L.R. 22 ottobre 2014, n. 33. Mantenimento della partecipazione maggioritaria da parte dell'Azienda Ulss 1 di Belluno nella società mista pubblico-privata "Istituto Codivilla Putti di Cortina S.p.A." ed altre disposizioni operative.
| Note per la trasparenza |
L'Azienda Ulss 1 di Belluno è autorizzata al mantenimento della partecipazione maggioritaria nella società mista pubblico-privata "Istituto Codivilla Putti" di Cortina S.p.A." in attuazione a quanto disposto dalla l.r. n. 33/2014.
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L'Assessore, Luca Coletto, riferisce quanto segue.
L'art. 9 bis del decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992, e sue successive modifiche ed integrazioni, stabilisce che le regioni autorizzino "programmi di sperimentazione aventi a oggetto nuovi modelli gestionali che prevedano forme di collaborazione tra strutture del Servizio sanitario nazionale e soggetti privati, anche attraverso la costituzione di società miste a capitale pubblico e privato".
La DGR n. 740 del 19 marzo 1999 prevedeva, per l'Azienda Ulss n. 1 di Belluno, che l'Ospedale di Cortina d'Ampezzo fosse "sede di sperimentazione gestionale". Con DGR n. 445 del 15 febbraio 2000, la Giunta Regionale ha espresso parere di congruità sulla deliberazione n. 1331 del 1 gennaio 1999 dell'Azienda Ulss n. 1 ad oggetto "Progetto per la sperimentazione gestionale regionale dell'Ospedale di Cortina", con alcune prescrizioni.
Successivamente, anche a seguito della novellazione dell'art. 9 bis del decreto legislativo n. 502/92 introdotta dal decreto legislativo n. 229 del 19 giugno 1999, la Giunta Regionale, con DGR n. 1426 del 8 giugno 2001, ha approvato la proposta di progetto di Sperimentazione gestionale e con DGR n. 844 del 12 aprile 2002 ha autorizzato l'avvio della sperimentazione medesima.
Conseguentemente alla conclusione dell'iter procedimentale, aggravato dalle intervenute modifiche legislative nazionali, la sperimentazione gestionale pubblico-privato dell'Ospedale Codivilla Putti è stata avviata il 1 luglio 2003. Dalla medesima data è diventata operativa la Società all'uopo costituita con il socio privato di minoranza individuato dall'Azienda Ulss 1 mediante procedura ad evidenza pubblica.
La previsione dell'Ospedale Codivilla Putti quale sede di sperimentazione gestionale è stata, inoltre, confermata dalle successive deliberazioni regionali in materia di dotazione ospedaliera (DGR n. 3223 del 8 novembre 2002 e DGR n. 751 del 11 marzo 2005).
Con DGR n. 3248 del 17 ottobre 2006 la sperimentazione gestionale è stata prorogata fino al 30 giugno 2009.
Con DGR n. 1314 del 5 maggio 2009, incaricando l'allora Segretario Regionale Sanità e Sociale (ora Direttore Generale Area Sanità e Sociale) di istituire un gruppo di lavoro composto da esperti esterni all'Amministrazione regionale, la Giunta regionale ha altresì previsto che le sperimentazioni gestionali in essere proseguissero nell'erogazione delle prestazioni, senza soluzione di continuità, secondo i termini e le modalità già autorizzati dalla Giunta regionale in sede di approvazione del progetto. Il gruppo di lavoro, istituito con il decreto 28 maggio 2009 n. 36, ha predisposto la relazione recante l'analisi della situazione emergente dalla gestione delle sperimentazioni gestionali ed alcune considerazioni utili per la definizione del loro futuro assetto. Tale relazione è stata quindi trasmessa con nota del Segretario regionale alla Sanità e Sociale, prot. 725108 del 30.12.09, al Presidente della Giunta Regionale che ha provveduto all'inoltro ai componenti la Giunta stessa. La Giunta Regionale, con la deliberazione n. 448 del 23 febbraio 2010, ha preso atto delle valutazioni conclusive espresse dal gruppo di lavoro, al fine di una valutazione circa il futuro assetto giuridico delle strutture indicate, ed ha rinviato ad un successivo provvedimento le determinazioni relative alle diverse strutture esaminate.
La sperimentazione gestionale in parola ha, quindi, proceduto, senza soluzione di continuità, nelle more dell'adozione del precitato provvedimento.
Nell'anno 2012 è stato approvato il nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 2012-2016 (PSSR) di cui alla l.r. n. 23 del 29 giugno 2012.
Nell'anno 2013, poi, è stata approvata la legge regionale n. 3 (Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2013) che, all'art. 13, ha disposto la cessazione della sperimentazione gestionale e lo scioglimento della società, stabilendo, altresì, che la Giunta Regionale, nel predisporre le schede di dotazione ospedaliera ai sensi della l.r. 23/2012, assegni all'ospedale Codivilla Putti le opportune dotazioni ospedaliere per una gestione pubblica da parte dell'Azienda Ulss n. 1.
