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Materia: Formazione professionale e lavoro
Deliberazione della Giunta Regionale n. 255 del 08 marzo 2016
Approvazione della Direttiva per la presentazione di progetti formativi per lo sviluppo di politiche regionali integrate a supporto del sistema turistico in attuazione del protocollo d'intesa tra la Regione del Veneto, l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e le Associazioni di categoria del settore, sottoscritto in data 02 febbraio 2016. Programma Operativo Regionale - Fondo Sociale Europeo 2014-2020 - Asse 1 Occupabilità in sinergia con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
La deliberazione approva la Direttiva per la presentazione di progetti formativi per lo sviluppo delle competenze nel settore turistico, volta a sostenere la formazione di figure professionali che già lavorano nel settore, in grado di affiancare tanto le imprese quanto le destinazioni turistiche e rendere disponibili un insieme di interventi di formazione professionale volti all’inserimento di soggetti inoccupati e disoccupati. La delibera non dispone impegno di spesa ma ne avvia la procedura.
Il relatore riferisce quanto segue.
La rilevanza del settore turistico nel panorama dell’economia regionale è stata da sempre al centro della programmazione regionale.
Del resto, la rilevanza del settore per il nostro territorio regionale è indiscutibile dal momento che anche le ultime rilevazioni confermano il Veneto come la prima regione italiana per arrivi, con un significativo contributo del settore al PIL regionale. Anche i dati del Rapporto Statistico 2015 della Regione del Veneto segnalano che il turismo internazionale in Veneto continua a crescere, dopo un rallentamento avvenuto solamente all’inizio della crisi globale.
Tra i punti di forza che caratterizzano il nostro sistema vanno richiamati la forte vocazione turistica e l’ampio patrimonio culturale e ambientale, mentre i punti di debolezza si confermano nell’assenza di innovazione strutturata e nella scarsa capacità di fare sistema. Le opportunità che possono essere colte sono rappresentate invece dal consolidamento della performance turistica con prodotti tesi a destagionalizzare e distribuire meglio i flussi turistici.
La crisi mondiale dei mercati, del resto, ha ridisegnato i mercati, proponendo uno scenario di profonda evoluzione dei profili di domanda, con una generale ricerca di livelli ottimali nel rapporto qualità-prezzo in ogni segmento. Il livello della qualità dei prodotti offerti si evolve, modificando sostanzialmente il tradizionale modello di marketing, a causa della pervasività degli strumenti web per la lettura dei mercati e per la prenotazione e l’acquisto, soprattutto da parte delle nuove generazioni.
Nella consapevolezza del valore del potenziale turistico di questa regione, il Veneto si è dotato della Legge Regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”, ponendo il turista al centro e gli operatori del mercato in condizione di sviluppare un’offerta idonea a mantenere il Veneto nei più alti segmenti di qualità del mercato mondiale.
In tale contesto si inserisce il ruolo che l’Amministrazione regionale ha giocato al fine di sostenere il settore.
Solo per ripercorrere alcuni passaggi, merita di essere richiamato come fin dal 2011, la Giunta regionale, con DGR n. 715 del 7 giugno 2011, ha attivato il “Tavolo delle sinergie” quale momento di costante confronto fra il turismo e gli altri settori di attività regionale, sanità, trasporti e viabilità, urbanistica, formazione ed istruzione. Nello specifico, il Tavolo delle Sinergie tra Scuola, Formazione e Turismo ha individuato alcune criticità strutturali, di interrelazione e di operatività, ma ha anche individuato le possibili azioni di intervento nella formazione degli operatori turistici, allo scopo di avvicinare i percorsi formativi alle reali esigenze delle imprese nell’offerta turistica.
A supporto del Tavolo sono stati presi in considerazione studi e ricerche di settore a livello nazionale che evidenziano un deficit di competenze nei nuovi operatori del settore, in particolare per quanto concerne la conoscenza del territorio, le competenze linguistiche e la cultura dell’ospitalità.
Al fine di sviluppare tali competenze e nella prospettiva di un mercato sempre più complesso e interdipendente, si sono definiti, in collaborazione anche con l’Ufficio scolastico regionale e le associazione di categoria maggiormente rappresentative, alcuni obiettivi condivisi. Al proposito sono stati definiti una serie di interventi che hanno costituito l’oggetto dello schema di Protocollo d’intesa tra Regione del Veneto, l’Ufficio scolastico regionale e le associazioni di categoria, volto allo sviluppo di politiche regionali della scuola e della formazione in materia di attività turistiche integrate, approvato con provvedimento di Giunta regionale n. 2148 del 23 ottobre 2012. Il protocollo d’intesa è stato quindi sottoscritto dalle parti in data 18 dicembre 2012 ed è stato progressivamente reso operativo attraverso una serie di interventi ed azioni.
