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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 110 del 18 novembre 2016


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1736 del 02 novembre 2016

Consolidamento dell'assetto organizzativo dei programmi di Screening oncologici e approvazione nuovo schema di convenzione con l'Istituto Oncologico Veneto (IOV) per la gestione contabile ed amministrativa del "Coordinamento Regionale Screening Oncologici".

Note per la trasparenza

con il presente provvedimento si intende provvedere al consolidamento dell'assetto organizzativo dei programmi di Screening oncologici e approvare il nuovo schema di convenzione che regola i rapporti tra la Regione del Veneto e l'IOV per la gestione del Coordinamento Regionale Screening Oncologici.

Estremi del principale documento dell'istruttoria:
D.G.R. n. 2356 del 16.12.2013.

L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto, con D.G.R. n. 2284 del 21.06.1996, ha disposto l'attivazione, a favore della popolazione residente di programmi di screening per il tumore della cervice uterina e della mammella in conformità alle indicazioni della Commissione Oncologica Nazionale. I programmi di screening oncologici sono interventi di sanità pubblica, che consistono in un'attività sistematica di diagnosi precoce di una malattia o dei suoi precursori, basata su evidenze scientifiche e rivolta alla generalità della popolazione o a suoi sottogruppi.

Con DPCM del 29.11.2001 i programmi organizzati di screening mammografico, cervico uterino e colon rettale sono stati inseriti tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) dell'area Prevenzione.

Con D.G.R. n. 2605 del 07.08.2007 si è ritenuto necessario che tutte le Aziende Ulss provvedessero all'unificazione della funzione di organizzazione e valutazione dei tre screening, affidandone la regia ai Dipartimenti di Prevenzione di ciascuna Azienda, al fine di ottenere migliori risultati in termini di efficienza e di economie di scala.

Nella Legge Regionale 29.6.2012, n. 23 recante "Norme in materia di programmazione socio sanitaria e approvazione del Piano Socio-Sanitario Regionale 2012-2016" la riduzione della mortalità per carcinoma della mammella, della cervice uterina e del colon-retto tramite i programmi di screeningdi massa rappresenta un obiettivo della politica sanitaria regionale.

Con D.G.R. n. 2356 del 16.12.2013 è stato istituito il "Coordinamento Regionale Screening Oncologici" che tramite i Dipartimenti di Prevenzione Aziendali, assicurerà il coordinamento ed il monitoraggio dei programmi di screening oncologici delle Aziende Ulss al fine di verificare in tempo reale le situazioni di criticità e consentire alla Regione di avviare le necessarie iniziative per assicurare la copertura di questo importante LEA in modo omogeneo su tutto il territorio regionale.

Con la medesima deliberazione era stata affidata all' Istituto Oncologico Veneto, con il quale era stata sottoscritta apposita Convenzione con decorrenza dal 10.04.2014 al 10.04.2016, la gestione contabile e amministrativa del "Coordinamento Regionale Screening Oncologici".

Con Decreto n. 5 del 30.01.2014, del Direttore Generale Area Sanità e Sociale, è stato nominato il responsabile del coordinamento, per l'esperienza è stato individuato il Dr. Sandro Cinquetti Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Ulss n. 7.

Con D.G.R. n. 772 del 27.5.2014 la Regione ha introdotto l'utilizzo del test HPV a parziale sostituzione del pap test per il primo livello dello screening del tumore della cervice uterina, in tutte le Aziende Ulss del Veneto. L'attivazione dello screening con test HPV è avvenuto in maniera graduale e ha previsto l'esecuzione di un test HPV con cadenza quinquennale nei confronti delle donne di età compresa tra i 30 e i 64 anni. Il programma sarà a regime a partire dal 2018.

Nel Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018 i programmi di screening rientrano tra le linee strategiche da adottare per la prevenzione dell'incidenza e della mortalità delle malattie non trasmissibili. Il Piano, inoltre, basandosi sulla evidenza che la prevenzione individuale si dimostra mediamente meno efficace e più costosa rispetto alla prevenzione di popolazione mediante i programmi di screening, individua come strategia da adottare la reingegnerizzazione della prevenzione individuale spontanea promuovendo il riorientamento delle persone verso i programmi di screening.

