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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 539 del 26 aprile 2016
Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste di attesa e la sicurezza del paziente - aggiornamento del modello organizzativo e funzionale.
Con il presente provvedimento viene attuata una razionalizzazione del modello organizzativo e funzionale del Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste di attesa e la sicurezza del paziente attraverso la definizione di quattro ambiti in intervento.
L'Assessore, Luca Coletto, riferisce quanto segue.
Il Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i. all'art. 8-octies rubricato "Controlli" ha previsto che "la regione e le aziende unità sanitarie locali attivano un sistema di monitoraggio e controllo sulla definizione e sul rispetto degli accordi contrattuali da parte di tutti i soggetti interessati nonché sulla qualità della assistenza e sulla appropriatezza delle prestazioni rese."
La Regione del Veneto ha dato attuazione alle prescrizioni nazionali precitate con una pluralità di provvedimenti normativi sia di rango primario (da ultimo L.R. n. 23 del 29 giugno 2012) che secondario (D.G.R. n. 4807 del 28 dicembre 1999; D.G.R. n. 3572 del 21 dicembre 2001; D.G.R. n. 4090 del 30 dicembre 2003; D.G.R. n. 2609 del 7 agosto 2007; D.G.R. n. 3444 del 30 dicembre 2010; D.G.R. n. 14 del 11 gennaio 2011; D.G.R. n. 18 del 9 gennaio 2013; D.G.R. n. 1138 del 1 settembre 2015) oltre che con decreti attuativi del Segretario Regionale per la sanità e il sociale - attualmente, ex L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012, Direttore dell'Area sanità e sociale.
In particolare, è stato previsto con D.G.R. n. 4090 del 30.12.2003, l'istituzione del Coordinamento regionale per l'appropriatezza delle prestazioni e il controllo dell'attività sanitaria e con l'approvazione delle D.G.R. n. 3444 del 30 dicembre 2010 e D.G.R. n. 14 del 11 gennaio 2011, la nuova qualificazione e l'aggiornamento delle attribuzioni del Coordinamento regionale per i Controlli Sanitari, l'appropriatezza e le liste d'attesa, la cui denominazione è stata ridefinita quale "Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste di attesa e la sicurezza del paziente" (d'ora in poi "Coordinamento"), giusta D.G.R. n. 18 del 9 gennaio 2013, attesa l'attribuzione anche dei compiti relativi alla sicurezza del paziente.
La D.G.R. n. 1138 del 1 settembre 2015, da ultimo, ha rivisto il modello organizzativo del Coordinamento, tenendo conto di:
Il profondo dinamismo che caratterizza il mondo sanitario degli ultimi anni, nonché la necessità sempre maggiore di omogeneizzare le performance delle strutture afferenti all'intero territorio regionale, tendenza confermata da più tavoli Ministeriali - primo tra tutti quello finalizzato alla definizione del Nuovo Sistema di Garanzia - evidenziano come l'estensione delle attività da monitorare, con l'espansione delle competenze correlate agli ambiti oggetto di controllo e verifica, richieda sempre di più un network di competenze trasversali ma gerarchicamente organizzate in chiave funzionale, in grado di interfacciarsi ed operare secondo una logica di rete all'interno del Coordinamento.
Al fine di migliorare l'efficacia delle diverse azioni - la cui omogeneità di intenti e progetti resta affidata al Responsabile del Coordinamento, nominato con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 274 del 16 settembre 2015 - si propone una definita identificazione dei seguenti ambiti di intervento:
1. monitoraggio dei controlli sanitari;
2. appropriatezza delle prestazioni sanitarie;
3. liste di attesa e mobilità sanitaria;
4. rischio clinico e sicurezza del paziente.