Il protocollo ha definito una serie di finalità:
All’intesa ha fatto seguito la programmazione di interventi formativi, attraverso l’emanazione, alla fine del 2013 di un bando, DGR 2020/2013, per lo sviluppo di specifiche figure professionali sulla base dei fabbisogni definiti dalle associazioni di categoria, nonché di azioni di aggiornamento e riqualificazione rivolte a lavoratori occupati. L’attuazione del bando regionale ha però evidenziato alcune criticità che sono state oggetto di un approfondimento e confronto in una riunione tenutasi a fine ottobre 2015, alla presenza del Dipartimento Formazione, Istruzione e Lavoro, del Dipartimento Turismo e delle associazioni di categoria. In quella occasione si è convenuto nella stesura di un nuovo protocollo d’intesa, finalizzato ad individuare soluzioni adeguate ad avvicinare la formazione alle esigenze espresse dal mondo imprenditoriale, potenziare le risorse umane, implementandone competenze abilità e conoscenze, in tema di performance professionali e di accoglienza turistica, sicurezza e ambiente, attraverso la progettazione e realizzazione di moduli formativi coerenti con i fabbisogni, favorire la formazione di figure professionali in grado di affiancare tanto le imprese quanto le destinazioni turistiche del Veneto. Infatti, per fare fronte ai profondi cambiamenti intervenuti nel mercato turistico sul versante della domanda, dell’offerta e dei prodotti turistici, si è ritenuto opportuno porre attenzione prioritaria anche nella formazione ai nuovi fabbisogni che emergono sia sul versante delle imprese che su quello delle destinazioni, puntando a formare figure professionali in grado di affiancare tanto le imprese quanto le destinazioni turistiche nell’innovazione e differenziazione di prodotto, nelle funzioni di organizzazione e gestione dei prodotti turistici, nonché nelle politiche di governance. Il ruolo della formazione nel turismo potrà pertanto intervenire su entrambi i piani di quella che ormai è una vera e propria attività di design dell’offerta turistica, ovvero da un lato formando nuove figure professionali che possano affiancare le aziende del settore nell’innovazione e differenziazione della propria proposta anche attraverso la costituzione di reti di imprese e club di prodotto, attività di promo commercializzazione; dall’altro formando professionisti che siano in grado di supportare le destinazioni turistiche e i loro organismi di presidio (OGD/DMO) nei processi partecipativi orientati alla co-progettazione, attuazione e sviluppo di un Destination Management Plan anche in ottica di attenzione alle tematiche del turismo sostenibile. Su entrambi i versanti formativi è però necessario che vi sia la consapevolezza che tali funzioni e le relative competenze devono essere parte di un unico processo integrato, il quale comporta anche una capacità di interazione con il settore pubblico. Merita inoltre di essere richiamato il ruolo strategico che la Regione del Veneto ha affidato all’integrazione dei diversi fondi strutturali, attraverso l’istruzione di un processo volto all’identificazione unitaria, condivisa e partecipata degli obiettivi di sviluppo, in linea con le scelte della programmazione regionale e, a livello operativo, una collaborazione ed un coordinamento tra i diversi settori coinvolti nella stesura dei programmi stessi, in base alle modalità delineate dalla DGR n. 410/2013, riferita alla Programmazione Regionale Unitaria. I risultati di tale processo sono confluiti nel documento “Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014-2020” (approvato con DGR n. 657/2014), che evidenzia le strategie che la Regione intende perseguire rispetto agli obiettivi tematici individuati secondo un approccio integrato, coordinato ed unitario rispetto alle scelte di sviluppo del territorio.
Con il presente Avviso, a valere sull’Asse 1 Occupabilità, si intende sostenere la formazione di figure professionali che già lavorano nel settore, in grado di affiancare tanto le imprese quanto le destinazioni turistiche e rendere disponibili un insieme di interventi di formazione professionale volti all’inserimento di soggetti inoccupati e disoccupati.
Si riportano di seguito gli schemi relativi agli ambiti di riferimento del Programma Operativo Regionale (POR) Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020:
• progetti per disoccupati:
Asse
1 – Occupabilità
Obiettivo tematico
8. - Promuovere l’occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori.
Priorità di investimento
8.i - Accesso all’occupazione per le persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro anche attraverso iniziative locali per l’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale.
Obiettivo specifico POR
1. Favorire l’inserimento lavorativo e l’occupazione dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento lavorativo, nonché il sostegno delle persone a rischio di disoccupazione di lunga durata.
Risultato atteso Accordo di Partenariato
RA 8.5 - Ridurre il numero dei disoccupati di lunga durata e sostenere adeguatamente le persone a rischio di disoccupazione di lunga durata, anticipando anche le opportunità di occupazione di lungo termine.
Risultati attesi
Incrementare il tasso di occupazione e il numero di inserimenti lavorativi relativo a disoccupati non giovani, offrendo misure di politica attiva per il lavoro realmente rispondenti alle esigenze e alle caratteristiche degli individui, connesse con i fabbisogni del territorio e condivise con il sistema produttivo e il mercato del lavoro di riferimento.
Indicatori di risultato
CR04 -Partecipanti che trovano un lavoro, anche autonomo, alla fine della loro partecipazione all'intervento.
