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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 12 del 23 gennaio 2024


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1675 del 29 dicembre 2023

Tetti di spesa degli erogatori privati accreditati, ospedalieri ed esclusivamente ambulatoriali, per l'attività sanitaria svolta nei confronti dei cittadini non residenti nel Veneto. Presa d'atto della proposta tecnica per la gestione contabile e la remunerazione delle prestazioni.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si prende atto della proposta tecnica per la gestione contabile e la remunerazione dell’attività svolta, con decorrenza 1.1.2023, dagli erogatori privati accreditati, ospedalieri ed esclusivamente ambulatoriali, nei confronti dei cittadini non residenti nel Veneto.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Ai sensi del Decreto Legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992 e ss.mm.ii., la Giunta regionale ha il compito, tra l’altro, di determinare i principi e i criteri di finanziamento delle Aziende sanitarie e degli erogatori privati accreditati per l’erogazione delle prestazioni sanitarie comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), sia in regime di ricovero ospedaliero che ambulatoriale, con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale.

Tra questi compiti, la Giunta regionale è tenuta a definire l’insieme delle regole e dei criteri che determinano il meccanismo di remunerazione tariffaria delle prestazioni sanitarie erogate dai soggetti privati accreditati, sia ospedalieri che esclusivamente ambulatoriali, nei confronti dei cittadini non residenti nel Veneto, al fine di governare l’offerta delle prestazioni stesse.

Nel definire tali regole e criteri le Regioni sono sottoposte a due tipologie di vincoli di natura economico-finanziaria. Il primo attiene al rispetto del vincolo di cui al Decreto Legge n. 95/2012 e successive modificazioni (cd. spending review), il quale prevede il contenimento del costo di acquisto delle prestazioni da privato accreditato entro i valori contabilizzati nell’esercizio 2011, fatte salve alcune specifiche deroghe (prestazioni di assistenza ospedaliera di alta specialità e prestazioni erogate da parte degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico-IRCCS). Il secondo vincolo attiene al più generale e inderogabile equilibrio complessivo del Bilancio regionale, il quale, qualora non abbia sufficienti margini (e ciò va inteso senz’altro quando il Bilancio economico di previsione consolidato è in perdita), non consente il sostenimento di crescenti livelli di costo per l’acquisto di prestazioni erogate dal privato accreditato a favore di assistiti non residenti in Veneto, in quanto i relativi ricavi sono contabilizzati solamente in esercizi successivi, al completarsi delle procedure di compensazione e determinazione dei saldi di mobilità interregionale.

Ciò considerato, la Giunta regionale con la Deliberazione n. 1397 del 11 novembre 2022 ha definito i criteri per la determinazione dei tetti di spesa di ciascun erogatore privato accreditato, sia ospedaliero che esclusivamente ambulatoriale, per l’attività erogata nei confronti dei cittadini non residenti nel Veneto per il biennio 2022-2023; la Deliberazione ha preso a riferimento come valore per la determinazione dei tetti di spesa il fatturato consuntivo del 2019, in quanto ultimo anno non condizionato dall'emergenza pandemica causata dal COVID-19 e in considerazione dei non pochi nuovi accreditamenti rilasciati dal 2012 in poi, i quali non avrebbero avuto un tetto di spesa misurabile continuando a prendere a riferimento, come per gli anni precedenti, il fatturato 2011.

Successivamente, la Deliberazione della Giunta regionale n. 571 del 9 maggio 2023, in considerazione del verificarsi del rispetto dell'equilibrio economico finanziario nell'anno 2022 e del contemporaneo rispetto del vincolo di spending review, ha previsto per il solo anno 2022 il riconoscimento agli erogatori privati accreditati dell'intero importo eccedente il tetto di spesa assegnato per le prestazioni erogate nei confronti dei cittadini non residenti nel Veneto.

