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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 95 del 18 luglio 2023


Materia: Ambiente e beni ambientali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 837 del 04 luglio 2023

Direttiva 91/676/CEE e Procedura d'Infrazione n. 2018/2249, ai sensi dell'articolo 258 del TFUE - Parere Motivato del 15 febbraio 2023. Rassegna delle Misure aggiuntive e delle Azioni rafforzate nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati del Veneto. Integrazione alle disposizioni del Quarto Programma d'Azione nitrati (Allegato A DGR n. 813/2021).

Note per la trasparenza

Il provvedimento effettua la ricognizione degli impegni programmati nell’attuazione della Direttiva Nitrati, ai fini della risoluzione del contenzioso comunitario, aggravato dal Parere Motivato pervenuto a febbraio 2023, con cui la Commissione UE ritiene che la Regione Veneto abbia violato l’articolo 5, paragrafo 5 della Direttiva Nitrati.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con nota n. 24323 del 20 febbraio 2023, ha inviato alle Regioni interessate, tra cui anche il Veneto, notifica e richiesta di riscontro al Parere Motivato - PI 2249/2018 del 15.2.2023 C(2023) 459 final, con il quale la Commissione europea ritiene, sulla base di quanto trasmesso in riscontro alla lettera di messa in mora del 9 novembre 2018 e alla lettera di messa in mora complementare del 3 dicembre 2020, che l’Italia permanga in violazione degli obblighi della Direttiva 91/676/CEE.

In particolare, nella lettera di costituzione in mora complementare la Commissione europea ha ritenuto che la Regione Veneto non abbia adottato sufficienti azioni rafforzate o misure aggiuntive nel Programma d’Azione Nitrati per le Zone Vulnerabili designate, per quanto riguarda le acque sotterranee e il rischio di eutrofizzazione delle acque superficiali, non rispettando gli obblighi di cui all’articolo 5, paragrafo 5 della Direttiva.

La Regione Veneto, con nota del 25 maggio 2023, n. 285560 della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica (predisposta e concordata con la Direzione Agroambiente Programmazione e Gestione Ittica e faunistico-venatoria – U.O Agroambiente), ha dato risposta puntuale a quanto contestato dalla Commissione, articolata in 6 documenti tecnici diversi, ognuno in risposta agli altrettanti punti (dal punto 102 al punto 107) del Parere Motivato contestati alla Regione, descrivendo le misure rafforzative già introdotte con il Quarto Programma d’Azione e individuando gli impegni che l’Amministrazione regionale intende attuare già a partire dall’anno in corso per risolvere i punti di contestazione che la Commissione ha sollevato.

A riscontro dell’osservazione della Commissione al punto 102 del Parere Motivato, il Quarto Programma d’Azione (DGR n. 813/2021 – Allegato A), per il periodo 2022-2025 ha messo in atto una serie di ulteriori misure aggiuntive nel territorio designato vulnerabile del Veneto, quali ad esempio aver imposto un valore di efficienza = 1 (100%) per tutti i fertilizzanti commerciali contenenti azoto. Inoltre, qualora dovesse emergere con evidenza che le misure già previste nel Quarto Programma d’Azione per le ZVN non fossero sufficienti per conseguire gli obiettivi della Direttiva Nitrati, è prevista l’adozione di ulteriori e specifiche misure rafforzate, così come definite nell’articolo 38 “Ulteriori prescrizioni” del Programma d’Azione nitrati, alcune delle quali sono già in fase di attuazione dal 1° gennaio 2022.

