Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica la versione stampabile del BUR n. 80 del 18/08/2015
Scarica la versione firmata del BUR n. 80 del 18/08/2015
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 80 del 18 agosto 2015


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 947 del 28 luglio 2015

Approvazione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio. Decisione di esecuzione Commissione C(2015) 3482 del 26.5.2015. Regolamenti (UE) n. 1303/2013 e n. 1305/2013. Deliberazione/CR n. 71 del 10/06/2014.

Note per la trasparenza

A seguito della conclusione del negoziato, la Commissione europea con Decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.5.2015 ha approvato il Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Il provvedimento approva la versione finale del PSR 2014-2020.

L’Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

In attuazione della strategia “Europa 2020”, che prevede una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, il 17 dicembre 2013 è stato approvato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio il pacchetto di regolamenti sui fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) per il periodo 2014-2020. In particolare, oltre al regolamento (UE) n. 1303/2013 che definisce le norme comuni ai fondi SIE, è stato approvato il regolamento (UE) n. 1305/2013 che definisce le norme applicabili al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Tale regolamento prevede, tra l’altro, che il sostegno del fondo FEASR alla strategia “Europa 2020” sia assicurato attraverso le seguenti sei priorità:

  1. Promuovere il trasferimento di conoscenze e di innovazione
  2. Potenziare la redditività e la competitività dell’agricoltura
  3. Promuovere l’organizzazione della filiera alimentare
  4. Preservare e valorizzare gli ecosistemi
  5. Incentivare l’uso efficiente delle risorse naturali
  6. Adoperarsi per l’inclusione sociale e lo sviluppo economico delle zone rurali.

Le priorità dello sviluppo rurale sono, a loro volta, articolate in diciotto focus area che contribuiscono al raggiungimento degli undici obiettivi tematici ed ai tre obiettivi trasversali (innovazione, ambiente e mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi) di “Europa 2020”. Sulla base di tali priorità e nel rispetto della proposta di Accordo di Partenariato per l’Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020 trasmesso alla Commissione europea il 22 aprile 2014 e del Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014-2020, la Regione ha predisposto la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020), adottata con DGR n. 71/CR del 10/06/2014.

In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 9 comma 2 della Legge Regionale n. 26 del 25 novembre 2011, la proposta di PSR 2014-2020 è stata trasmessa al Consiglio regionale per l’approvazione, avvenuta con deliberazione amministrativa n. 41 del 9 luglio 2014.

Con deliberazione n 1234 del 15 luglio 2014, la Giunta Regionale ha adottato il documento di analisi per la definizione degli aiuti di cui agli art. 17, 22, 23, 28, 29 e 31 e delle razze animali autoctone minacciate di abbandono di cui all'art. 28 del Regolamento (UE) n. 1305/2013, allegati al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

In data 15 luglio 2014 con deliberazione n. 1235, la Giunta Regionale ha inoltre adottato il Rapporto ambientale del Programma di Sviluppo Rurale 2104-2020 per il Veneto e il Rapporto di valutazione di incidenza, demandando alla Sezione Piani e Programmi Primario gli adempimenti necessari alla loro pubblicazione e al completamento della procedura di valutazione ambientale (VAS) e la presa d’atto del Rapporto completo di valutazione ex ante del Programma.

La proposta di PSR 2014-2020, corredata dai documenti di analisi e valutazione sopra citati, è stata quindi trasmessa alla Commissione europea tramite il sistema di scambio elettronico SFC2014 il 22 luglio 2014.

Con la nota C(2014) 9927 final del 12/12/2014, la Commissione europea ha formalizzato le proprie osservazioni in merito alla proposta di programma. Si evidenzia che gran parte delle osservazioni pervenute sono connesse alla modifica dell’Accordo di Partenariato per l’Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020, adottato il 29 ottobre 2014 nella sua versione finale da parte della Commissione europea a seguito del negoziato con l’Italia.

Le osservazioni e le controdeduzioni elaborate dagli uffici della Regione sono state alla base del negoziato con i Servizi della Commissione europea e tale intenso lavoro ha portato alla revisione della proposta di programma.

