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Materia: Acque
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1626 del 19 novembre 2015
Approvazione della classificazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei. Direttiva 2000/60/CE; D.Lgs 30/2009. Avvio della consultazione pubblica.
Con la presente deliberazione si approva la classificazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei, ai sensi della direttiva 2000/60/CE e del D.Lgs 30/2009, da inserire nel primo aggiornamento dei Piani di Gestione dei distretti idrografici territorialmente interessati, che dovrà avvenire entro la fine di dicembre 2015. Viene inoltre avviata la consultazione con i soggetti interessati che vorranno sottoporre eventuali osservazioni o portare loro contributi.
L'Assessore Gianpaolo Bottacin riferisce quanto segue.
La Direttiva 2000/60/CE (WFD) definisce lo stato quantitativo di un corpo idrico sotterraneo come l' "espressione del grado in cui un corpo idrico sotterraneo è modificato da estrazioni dirette e indirette". Nel suo Allegato V, definisce come parametro per la classificazione dello stato quantitativo il "regime di livello delle acque sotterranee" e fornisce una definizione dello stato quantitativo "buono".
Il Decreto Legislativo n. 30 del 16 marzo 2009 (allegato 3, parte B) riprende quanto stabilito dalla Direttiva 2000/60/CE e definisce "buono" lo stato quantitativo delle acque sotterranee se "il livello/portata di acque sotterranee nel corpo sotterraneo è tale che la media annua dell'estrazione a lungo termine non esaurisca le risorse idriche sotterranee disponibili. Di conseguenza il livello delle acque sotterranee non subisce alterazioni antropiche tali da:
- impedire il conseguimento degli obiettivi ecologici specificati per le acque superficiali connesse; - comportare un deterioramento significativo della qualità di tali acque; - recare danni significativi agli ecosistemi terrestri direttamente dipendenti dal corpo idrico sotterraneo.
Inoltre, alterazioni della direzione di flusso risultanti da variazioni del livello possono verificarsi, su base temporanea o permanente, in un'area delimitata nello spazio; tali inversioni non causano tuttavia l'intrusione di acqua salata o di altro tipo né imprimono alla direzione di flusso alcuna tendenza antropica duratura e chiaramente identificabile che possa determinare siffatte intrusioni".
Sempre in base al D.Lgs. 30/2009 (allegato 3, parte B), un importante elemento da prendere in considerazione al fine della valutazione dello stato quantitativo è inoltre, specialmente per i complessi idrogeologici alluvionali, l'andamento nel tempo del livello piezometrico, in quanto è un indicatore efficace della storia della falda (testimonia l'immagazzinamento o lo svuotamento dell'acquifero). Se tale andamento è positivo o stazionario, lo stato quantitativo del corpo idrico è definito buono.
L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) da anni esegue il monitoraggio quantitativo delle acque sotterranee del Veneto e dispone di una notevole quantità di dati a riguardo. ARPAV ha prodotto una relazione - inviata alla Regione Veneto con prot. n. 98398 dell'8/10/2015 - che comprende la classificazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei e l'analisi dei trend del livello piezometrico, con l'indicazione delle metodologie utilizzate, presentata in Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. Nella stesura dell'elaborato è stato utilizzato come riferimento la "WFD Reporting Guidance 2016 final draft 6.0" del 4/8/2015, documento guida elaborato nel contesto della Common Implementation Strategy per la WFD.
Il monitoraggio dello stato quantitativo ha l'obiettivo di:
- integrare e confermare la validità della caratterizzazione e della procedura di valutazione di rischio; - determinare lo stato quantitativo del corpo idrico sotterraneo; - supportare la valutazione dello stato chimico, l'analisi delle tendenze e la progettazione e la valutazione dei programmi di misure.
Le reti di monitoraggio quantitativo a scala regionale attive in Veneto durante il primo ciclo del piano di gestione 2010-2015 sono riportate in Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. Nel corso del sessennio la rete in continuo (IT05QM03) è stata ampliata sia installando sonde per il rilevamento in continuo del livello della falda nei punti in cui le misure venivano effettuate ogni tre giorni (IT05QM02) che aggiungendo nuove stazioni. Complessivamente nel 2014 le stazioni per il monitoraggio quantitativo attive erano 344, così suddivise: 224 con rilievo del livello trimestrale, 85 in continuo e 35 sorgenti con misura di portata.
Stante l'urgenza di pervenire al primo aggiornamento del Piano di Gestione del distretto idrografico delle Alpi Orientali entro il 31/12/2015, pena il possibile insorgere di procedure di infrazione comunitaria, è necessario approvare sin d'ora la classificazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei.
Si ritiene inoltre opportuno, anche al fine di verificare la necessità di un ulteriore aggiornamento della classificazione medesima, avviare in analogia con quanto fatto per la classificazione dei corpi idrici superficiali e con le modalità indicate in Allegato B, parte integrante della presente deliberazione, una fase di consultazione pubblica aperta a Enti e ad altri soggetti sia pubblici che privati che consenta la partecipazione attiva di tutte le parti interessate e raccogliere eventuali suggerimenti, osservazioni e informazioni. Conclusa questa fase la classificazione, eventualmente emendata sulla base dei contributi pervenuti, verrà inviata alla competente Commissione Consiliare per acquisire il parere ai sensi dei commi 3 e 4 dell'art. 19 della L.R. 33/1985.
La Sezione Geologia e Georisorse, al fine di avviare la fase di consultazione e partecipazione, provvederà al deposito dei documenti inerenti la classificazione presso gli uffici della Sezione stessa ed a renderli disponibili sul sito internet della Regione e dell'ARPAV, gli interessati potranno far pervenire osservazioni o suggerimenti entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione della presente deliberazione.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
VISTA la Direttiva 2000/60/CE;
VISTO il D.Lgs. 152/2006;
VISTO il D.Lgs. 30/2009;
VISTA la nota ARPAVprot. n. 98398 dell'8/10/2015;
VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
1. di approvare la proposta di classificazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei, come presentata nella relazione in Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di incaricare la Sezione Geologia e Georisorse della trasmissione della classificazione al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del Mare, anche per il successivo inoltro alla Commissione europea, nonché alle Autorità di Distretto idrografico delle Alpi Orientali e di Distretto Idrografico del fiume Po;
3. di incaricare il Direttore della Sezione Geologia e Georisorse all'espletamento della fase di consultazione pubblica, secondo quanto in premessa esposto e secondo le modalità individuate nell'allegato B, parte integrante della presente deliberazione;
4. di dare atto che a conclusione della fase di consultazione e della relativa istruttoria da parte degli uffici tecnici regionali, in collaborazione con ARPAV, la classificazione sarà trasmessa al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere della competente Commissione Consiliare ai sensi dei commi 3 e 4 dell'art. 19 della L.R. 33/1985;
5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del Bilancio Regionale;
6. di pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione; l'Allegato A sarà altresì reso disponibile presso la Sezione Geologia e Georisorse e sul portale web della Regione e dell'ARPAV.
(seguono allegati)
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