DGR 24/12/2012 n. 154/CR e DGR 11/03/2014 n. 283. Revisione dell'assegnazione provvisoria alle Aziende Sanitarie del Veneto delle risorse finanziarie per l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza per l'esercizio 2014.
| Note per la trasparenza |
Il presente provvedimento aggiorna il finanziamento provvisorio da trasferire alle singole Aziende Sanitarie ai fini dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza per l'anno 2014 di cui alla DGR n. 154/CR del 24/12/2012 e alla DGR n. 283 del 11/03/2014.
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L'Assessore Luca Coletto, riferisce quanto segue.
Con DGR 24/12/2012 n.154/CR la Giunta regionale ha effettuato il riparto provvisorio delle risorse finanziarie alle Aziende Sanitarie del Veneto rispettivamente per gli esercizi 2013, 2014 e 2015 per l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, definendo altresì i provvisori livelli-obiettivo delle perdite di esercizio.
In data 1 febbraio 2013, la Quinta Commissione Consiliare ha esaminato la proposta di DGR sopra citata, esprimendo parere favorevole a maggioranza, condizionatamente ad una serie di requisiti, al rispetto dei quali è stato dato atto con DGR 16 dicembre 2013, n. 2358 (assegnazione definitiva per l'anno 2013).
Con DGR 11 marzo 2014, n. 283, nelle more dell'assegnazione delle risorse finanziarie statali, la Giunta ha effettuato il riparto provvisorio delle risorse finanziarie per il 2014, confermando la continuità dei criteri adottati nel corso del 2013 e precisamente:
• l'allocazione del Finanziamento Regionale per le Attività Trasfusionali (FRAT) direttamente alle Aziende Sanitarie, in corrispondenza dei costi da queste sostenuti per le attività trasfusionali nell'ambito dei rispettivi Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale (DIMT), in quanto tale impostazione, rispetto alla prassi in vigore, costituisce una mera semplificazione contabile per una migliore chiarezza espositiva e non genera differenze né sulle quote capitarie né sui risultati economici delle singole Aziende Sanitarie (salvo conguaglio delle quote aziendali in sede di rendiconto dei costi, a saldi invariati);
• l'inclusione nel riparto - almeno provvisoriamente, riservandosi di rivalutare la scelta non appena disponibile il riparto definitivo 2014 delle risorse statali - del costo relativo alle funzioni dei privati accreditati di cui alle DGRV 2038/2012, 2095/2012, 2620/2012, 2616/2012, mantenendo la competenza della liquidazione, trimestrale, a carico delle Aziende Ulss di riferimento previa verifica dell'allestimento e dell'effettiva operatività dei servizi accreditati all'uopo finanziati e di dettagliata evidenza dell'attività erogata, da fornire alle Aziende Ulss medesime a cura delle strutture accreditate, con la medesima periodicità;
• l'inclusione, nelle risorse ripartite, del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (FRNA);
• il principio per cui, a far data dal 1.1.2014 e per quanto concerne la residenzialità extra ospedaliera, che gli oneri facciano carico all'Azienda Ulss di nuova residenza solo a partire dall'anno successivo a quello di cambio di residenza.
Precedentemente all'adozione della sopra citata DGR 283/2014, è intervenuta la DGR 27 febbraio 2014, n. 206 "Determinazione dei limiti di costo per l'anno 2014 delle Aziende/Istituti del SSR in materia di spesa farmaceutica, Dispositivi Medici, assistenza integrativa e assistenza protesica, medicina convenzionata, assistenza ospedaliera ed ambulatoriale degli erogatori ospedalieri privati accreditati e residenzialità extraospedaliera".
Successivamente, il Consiglio Regionale ha promulgato la legge regionale n. 12 del 2 aprile 2014 di adozione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 e pluriennale 2014-2016.
A livello di bilancio di previsione della Regione del Veneto per l'esercizio finanziario 2014, il complesso delle entrate stimate per il finanziamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l'esercizio 2014, è pari a 8.390 milioni di euro.
Tale importo aggiorna la stima già utilizzata in sede di riparto provvisorio, di cui alla citata DGR 283/2014. Tuttavia permane l'indeterminatezza del fondo per il 2014 in assenza del riparto statale del Fondo Sanitario Nazionale.
