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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 8 del 24 gennaio 2012


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2257 del 20 dicembre 2011

Piani di azione aziendale in attuazione del Progetto Obiettivo Prevenzione, Diagnosi e Cura del Diabete Mellito. DD.G.R. n. 3485 del 17 novembre 2009 e n. 3445 del 30 dicembre 2010. Finanziamento aggiuntivo.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

Note per la trasparenza:Avvio fase attuativa Progetto Obiettivo Prevenzione, Diagnosi e Cura del Diabete Mellito. DD.G.R. n. 3485 del 17 novembre 2009 e n. 3445 del 30 dicembre 2010 e finanziamento aggiuntivo per progettualità che completano il modello previsto dal citato P.O.

L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.

Con il Progetto Obiettivo Prevenzione, Diagnosi e Cura del Diabete Mellito è stata definita l'organizzazione dell'assistenza diabetologica.

In ragione dell'alto grado di possibilità di prevenzione, la lotta al diabete si deve basare sia sulla promozione della salute sia sulla cura della malattia, in entrambi i casi con dimostrata riduzione della morbilità, mortalità e contenimento della spesa. Stimolare e sostenere la ricerca scientifica del settore è parte integrante della lotta al diabete.

Gli obiettivi di queste strategie vanno perseguiti dagli operatori della Medicina Convenzionata e Ospedaliera con strumenti e programmi comuni, concordati, coordinati e scientificamente aggiornati nel quadro generale di governo della malattia, con lo sviluppo e l'attuazione di strumenti per la gestione integrata della persona a rischio di/o affetta da diabete.

Il progetto obiettivo prevede che i punti di forza della lotta al diabete siano:

  • il monitoraggio epidemiologico continuo del diabete e delle condizioni ad esso correlate (l'obesità e le complicanze diabetiche specifiche e non specifiche),
  • l'attuazione di un'efficace prevenzione primaria a tutte le età, anche attraverso l'attività di screening per la diagnosi delle alterazioni pre-diabetiche del metabolismo glucidico,
  • l'attuazione di un'efficace prevenzione secondaria (diagnosi precoce),
  • l'attuazione di un'efficace prevenzione terziaria (prevenzione delle complicanze croniche),
  • l'attuazione di forme efficaci ed innovative di assistenza coordinate in rete informatica.

Per quanto riguarda in particolare l'età evolutiva un efficace modello di lotta al diabete dovrà tenere conto delle seguenti necessità:

  • la riconduzione delle proposte programmatiche, della prevenzione e della gestione clinica dei vari tipi di diabete nell'ambito dell'area pediatrica;
  • l'attuazione di una politica sanitaria basata sul mantenimento della salute, mediante una formazione scolastica al corretto stile di vita per la prevenzione primaria dell'obesità;
  • l'attivazione di una diversa organizzazione assistenziale per la prevenzione e la cura del diabete in età evolutiva, basata su una rete assistenziale costituita da tre livelli tra di loro strettamente collegati: medicina territoriale, strutture pediatriche di diabetologia a valenza di area provinciale e centro regionale di riferimento.

Il progetto è distinto in tre aree:

  • assistenza alla persona con diabete nell'età adulta,
  • assistenza alla persona con diabete nell'età evolutiva,
  • prevenzione del diabete nella popolazione generale e nei soggetti a maggior rischio.

Obiettivi generali per le prime due aree sono:

  • assicurare a tutte le persone adulte a tutti i bambini/adolescenti con diabete che vivono nella Regione Veneto una diagnosi tempestiva ed appropriata ed una cura ottimale del diabete al fine di minimizzare il rischio di sviluppare complicanze acute e croniche e, se queste si dovessero presentare, cure efficaci nel farle regredire, rallentare o arrestare. Tutto ciò al fine di permettere la migliore qualità di vita possibile, auspicabilmente pari a quella della persona senza diabete.

Obiettivi generali della terza area sono:

  • migliorare lo stile di vita nella popolazione generale al fine di ridurre il rischio di diabete,
  • prevenire lo sviluppo di diabete di tipo 2 nei soggetti a maggior rischio.

Obiettivo di tutti gli operatori coinvolti in questo progetto è anche quello di riuscire a interessare la comunità intesa come capacità di prendersi cura delle persone e delle loro famiglie in modo complesso, intersettoriale e strettamente connesso alla realtà territoriale, senza limitarsi agli aspetti strettamente medici e farmacologici. Un impegno trasversale che deve coinvolgere la Regione, il SSSR e le altre istituzioni locali, ma anche la scuola, le agenzie culturali ed il mondo del lavoro a testimonianza di un rinnovato impegno sociale e di civiltà di tutto il Paese.

A livello regionale sono attive in modo significativamente costruttivo e collaborativo associazioni rappresentative dei diversi soggetti coinvolti nella tematica, sezioni regionali di società scientifiche e operative territoriali nella convinzione che, trattandosi anche di problema "culturale", l'educazione a diversi stili di vita può essere di non poco giovamento.