L’interlocutoria con i servizi della Commissione è avvenuta sia attraverso due incontri bilaterali presso gli uffici della Direzione Generale Agricoltura in data 10 dicembre 2014 e 20-21 gennaio 2015, sia attraverso la trasmissione informale di richieste di ulteriori chiarimenti e relative risposte e delucidazioni. A seguito della conclusione tecnica del negoziato con gli uffici della Commissione, con DGR n. 305 del 18/03/2015 è stato approvato l’elenco delle osservazioni della Commissione e delle relative risposte, ed il piano finanziario, che sono stati notificati ufficialmente tramite il sistema informativo SFC2014 insieme al testo del PSR 2014-2020 contenente le modifiche corrispondenti nella versione di cui all’Allegato A al presente provvedimento. Oltre al testo del PSR 2014-2020, come previsto dalla normativa comunitaria sono stati inviati sul sistema SFC2014 anche i seguenti documenti che costituiscono rispettivamente gli Allegati 1, 2, 3, 4, 5 e 6 al testo del PSR 2014-2020:

Allegato 1: La certificazione del calcolo dei mancati redditi e dei costi aggiuntivi per le misure relative agli articoli 17, 21, 28, 29 e 31 del Regolamento (UE) n. 1305/2013 e della minaccia di estinzione delle razze animali autoctone

Allegato 2: Analisi per la definizione delle unità standard di costo da applicare per le attività da finanziare attraverso la misura 1 del PSR 2014-2020, ai sensi dell’art. 62 del Reg. (UE) n. 1305/2013

Allegato 3: Elenco dei comuni e classificazione della ruralità

Allegato 4: VAS – Rapporto ambientale

Allegato 5: VExA - Rapporto di valutazione ex ante

Allegato 6: VINCA - Rapporto di valutazione di incidenza

I Servizi della Commissione Europea, con la nota Ares(2015)1978364 dell’ 11 maggio 2015, hanno comunicato l’avvenuta valutazione della proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 per il Veneto inviata il 22 luglio 2014 e l’intenzione di proporre all’approvazione della Commissione la versione corretta a seguito del negoziato.

A seguito della conclusione del negoziato, con decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.05.2015 la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale della Regione Veneto e ha concesso il sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR. Il profilo finanziario del Programma approvato è conseguentemente articolato come nella tabella seguente:

 

2015

2016

2017

2018

2019

2020

Totale complessivo

quota UE

108.717.000

109.114.000

73.019.000

73.127.000

73.273.000

73.429.000

510.679.000

quota Stato

100.386.736

100.753.317

67.424.038

67.523.762

67.658.575

67.802.622

471.549.051

quota Regione

43.022.887

43.179.993

28.896.016

28.938.755

28.996.532

29.058.267

202.092.450

Totale

252.126.623

253.047.310

169.339.054

169.589.518

169.928.108

170.289.889

1.184.320.501

 

Rispetto alla versione del PSR 2014-2020 notificata il 22 luglio 2014, nel rispetto della delega ricevuta dal Consiglio regionale con la deliberazione amministrativa n. 41 del 9 luglio 2014, l’Autorità di Gestione – Dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale ha apportato alcune modifiche al testo del PSR 2014-2020. Tali modifiche si sono rese necessarie a seguito del negoziato con la Commissione europea, dell’approvazione definitiva dei regolamenti delegati e di esecuzione nonché delle decisioni assunte a livello nazionale per quanto riguarda l’Accordo di Partenariato 2014 2020 e il primo pilastro della PAC. In base alla delega ricevuta, il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale ha provveduto ad informare puntualmente (DGR n. 25/INF del 5 agosto 2014; comunicazione n. 323042 del 29 luglio 2014; comunicazione n. 545514 del 22 dicembre 2014; DGR n. 305 del 18 marzo 2015; comunicazione n. 202805 del 14 maggio 2015) la Presidenza del Consiglio Regionale dello stato di evoluzione del negoziato stesso e delle determinazioni conseguentemente assunte.