In merito all'ambito di intervento 1. "monitoraggio dei controlli sanitari", è opportuno ricordare che l'art. 8-octies del D. Lgs n. 502 del 30 dicembre 1992 e s.m.i. prevede che la Regione eserciti una attività di supervisione sul sistema di erogazione e controllo delle prestazioni prodotte dalle Aziende pubbliche, dagli erogatori privati accreditati e dagli erogatori equiparati che insistono sul suo territorio. L'ultradecennale operatività del Coordinamento ha evidenziato la necessità di perfezionare ulteriormente il sistema dei controlli sanitari, aumentando il livello di attenzione sull'analisi avanzata dei controlli interni - in quanto garanzia di miglioramento dell'efficienza delle strutture sanitarie - e dei controlli esterni, per le ricadute economiche implicate.
Si propone pertanto che le competenze dell'ambito di intervento 1. "monitoraggio dei controlli sanitari" siano sintetizzabili come segue:
In relazione all'ambito di intervento 2. "appropriatezza delle prestazioni sanitarie", si precisa che la Regione del Veneto nel tempo ha sostenuto la necessità dell'applicazione di rigorosi criteri di appropriatezza nell'erogazione delle prestazioni ambulatoriali (D.G.R. n. 600 del 13 marzo 2007 e D.G.R. n. 863 del 21 giugno 2011) e delle prestazioni di ricovero (da ultima la D.G.R. n. 3444 del 30 dicembre 2010); il Patto della Salute 2014-2016 (Rep. Atti n.82/CSR del 10 luglio 2014) e - da ultimi - il D.L. n.78 del 19 giugno 2015, art. 9 quater e l'Intesa del 2 Luglio 2015 (Rep. Atti n.113/CSR del 2 Luglio 2015) - da cui la D.G.R. di recepimento n. 1169 del 8 settembre 2015, ribadiscono altresì la necessità di adottare misure efficaci per la riduzione delle prestazioni inappropriate erogate sia in regime di assistenza specialistica ambulatoriale sia di ricovero. Il Decreto del Ministro della Salute 9 dicembre 2015 ha individuato, infine, le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogabili nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale.
Si propone quindi che le attività dell'ambito di intervento 2. "appropriatezza delle prestazioni sanitarie" si sviluppino negli ambiti di seguito enunciati:
In riferimento all'ambito di intervento 3. "liste di attesa e mobilità sanitaria", appare opportuno ricordare che, con D.P.C.M. 29 novembre 2001, sono stati individuati i Livelli Essenziali di Assistenza, in seguito ridefiniti con D.P.C.M. 23 aprile 2008. La D.G.R. n. 3535 del 12 novembre 2004 ha riorganizzato l'erogazione delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, al fine del contenimento delle liste di attesa, prevedendo tra l'altro - per gli aspetti relativi alla gestione della domanda - la segmentazione per livelli di urgenza in base alle classi di priorità previste e - per le gli aspetti relativi alla gestione dell'offerta - l'informatizzazione dei sistemi di prenotazione.
Con D.G.R. n. 600 del 13 marzo 2007 è stato recepito il Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2006-2008, introducendo l'obbligatorietà della prescrizione della classe di priorità e del quesito diagnostico, mentre con D.G.R. n. 863 del 21 giugno 2011 è stato recepito il Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2010-2012 prevedendo - tra l'altro - la promozione della presa in carico del paziente, l'attivazione della prescrizione elettronica. Successivamente, con D.G.R. n.320 del 12 marzo 2013, sono stati disposti l'istituzione del tavolo di monitoraggio aziendale, l'ampliamento delle attività ambulatoriali nei giorni festivi, prefestivi e negli orari serali, e l'introduzione della figura del coordinatore dei processi di prenotazione. L'attenzione crescente alla tematica dei tempi di attesa è infine testimoniata dal peso sempre maggiore attribuito a questa materia nella determinazione degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi per le Aziende del Veneto, come si evidenzia dalla D.G.R. n. 2072 del 30 dicembre 2015. Considerato pertanto che:
Si propone pertanto di identificare all'interno dell'ambito di intervento 3. "liste di attesa e mobilità sanitaria" del Coordinamento le seguenti linee di azione:
In merito all'ambito di intervento 4. "rischio clinico e sicurezza del paziente", appare opportuno ricordare che con la D.G.R. n. 2501 del 6 agosto 2004 "Attuazione della L.R. n. 22/02 in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio sanitarie e sociali e adozione del Manuale delle procedure" sono stati approvati i requisiti per l'accreditamento istituzionale. Per quanto riguarda la gestione del rischio è stata richiesta la presenza in ogni struttura sanitaria dei seguenti elementi:
Con D.G.R. n. 4445 del 28 dicembre 2006, al fine di migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza dei pazienti, è stato istituito il "Coordinamento Regionale per la sicurezza del paziente" con il compito di coordinare le iniziative relative alla sicurezza di pazienti, visitatori, personale ed ambienti sanitari e attribuendo allo stesso le seguenti competenze:
Con D.G.R. n. 1831 del 1 luglio 2008 è stato attivato un modello organizzativo per la gestione della sicurezza del paziente, la razionalizzazione e gestione unitaria dei flussi informativi regionali e l'avvio di un piano di formazione di base il cui programma nella sua redazione veniva affidato all'ARSS.