Il Progetto prevede che i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie presentino alla Regione un piano di azioni riguardante la prevenzione del diabete nella popolazione generale e nei soggetti a maggior rischio ed un piano di organizzazione dell'assistenza per la diagnosi e cura del diabete mellito nel proprio territorio, corredandolo della descrizione delle risorse economiche, umane e strumentali ad esso destinate. Tali piani saranno esaminati dalla Regione, entro due anni le Aziende dovranno operare a pieno regime ed entro tre anni dovranno fornire relazioni sugli indicatori individuati.

Con D.G.R. n. 3445 del 30 dicembre 2010, la Regione ha approvato i Piani di azione aziendale sopra richiamati, ritenendoli conformi agli indirizzi contenuti nel P.O. Diabete. Con il medesimo provvedimento, è stato previsto che: l'Azienda Ospedaliera Universitaria e l'Azienda Sanitaria di Padova elaborino un unico progetto integrato. Così per l'Azienda Sanitaria e l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

Infine, di verificare che il progetto sul diabete nella popolazione pediatrica, elaborato dall'Azienda Sanitaria n. 20, sia conforme agli indirizzi della programmazione regionale.

Nel riparto del Fondo Sanitario Regionale per l'esercizio 2011, giusta D.G.R. n. 951 del 5 luglio 2011, sono stati assegnati alle Aziende Sanitarie le risorse per il finanziamento dei citati piani di azione, per l'importo complessivo di € 5.000.000,00.=.

Non sono stati ancora assegnati i Fondi per i seguenti progetti, agli atti della struttura regionale competente:

  • Azienda Ospedaliera di Padova: contributo di € 380.000,00.=. Progetto trasmesso con nota n. 30408 del 19 maggio 2010.
  • Azienda OUI di Verona: contributo di € 380.000,00.=. Progetto trasmesso con nota n. 27790 del 23.06.2010.
  • Azienda U.L.S.S. n. 20 Progetto a valenza regionale per la prevenzione diagnosi e cura del diabete in età pediatrica: contributo di € 300.000,00.=. Trasmesso con nota n. 35824 del 18.11.2010.

I relativi progetti attuativi specificano in modo chiaro: le modalità di realizzazione del programma, la progettazione relativa all'area pediatrica, secondo quanto previsto dal PO Regionale.

In questa fase di razionalizzazione delle risorse, si ritiene opportuno accogliere le progettualità per gli importi così rideterminati:

  • Azienda Ospedaliera di Padova: contributo rideterminato in € 250.000,00.=. Progetto trasmesso con nota n. 30408 del 19 maggio 2010.
  • Azienda OUI di Verona: contributo di € 250.000,00.=. Progetto trasmesso con nota n. 27790 del 23.06.2010.
  • Azienda U.L.S.S. n. 20, Progetto a valenza regionale per la prevenzione diagnosi e cura del diabete in età pediatrica: contributo di € 250.000,00.=. Trasmesso con nota n. 35824 del 18.11.2010.

TOTALE € 750.000,00.= (settecentocinquantamila/00) a carico del capitolo 060009 "Stanziamento annuale per il progetto diabete Nuova Linea", del bilancio 2011, che presenta sufficiente disponibilità.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

  • Vista la L.R. 29/11/2001 n. 39 - art. 42 - 1° comma.
  • Vista la Legge Regionale n. 36 del 24 novembre 2004 e la D.G.R. n. 3284/2004 di attuazione]

delibera

1. di ritenere le premesse parte integrante ed essenziale del presente atto;

2. di ammettere a finanziamento i seguenti progetti:

  • Azienda Ospedaliera di Padova: € 250.000,00.= (duecentocinquantamila/00);
  • Azienda U.L.S.S. n. 20: € 250.000,00.= (duecentocinquantamila/00);
  • Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: € 250.000,00.= (duecentocinquanta-mila/00);

3. di prendere atto che i relativi progetti attuativi specificano in modo chiaro: le modalità di realizzazione del programma, la progettazione relativa all'area pediatrica, il prospetto sull'impiego delle risorse previste dal P.O. Regionale. Le spese non coperte dal contributo regionale e sostenute comunque sono a carico dell'azienda interessata;

4. di impegnare € 750.000,00.= (settecentocinquantamila/00) a carico del capitolo 060009 "Stanziamento annuale per il progetto diabete Nuova Linea", del bilancio annuale di previsione dell'esercizio finanziario corrente, che presenta sufficiente disponibilità;

5. di incaricare il Dirigente competente di liquidare € 750.000,00.= (settecentocinquantamila/00) nel seguente modo:

  • all'Azienda Ospedaliera di Padova: € 250.000,00.= (duecentocinquantamila/00),
  • all'Azienda U.L.S.S. n. 20: € 250.000,00.= (duecentocinquantamila/00),
  • all'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: € 250.000,00.= (duecentocinquanta-mila/00);

in due tranches del 50%: una entro il primo semestre 2012 e un'altra a consuntivo, dopo un anno dalla data di inizio, sulla scorta di una relazione sullo stato del piano d'azione e sui costi sostenuti, che sarà valutata attraverso i criteri esplicitati nel PO Diabete;

6. di dare atto che la spesa di cui si dispone l'impegno con il presente provvedimento non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;

7. la Direzione regionale Attuazione Programmazione Sanitaria è incaricata dell'esecuzione del presente atto;

8. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.


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