Conseguentemente la stima delle risorse disponibili per il 2014 sulla base degli stanziamenti nel bilancio regionale 2014 è la seguente:
Tabella 1
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Stima risorse ripartite 2014 da bilancio regionale
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Importo
(milioni di euro)
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a
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Totale Fondo Sanitario Regionale 2014
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8.390,0
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b
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- Stima saldo mobilità extra regionale 2014 e stima saldo mobilità internazionale 2014
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84,8
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c
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= Totale FSR 2014 al netto della stima della mobilità
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8.305,2
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d
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- Spesa gestione sanitaria accentrata
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198,5
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e
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- Capitolo regionale 102117: Contributo straordinario per l'avvio dei lavori per la realizzazione del "Nuovo Polo della Salute di Padova"
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50,0
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f
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= Totale FSR da ripartire alle Aziende Sanitarie
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8.056,7
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g
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di cui finanziamento per investimenti
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70,0
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h
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di cui finanziamento livelli di assistenza
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7.936,7
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i
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di cui finanziamento piani di rientro DGR 1428/2013 e DGR n. 910 del 10/06/2014
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50,0
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Per quanto concerne la spesa accentrata, con decreto n. 5 del 9 maggio 2014 il Responsabile della Gestione Sanitaria Accentrata ha aggiornato i principi per la assegnazione delle risorse finanziarie regionali indicando il finanziamento a quota capitaria e il funzionamento a funzione come prioritari rispetto alle altre modalità di erogazione ed individuando le linee guida per la loro corretta assegnazione. Successivamente, con decreto n. 6 del 28 maggio 2014, il Responsabile della GSA ha adottato il nuovo budget per l'esercizio 2014.
Nella riga e) della Tabella 1 è riportato il contributo straordinario per l'avvio dei lavori per la realizzazione del "Nuovo Polo della Salute di Padova" per complessivi 50 milioni di euro, iscritti nel capitolo del bilancio relazione 102117 e previsti dall'articolo 24 della Legge Regionale n. 11 del 2 aprile 2014 "Legge Finanziaria 2014".
Nella riga i), invece, è riportato l'importo residuale destinato a fondo per il finanziamento dei piani pluriennali di rientro di cui alla DGR n. 1428 del 6 agosto 2013 e alla DGR n. 910 del 10 giugno 2014.
Con il presente riparto sono pertanto assegnati alle Aziende Sanitarie euro 7.936,7 milioni in qualità di quota indistinta per l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza ed euro 70 milioni per il finanziamento degli investimenti.
Il riparto alle Aziende Sanitarie avviene in ragione del fabbisogno, come di seguito individuato nei punti seguenti:
1. Riparto per quota capitaria;
2. Finanziamento a funzione;
3. Finanziamento degli investimenti.
Si dà evidenza che le linee di finanziamento di cui ai punti 2 (finanziamenti a funzione) e 3 (finanziamento degli investimenti) non rappresentano innovazioni alla procedura di riparto, ma meri trasferimenti di somme dalla gestione sanitaria accentrata verso le Azienda Sanitarie.
1. Riparto per quota capitaria
Si ripropone quanto già previsto, per il triennio 2013-2015 e 2014 in particolare, con DGR 24/12/2012 n.154/CR, per complessivi 7.831,8 milioni di euro (Allegato A - colonna 1).
Si ribadisce quanto già riportato in DGR 238/2014, ossia che tale importo include, coerentemente con quanto deliberato con provvedimento di Giunta n. 2151 del 25 novembre 2013, il finanziamento annuale delle attività di formazione della Legge 135/90 (corsi di formazione ed aggiornamento professionale rivolti al personale dei reparti di ricovero di malattie infettive - L. 5.6.1990, n.135, DM 30.10.1990 modificato ed integrato dal DM 25.7.1995).