CR06 -Partecipanti che hanno un lavoro, anche autonomo, entro i 6 mesi successivi alla fine della loro partecipazione all'intervento.
Indicatori di realizzazione
CO01 - i disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata.
• progetti per occupati:
8 - Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori
8.v Adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti
4 - Favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi
RA 8.6 - Favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi
Aumentare il livello di qualificazione del personale delle imprese e del livello di innovazione e competitività delle stesse con particolare attenzione all’avvio di progetti e interventi di restyling, di ricerca e sviluppo su nuovi prodotti, di processi di internazionalizzazione, di riqualificazione del personale in funzione di nuove tecnicalità e efficientamento dei processi di produzione e di vendita.
Diminuire il numero di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e il numero delle imprese in crisi aziendale accertata o prevista con particolare attenzione alla individuazione e promozione di nuovi prodotti/servizi, all’adozione di nuove tecnologie, allo sviluppo di nuove competenze e alla ristrutturazione di processi e sistemi produttivi.
CR07 – partecipanti che godono di una migliore situazione sul mercato del lavoro entro i sei mesi successivi ala fine della loro partecipazione all’intervento
CO05 – i lavoratori, compresi i lavoratori autonomi
CO23 – Numero di micro, piccole e medie imprese finanziate (incluse società cooperative e imprese dell’economia sociale)
Possono presentare i progetti i soggetti iscritti nell’elenco di cui alla L.R. n. 19 del 9 agosto 2002 (“Istituzione dell'elenco regionale degli organismi di formazione accreditati”) per l’ambito della Formazione superiore (progetti per disoccupati) e Formazione continua (progetti per occupati) e i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito di riferimento ai sensi della DGR n. 359/2004 e successive modifiche ed integrazioni di cui alla DGR n. 4198/2009 ed alla DGR n. 2120/2015.
Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati vengono individuati in coerenza con i criteri di selezione già esaminati ed approvati nella seduta del Comitato di Sorveglianza del 30 giugno 2015 del POR FSE 2014/2020.
L’erogazione dei contributi avviene in conformità alla normativa comunitaria in materia di aiuti di stato.
Il Relatore propone di procedere all’apertura dei termini per la presentazione di progetti in risposta all’Avviso “Lo sviluppo delle competenze nel settore turistico – Anno 2016”, per un importo complessivo di € 2.000.000,00 relativi all’Asse 1 – Occupabilità del POR FSE 2014-2020, ripartiti come segue:
La copertura finanziaria delle obbligazioni da assumersi in relazione alle attività di cui al presente provvedimento dovrà essere assicurata dalla dotazione di cui al POR FSE 2014/2020, codice di programma 2014IT05SFOP012 approvato con Decisione Comunitaria C(2014), 9751 final del 12/12/2014, nell’ambito dell’Asse 1 – Occupabilità – Obiettivo Tematico 8:
Nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si prevede che le obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi € 2.000.000,00, saranno assunte sul Bilancio Regionale di previsione approvato con L.R. n. 8 del 24/02/2016, nei seguenti termini massimi:
quota FSE € 500.000,00, quota FDR € 450.000,00, quota Reg.le € 50.000,00;
quota FSE € 450.000,00, quota FDR € 315.000,00, quota Reg.le € 35.000,00;
quota FSE € 50.000,00, quota FDR € 35.000,00, quota Reg.le € 15.000,00.
Per la presente direttiva la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di una prima anticipazione per un importo del 50% anziché del 40% coerentemente a quanto previsto al punto D “Aspetti finanziari” – procedure per l’erogazione dei contributi – DGR n. 670/2015 “Testo Unico beneficiari”.
La Giunta regionale, nel rispetto del principio di unità del bilancio e in conformità a quanto contemplato dalla vigente normativa contabile regionale e statale si impegna a garantire le risorse finanziarie di competenza e di cassa necessarie all’adozione degli impegni di spesa, destinati alla realizzazione di tutte le attività previste dal presente provvedimento.
Si propongono ora all’approvazione della Giunta regionale l’Avviso pubblico (Allegato A) e la Direttiva per la presentazione dei progetti formativi (Allegato B), allegati al presente atto del quale formano parte integrante e sostanziale, alla luce della normativa regionale, nazionale e comunitaria attualmente vigente.
Le domande di ammissione al finanziamento e i relativi allegati dovranno pervenire con le modalità previste dalla Direttiva (Allegato B) entro e non oltre il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, pena l’esclusione. Qualora la scadenza dei termini di presentazione dei progetti coincidesse con una giornata prefestiva o festiva il termine sarà posticipato al primo giorno lavorativo successivo.
La valutazione dei progetti pervenuti sarà affidata alla Commissione di valutazione nominata dal Direttore della Sezione Formazione.
Le finalità e gli strumenti operativi sono stati condivisi tra le strutture regionali, Sezione Formazione e Sezione Turismo.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
(seguono allegati)
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