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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 105 del 04 novembre 2016


Materia: Turismo

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1577 del 10 ottobre 2016

Piano regionale di sviluppo del turismo equestre. Prima fase di attuazione del Piano con l'individuazione di dodici percorsi ed itinerari equestri e la definizione dei criteri, condizioni e modalità di valutazione generale dei tracciati a cavallo. Articolo 20, comma 2 della legge regionale 5 aprile 2013, n. 3. Deliberazione n. 1539 del 3 novembre 2015. Deliberazione N. 92/CR del 9/09/2016.

Note per la trasparenza

Si approvano la griglia metodologica e i tracciati degli itinerari turistici a cavallo quale primo lavoro di individuazione di una rete di percorsi per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo equestre.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

L'attività regionale in materia di turismo, disciplinata dalla legge regionale n. 11/2013 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto", è orientata, in coerenza con le mutate richieste dei turisti, sia alla promozione dei tematismi più importanti e significativi dell'offerta turistica regionale, sia alla crescita e valorizzazione delle nuove esperienze turistiche, che pongono all'attenzione del cliente, vacanze ed esperienze di scoperta del territorio per vivere appieno, e in maniera emozionale, le peculiarità di una zona o di una destinazione.

In questa strategia di diversificazione dell'offerta, il turismo equestre rappresenta un segmento che, seppur ancora di nicchia, presenta dinamiche interessanti di rapida crescita, in quanto consente la scoperta di territori veneti "turisticamente emergenti" in un'ottica di sostenibilità e di valorizzazione, a basso impatto ambientale.

A tal proposito è necessario qui richiamare quanto stabilito dall'articolo 20 "Sviluppo del cicloturismo e del turismo equestre" della legge regionale 5 aprile 2013, n. 3 che prevede che la Giunta regionale, per promuovere l'esercizio del turismo equestre, quale strumento di promozione turistica integrata nel rispetto dell'ambiente, del territorio e dello sviluppo sostenibile, definisce, sentita la competente commissione consiliare, criteri, condizioni e modalità:

a)  per la presentazione di progetti di ippovie, diretti a individuare e definire tracciati attrezzati e dotati di infrastrutture e di servizi;

b)  per la promozione e sostegno del turismo equestre nell'ambito degli strumenti di programmazione turistica previsti.

Nell'ambito quindi delle attività di diversificazione del turismo veneto e di quanto previsto dal citato articolo 20 della legge regionale n. 3/2013, la Giunta regionale, con deliberazione n. 1539 del 3 novembre 2015, ha inteso attivare un'iniziativa di promozione, qualificazione e valorizzazione del turismo equestre e degli itinerari turistici a cavallo, in collaborazione con Veneto Promozione e con il supporto operativo dell'Unione Nazionale delle Pro Loco- sezione del Veneto -UNPLI regionale.

E ciò in considerazione delle specificità e peculiarità che caratterizzano questa tipologia di offerta turistica: forma itinerante di turismo, necessità di soddisfare le esigenze del cavaliere e del cavallo, gestione di percorsi all'interno di aree boscate, conoscenza del territorio, costante manutenzione dei tracciati, ecc. per cui si ritiene di operare in fasi successive e "gettare le basi" per un vero e proprio Piano di sviluppo del turismo equestre in grado di creare un nuovo e strutturato prodotto turistico.

Proprio per la complessità della strutturazione del prodotto turistico si ritiene fondamentale operare in tre fasi operative che contemperino la necessità, da un lato, di pianificazione delle attività, e, dall'altro, di costruire un prodotto turistico che possa poi essere conosciuto, valorizzato e promosso in modo adeguato e nel tempo.

La prima fase dell'attività complessiva prevede l'individuazione di una serie di percorsi a cavallo a valenza regionale in grado di coniugare le esigenze della passione sportiva con quella dell'esplorazione e conoscenza dei diversi territori regionali, delle loro attrattività e delle eccellenze naturali ed ambientali.

