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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1273 del 03 luglio 2012
Gestione crediti delle imprese "terremotate" del settore biomedicale verso le Aziende ed Enti sanitari del SSR.
Note per la trasparenza:
Trattasi della gestione dei crediti delle imprese del settore biomedicale che hanno subito il terremoto nelle zone dell'Emilia Romagna verso le Aziende ed Enti sanitari di questa Regione Veneto. Con il provvedimento si intende promuovere una apposita complessiva azione sui pagamenti di detti crediti tenuto conto della sottostante finalità solidaristica, al pari di quella già promossa da altri Enti della Pubblica Amministrazione per favorire la ripresa delle citate imprese produttrici e fornitrici di beni e servizi, penalizzate dal recente sisma.
L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.
Con i recenti accadimenti tellurici in Emilia-Romagna e zone limitrofe, moltissime imprese che producono e forniscono beni e servizi alle Aziende ed Enti sanitari del SSR hanno subito importanti danneggiamenti alle loro strutture produttive.
Tali imprese vantano diversi e rilevanti crediti nei confronti delle Aziende ed Enti sanitari stessi per forniture e servizi già correttamente resi.
Emerge quindi l'opportunità di agire della Regione Veneto per le evidenti finalità solidaristiche nonché per la necessità di garantire immediata liquidità alle predette imprese in difficoltà, in modo da disporre a favore delle imprese in parola, ubicate nelle zone terremotate dell'Emilia-Romagna e quelle nelle località viciniore, la liquidazione urgente delle loro spettanze, relative ai crediti in essere, pertinenti a forniture di beni e a prestazioni di servizi resi correttamente e per i quali la Regione Veneto stessa, con il provvedimento in disamina, intende farsi garante, pur tenendo in considerazione che i pagamenti saranno a cura ed a carico di ogni singola Aziende ed Ente sanitario.
Giova ricordare che, pur riscontrando diversificati tempi di pagamento presso le Aziende Sanitarie ed Enti sanitari, la situazione generale dei pagamenti nei confronti delle imprese terremotate di cui sopra presenta un generale slittamento dei tempi rispetto alle pattuizioni contrattuali che, in tempi normali, sarebbero stati "smaltiti" dalle imprese in parola mentre ora, nella carente ed attuale situazione, da tali pagamenti in ritardo potrebbero derivare una importante riduzione della loro capacità e vita produttiva o, peggio, la chiusura di diverse di queste imprese.
Quest'ultime penalizzazioni per le imprese in parola comporterebbero conseguenze negative anche per la Regione Veneto, in quanto l'eventuale carenza produttiva di beni e servizi o la mancata presenza di tali imprese in un settore critico quale quello del biomedicale, determinerebbe in primis una carenza di forniture di beni e prestazioni di servizi e, poi un aumento dei prezzi in conseguenza di una ridotta presenza nel mercato di qualificati produttori e fornitori.
Emerge forte il rischio per un possibile azzeramento del settore per mancanza di liquidità, oltre che per i danni subiti dal sisma, con la conseguenza naturale della chiusura delle imprese più deboli in uno dei distretti industriali più importanti del nostro Paese dove l'elevata concentrazione di imprese biomedicali risulta maggiormente esposta anche nei confronti di questa Regione Veneto.
Al riguardo, si rappresenta che il distretto biomedicale colpito dagli eventi sismici è uno dei più importanti nella intera realtà europea e potrebbe subire il danno di essere scalzato dalla concorrenza internazionale, in questo particolare momento, negativo sul fronte della congiuntura economica europea.
Si rileva, pertanto, l'opportunità di agire nella finalità solidaristica di "aiutare" la popolazione di una Regione limitrofa e nello stesso tempo la necessità di recuperare risorse "straordinarie" per i pagamenti delle imprese predette colpite dal terremoto, per favorire nel migliore possibile la loro difficile gestione del post terremoto, attraverso la creazione di un apposito fondo per i pagamenti dei crediti in questione con la finalità di mantenere in vita la produttiva tali imprese e di riflesso favorire la rinascita del tessuto sociale ed economico delle zone colpite dal sisma.
Con l'atto in disamina la Regione intende promuovere un concreto impegno a favore di un particolare settore produttivo di importante rilievo per il settore biomedicale che assume forti connotazioni, non solo per le Aziende ed Enti sanitari di questa Regione, ma anche per le imprese venete che risultano collegate con le imprese colpite dal sisma, pur mantenendo una attenta visione alla rilevante problematica della situazione dei tempi di pagamento verso tutti gli altri fornitori e prestatori.
Una prima soluzione plausibile è quella di incaricare il Segretario Regionale per la Sanità a provvedere, a mezzo degli uffici regionali preposti, all'esatta ricognizione dei crediti maturati, liquidi ed esigibili dalle imprese in parola con la finalità di permettere alle Aziende ed Enti sanitari di "saldare" prontamente le fatture insolute nei confronti delle imprese interessate colpite dal sisma, in analogia ad altre iniziative riscontrate presso altri Regioni ed Enti.
Al riguardo si procederà all'impegno di spesa della somma complessiva di € 1.500.000,00, a favore delle imprese precitate, che potrà essere rettificata in ragione della esatta quantificazione derivante dalla compiuta predetta ricognizione e, nel contempo, di demandare ad un apposito decreto del Dirigente regionale della Unità di progetto Programmazione Risorse Finanziarie SSR la gestione della liquidazione della somma stanziata.
Si dà atto che quanto previsto e disposto con il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale.
A margine, giova ricordare che con il comunicato n. 127 dell'8.6.2012 del Ministero della Salute, il Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, nell'ambito di un incontro a Palermo, e gli assessori regionali alla salute presenti, hanno deciso che le Aziende Sanitarie devono tener conto, nelle priorità dei pagamenti di beni e servizi, della situazione delle imprese che hanno sede nei Comuni colpiti dal terremoto.
Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione, ai sensi dell'art. 53, 4° comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;
VISTI gli artt 8 bis ed 8 quinquies del d.lgs. n. 502 del 30.12.2002 e s.m.i.;
VISTO l'art. 5 del d.lgs. n. 231/2002;
delibera
1) di incaricare, per quanto esposto in premessa, il Segretario Regionale per la Sanità a provvedere, a mezzo degli uffici regionali preposti, all'esatta ricognizione dei crediti maturati, liquidi ed esigibili dalle imprese colpite dal recente sisma con la finalità di permettere alle Aziende ed Enti sanitari di "saldare" prontamente le fatture insolute nei confronti delle imprese interessate, in analogia ad altre iniziative riscontrate presso altri Regioni ed Enti.
2) di demandare ad un successivo apposito decreto del Dirigente regionale della Unità di progetto Programmazione Risorse Finanziarie SSR la gestione della liquidazione della somma stanziata di € 1.500.000,00, che potrà essere rettificata dopo l'esatta quantificazione dei crediti in questione, di cui alla ricognizione predetta al precedente punto 1) del presente provvedimento.
3) di dare atto che quanto previsto e disposto con il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale.
4) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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