Adozione del documento di indirizzo per le Unità Operative di Pronto Soccorso per il triage di accesso ed il triage infermieristico avanzato.
| Note per la trasparenza |
La Delibera approva un documento con gli indirizzi operativi per lo svolgimento dell'attività di triage di Pronto Soccorso, introducendo l'attività di triage infermieristico avanzato.
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L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.
Con la Deliberazione n. 74 del 4 febbraio 2014 la Giunta Regionale ha approvato le "Linee Guida regionali per la realizzazione dei progetti aziendali per la gestione delle attese in Pronto Soccorso", relative al comfort ed ai servizi delle sale d'attesa, alle informazioni da rendere disponibili all'utenza, anche tramite la figura dell'assistente di sala, alle modalità di accoglienza e gestione dei pazienti e degli accompagnatori. La delibera, inoltre, identifica alcune iniziative di miglioramento del flusso dei pazienti, finalizzate a ridurre i tempi di attesa, tra cui lo sviluppo delle procedure di fast-track, che prevedono l'invio diretto dal triage allo specialista dei pazienti con quadri clinici di chiara competenza monospecialistica, in aderenza a quanto previsto dall'Allegato A, punto 3.3, della DGR 2122 del 19 novembre 2013.
Con la successiva Deliberazione n. 1513 del 12 agosto 2014 la Giunta Regionale ha approvato gli obiettivi per le Aziende sanitarie in materia di tempi di riferimento per la gestione dei pazienti, da raggiungere anche attraverso il coinvolgimento in tempo reale del Medico di Medicina Generale per la gestione delle urgenze differibili e per il completamento degli accertamenti nei casi in cui in Pronto Soccorso (PS) sia stata esclusa la presenza di patologie tali da richiedere un immediato trattamento ospedaliero o comunque evolutive a breve. Al punto 3.3 dell'Allegato A a tale deliberazione viene prevista l'attivazione di percorsi di accesso rapido dal Triage alle procedure diagnostiche ed agli accertamenti specialistici e l'adozione di protocolli che individuino le azioni sanitarie e non mediche da porre in essere in autonomia da parte dell'infermiere, anche in spazi appositamente dedicati.
Il triage, secondo quanto riportato nell'Atto di Intesa Stato Regioni del 17/5/96), è " il primo momento di accoglienza e valutazione di pazienti in base a criteri definiti che consentano di stabilire la priorità di intervento"; consente la definizione dei motivi di accesso al sistema dell'emergenza e del livello di criticità; da esso dipendono i percorsi e i tempi di gestione. Tale funzione è svolta da personale infermieristico adeguatamente formato, che opera secondo protocolli prestabiliti dal dirigente del servizio.
La citata Deliberazione n. 1513/2014 ha conferito al Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza (CREU) il compito di istituire, in collaborazione con il Servizio Epidemiologico Regionale, un "osservatorio" dell'attività di PS. A tal fine il CREU ha condotto un'analisi del flusso APS relativo agli accesi in PS e delle procedure di triage in uso presso tutte le Unità Operative (UU.OO.) della Regione. Da tale attività è risultato un certo grado di disomogeneità nella definizione della priorità di accesso (codice colore) e si sono evidenziate alcune carenze nella registrazione dei motivi dell'accesso, con significative percentuali di motivi non specificati. L'analisi ha inoltre rilevato il prevalente uso di Triage di bancone (o di accesso) che, pur con modalità differenti per la definizione della priorità, è utilizzato in circa tre quarti delle UU.OO. di PS nella regione.
Il Coordinatore del CREU ha successivamente provveduto ad istituire un gruppo di lavoro composto da un medico ed un infermiere per ciascuna U.O. di PS, identificati dal Direttore di quest'ultima, a cui è stato affidato il compito di elaborare dei documenti di indirizzo in materia di triage, indicatori di attività e definizione dell'appropriatezza di accesso.
Il sottogruppo dedicato al triage ha provveduto all'analisi delle linee guida dei principali sistemi di Triage internazionali (valutazione della letteratura in merito a sicurezza, accuratezza, specificità qualitative) e della procedura di Triage di accesso maggiormente diffusa nella regione (valutazione in merito a sicurezza, accuratezza, specificità qualitative), elaborando un documento di indirizzi tecnico-operativi che, estesi a tutte le UU.OO. della Regione, possano consentire l'omogeneità della definizione della priorità e la corretta definizione dei motivi dell'accesso, indispensabile per identificare il percorso assistenziale più corretto per ciascun paziente.
Tale documento, successivamente condiviso con tutti i Direttori delle UU.OO. di PS, identifica i passi principali del percorso di triage e gli snodi decisionali, la sequenza operativa, la definizione della risposta.
In particolare il documento introduce, in applicazione di quanto disposto dalle DGR 74/14 e 1513/14, la funzione di triage infermieristico avanzato, finalizzata alla presa in carico infermieristica con avvio dei percorsi post-triage ed all'attivazione dei Percorsi Brevi per i problemi minori.Definisce inoltre nuove tabelle relative ai motivi di accesso ed ai discriminatori per la determinazione di priorità, individuando le modalità ed i tempi massimi di presa in cura; identifica infine il percorso formativo e le attività di verifica e revisione della qualità (VRQ).
Nell'ambito dei processi di VRQ si prevede l'istituzione, nell'ambito del CREU, di un gruppo di lavoro dedicato al Coordinamento regionale dell'attività di triage (CoRe_Triage), con il compito di definire gli standard per la formazione del personale e coordinare le attività formative e di aggiornamento a livello regionale, di monitorare l'applicazione della procedura regionale di Triage e di predisporre gli aggiornamenti periodici del documento di indirizzi tecnico-operativi, da recepirsi con decreto della struttura regionale competente.
Considerata l'importanza di raggiungere uno standard uniforme per l'attività di triage, indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi di qualità e tempistica per la gestione degli accessi di PS, si propone pertanto l'adozione del documento "Indirizzi tecnico-operativi per il triage di Pronto Soccorso, di cui all'Allegato A, quale parte integrante della presente deliberazione.
Si dà atto che quanto disposto con il presente atto non comporta spesa a carico del bilancio regionale.
Il Relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento:
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
VISTE le deliberazioni n. 2122 del 19 novembre 2013, n. 74 del 4 febbraio 2014 e n. 1513 del 12 agosto 2014;
VISTO l'art. 2 comma 2, lett. o) della L.R. 54/2012;
delibera
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di approvare gli "Indirizzi tecnico-operativi per il triage di Pronto Soccorso", così come definiti nell'Allegato A al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante;
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di approvare le disposizioni ed i principi contenuti in premessa, non richiamati espressamente nel presente dispositivo;
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di incaricare la Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria di ogni ulteriore provvedimento volto all'attuazione della presente deliberazione;
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di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;
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di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
1888_AllegatoA_314229.pdf