Quindi, con la deliberazione n. 1539/2015 si sono avviate le procedure per l'individuazione di nuovi circuiti destinati a cavalieri esperti e in grado di muoversi in autonomia che vogliano fare esperienze uniche, spesso in compagnia di amici della zona, per alcune ore, una giornata o un week-end, che si organizzano anche mediante la visione dei tracciati sul web.

In una seconda fase le principali operazioni che si prevede di realizzare sono relative alla tabellazione e segnalazione dei percorsi: realizzazione del materiale di segnalazione, posizionamento e messa in opera di un'appropriata segnaletica (indicazioni stradali di avvicinamento, totem esplicativo alla partenza, segnaletica di orientamento lungo l'itinerario che guidi i cavalieri/turisti); si prevede inoltre la creazione della traccia GPS dei percorsi per fornire elementi di spostamento sfruttando i nuovi e moderni sistemi di "navigazione".

La terza fase sarà incentrata sulla promozione e valorizzazione dei percorsi individuati puntando in particolare sulla originalità, sui siti di interesse turistico lungo i tracciati, sulla capacità di offrire al cavaliere/viaggiatore emozioni uniche, non rinvenibili in altri siti. In questa fase quindi sarà prioritario predisporre adeguato materiale informativo e promozionale che sia in grado di cogliere le aspettative degli appassionati e far crescere la consapevolezza di percorsi da fare per coniugare cavallo e turismo, percorsi e natura, passione ed emozione.

Con il presente provvedimento quindi si da avvio concreto alla prima fase dell'attività inerente il turismo equestre provvedendo ad individuare, ai sensi della deliberazione n. 1539/2015, dodici percorsi a cavallo individuati secondo una matrice di valutazione dell'idoneità degli itinerari sia dal punto di vista turistico che da quello delle caratteristiche tecniche del percorso. E' evidente che a questi percorsi se ne potranno affiancare altri, di dimensioni e tipologie diverse, per arrivare alla definizione di una vera e propria "rete regionale di itinerari a cavallo".

In particolare, necessita precisare che l'attività di selezione dei percorsi è stata definita attraverso un accordo quadro di collaborazione fra Veneto Promozione e il Comitato regionale del Veneto dell'UNPLI, accordo che ha consentito di attivare - ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale n. 34/2014 - la collaborazione delle Proloco delle aree interessate dai circuiti, al fine di assicurare sul territorio la necessaria operatività e conoscenza del territorio per la realizzazione, gestione e mantenimento dei circuiti e della relativa segnaletica.

La collaborazione fra UNPLI, Proloco e associazioni, segnalatori del territorio e referenti locali, ha portato quindi alla individuazione, in un territorio che può essere visitato in più giornate seguendo una direttrice est-ovest, dei primi 12 itinerari equestri, destinati, per le loro peculiarità, a cavalieri e appassionati esperti, che sono stati tracciati e individuati con sopraluoghi al fine di segnalare i vari elementi di caraterizzazione turistica e naturalistica dei percorsi, ma anche, e soprattutto, individuare e catalogare, per ogni singolo percorso, gli aspetti di interesse per i cavalieri quali la lunghezza, il dislivello, le aree di sosta, i livelli di difficoltà, la tipologia del fondo, ecc.. I percorsi sono stati inoltre identificati con una denominazione peculiare, che li lega e collega strettamente al territorio di origine.

Va peraltro precisato che la realizzazione dell'iniziativa di individuazione dei percorsi equestri è stata possibile attraverso la disponibilità delle Pro Loco e dei volontari e degli esperti di settore, di quanti, quindi, sono appassionati del loro territorio, ne conoscono le caratteristiche, sanno dove e come poter intervenire, sono in grado di animare tali percorsi e farne conoscere ed apprezzare le specificità agroalimentari, enogastronomiche e di tradizione.

Ai fini di una più puntuale valutazione dei percorsi, l'UNPLI si è avvalsa di una griglia metodologica (matrice standard di qualità) di valutazione dei percorsi, definita in collaborazione con ETIFOR, spin off dell'Università degli Studi di Padova, che ha consentito di ordinare qualitativamente i diversi circuiti, evidenziandone i parametri di sicurezza, accessibilità, attrattività e servizi offerti al cavallo e al cavaliere, mediante l'analisi di alcuni parametri che caratterizzano i diversi percorsi. Tale griglia metodologica, così definita, potrà essere utilizzata anche in futuro per individuare ulteriori nuovi percorsi equestri e creare una rete regionale.