La D.G.R. n. 2364 del 29 dicembre 2011 ha successivamente istituito presso l'ARSS, dal 1 gennaio 2012, il "Centro Regionale per la sicurezza del paziente", attribuendo a questo le seguenti funzioni:
A seguito dell'abrogazione della legge istitutiva dell'ARSS, avvenuta ai sensi dell'art. 4 della L.R. n. 43 del 23 novembre 2012, il "Centro Regionale per la sicurezza del paziente" è stato allocato presso il "Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza e le liste d'attesa", rinominato "Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste d'attesa e la sicurezza del paziente", giusta D.G.R. n. 18 del 9 gennaio 2013.
La Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 ha previsto infine:
Ciò premesso, considerati i recenti sviluppi della normativa, per analoghe finalità connesse a garantire operatività del Coordinamento alle attività, si evidenzia come queste ultime debbano trovare un necessario raccordo anche con le iniziative del Settore Affari Giuridico Amministrativi dell'Area Sanità e Sociale, specificatamente in ordine al rispetto delle indicazioni di cui alla D.G.R. n. 567 del 21 aprile 2015 che prevede, in una logica reattiva, che le Aziende SSR formalizzino e adottino procedure aziendali per l'analisi degli eventi avversi e pongano in essere le conseguenti azioni di miglioramento e/o gli opportuni provvedimenti organizzativi tesi alla mitigazione del rischio clinico; la precitata recente deliberazione - in una logica proattiva di miglioramento continuo - prevede, inoltre, che le Aziende SSR adottino dei criteri di autovalutazione del livello di sicurezza aziendale, come elaborati nell'ambito del progetto, di approvazione ministeriale, identificato come C.A.R.M.I.N.A., acronimo di "Clinical Assessment of Risk Management: an Integrated Approach".
Per una semplificazione operativa dell'ambito di intervento 4. "rischio clinico e sicurezza del paziente" e una omogeneizzazione rispetto agli altri ambiti di intervento del Coordinamento, appare opportuno proporre, con la presente Deliberazione:
Si propone che ciascun ambito di intervento sia presidiato da un Dirigente, individuato con decreto del Direttore della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria.
In merito alle competenze dei Dirigenti di riferimento dei singoli ambiti di intervento, si propone che essi abbiano il compito di:
Considerato, inoltre, che le competenze affidate al Coordinamento si estendono alla totalità delle tipologie di attività sanitarie erogate all'interno della Regione, tenuto conto anche della struttura del sistema come delineata dal Piano socio sanitario regionale, e con il riparto di funzioni dallo stesso realizzato, si propone che il Coordinamento, come sopra tratteggiato, afferisca alla Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria in luogo dell'attuale collegamento con il Settore Assistenza Ambulatoriale.