Le modifiche più significative hanno riguardato i seguenti aspetti:

A)   Coerenza con l’Accordo di Partenariato nazionale approvato il 29 ottobre 2014

  • riduzione a 200.000 abitanti della popolazione massima ammissibile ad un singolo GAL;
  • stralcio dell’intervento 6.3.1 (sostegno piccole imprese agricole di montagna) e di parte del 6.4.2. (relativamente al sostegno agli investimenti delle imprese agromeccaniche);
  • inserimento di informazioni su azioni regionali e tempi attuativi per il soddisfacimento delle condizionalità ex-ante su normativa in materia di appalti pubblici, aggiornamento dei piani di bacino idrografico e modifica del sistema di tariffazione dell’acqua per usi irrigui, realizzazione di un registro unico per tracciare gli aiuti di stato concessi;
  • definizione più dettagliata della complementarietà con PAC primo pilastro, POR FSE e FESR (questi ultimi in particolare per gli interventi di formazione, di diversificazione, di sostegno alla banda larga, forestali).

B)   Coerenza con i regolamenti di riferimento

  • inserimento dell’intervento obbligatorio 19.3.1 (sostegno alla cooperazione tra GAL) e verifica della coerenza con l’approccio “bottom-up” delle modalità di attuazione;
  • verifica che i principi per i criteri di selezione applicati alle misure siano completi, coerenti con i fabbisogni e la strategia dichiarati e prevedere l’applicazione di punteggi minimi al di sotto dei quali le domande non saranno finanziate.
  • possibilità di accesso ai bandi agli enti formativi accreditati in qualsiasi Stato Membro senza dover passare attraverso la procedura regionale (misura 1 formazione e informazione);
  • garanzia che la selezione dell’organismo di consulenza sia effettuata mediante procedura di appalto pubblico aperto in base alla migliore offerta per costo e per qualità (misura 2 - sostegno i servizi di consulenza).

C)   Giustificazione dei tassi di aiuto e dei livelli di premio delle misure proposte e osservazioni specifiche su alcune misure

  • per l’intervento 4.1.1 (investimenti delle aziende agricole) la parte riguardante gli investimenti di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli è stata prevista la stessa aliquota dell’intervento 4.2.1 ed è stato eliminato il limite massimo di età dei beneficiari;
  • per l’intervento 6.1.1 (aiuto all’avviamento di nuove imprese agricole) è stato definito un livello di premio univoco (40.000 euro) ed eliminato il conto interessi; è stata indicata una soglia economica minima e massima per l’accesso al premio. E’ stato ridotto a 12 mesi la data limite pregressa dell’insediamento (effetto incentivo);
  • per gli interventi agro climatico ambientali (misure 10 e 11), sono stati modificati gli impegni che riguardano la riduzione di input, ed è stato dettagliato il nesso tra impegni, condizionalità, greening, pratica ordinaria, livello di premio proposto, modalità di controllo dell’impegno. E’ stato ridotto il livello di premio per la coltura del tabacco (nell’intervento  10.1.2);
  • per la misura 13 (indennità aziende agricole in zona montana), è stata dimostrata con elementi pertinenti la scelta delle classi e dei livelli di degressività dell’indennità; è stata tolta ogni limitazione che escluda l’accesso agli operatori non “residenti” in zona montana.

D)   Piano finanziario:

  • è stata incrementata la dotazione dell’intervento 7.3.1 per l’infrastrutturazione in banda ultra larga larga in coerenza con l’agenda digitale italiana e gli stanziamenti proposti dal MIPAAF ad ogni Regione (per il Veneto 49,3 milioni di euro);
  • è stata incrementata la dotazione degli obiettivi agro climatico ambientali (misure 10 e 11) sopra il 30% (almeno 38 milioni di euro in più), rafforzandoli finanziariamente anche rispetto alla misura 13 - indennità compensativa zone montane;
  • a seguito della richiesta del Tavolo verde, nella seduta del 22 dicembre 2014, è stata aumentata la dotazione finanziaria della misura 2 (consulenza) per l’importo di 10 milioni di euro, anche in relazione all’evoluzione prefigurata dal DL n. 91/2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 116/2014, nonchè dal progetto ministeriale ”agricoltura 2.0”.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;