In relazione a quanto sopra indicato, con il presente provvedimento si ritiene di dare concreta attuazione alla prima fase del Piano di sviluppo del turismo equestre, provvedendo alla approvazione delle risultanze operative che scaturiscono dalla operatività prevista dalla deliberazione n. 1539/2015 ed esplicitate nell'Allegato A: la relazione sull'attività di rilevazione e di individuazione dei percorsi svolta dall'UNPLI, la griglia metodologica (matrice standard di qualità) utilizzata per la valutazione generale di ogni singolo percorso, e le dodici mappe, una per ciascun itinerario, con una descrizione del percorso, le offerte di ricettività turistica lungo il tracciato, una sintetica descrizione del territorio, la scheda tecnica dell'itinerario con l'indicazione della distanza, dell'altitudine, della difficoltà del percorso, della tipologia del fondo e un punteggio, che scaturisce dalla griglia metodologica, relativo alla sicurezza, accessibilità, attrattività e servizi.

Con separato provvedimento la Giunta regionale provvederà ad adottare anche la segnaletica equestre e il relativo manuale operativo da utilizzare per l'individuazione, la segnalazione e la tabellazione di tutti i percorsi a cavallo, unitamente alla segnaletica turistica per le escursioni, i percorsi di slow bike, in mountain bike, per gli itinerari ciclo escursionistici in montagna, e ciò ai sensi e per gli effetti dell'articolo 4 "Segnaletica turistica regionale" della legge regionale 23 febbraio 2016, n. 7.

Come sopra indicato, il lavoro avviato con il presente provvedimento è il presupposto per offrire nuove opportunità di sviluppo di un più ampio Piano organico a supporto del turismo equestre che, oltre a supportare e assicurare i necessari interventi di manutenzione viaria e forestale di tutti i percorsi, consentirà con l'implementazione della seconda e terza fase del Piano stesso, consentirà di migliorare ulteriormente la fruibilità e l'interesse degli itinerari, attivare un'efficace attività di promozione dei 12 anelli individuati con la presente deliberazione, sviluppare un'app o una sezione del portale turistico www.veneto.eu di riferimento per il turista appassionato di cavalli per lo scarico e l'aggiornamento dei programmi GPS.

L'obiettivo è quello di fornire al turista/escursionista, ulteriori utili informazioni sui servizi e sulle strutture ricettive lungo l'itinerario e per arrivare a ciò si ritiene anche opportuno ed utile prevedere alcuni incontri sul territorio per gestire la segnaletica e la tabellazione dei percorsi ad opera delle Pro Loco e Associazioni locali.

Infine, con la terza fase del Piano di sviluppo del turismo equestre, si intendono realizzare adeguate iniziative promozionali, di comunicazione e di informazione al pubblico dei cavalieri e degli appassionati, al fine di pervenire alla costruzione e strutturazione di un prodotto turistico/club di prodotto completo e accattivante che ponga il Veneto quale regione in grado di offrire al turista una gamma di prodotti turistici in grado di soddisfare le esigenze di quanti scelgono di esplorare e conoscere il territorio veneto in modo slow.

Per l'implementazione della seconda e terza fase del Progetto di sviluppo del turismo equestre, che formerà oggetto di successive deliberazioni, si ritiene di poter fare riferimento, anche dal punto di vista delle risorse finanziarie, al Progetto di eccellenza a carattere interregionale denominato "Turismo green - esperienze di cammini e percorsi ciclabili - " realizzato unitamente alle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta, e già approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n. 825 del 31 maggio 2016. Tale Progetto di eccellenza interregionale ha riservato una dotazione finanziaria complessiva per la Regione di oltre € 444.000,00 e le azioni autonome per il Veneto sono state incentrate sui cammini, il cicloturismo e, per quanto concerne il turismo equestre sulla realizzazione delle seguenti iniziative: partecipazione a fiere di settore, posizionamento della cartellonistica e segnaletica, produzione e diffusione di materiale informativo, comunicativo e promozionale.

