”;
VISTA la Legge regionale 30 gennaio 1997, n. 6, art. 24;
VISTA la Legge regionale 9 febbraio 2001, n. 5, art. 15;
VISTA la Legge regionale 25 ottobre 2016, n. 19 e s.m.i.;
VISTA la Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 e s.m.i.;
VISTA la Legge regionale 27 maggio 2022, n. 12, art. 6;
VISTA la DGR n. 1693 del 26 ottobre 2016;
VISTA la DGR n. 282 del 14 marzo 2017;
VISTA la DGR n. 926 del 31 luglio 2023;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
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