VISTO l’art. 2 co. 2 della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTA la Legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1 “Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione”;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del 18 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1305/2013 del 18 dicembre 2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio;

VISTO il Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all'anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell'anno 2014;

VISTO il Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei Fondi Strutturali e d’investimento europei;

VISTO il Regolamento di Esecuzione (UE) n. 184/2014 della Commissione del 25 febbraio 2014 che stabilisce, conformemente al regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, i termini e le condizioni applicabili al sistema elettronico di scambio di dati fra gli Stati membri e la Commissione (SFC2014);

VISTA l’Intesa sulla proposta di riparto degli stanziamenti provenienti dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 2014-2020” del 16 gennaio 2014 (n. 8/CSR), con cui la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha sancito l’accordo sul riparto della quota FEASR tra le Regioni, le Province autonome e i programmi nazionali;

VISTO l’Accordo di Partenariato per l’Italia sull'uso dei fondi strutturali e di investimento per la crescita e l'occupazione nel 2014-2020 trasmesso alla Commissione europea il 22 aprile 2014 e adottato il 29 ottobre 2014 dalla Commissione europea a chiusura del negoziato formale;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 25 marzo 2013, n. 410, che definisce il percorso della programmazione unitaria regionale;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 30 luglio 2013, n. 1383, relativa all’istituzione del Tavolo regionale di Partenariato per il Programma di sviluppo rurale FEASR 2014-2020;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 13 maggio 2014, n. 657, che approva il ''Rapporto di sintesi della strategia regionale unitaria 2014/2020'';

VISTA la Deliberazione n. 71/CR del 10 giugno 2014, con cui la Giunta regionale ha approvato la proposta di Programma di sviluppo rurale per il Veneto 2014-2020 (PSR 2014-2020);

VISTA la Deliberazione amministrativa del Consiglio regionale n. 41 del 9 luglio 2014, di adozione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020, che autorizza la Giunta regionale a condurre il conseguente negoziato con la Commissione europea e ad apportare tutte le modifiche necessarie a seguito del negoziato medesimo o in relazione all'approvazione dei regolamenti attuativi dell’UE o delle decisioni assunte a livello nazionale per quanto riguarda il primo pilastro della PAC, mentre incarica la Giunta di informare la competente commissione consiliare dello stato di evoluzione del negoziato e delle determinazioni conseguentemente assunte;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1234 del 15 luglio 2014 con cui la Giunta Regionale ha adottato il documento di analisi per la definizione degli aiuti di cui agli art. 17, 22, 23, 28, 29 e 31 e delle razze animali autoctone minacciate di abbandono di cui all'art. 28 del Regolamento (UE) n. 1305/2013, allegati al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020;

VISTO il decreto del direttore del Dipartimento Agricoltura e sviluppo rurale n. 1 del 20 marzo 2015 che approva l’aggiornamento del documento di analisi per la definizione degli aiuti di cui agli art. 17, 22, 23, 28, 29 e 31 e delle razze animali autoctone minacciate di abbandono di cui all'art. 28 del Regolamento (UE) n. 1305/2013, allegati al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 25/INF del 5 agosto 2014, relativa alla conferma di avvenuta notifica alla Commissione europea del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, tramite sistema SFC2014, e della contestuale pubblicazione del medesimo Programma sul sito Internet regionale;

VISTA la comunicazione n. 323042 del 29 luglio 2014, a firma del Presidente della Giunta Regionale, che informa il Presidente del Consiglio Regionale in merito all’avvenuta notifica alla Commissione europea del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, tramite sistema SFC2014, e alla contestuale pubblicazione del medesimo Programma sul sito Internet regionale;