Ulteriori rafforzamenti alle prescrizioni ambientali sono state inoltre introdotte dal 1° gennaio 2023 in sinergia con il Programma d’Azione, attraverso applicazioni integrate ai nuovi CGO e BCAA della Condizionalità Rafforzata della PAC. Infatti, in risposta alle contestazioni della Commissione europea, l’Amministrazione regionale si è impegnata, tra l’altro, a sviluppare ulteriori misure rafforzate prevedendo l’introduzione dell’obbligo di registrazione per gli agricoltori che ricevono aiuti PAC dei dati sull’utilizzo di fertilizzanti commerciali con titolo di Fosforo (P2O5) in uno specifico registro aziendale. E’ stata, inoltre, prevista per le aziende già soggette alla tenuta del Registro delle Concimazioni (ReC), per tutte le sostanze fertilizzanti già soggette a registrazione ai sensi dell’articolo 25 del Programma d’Azione vigente, l’integrazione anche dei parametri di Fosforo degli effluenti di allevamento e assimilati, attivando una misura rafforzativa regionale trasversale del Programma d’Azione Nitrati vigente.

Limitazioni d’uso per i fertilizzanti azotati e a base di fosforo in applicazione della Condizionalità Rafforzata sono state introdotte dal 1° gennaio 2023 attraverso l’obbligo di costituzione di fasce di rispetto di almeno 5 metri; a tal proposito è stato realizzato il Geoportale Agroambiente su cui è possibile visualizzare l’intero reticolo idrografico superficiale regionale che genera distanze di rispetto nella distribuzione degli effluenti zootecnici e degli assimilati, nonché dei fertilizzanti azotati commerciali.

Inoltre, diversamente da quanto osservato dalla Commissione europea al punto 104 del Parere Motivato, il Quarto Programma d’Azione Nitrati del Veneto, rispetto al precedente Programma, ha incluso numerose misure e restrizioni importanti, volte ad assicurare una maggiore cautela dal punto di vista ambientale nell’utilizzo agronomico di tutte le sostanze contenenti azoto utilizzate ai fini agronomici con proprietà fertilizzanti.

Infine, per porre in essere la prescrizione UNECE 2022 richiamata al punto 106 del Parere Motivato della Commissione, riguardo all’interramento simultaneo dei letami sulle superfici seminative designate vulnerabili del Veneto, il Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) del Veneto 2023-2027, ha previsto l’attivazione di due specifici Interventi (ACA 4 “Apporto di sostanza organica nei suoli” e ACA 13 “Impegni specifici di gestione effluenti zootecnici”), in cui tra gli impegni specifici, è sempre previsto, ad ogni distribuzione, anche frazionata, l’interramento contestuale alla distribuzione dei letami bovini e bufalini, al fine di limitare al massimo le emissioni.

L’apertura termini dei due relativi Bandi è prevista nell’autunno 2023, in modo tale da garantire agli agricoltori sufficienti informazioni e tempi per valutare e organizzare l’adesione agli impegni, già a partire dal 1° gennaio 2024.

Seguirà (dal 2025) l’introduzione dell’obbligo di interramento immediato per la pollina palabile, l’obbligo (dal 2026) di interramento immediato per il digestato palabile e infine, l’obbligo di interramento immediato per gli effluenti palabili suini e altre specie minori (dal 2027). Gli obblighi che interverranno dal 2025 costituiscono specifica modifica del Quarto Programma d’Azione.

In tal modo, si è tenuto conto della necessità di adottare un approccio scalare all’introduzione di tale misura, considerando i diversi comparti produttivi (specie allevate in Veneto), accompagnando il settore agro-zootecnico ad un utilizzo dei reflui positivamente indirizzato dal punto di vista ambientale, compatibilmente con le dimensioni aziendali e la disponibilità di attrezzature idonee.

L’Allegato A al presente provvedimento riporta la rassegna ricognitiva degli impegni programmati con relativa tempistica di realizzazione per la corretta attuazione della Direttiva Nitrati, ai fini della risoluzione del contenzioso comunitario aggravato dal Parere Motivato (febbraio 2023), con cui la Commissione europea ritiene che la Regione Veneto abbia violato l’articolo 5, paragrafo 5 della Direttiva Nitrati.