Alla luce del quadro di finanza pubblica che si è delineato nel corso dell’anno 2023, si è reso necessario l’aggiornamento dei criteri per la determinazione dei tetti di spesa per l'assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale erogata nei confronti dei cittadini non residenti nel Veneto nell'anno 2023, avvenuto con Deliberazione della Giunta regionale n. 655 del 30 maggio 2023.

Nello specifico il riferimento per l’assegnazione dei tetti di spesa per l’anno 2023 è stato rideterminato nel valore del fatturato consuntivo del 2022 decurtato di un importo totale pari a 11,3 milioni di euro, necessari a garantire, sulla base delle previsioni, il rispetto del D.L. n. 95/2012, da definirsi nel dettaglio con un successivo provvedimento.

Il Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 58 del 14 novembre 2023 ha quindi individuato i singoli importi da dedurre a ciascun erogatore privato accreditato per la definizione dei tetti di spesa per l’attività erogata per l’anno 2023 nei confronti dei cittadini non residenti nella Regione del Veneto.
Appare ora opportuno ricordare la particolarità del sistema di remunerazione delle prestazioni erogate nei confronti degli assistiti non residenti in Veneto.

La mobilità interregionale prevede che il saldo tra la mobilità attiva e la corrispondente mobilità passiva, da e verso le altre Regioni e Province Autonome, rientri quale componente addizionale (o sottrattiva) del finanziamento indistinto, di spettanza delle singole Regioni, nel secondo anno successivo rispetto alla data di competenza delle prestazioni. Ciò è sostanzialmente dovuto alle tempistiche di invio dei flussi informativi, alle attività di verifica in capo alle rispettive Regioni di assistenza, con eventuali controdeduzioni, al calcolo finale delle competenze economiche attive e passive (a credito e a debito) e al conseguente riconoscimento del saldo.

Conseguentemente, per quanto concerne i soggetti privati accreditati, sia ospedalieri che esclusivamente ambulatoriali, le prestazioni eventualmente erogate in supero ai tetti di spesa assegnati vengono di fatto rimborsate nel secondo esercizio successivo a quello di erogazione della prestazione stessa, nei limiti delle quote effettivamente riconosciute e assegnate alla Regione del Veneto in sede di approvazione della mobilità interregionale e a seguito della verifica del rispetto del sopracitato D.L. n. 95/2012 .

Le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative degli erogatori privati accreditati, sia ospedalieri che esclusivamente ambulatoriali, hanno più volte segnalato alla Regione le problematiche derivanti dal suddetto meccanismo di remunerazione, anche in considerazione delle difficoltà nel governare i flussi di assistiti provenienti da altre Regioni.

Ciò considerato, i competenti uffici regionali, che in base alla DGR n. 655/2023 sono tenuti a fornire le necessarie istruzioni contabili alle Aziende Ulss relativamente alla remunerazione delle prestazioni erogate nei confronti degli assistiti non residenti in Veneto, hanno individuato una soluzione contabile che consente di gestire le prestazioni eventualmente erogate in esubero rispetto ai tetti programmati, secondo il principio di prudenza, garantendo il rispetto dell’equilibrio economico-finanziario del Servizio Sanitario Regionale e dei vincoli della spending review.

Il documento che definisce le istruzioni tecnico - contabili è stato discusso con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative degli erogatori privati accreditati, ospedalieri ed esclusivamente ambulatoriali, in occasione degli incontri del 22-23 giugno, 7 novembre, 28 novembre e 1 dicembre 2023; nel corso dell’ultimo incontro, le citate Associazioni hanno espresso unanime parere favorevole alla proposta tecnica regionale.

Pertanto si propone di prendere atto dell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, quale documento tecnico contabile per la remunerazione, a decorrere dal 1.1.2023, delle prestazioni erogate dai soggetti privati accreditati, ospedalieri ed esclusivamente ambulatoriali, nei confronti degli assistiti non residenti in Veneto.