Il riparto di cui alla DGR 24/12/2012 n.154/CR viene incrementato per effetto del trasferimento di somme dall'accentrata regionale vincolata al finanziamento indistinto, relativamente a:
• finanziamento dello sviluppo delle cure primarie (L.R. 23/2012) per complessivi 8,5 milioni di euro, ripartiti alle Aziende Ulss per quota capitaria (Allegato A - colonna 3);
• finanziamento dell'attività di monitoraggio e piani di risanamento allevamenti da TBC, brucellosi bovina e leucosi bovina enzootica (Decreti ministeriali: n.592 del 15/12/95, n.651 del 27/08/94, n.358 del 02/05/96, n.453 del 2/7/92) per complessivi 500 mila euro, ripartiti in base ai capi di bovini ed alle aziende controllabili (Allegato A - colonna 4) .
Per quanto concerne il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza si considera quanto di seguito riportato.
Con DGR 319 del 11 marzo 2014 la Giunta Regionale, sentita la competente commissione consiliare, ha ripartito l'assegnazione del Fondo Complessivo per la Non Autosufficienza dell'anno 2013 (Fondo Regionale per la Non Autosufficienza e Fondo Nazionale).
Per l'anno 2014, nelle more dell'assegnazione del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNNA), la disponibilità di risorse finanziarie consegue attualmente al solo stanziamento sul capitolo 101176 del bilancio regionale di previsione per complessivi 722,9 milioni di euro.
Tabella 2
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FONDO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
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Importo
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Capitolo regionale 101176
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722.893.450,00
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di cui in gestione accentrata
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29.436.311,84
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L'assegnazione a ciascuna azienda del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza è riportata nell'Allegato B.
Si precisa inoltre che:
- L'utilizzo delle risorse della gestione accentrata sarà disposto con successivi provvedimenti delle strutture regionali competenti.
- Per quanto attiene le quote degli utenti in uscita dal Polo delle Disabilità (ex Gris di Mogliano Veneto), i trasferimenti saranno direttamente operati dall'Azienda Ulss 9 nei confronti delle Aziende Sanitarie di rientro degli utenti stessi.
- Eventuali economie conseguite dall'aziende in una delle linee di intervento esposte in Allegato B potranno essere utilizzate per il finanziamento delle altre linee di intervento all'interno del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza.
Il Riparto per quota capitaria ammonta a complessivi 7.840,8 milioni di euro.
2. Finanziamento a funzione
Il finanziamento a funzione è stato costruito secondo i seguenti criteri:
a) finanziamento a funzione erogatori privati accreditati (Allegato C). Si riferisce al costo relativo alle funzioni dei privati accreditati di cui alle DGR n. 2038/2012, 2095/2012, 2620/2012 e 2616/2012, che viene confermato con il presente provvedimento.
Il finanziamento di questa tipologia di funzioni è già inclusa nelle risorse di cui al punto precedente (riparto per quota capitaria) almeno provvisoriamente, riservandosi di rivalutare la scelta non appena disponibile il riparto definitivo 2014 delle risorse statali.
Nei confronti dell'IRCCS San Camillo di Venezia-Lido viene a cessare il finanziamento a funzione per il trattamento riabilitativo delle patologie neurologiche complesse e delle malattie neurodegenerative rare in quanto l'attività ha conseguito i risultati qualitativi per il raggiungimento dei quali il finanziamento era stato erogato.
L'ammontare dei finanziamenti a funzione assegnati agli erogatori privati accreditati è pari ad euro 23.726.313.
b) finanziamenti per funzioni regionali o sovra aziendali, i cui costi sono compensati in sede regionale (Allegato D) mediante riduzione del finanziamento alle Aziende Sanitarie 'acquirenti' e corrispondente incremento alle Aziende Sanitarie di 'erogazione' del servizio. Nello specifico:
- progetto di screening neonatale allargato (DGR 23 luglio 2013 n. 1308). Le Aziende Ospedaliere di Padova e Universitaria Integrata di Verona, in quanto strutture di riferimento regionali, ricevono un finanziamento in ragione del bacino di utenza servito, con corrispondente riduzione dei trasferimenti a carico delle Aziende Ulss di residenza del neonato.
- Funzioni di approvvigionamento sovra aziendali, con concentrazione presso un'Azienda Sanitaria, a vantaggio anche di altre, delle attività inerenti l'acquisto, gli ordinativi, lo stoccaggio, la distribuzione, la gestione contabile del ciclo passivo per le forniture di beni sanitari e non sanitari.