Sull’argomento va precisato che con nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2023 è stato convocato un incontro preparatorio il 21 e 22 giugno 2023 alla riunione “pacchetto” concernente talune procedure d’infrazione e casi EU Pilot in materia ambiente e che con nota del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 26 giugno 2023, n. 104155 è stata trasmessa alle Amministrazioni interessate l’aggiornata relazione nazionale di riscontro a quanto sollevato dalla Commissione europea nel Parere Motivato con richiesta di invio entro il giorno  7 luglio 2023 di ulteriori integrazioni necessarie per tenere conto di tutti gli aggiornamenti regionali intervenuti (in vista dell’incontro bilaterale che si terrà il 13 luglio 2023 con la Commissione europea nell’ambito del “Pacchetto Ambiente”, dove le Regioni sono state invitate a fornire gli aggiornamenti e i successivi passi avanti perseguiti ai fini della soluzione del contenzioso sollevato).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l’approvazione del presente atto;

VISTA la direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole ("direttiva nitrati");

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 813 del 22 giugno 2021 (Quarto Programma d’Azione Nitrati);

VISTO il Regolamento (CE) n. 2021/2115;

VISTA la nota del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 20.2.2023, n. 24323 di notifica e richiesta riscontro al Parere Motivato - PI 2249/2018 del 15 febbraio 2023 C(2023) 459 final;

VISTA la nota della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica del 25 maggio 2023, n. 285560 (protocollo MASE n. 85783 del 26 maggio 2023), con cui la Regione del Veneto ha trasmesso il proprio riscontro puntuale agli addebiti della Commissione relativi alla violazione dell’articolo 5, paragrafo 5 della Direttiva 91/676/CEE;

VISTO il DDR n. 222 del 15 giugno 2023 della Direzione Agroambiente Programmazione e Gestione Ittica e Faunistica-venatoria di approvazione e definizione degli strumenti operativi finalizzati alle registrazioni delle fertilizzazioni dei prodotti contenenti fosforo, immessi sul mercato ai sensi del D.Lgs. n. 75/2010 e Reg. n. 2019/1009, obbligatorie per le aziende assoggettate a verifica del CGO1 di Condizionalità Rafforzata, nonché definite le disposizioni che rafforzano quanto già introdotto dal Quarto Programma d’Azione nitrati;

VISTA la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2023 di trasmissione della nota del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica recante tutti gli elementi di risposta delle Regioni interessate al parere motivato C(2023)459 final del 15 febbraio 2023, per il successivo inoltro ai competenti Servizi della Commissione europea;

VISTO l’articolo 2, comma 2, lettera c) della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di approvare, per quanto esposto in premessa, l’Allegato A, che effettua la ricognizione degli impegni programmati per la corretta attuazione della Direttiva Nitrati, ai fini della risoluzione del contenzioso comunitario, aggravato dal Parere Motivato, in cui la Commissione UE ritiene che la Regione Veneto abbia violato l’articolo 5, paragrafo 5 della Direttiva Nitrati;
  1. di integrare le disposizioni in calce all’articolo 4, comma 6 dell’Allegato A alla DGR n. 813/2021, come di seguito riportato:

“E’ fatto obbligo, in ottemperanza alle Raccomandazioni UNECE 2022, di interrare contestualmente alla distribuzione le seguenti tipologie di materiali palabili:

  • dal 1° gennaio 2025: letame avicolo (pollina);
  • dal 1° gennaio 2026: digestato agrozootecnico e agroindustriale;
  • dal 1° gennaio 2027: letame suinicolo e di altre specie (escluso bovino/bufalino)”;
  1. di integrare le disposizioni all’articolo 7, comma 2, terzo trattino dell’Allegato A alla DGR n. 813/2021, dopo la parola “24 ore”, come segue:

“A partire dal 1° gennaio 2025 sono applicate nelle Zone Vulnerabili le condizioni definite all’articolo 4, comma 6, ultima frase”;

  1. di integrare le disposizioni all’articolo 8, comma 9, lettera h) dell’Allegato A alla DGR n. 813/2021, in calce, come segue:

“A partire dal 1° gennaio 2025 sono applicate nelle Zone Vulnerabili le condizioni definite all’articolo 4, comma 6, ultima frase”;

  1. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1.  di incaricare la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, dell’esecuzione del presente atto;
  1.  di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_837_23_AllegatoA_507377.pdf

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