Con deliberazione n. 760 del 14 maggio 2015 è stato approvato il documento denominato "Prime indicazioni di riordino dei programmi di screening oncologici regionali. Il documento ha fornito le prime indicazioni di riordino della materia di prevenzione e della diagnosi precoce del tumore della mammella, della cervice uterina e del colon retto e, vista la complessità, ha rinviato ad atti successivi l'introduzione di eventuali integrazioni.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, si definisconole nuove linee organizzative e di monitoraggio di cui all'Allegato "A" al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante in sostituzione del progettoproposto nell'Allegato "A" della DGR 2356 del 16 dicembre 2013. Al fine di garantire le attività del "Coordinamento Regionale Screening Oncologici si propone all'approvazione della Giunta il nuovo schema di convenzione contenuto nell'Allegato "B" al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante che regola i rapporti tra la Regione del Veneto e l'Istituto Oncologico Veneto che avrà la gestione contabile e amministrativa dello stesso. Per consentire le attività del Coordinamento è stato previsto, per l'anno 2016, un finanziamento pari ad euro 220.000,00.

Il finanziamento di euro 220.000,00; di cui si è preso atto con decreto n. 5 del 18.12.2015 del Responsabile della Gestione Sanitaria Accentrata, e con e D.G.R. n. 649 del 11.05.2016; è un finanziamento a costi standard di produzione o finanziamento a funzione secondo il D.Lgs n. 502/1992 "Riordino della disciplina in materia sanitaria a norma dell'art. 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421" e s.m.i che definisce i criteri per la remunerazione delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale è sarà reso definitivo con successivo atto deliberativo contestualmente al riparto delle risorse dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l'anno 2016.

L'importo verrà finanziato con risorse del Fondo Sanitario Regionale su capitoli che rientrano tra quelli individuati nell'Allegato A1 della D.G.R. n. 1102 del 12.06.2012 e successive modifiche ed integrazioni, e soggetti a specifica perimetrazione nell'ambito delle uscite di parte corrente della gestione accentrata regionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competenteha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto

Visto l'art. 2, comma 2, lett. o) della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012";

Visto il D.Lgs 502 del 30.dicembre 1992;

Vista la L.R. n. 23 del 29.6.2012;

Viste le D.G.R. n. 2284 del 21.06.1996, n. 2605 del 07.0.2007, n. 2356 del 16.12.2013, n. 772 del 27.5.2014, n. 760 del 14 maggio 2015 e DGR n. 649 del 11.05.2016.

delibera

1. di prendere atto di quanto espresso in premessa, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di approvare l'assetto organizzativo dei programmi di screening regionali contenuto nell'Allegato "A"al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante, in sostituzione dell'Allegato "A" alla DGR n. 2356 del 16 dicembre 2013;

3. di approvare, per le motivazioni indicate in premessa, il nuovo schema di Convenzione con l'Istituto Oncologico Veneto, Allegato "B" al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante, per la gestione contabile ed amministrativa del Coordinamento Regionale Screening Oncologici;

4. di incaricare il Direttore, pro tempore, della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria a sottoscrivere la Convenzione di cui al punto 3);

5. di dare atto che per l'anno 2016 è stato previsto un finanziamento a costi standard di produzione o finanziamento a funzione secondo il D.Lgs n. 502/1992 e s.m.i, pari ad euro 220.000,00 di cui si è preso atto con il decreto n. 5/2015 del Responsabile della Gestione Sanitaria Accentrata e con DGR n. 649 del 11.05.2016, e si farà fronte con risorse assegnate al Fondo Sanitario Regionale su i capitoli che rientrano tra quelli individuati nell'Allegato A1 della D.G.R. n. 1102 del 12.06.2012 e successive modifiche ed integrazioni, e soggetti a specifica perimetrazione nell'ambito delle uscite di parte corrente della gestione accentrata regionale;

6. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria all'esecuzione del presente atto;

7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 23 del D.Lgs 14.03.2013 n. 33;

8. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Regionale.

(seguono allegati)

1736_AllegatoA_332764.pdf
1736_AllegatoB_332764.pdf


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