- Attività inerenti la centralizzazione delle manipolazioni antiblatistiche di cui alla DGR n. 2067 del 19/11/2013. Tali attività sono assicurate dallo IOV a sostegno delle attività terapeutiche erogate dall'Azienda ospedaliera di Padova.
c) Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali - Allegato E - direttamente ricondotto alle singole Aziende Sanitarie sulla base dei costi da queste sostenuti nell'ambito dei rispettivi Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale.
Nelle more della conclusione dell'analisi dei costi dalle Aziende Sanitarie nell'anno 2013 da parte del Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT) dalla quale saranno derivati i costi standard di produzione, si conferma l'assegnazione e la ripartizione previste con DGR n. 283/2014.
Non appena disponibili i risultati dell'analisi del CRAT citata, sarà simulato un riparto del FRAT tra i DIMT applicando i costi standard di produzione, valutando l'opportunità di rivedere l'assegnazione prevista dalla DGR 283/2014 e provvisoriamente confermata con il presente riparto.
Resta invariato l'ammontare del finanziamento complessivo delle attività trasfusionali per complessivi 80,5 milioni di euro.
Resta altresì salvo che il finanziamento non pregiudica l'eventuale conguaglio intra DIMT delle quote aziendali in sede di rendiconto consuntivo dei costi, a saldi invariati.
d) finanziamento progetti e attività in collaborazione con le Aziende Sanitarie del SSR (Allegato F), corrispondenti a programmi di rilievo regionale. L'importo totale corrisponde alla somma di euro 1.828.500.
e) il finanziamento delle funzioni di acquisto dei farmaci per la distribuzione per conto (cosiddetta DPC) e di distribuzione diretta dei farmaci che alcune Aziende Sanitarie della Regione svolgono a favore di altre Aziende Sanitarie della Regione stessa.
Le assegnazioni per codesto finanziamento a funzione, complessivamente pari a 830 mila euro, sono dettagliate nell'Allegato G contenente anche i criteri per la loro determinazione.
f) Altri finanziamenti a funzione (Allegato H). L'individuazione di tali finanziamenti, discende dalle attività di revisione del budget della spesa sanitaria accentrata di cui ai citati decreti del responsabile GSA n. 5 del 9 maggio 2014 e n. 6 del 28 maggio 2014. Il finanziamento complessivo, pari a euro 12.801.803,96 trova copertura dalla corrispondente riduzione nei capitoli della gestione accentrata per il 2014.
In Allegato H vengono dettagliati i finanziamenti a funzione, per singola tipologia ed Azienda Sanitaria beneficiaria.
Ciascun finanziamento a funzione viene disciplinato mediante una scheda programmatica, redatta a cura della competente Sezione dell'Area Sanità e Sociale, che individua le seguenti caratteristiche del finanziamento:
- descrizione della funzione assegnata e identificazione della tipologia di attività ai sensi del D.lgs. n. 502 del 30 dicembre 1992;
- individuazione dei responsabili sia dal lato delle Strutture regionali che da quello delle Aziende Sanitarie coinvolte;
- quantificazione delle risorse e descrizione del criterio per la scelta del beneficiario, valorizzazione del tempo di attuazione degli obbiettivi e determinazione degli indicatori per la valutazione dei risultati.
La predisposizione della scheda è stata curata dalla Sezione Programmazione Risorse Finanziarie SSR che ha predisposto uno schema che è stato condiviso con le altre Sezioni in riunione congiunta in data 11 aprile 2014. Le strutture responsabili di budget sono state successivamente riconvocate per la verifica delle schede in data 30 aprile 2014 nel corso di una sessione con riunioni specifiche per ogni struttura. Le versioni definitive delle schede sono state infine inviate via e-mail dalle Sezioni nel corso del mese di maggio per il loro definitivo inserimento nella delibera di riparto.
Le singole Sezioni coinvolte sono tenute al monitoraggio dei piani di attività assegnati alle Aziende Sanitarie e finanziati secondo tale fattispecie con cadenza trimestrale.
Si precisa che le Aziende Sanitarie sono tenute allo svolgimento delle funzioni secondo gli obiettivi, attività e budget ivi previsti; qualora ciò non si realizzasse, la Regione rettificherà il finanziamento previsto con il presente provvedimento.