Successivamente, in attuazione ai principi e disposizioni del PSSR, è stata approvata la DGR n. 2122 del 19 novembre 2013 che definisce le schede di dotazione ospedaliera e territoriale delle strutture sia pubbliche che privata accreditate. In particolare tale atto prevede che l'Ospedale di Cortina sia qualificato quale "struttura privata accreditata a indirizzo extraregionale da assegnare con pubblica gara", con una dotazione complessiva di 70 posti letto (40 per "Ortopedia e Traumatologia" e 30 per "Recupero e riabilitazione funzionale), con la presenza di un Punto di Primo Intervento di tipo B e la garanzia del mantenimento dei servizi ambulatoriali per i residenti.
Con la deliberazione n. 286 del 11 marzo 2014, per le motivazioni espresse nell'atto medesimo cui si fa rinvio, la Giunta Regionale ha dato atto della cessazione della sperimentazione gestionale dell'ospedale di Cortina.
Successivamente il Consiglio Regionale ha approvato la legge 22 ottobre 2014, n. 33 ad oggetto: "Disposizioni in ordine alle sperimentazioni gestionali di Motta di Livenza, Cavarzere e disposizioni transitorie relative all'Ospedale specialistico interregionale Codivilla-Putti di Cortina d'Ampezzo".
L'art. 4 della citata legge regionale abroga l'articolo 13 della l.r. 5 aprile 2013 n. 3 e detta le disposizioni in ordine all'Ospedale specialistico interregionale Codivilla-Putti di Cortina d'Ampezzo e relative attività.
Visto quanto disposto dalla citata legge regionale, si dà atto che l'Azienda Ulss 1 di Belluno, con riferimento alla dotazione ospedaliera oggetto della sperimentazione gestionale approvata dalla Giunta Regionale con le sopra citate deliberazioni, viene autorizzata a mantenere la partecipazione maggioritaria nella società mista pubblico-privata "Istituto Codivilla-Putti di Cortina S.p.A." per la gestione dell'Ospedale specialistico interregionale Codivilla-Putti di Cortina d'Ampezzo, sino alla individuazione di nuove forme di gestione e comunque non oltre trenta mesi dall'entrata in vigore della legge, ossia non oltre il 29 aprile 2017. Conseguentemente si dà atto che la sperimentazione gestionale pubblico privata dell'Ospedale di Cortina non può continuare oltre i termini fissati dalla citata legge regionale.
Considerato il limite temporale posto dal comma 2, art 4, della l.r. 33/2014, si invita l'Azienda Ulss 1 ad attivare quanto necessario al fine di procedere, con pubblica gara, all'assegnazione dell'Ospedale di Cortina a Struttura privata accreditata, secondo quanto previsto dalla scheda di dotazione ospedaliera di cui all'allegato C della DGR n. 2122/2013.
Per quanto sopra esposto, ferme le considerazioni svolte nella DGR n. 286/2014 in merito alle criticità rilevate sulla sperimentazione gestionale dell'Ospedale di Cortina, la medesima DGR, adottata in attuazione dell'art. 13 della l.r. 5 aprile 2013, n. 3, è annullata quale conseguenza dell'abrogazione del citato art. 13.
Si dà atto che quanto previsto dal presente atto non comporta spese a carico del bilancio regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
Vista la legge regionale 29 giugno 2012, n. 23;
Vista la legge regionale 22 ottobre 2014, n. 33;
Vista la deliberazione n. 1426 del 8 giugno 2001;
Vista la deliberazione n. 844 del 12 aprile 2002;
Vista la deliberazione n. n. 3248 del 17 ottobre 2006;
Vista la deliberazione n. 1314 del 5 maggio 2009;
Vista la deliberazione n. 448 del 23 febbraio 2010;
Vista la deliberazione n. 2122 del 19 novembre 2013;
Visto l'art. 2 co. 2 lett. o) della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
1. di autorizzare l'Azienda Ulss 1 di Belluno, con riferimento alla dotazione ospedaliera oggetto della sperimentazione gestionale approvata dalla Giunta Regionale, a mantenere la partecipazione maggioritaria nella società mista pubblico-privata "Istituto Codivilla-Putti di Cortina S.p.A." per la gestione dell'Ospedale specialistico interregionale Codivilla-Putti di Cortina d'Ampezzo, sino alla individuazione di nuove forme di gestione, e comunque non oltre il termine del 29 aprile 2017;
2. di invitare l'Azienda Ulss 1 ad attivare quanto necessario al fine di procedere, con pubblica gara, all'assegnazione dell'Ospedale di Cortina a Struttura privata accreditata, secondo quanto previsto dalla scheda di dotazione ospedaliera di cui all'allegato C alla DGR n. 2122/2013;
3. di annullare la deliberazione n. 286 del 11 marzo 2014;
4. di approvare le disposizioni ed i principi contenuti in premessa non richiamati espressamente nel presente dispositivo;
5. di dare atto che quanto disposto con il presente atto non comporta spese a carico del bilancio regionale;
6. la Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria è incaricata dell'esecuzione del presente atto;
7. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.