La delibera di cui all'oggetto, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 20, comma 2, della legge regionale n. 3/2013, è stata trasmessa alla competente commissione consiliare che ha espresso il proprio parere favorevole senza apportare alcuna modifica al testo proposto, nella seduta del 27 settembre 2016.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l'articolo 20 "Sviluppo del cicloturismo e del turismo equestre" della legge regionale 5 aprile 2013, n. 3;

VISTE le leggi regionali n. 11 del 14 giugno 2013 "Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto" e N. 34 del 22 ottobre 2014, "Disciplina delle associazioni Pro Loco";

VISTA la deliberazione di Giunta regionale n. 1539 del 3 novembre 2015;

VISTA la legge regionale 5 aprile 2013, n. 3, articolo 20, comma 2;

VISTO il parere favorevole espresso dalla competente Commissione consiliare in data 27 settembre 2016 ai sensi dell'articolo 20, comma 2 della legge regionale n. 3/2013;

VISTO l'art. 2 comma 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

1.   di dare attuazione, per le motivazioni indicate in premessa, alla prima fase del Piano regionale di sviluppo del turismo equestre con l'individuazione di dodici percorsi ed itinerari equestri e la definizione dei criteri, condizioni e modalità di valutazione generale dei tracciati a cavallo ai sensi dell'articolo 20, comma 2 della legge regionale 5 aprile 2013, n. 3 e della deliberazione n. 1539 del 3 novembre 2015;

2.   di approvare, conseguentemente, l'Allegato A alla presente deliberazione, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, riportante: la relazione sull'attività di rilevazione e di individuazione dei percorsi, la griglia metodologica (Matrice Standard di Qualità) utilizzata per la valutazione generale di ogni singolo percorso, e le dodici mappe, una per ciascun itinerario, con una descrizione del percorso, le offerte di ricettività turistica lungo il tracciato, una sintetica descrizione del territorio, la scheda tecnica dell'itinerario con l'indicazione della distanza, dell'altitudine, della difficoltà del percorso, della tipologia del fondo e un punteggio, che scaturisce dalla griglia metodologica, relativo alla sicurezza, accessibilità, attrattività e servizi.

3.   di prevedere che a questi percorsi se ne potranno affiancare altri, di dimensioni e tipologie diverse, per addivenire alla definizione di una "rete regionale di itinerari a cavallo" e di poter utilizzare la griglia metodologica di cui al punto 3 per la valutazione delle difficoltà e delle caratteristiche tipologiche di eventuali altri percorsi;

4.   di disporre che con successivi provvedimenti saranno definite la seconda e terza fase del Progetto di sviluppo del turismo equestre relative a:

-    seconda fase: tabellazione e segnalazione dei percorsi con la realizzazione del materiale di segnalazione, posizionamento e messa in opera di un'appropriata segnaletica (indicazioni stradali di avvicinamento, totem esplicativo alla partenza, segnaletica di orientamento lungo l'itinerario che guidi i cavalieri/turisti), creazione della traccia GPS dei percorsi per i moderni sistemi di "navigazione";

-    terza fase: promozione e valorizzazione dei percorsi individuati con la predisposizione di adeguato materiale informativo, comunicativo e promozionale nonché di manutenzione dei percorsi da parte delle Pro Loco e delle associazioni locali dei cavalieri;

5.   di stabilire che per l'implementazione delle fasi di cui al punto 4 si farà riferimento, anche per quanto concerne le risorse finanziarie, al Progetto di eccellenza a carattere interregionale denominato "Turismo green - esperienze di cammini e percorsi ciclabili - " di cui alla deliberazione n. 825 del 31 maggio 2016, che prevede per il turismo equestre la realizzazione delle seguenti iniziative: partecipazione a fiere di settore, posizionamento della cartellonistica e segnaletica, produzione e diffusione di materiale informativo, comunicativo e promozionale;

6.   di prendere atto che il presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio regionale;

7.   di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

1577_AllegatoA_331586.pdf

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