Si propone una riduzione dell'importo stanziato con DGR n. 2270 del 10 dicembre 2013 per 70 mila euro, con corrispondente incremento del finanziamento per l'esercizio 2014 previsto dalla DGR n. 2357 del 16 dicembre 2013 per 60 mila euro, al fine di ricondurre le progettualità sullo sviluppo dei costi standard ad omogeneità, economizzando anche sul finanziamento previsto.
Il riparto per quota a funzione ammonta, pertanto, a 119.686.617 milioni di euro, di cui euro 23.726.313 inclusi nel punto 1 "riparto per quota capitaria". Risultano pertanto assegnati in aggiunta all'importo totale di cui al paragrafo 1 complessivi euro 95.960.304 come finanziamenti a funzione delle Aziende Sanitarie.
3. Finanziamento degli investimenti (Allegato I)
Si conferma, come da citata DGR 283/2014, la destinazione di 70,0 milioni di euro quale fondo per gli investimenti.
L'assegnazione a ciascuna Azienda Sanitaria tiene innanzitutto conto degli investimenti già autorizzati nel 2014 dalla Commissione Regionale per gli Investimenti in Tecnologia ed Edilizia (CRITE) e finanziati, per la percentuale stabilita dalla stessa Commissione, con il fondo regionale per gli investimenti.
L'ammontare degli investimenti autorizzati e finanziati è pari a complessivi 20,4 milioni di euro.
Una quota pari 43% del fondo regionale per gli investimenti, per complessivi 30,0 milioni di euro, viene assegnata a ciascuna Azienda Sanitaria con il presente provvedimento sulla base dei seguenti quattro criteri, a ciascuno dei quali è assegnato rispettivamente un peso del 35%, 30%, 20% e 15%:
1. Totale delle immobilizzazioni lorde;
2. Tasso di obsolescenza delle immobilizzazioni;
3. Costo della produzione rettificato;
4. Valore degli ammortamenti dell'anno 2013.
I precedenti criteri si ritiene essere adeguatamente rappresentativi della necessità di investimento di ciascuna Azienda Sanitaria, ragionevolmente collegata alla dimensione aziendale, al tasso globale di obsolescenza del patrimonio e all'intensità del capitale utilizzato.
La quota residua del fondo regionale per gli investimenti, pari a 19,6 milioni di euro, è distribuita tra le aziende a titolo di integrazione dell'assegnazione per gli investimenti.
Le risultanze dell'applicazione della metodologia descritta è esposta nell'Allegato I, contenente i criteri e la quota spettante a ciascuna Azienda Sanitaria.
Ogni Azienda Sanitaria è quindi chiamata a produrre, nei tempi e nei modi richiesti dalla Sezione regionale competente, il Piano degli Investimenti aggiornato, con le priorità definite compatibilmente alle risorse disponibili e soggetto ad autorizzazione regionale in sede di approvazione del Bilancio Economico di Previsione 2014.
4. Riepilogo
Gli importi per il finanziamento dei LEA e degli investimenti risultano pertanto come da schema seguente:
Tabella 3
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Riparto 2014
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Importi
(milioni di euro)
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Totale FSR da ripartire alle Aziende Sanitarie
di cui:
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8.056,7
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- Finanziamento a quota capitaria
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7.840,8
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- Finanziamento a funzione
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95,9
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- Finanziamento degli investimenti
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70,0
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Residuano 50 milioni di euro che si propone vengano destinati alla costituzione di un fondo per finanziare i Piani di Rientro di cui alla DGR n. 1428 del 6 agosto 2013 e alla DGR n. 910 del 10 giugno 2014.
La colonna 5 dell'Allegato L rappresenta la totalità delle risorse finanziarie provvisoriamente ripartibili alle Aziende Sanitarie.
L'importo della colonna 3 dell'Allegato L rappresenta il finanziamento indistinto per ciascuna Azienda Sanitaria, volto all'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, il cui utilizzo rientra nell'ambito di responsabilità dei singoli Direttori Generali e che sarà valutato in ordine al rispetto degli obiettivi assegnati con DGR 20 dicembre 2013, n. 2533.