Recependo quanto previsto nell’Allegato A, in coerenza con le disposizioni del D.Lgs. 118/2011, si propone di autorizzare Azienda Zero alla rilevazione di un debito GSA verso le Aziende Ulss corrispondente alla somma dei crediti registrati dalle medesime verso la GSA, mediante utilizzo delle disponibilità allocate alla voce “PBA060 (B.II.7) Altri fondi rischi” dello stato patrimoniale della GSA (riserve patrimoniali disponibili).

Si dà atto che gli oneri di cui al presente provvedimento trovano copertura finanziaria nell’ambito delle risorse statali annualmente assegnate alla Regione del Veneto per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Al fine di assicurare agli erogatori privati accreditati la possibilità di programmare la propria attività senza soluzione di continuità, a partire dal 1 gennaio 2024 si propone di prorogare - fino a nuova determinazione del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale con apposito decreto - i tetti di spesa per prestazioni erogate ad assistiti non residenti, definiti sulla base di quanto previsto dal Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 58 del 14 novembre 2023; per ogni mese di "vacatio" il tetto di spesa sarà pari a un dodicesimo di quello attribuito per l’intero anno. 

Si rappresenta, infine, che quanto disposto con il presente atto potrà essere oggetto di revisione nel caso di approvazione degli accordi di mobilità tra Regioni di cui all’art. 1, comma 576, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208 e all’art. 1, comma 492, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 30 dicembre 2002, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO il D.L. 6 luglio 2012, n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario”, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 7 agosto 2012, n. 135, ed in particolare l’art 15, comma 14, così come modificato, per la rideterminazione del limite di spesa di cui al primo periodo del citato comma, a decorrere dall’anno 2020, dall’art. 45, comma 1-ter, del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla L. 19 dicembre 2019, n. 157;

VISTA la L. 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità 2016);

VISTA la L. 30 dicembre 2020, n. 178 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”;

VISTA la L.R. 25 ottobre 2016, n. 19;

VISTO il Piano Socio Sanitario 2019-2023 approvato con L.R. 28 dicembre 2018, n. 48;

VISTA la DGR n. 1397 del 11 novembre 2022;

VISTA la DGR n. 571 del 9 maggio 2023;

VISTA la DGR n. 655 del 30 maggio 2023;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 58 del 14 novembre 2023;

VISTO l'articolo 2, comma 2, della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.

delibera

  1. di approvare le premesse quali parte integrante del presente provvedimento;
  2. di prendere atto dell'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, quale documento tecnico contabile per la remunerazione, a decorrere dal 1.1.2023, delle prestazioni erogate dai soggetti privati accreditati, ospedalieri ed esclusivamente ambulatoriali, nei confronti degli assistiti non residenti in Veneto;
  3. di prorogare, con decorrenza 1 gennaio 2024 e fino a nuova determinazione del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale con apposito decreto, i tetti di spesa per prestazioni erogate dai privati accreditati ad assistiti non residenti, definiti sulla base di quanto previsto dal Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 58 del 14 novembre 2023; 
  4. di prevedere che per ogni mese di "vacatio" il tetto di spesa sarà pari a un dodicesimo di quello attribuito per l’intero anno;
  5. di autorizzare Azienda Zero alla rilevazione di un debito GSA verso le Aziende Ulss corrispondente alla somma dei crediti registrati dalle medesime verso la GSA, mediante utilizzo delle riserve patrimoniali disponibili;
  6. di dare atto che gli oneri derivanti dall’attività sanitaria riconosciuta agli erogatori privati accreditati nei confronti dei cittadini non residenti nel Veneto trovano copertura finanziaria nell’ambito delle risorse statali annualmente assegnate alla Regione del Veneto per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);
  7. di incaricare la Direzione Programmazione e Controllo SSR e la Direzione Programmazione Sanitaria, per le parti di rispettiva competenza, dell’esecuzione del presente atto;
  8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’art. 26 e 27 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33;
  9. di trasmettere il presente provvedimento ad Azienda Zero;
  10. di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. 

(seguono allegati)

Dgr_1675_23_AllegatoA_521595.pdf

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