Al fine di indirizzare in modo efficace l'attività degli ambiti di intervento, si ritiene opportuno che il Direttore della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria individui, con periodicità annuale, gli obiettivi principali affidati a ciascun ambito. Si ritiene altresì opportuno che il Responsabile del Coordinamento sia incaricato di produrre dettagliata relazione al Direttore della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria sullo stato di raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Ai fini del coordinamento delle attività o dell'eventuale esercizio del potere di autotutela in via amministrativa, si propone che il Responsabile del Coordinamento possa trattenere a sé, in via d'urgenza, con motivato provvedimento, atti o provvedimenti amministrativi di competenza dei Dirigenti.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE le L. n. 125 del 6 agosto 2015, L. n. 208 del 28 dicembre 2015;
VISTI i D.P.C.M. del 29 novembre 2001, D.P.C.M. 23 aprile 2008;
VISTO il D. Lgs. n. 502 del 30 dicembre 1992 e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto del Ministro della Salute 9 dicembre 2015;
VISTO il D.L. n. 78 del 19 giugno 2015;
VISTI i Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2006-2008, Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2010-2012
VISTE le L.R. n. 22 del 16 agosto 2002, L.R. n. 23 del 29 giugno 2012, L.R. n. 43 del 23 novembre 2012, L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;
VISTE le D.G.R. n. 4807 del 28 dicembre 1999, D.G.R. n. 3572 del 21 dicembre 2001, D.G.R. n. 4090 del 30 dicembre 2003, D.G.R. n. 2501 del 6 agosto 2004, D.G.R. n. 3535 del 12 novembre 2004, D.G.R. n. 4445 del 28 dicembre 2006, D.G.R. n. 600 del 13 marzo 2007, D.G.R. n. 2609 del 7 agosto 2007, D.G.R. n. 1831 del 1 luglio 2008, D.G.R. n. 3444 del 30 dicembre 2010, D.G.R. n. 14 del 11 gennaio 2011, D.G.R. n. 863 del 21 giugno 2011, D.G.R. n. 2364 del 29 dicembre 2011, D.G.R. n. 18 del 9 gennaio 2013, D.G.R. n. 320 del 12 marzo 2013, D.G.R. n. 567 del 21 aprile 2015, D.G.R. n. 1138 del 1 settembre 2015, D.G.R. n. 1169 del 8 settembre 2015, D.G.R. n. 2072 del 30 dicembre 2015;
VISTO il Decreto del Direttore Generale n. 274 del 16 settembre 2015;
delibera
1. di strutturare, con decorrenza dal 1.4.2016, il Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste di attesa e la sicurezza del paziente nei seguenti ambiti di intervento:
2. di stabilire che le attività identificate all'interno dei precitati singoli ambiti di intervento siano quelle in premessa identificate e qui da ritenersi integralmente trasfuse;
3. di incaricare il Direttore della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria di identificare il Dirigente di riferimento per ciascun ambito di intervento;
4. di individuare la Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria quale struttura regionale di riferimento del Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste di attesa e la sicurezza del paziente;
5. di incaricare il Direttore della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria di individuare, con periodicità annuale, gli obiettivi principali affidati a ciascun ambito di intervento;
6. di incaricare il Responsabile del Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste di attesa e la sicurezza del paziente di produrre dettagliata relazione al Direttore della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria sullo stato di raggiungimento degli obiettivi assegnati;
7. di stabilire che le competenze assegnate ai Dirigenti di riferimento dei singoli ambiti di intervento siano sintetizzabili come segue:
8. di attribuire al Responsabile del Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste di attesa e la sicurezza del paziente la facoltà di trattenere a sé, in via d'urgenza, con motivato provvedimento, atti o provvedimenti amministrativi di competenza dei Dirigenti;
9. di stabilire la soppressione del Coordinamento Regionale per la Sicurezza del paziente di cui alla D.G.R. n. 4445 del 28 dicembre 2006 e s.m.i. con il trasferimento delle relative competenze al Coordinamento Regionale per i controlli sanitari, l'appropriatezza, le liste di attesa e la sicurezza del paziente;
10. di ritenere abrogato ogni provvedimento non compatibile con le determinazioni assunte con il presente atto;
11. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;
12. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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