Eventuali ulteriori risorse finanziarie per il 2014 che emergeranno a seguito del riparto nazionale delle risorse del FSN, tenuto conto degli stanziamenti di spesa allocati in sede di approvazione del bilancio di previsione regionale, quando dimensionate con certezza al completamento delle procedure ministeriali, si propone siano assegnate alle Aziende Sanitarie prioritariamente per il completo finanziamento dei Piani di Rientro; successivamente, ulteriori disponibilità potranno essere destinate, con successivo provvedimento di Giunta:
- alle Aziende Sanitarie che presentano i maggiori disavanzi e particolarmente esposte verso i propri fornitori, secondo quote da definire, al fine di minimizzare il carico degli interessi passivi per ritardato pagamento delle forniture, sul bilancio del SSR;
- all'ulteriore finanziamento dei Piani Investimenti approvati.
Si propone infine che, al fine di garantire tempestività nella presa in carico dei pazienti ed adeguati livelli di cura e di continuità dell'assistenza da parte degli erogatori ospedalieri privati accreditati qualificati dalla DGR 2122/2013 "presidio di Ulss", le prestazioni delle specialità di chirurgia correlate alle patologiche oncologiche, le prestazioni di radioterapia e quelle di medicina nucleare, non concorrano alla determinazione dei tetti massimi di spesa per l'assistenza ospedaliera e per l'assistenza ambulatoriale, per l'anno 2014. Ci si fa riserva di valutare la possibilità di integrare il relativo finanziamento una volta note le risorse finanziarie trasferite dallo Stato per l'esercizio 2014.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore, il quale dà atto che la struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
- Vista la L. 5 giugno 1990 n. 135;
- Viste le LL.RR. 14/9/1994 n. 55 e n. 56;
- Vista la L.R. 9/2/2001, n. 5, articolo 41;
- Vista la DGR 3856/2004 e la L.R. 1/2004, art. 32;
- Vista la Legge 191/2009, articolo 2 comma 68;
- Vista la L.R. 12/12/2009 n. 30;
- Visto il D.Lg.vo 68/2011;
- Visto il D.Lg.vo 149/2011;
- Visto l'art. 2, comma 2, lett. o) della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012
- Visto il D.L. 95/2012 convertito in Legge n. 135/2012;
- Vista la L.R. 29/06/2012, n.23
- Vista la DGR 08/10/2012, n. 2038;
- Vista la DGR 17/10/2012, n.2095;
- Visto il D.L. 10/10/2012 n. 174, art. 1, convertito in L. 07/12/2012, n. 213;
- Vista la L.R. 23/11/2012 n. 43;
- Vista la DGR 18/12/2012 n. 2616;
- Vista la DGR 18/12/2012 n. 2620;
- Vista la DGR 24/12/2012 n. 154/CR;
- Visto il Parere della Quinta Commissione Consiliare al PAGR n.338 154/CR, esaminato nella seduta del 1.2.2013;
- Vista la DGR 23/7/2013 n. 1308;
- Vista la DGR 6/8/2013 n. 1428;
- Vista la DGR 19/11/2013 n.2067;
- Vista la DGR 25/11/2013 n.2151;
- Vista la DGR 10/12/2013 n.2270;
- Vista la DGR 16/12/2013 n.2358;
- Vista la DGR 20/12/2013 n.2533;
- Vista la DGR 27/2/2014, n. 206;
- Vista la DGR 11/3/2014, n. 283;
- Vista la DGR 11/3/2014, n. 319;
- Vista la DGR 10/06/2014, n. 910;
- Vista la Legge Regionale n. 23 del 29 giugno 2012;
- Vista la Legge Regionale n. 11 del 2 aprile 2014 "Legge Finanziaria 2014";
- Vista la Legge Regionale n. 12 del 2 aprile 2014 di adozione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 e pluriennale 2014-2016;
- Visti i Decreti 9/5/2014 n. 5 e 28/5/2014 n.6 del Responsabile della Gestione Sanitaria Accentrata;
- Considerati i Decreti Ministeriali n. 453/1992, n. 651/1994, n. 592/1995 e n. 358/1996
delibera
1. di prendere atto di quanto evidenziato nelle premesse che costituiscono parte integrante del presente provvedimento;
2. di dare atto che sono state rispettate le indicazioni formulate dalla Quinta Commissione Consiliare nella seduta del 1.2.2013 al PAGR n.338 154/CR;
3. di prendere atto dell'indisponibilità, alla data odierna, della deliberazione CIPE sulla ripartizione delle risorse statali per il finanziamento dei servizi sanitari regionali, per l'esercizio 2014;