VISTA la nota C(2014) 9927 final del 12 dicembre 2014 contenente “Osservazioni della Commissione sul programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Veneto, a norma dell'articolo 29, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1303/2013-CCI: 2014IT06RDRP014”;

VISTA la comunicazione n. 545514 del 22 dicembre 2014, a firma del Presidente della Giunta Regionale, con la quale viene trasmessa al Presidente del Consiglio Regionale la nota C(2014) 9927 final del 12 dicembre 2014 relativa alle “Osservazioni della Commissione sul Programma di sviluppo rurale 2014-2020, unitamente alle medesime osservazioni;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 302 del 10 marzo 2015 che approva il documento di analisi per la definizione delle unità standard di costo, ai sensi dell’art. 67 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, per l’erogazione di sovvenzioni sulle attività di formazione finanziate con la Misura 1 del PSR 2014-2020. Regolamento (UE) n. 1305/2013;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 305 del 18 marzo 2015 che approva il quadro delle osservazioni-risposte alla Commissione europea, il piano finanziario, il Rapporto ambientale corredato dalla Sintesi non tecnica, la Valutazione di incidenza e la Dichiarazione di sintesi del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi dei Regolamenti (UE) n. 1303/2013 e n. 1305/2013;

VISTO il decreto del direttore della Sezione Piani e programmi settore primario n. 2 del 23 marzo 2015 che prende atto del rapporto di valutazione ex ante relativo al PSR 2014-2020;

VISTA la comunicazione n. n. 202805 del 14 maggio 2015, a firma del Presidente della Giunta Regionale, con la quale viene trasmessa al Presidente del Consiglio Regionale la nota Ares(2015)1978364 dell’ 11 maggio 2015 relativa alle “Risultato della valutazione del programma di sviluppo rurale per la Regione Veneto da parte dei servizi della Commissione”;

VISTA la decisione di esecuzione C(2015) 3482 del 26.05.2015 con cui la Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale della Regione Veneto e ha concesso il sostegno da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale FEASR, la cui articolazione, con quella della quota statale e della quota regionale è riportata nella tabella seguente:

 

2015

2016

2017

2018

2019

2020

Totale complessivo

quota UE

108.717.000

109.114.000

73.019.000

73.127.000

73.273.000

73.429.000

510.679.000

quota Stato

100.386.736

100.753.317

67.424.038

67.523.762

67.658.575

67.802.622

471.549.051

quota Regione

43.022.887

43.179.993

28.896.016

28.938.755

28.996.532

29.058.267

202.092.450

Totale

252.126.623

253.047.310

169.339.054

169.589.518

169.928.108

170.289.889

1.184.320.501

 

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2611 del 30 dicembre 2013 relativa all’assegnazione di competenze e funzioni alle nuove strutture regionali ai sensi degli artt. 9, 11, 13 e 15 della Legge regionale n. 54/2012, per quanto riguarda in particolare le competenze dell’Autorità di Gestione del PSR 2014-2020 e della Sezione Piani e programmi settore primario;

RAVVISATA l’opportunità di accogliere la proposta del relatore facendo proprio quanto esposto in premessa;

delibera

  1. di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare l'Allegato A, parte integrante del presente provvedimento, su supporto digitale e conservato in originale su supporto cartaceo presso la Sezione Piani e Programmi Settore Primario, che definisce il "Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020" ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio;
  3. di delegare il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale, Autorità di gestione del PSR 2014-2020, all'approvazione delle eventuali modifiche al testo degli allegati al PSR;
  4. di incaricare dell'esecuzione del presente provvedimento il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo rurale, Autorità di gestione del PSR 2014-2020, con il supporto tecnico-amministrativo della Sezione Piani e Programmi Settore Primario;
  5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del Bilancio regionale;
  6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
  7. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione omettendo l'Allegato A consultabile presso la Sezione Piani e Programmi Settore Primario e nelle pagine del sito internet della Regione del Veneto dedicato alla Sezione.

Allegato (omissis)

Torna indietro