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Materia: Energia e industria
Deliberazione della Giunta Regionale n. 41 del 05 febbraio 2026
Approvazione dello schema di Accordo tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e la Regione del Veneto per l'attuazione dei "progetti esemplari" finalizzati all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile ai sensi dell'art. 10 del Decreto Direttoriale MASE del 9 giugno 2025, n. 16.
Con il presente provvedimento, a seguito della ripartizione delle risorse finanziarie alle Regioni disposta dal Decreto Ministeriale 4 dicembre 2024, n. 421, si procede all’approvazione dello schema di Accordo tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e la Regione del Veneto per l’attuazione dei “progetti esemplari” finalizzati all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile ai sensi dell’art. 10 del Decreto Direttoriale MASE 9 giugno 2025, n. 16.
L'Assessore Massimo Bitonci riferisce quanto segue.
Nell’ambito delle politiche dell’Unione europea in materia di energia rinnovabile, volte al conseguimento degli obiettivi sullo sviluppo di altre tecnologie che contribuiscono alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio sicura e sostenibile, si inserisce il Decreto-Legge 9 dicembre 2023, n. 181 convertito, con modificazioni, dalla Legge 2 febbraio 2024, n. 11, recante “disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia e in materia di ricostruzione nei territori colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023”.
In particolare l’art. 4, comma 1 prevede l’istituzione di un Fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alimentato da una quota dei proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica di cui all’art. 23 del Decreto Legislativo 9 giugno 2020, n. 47, da ripartire tra le Regioni per l’adozione di misure per la decarbonizzazione, la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio, l’accelerazione e la digitalizzazione degli iter autorizzativi degli impianti e delle infrastrutture di rete.
Lo stesso art. 4 prevede inoltre che, nell’ambito del Fondo, le risorse siano ripartite con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, d’intesa con la Conferenza Unificata di cui all’art. 8 del Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tenendo conto, in via prioritaria, del livello di conseguimento degli obiettivi annui di potenza installata, nonché dell’impatto ambientale e del grado di concentrazione territoriale degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, determinati ai sensi dell’art. 20, comma 2 del Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199, come modificato dall’Allegato C bis al Decreto Legislativo 25 novembre 2024, n. 190.
In attuazione del citato art. 4 del D.L. n. 181/2023 convertito dalla L. n. 11/2024, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dunque approvato il Decreto 4 dicembre 2024, n. 421, il quale definisce le misure propedeutiche e promozionali per l’utilizzo delle fonti rinnovabili, destinate al finanziamento di progetti esemplari e, contestualmente, definisce le modalità di riparto tra le Regioni delle risorse, pari complessivamente ad euro 38.032.031, ai sensi dell’art. 3 del citato D.M. MASE n. 421/2024 e con riferimento all’Allegato 1 del medesimo Decreto vengono stanziate a favore della Regione del Veneto risorse pari ad euro 3.058.552,26.
Il predetto D.M. MASE all’art. 4, comma 5 prevede inoltre che con successivo Decreto del Direttore della Direzione generale mercati e infrastrutture energetiche del Ministero vengano definiti:
Il Direttore generale della Direzione generale mercati ed infrastrutture energetiche ha approvato dunque il Decreto 9 giugno 2025, n. 16 il quale definisce “progetti esemplari” quei progetti orientati alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, destinati all’autoconsumo, sia in forma singola sia collettiva, comprese le comunità energetiche. Tali interventi, realizzati da Enti pubblici su aree e superfici di proprietà degli Enti medesimi, o nella loro disponibilità, prevedono un’agevolazione in conto capitale massima dell’80% ed assicurano un’adeguata attività di promozione e informazione dell'iniziativa nei confronti della collettività (non oggetto di agevolazione), al fine di promuovere l’accettazione pubblica e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, anche a livello decentralizzato, con particolare riguardo alle iniziative che promuovono le configurazioni di autoconsumo singolo e collettivo come, ad esempio, le comunità di energia rinnovabile.
I progetti potranno inoltre essere integrati con ulteriori soluzioni volte a massimizzare l’efficienza energetica e la sostenibilità complessiva dell’intervento. In particolare, è prevista la possibilità di abbinare sistemi di accumulo per l’energia elettrica prodotta, così da ottimizzare l’utilizzo dell’energia rinnovabile nel tempo. Potranno inoltre includere interventi di elettrificazione dei consumi termici dell’edificio o delle relative pertinenze, sostituendo fonti di energia non rinnovabili con soluzioni elettriche più sostenibili. Infine, i progetti potranno prevedere l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, destinate prevalentemente ai veicoli di proprietà dei soggetti beneficiari oppure a mezzi impiegati nell’ambito di servizi pubblici. Nel loro insieme, questi interventi rappresentano esempi concreti di integrazione tra produzione di energia rinnovabile, efficientamento dei consumi e promozione della mobilità sostenibile.
Con il succitato Decreto Direttoriale n. 16/2025, il MASE ha approvato all’Allegato 1 lo schema di Accordo da sottoscrivere tra il MASE e le Regioni, ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, definendo inoltre gli adempimenti in capo alle Regioni, nonché le modalità di monitoraggio e attuazione dei progetti esemplari e le modalità di trasferimento e rendicontazione delle risorse.
Si precisa inoltre che, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica trasferirà alla Regione del Veneto le risorse finanziarie assegnate per la realizzazione dei progetti esemplari, pari ad euro 3.058.552,26, a valle della sottoscrizione e della registrazione del suddetto Accordo da parte degli Organi di controllo e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
Si evidenzia, infine, che, ai sensi dell’art. 7 del Decreto Direttoriale n. 16/2025, l’erogazione delle agevolazioni da parte della Regione del Veneto in favore dei soggetti beneficiari dovrà avvenire entro e non oltre 12 mesi dalla data di sottoscrizione del predetto Accordo.
Tutto ciò considerato, ritenuto di dover dare seguito alle disposizioni del MASE, si propone di approvare lo schema di Accordo, tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e la Regione del Veneto per l’attuazione dei “progetti esemplari” finalizzati all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile ai sensi dell’art. 10 del Decreto Direttoriale 9 giugno 2025, n. 16, Allegato A alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale.
Successivamente alla sottoscrizione dell’Accordo, e del trasferimento delle risorse da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si provvederà ad approvare con ulteriore provvedimento, un apposito Avviso pubblico, rivolto ai beneficiari individuati all’art. 4 del citato Decreto Direttoriale MASE n. 16/2025 che definirà i requisiti, le modalità di attuazione e di agevolazione destinate alla realizzazione di progetti esemplari, ovvero progetti realizzati da Enti pubblici, volti all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile, anche abbinati a sistemi di accumulo che rappresentano delle buone pratiche, con particolare riferimento a tutte le forme di autoconsumo dell’energia. Detti progetti dovranno essere avviati successivamente alla domanda di agevolazione e completati entro 36 mesi dalla concessione del contributo.
Si propone altresì di incaricare alla sottoscrizione dell’Accordo in parola, per conto della Regione del Veneto, il Presidente o suo delegato e di incaricare la Direzione Ricerca Innovazione e Competitività energetica dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la predisposizione dell’Avviso pubblico per la selezione dei progetti.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge del 7 agosto 1990, n. 241;
VISTO il Decreto-Legge n. 181 del 2023 convertito con modificazioni dalla Legge 2 febbraio 2024, n. 11;
VISTO il Decreto Legislativo 9 giugno 2020, n. 47;
VISTO il Decreto Legislativo 25 novembre 2024, n. 190;
VISTO il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 04 dicembre 2024, n. 421;
VISTO il Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 09 giugno 2025, n. 16;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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