4. di dare atto che la stima del Fondo Sanitario Regionale, comprensivo della mobilità, oggetto del presente provvedimento ammonta a 8.390 milioni di euro;
5. di approvare la destinazione ai capitoli della spesa sanitaria accentrata di euro 198,5 milioni e di euro 50 milioni a titolo di contributo straordinario per l'avvio dei lavori per la realizzazione del "Nuovo Polo della Salute di Padova" per complessivi 50 milioni di euro, iscritti nel capitolo del bilancio relazione 102117 e previsti dall'articolo 24 della Legge Regionale n. 11 del 2 aprile 2014 "Legge Finanziaria 2014";
6. di dare atto che il riparto per quote capitarie alle Aziende Sanitarie ammonta a 7.840,8 milioni di euro, di cui 7.831,8 milioni sono ripartiti nel rispetto dei criteri vigenti di cui alla DGR 24/12/2012 n.154/CR ed include il finanziamento annuale delle attività di formazione della Legge 135/90 (corsi di formazione ed aggiornamento professionale rivolti al personale dei reparti di ricovero di malattie infettive (come disposto dalla DGR 2151/2013), mentre euro 8,5 milioni per il finanziamento dello sviluppo delle cure primarie (L.R. 23/2012) ed euro 500 mila per il finanziamento dell'attività di monitoraggio e piani di risanamento allevamenti da TBC, brucellosi bovina e leucosi bovina enzootica (di cui ai Decreti Ministeriali: n.592 del 15/12/95, n.651 del 27/08/94, n.358 del 02/05/96, n.453 del 2/7/92) sono ripartiti secondo quanto indicato in premessa;
7. di prendere atto che, per quanto esposto in premessa qui integralmente richiamato, l'importo di cui al punto 6 per quote capitarie include l'assegnazione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza per l'anno 2014, il cui riparto tra le Aziende ULSS è riportato nell'Allegato B;
8. di approvare l'allocazione dei finanziamenti a funzione classificati in premessa nelle seguenti categorie:
a. finanziamento a funzione erogatori privati accreditati - Allegato C,
b. finanziamenti per funzioni regionali o sovra aziendali - Allegato D,
c. Fondo Regionale per le Attività Trasfusionali (FRAT) - Allegato E,
d. finanziamenti progetti e attività in collaborazione con le Aziende del SSR - Allegato F,
e. finanziamento delle funzioni di acquisto dei farmaci per la "distribuzione per conto" e di "distribuzione diretta" dei farmaci - Allegato G,
f. Altri finanziamenti a funzione - Allegato H
per complessivi euro 119,6 milioni di euro ;
9. di dare atto che il finanziamento a funzione degli erogatori privati accreditati per complessivi 23,7 milioni di euro sono inclusi dell'importo per quote capitarie di cui al punto 6;
10. di disporre, per quanto concerne il finanziamento alle funzioni dei privati accreditati, che la liquidazione degli importi avvenga trimestralmente a carico delle Aziende Ulss di riferimento, previa verifica dell'allestimento e dell'effettiva operatività dei servizi accreditati all'uopo finanziati e di dettagliata evidenza dell'attività erogata, da fornire alle Ulss medesime a cura delle strutture accreditate, con la medesima periodicità. La relazione delle strutture private accreditate, corredata dalle corrispondenti verifiche operate dall'Azienda Ulss di riferimento, sono trasmesse trimestralmente alla Sezione Programmazione Risorse Finanziarie SSR ai fini di monitoraggio e manutenzione del finanziamento;
11. di disporre che, con riferimento agli erogatori ospedalieri privati accreditati qualificati dalla DGR n. 2122/2013 "presidio di Ulss", le prestazioni delle specialità di chirurgia correlate alle patologiche oncologiche, di radioterapia e di medicina nucleare non concorrono alla determinazione dei tetti massimi di spesa per l'assistenza ospedaliera e per l'assistenza ambulatoriale, per l'anno 2014;
12. di approvare il riparto del fondo regionale per gli investimenti per complessivi 70 milioni di euro secondo le modalità esposte in premessa e riportate nell'Allegato I;
13. di determinare in € 7.936.724.787 come da colonna 3 dell'Allegato L, l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti del competente direttore regionale, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sui capitoli: 100415 "Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA - Concorso regionale alla spesa per l'assistenza residenziale e semiresidenziale a soggetti dipendenti da sostanze d'abuso (art. 20, c.1, punto B, lett. A, D.Lgs 118/2011) (L. 23/12/1978, n. 833)"; 101176 "Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA - Fondo regionale per la non autosufficienza (art. 20, c.1, punto B, lett. A, D.Lgs 118/2011) (L.R. 18/12/2009, n. 30)"; 101702 "Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA, ivi compresa la mobilità passiva programmata per l'esercizio (art. 20, c.1, punto B, lett. A, D.Lgs 118/2011)" del bilancio di previsione dell'anno 2014;
14. di demandare a singoli decreti del competente direttore della Sezione regionale competente l'impegno e la liquidazione, secondo la vigente procedura, delle quote mensili spettanti a ciascuna Azienda Sanitaria come risultanti dal presente provvedimento;
15. di incaricare il direttore della Sezione regionale competente a rimodulare le quote mensili di erogazione delle somme previste nel presente riparto, in relazione alle maggiori difficoltà delle singole Aziende Sanitarie connesse alle scadenze contrattuali di pagamento;
16. di prendere atto che, secondo quanto esposto in premessa, residuano euro 50 milioni che vengono destinati alla costituzione di un fondo per finanziare i piani di rientro di cui alla DGR n. 1428 del 6 agosto 2013 e DGr n. 910 del 10 giugno 2014;
17. di disporre che quota parte della maggiore disponibilità finanziaria che dovesse rendersi disponibile completato il processo di definizione delle risorse statali per il finanziamento dei LEA sarà allocata dalla Giunta regionale con la seguente priorità:
a. completo finanziamento dei Piani di Rientro;
b. alle Aziende Sanitarie che presentano i maggiori disavanzi e particolarmente esposte verso i propri fornitori, secondo quote da definire, al fine di minimizzare il carico degli interessi passivi per ritardato pagamento delle forniture, sul bilancio del SSR;
c. all'ulteriore finanziamento dei Piani Investimenti approvati.
18. di rinviare ad appositi atti della struttura regionale competente l'impegno e la determinazione dei saldi della mobilità sanitaria complessiva, ai sensi del D.Lgs. 118/2011, in relazione alle sue diverse componenti, così come determinate dall'accordo Stato Regioni o dalla deliberazione CIPE di assegnazione dei fondi per l'erogazione dei LEA per l'anno 2014 ai fini dell'erogazione del riparto di cassa tra le diverse Aziende Sanitarie del Veneto;
19. di incaricare il direttore della Sezione regionale competente a disporre con propri atti, in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. 118/2011, che tutte le somme relative ai finanziamenti perimetrati nel conto consolidato della sanità regionale, qualora oggetto di rimodulazione e/o non attribuite, debbano considerarsi disponibilità da impegnare a favore delle Aziende Sanitarie quale acconto a copertura delle perdite di esercizio in proporzione all'entità delle stesse;
20. di incaricare il direttore della Sezione regionale competente ad avviare l'iter per la formulazione di un Bilancio di Previsione 2014 aggiornato, nel rispetto dei risultati economici programmati con DGR 24/12/2012 n.154/CR e compatibile coi vincoli di costo di cui alla DGR 27 febbraio 2014, n. 206;
21. di rivalutare il presente riparto finanziario alla luce del provvedimento CIPE per il 2014, quando disponibile;
22. di dare atto che la spesa di cui si dispone l'impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;
23. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
1171_AllegatoA_277924.pdf1171_AllegatoB_277924.pdf1171_AllegatoC_277924.pdf1171_AllegatoD_277924.pdf1171_AllegatoE_277924.pdf1171_AllegatoF_277924.pdf1171_AllegatoG_277924.pdf1171_AllegatoH_277924.pdf1171_AllegatoI_277924.pdf1171_AllegatoL_277924.pdf