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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 2338 del 29 dicembre 2011
Assistenza territoriale tramite le cure primarie. Linee di indirizzo e operative per l'attuazione della D.G.R. n. 41 del 18.1.2011 - specialistica ambulatoriale interna.
Note per la trasparenza: riorganizzazione della Medicina convenzionata per garantire la continuità delle cure e dell'assistenza in ogni parte del territorio regionale, tramite la Specialistica ambulatoriale interna.
L'Assessore, Luca Coletto, riferisce quanto segue.
Nell'ultimo decennio si sta portando avanti una profonda reingegnerizzazione delle cure primarie, che ha visto realizzarsi, anche se non ancora compiutamente in tutto il territorio regionale, il passaggio dall'erogazione di prestazioni parcellizzate alla realizzazioni di percorsi condivisi tra gli operatori e tra questi e gli utenti, attraverso l'implementazione di percorsi assistenziali che assicurino continuità di cure. Uno degli orientamenti perseguiti nel tempo è stato quello di rendere i cittadini soggetti attivi nelle scelte e nella produzione della propria salute, per riuscire a trasformare il paradigma della medicina di attesa in medicina di iniziativa orientata alla "promozione attiva" della salute non solo come elemento di progresso locale, ma come diritto/dovere del singolo e della collettività, entrambi co-responsabili delle azioni finalizzate alla tutela della salute di individui,comunità e territori.
In questo contesto, ed in particolare con la DGR n. 41 del 18 gennaio 2011, è stato definito il nuovo assetto della Medicina convenzionata che prevede la costituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali - AFT, per superare l'organizzazione attuale a "compartimenti stagni" a favore di un sistema di gestione "articolato su più livelli" che, sempre più garantisca la gestione integrata dei cittadini in ambiti territoriali definiti. In quest'ottica, il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta e lo specialista ambulatoriale interno, vedono rafforzato il loro ruolo attraverso la realizzazione delle forme aggregate delle cure primarie e l'integrazione con le altre professionalità del territorio, in modo da rimodulare l'offerta assistenziale secondo gli obiettivi di salute per il singolo e la comunità, definiti dalla programmazione regionale e aziendale e i criteri di equità, economicità, appropriatezza clinica e organizzativa. Tramite le forme a Rete delle cure primarie, quindi, si facilita la continuità assistenziale e si migliora la comunicazione tra i diversi livelli di assistenza e cura (preventivo, ospedaliero, territoriale), facendo in modo che il MMG, il PLS e lo SAI. diventino sempre più nodi fondamentali della rete territoriale, in grado di accompagnare e seguire i propri assistiti nel corso di un eventuale ricovero, di una dimissione protetta, utilizzando percorsi diagnostici e terapeutici condivisi.
L'integrazione tra diversi interventi finalizzati alla cura del paziente, costituisce l'obiettivo di qualità da raggiungere con le reti assistenziali delle AFT, nelle quali la Specialistica ambulatoriale interna è una importante componente. Gli Specialisti Ambulatoriali Interni e le altre Professionalità Sanitarie Ambulatoriali hanno il compito, nell'assistenza primaria, di corrispondere ad ogni esigenza di carattere specialistico che non richieda e/o tenda ad evitare la degenza ospedaliera, in una logica di sistema con i Medici di famiglia e di interconnessione con l'assistenza ospedaliera e gli altri servizi Aziendali.
Questi obiettivi si realizzano anche grazie all'impiego di strumenti informatici e telematici, per lo scambio di informazioni cliniche e per l'attuazione di procedure di tele consulto e telemedicina. L'organizzazione di una Rete Informatica e Telematica, a livello Distrettuale/Aziendale, crea il collegamento in tempo reale tra gli Specialisti Ambulatoriali Interni operanti negli Ambulatori e nei Poliambulatori Aziendali (Distrettuali, Consultoriali, altri), i servizi distrettuali e le Unità Operative Ospedaliere.
L'attivazione della Rete comunicativa aziendale tra Specialisti ambulatoriali, Medici di famiglia, Servizi distrettuali ed ospedalieri fornisce una risposta sanitaria in tempo reale, efficace ed appropriata, mediante l'utilizzo di risorse a tutela di equità, eguaglianza e compatibilità del Sistema.
Le forme di Rete di assistenza primaria, inoltre, consentono un maggior raccordo con le strutture coinvolte nelle attività di prevenzione, facilitando la realizzazione degli interventi previsti dalla Programmazione Nazionale e Regionale e aumentandone l'adesione degli assistiti.
La formazione del Medico Convenzionato va considerata con particolare riguardo, insieme alle azioni formative già programmate per rendere tempestivamente operativi i principi esplicitati nel Disegno di Legge "PSSR 2012 - 2014"e costruire presupposti e condizioni utili ad assicurarne un'efficace applicazione.
Il presente documento, allegato A, ha lo scopo di evidenziare lo sviluppo del modello veneto per la Specialistica ambulatoriale interna (SAI) per l'attuazione del nuovo ACN 2006 - 2009, nell'ambito degli indirizzi contenuti nel Disegno di Legge "PSSR 2012 - 2014" all'esame del Consiglio regionale e dei provvedimenti regionali già adottati relativi all'assistenza territoriale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.
- Visti gli AACCNN del 2009/2010 per la disciplina dei rapporti con i Medici convenzionati.
- Vista la DGR n. 41 del 2011 ed i provvedimenti attuativi;
- Vista la DGR 600 del 13.3.2007 e successive integrazioni;
delibera
1. di approvare il Documento, descritto nell'elaborato - allegato A al presente atto per costituire parte integrante ed essenziale, che evidenzia lo sviluppo del modello veneto per la Specialistica ambulatoriale interna (SAI) per l'attuazione del nuovo ACN 2006 - 2009, nell'ambito degli indirizzi contenuti nel Disegno di Legge "PSSR 2012 - 2014" all'esame del Consiglio regionale;
2. di autorizzare le Aziende a corrispondere agli SAI e alle altre professionalità, organizzati secondo le modalità di cui ai presenti indirizzi, la quota delle risorse fissata nell'ACN per la contrattazione regionale con la decorrenza in esso prevista, a carico dei fondi iscritti nel bilancio aziendale per i rinnovi contrattuali;
3. di sottoporre al Comitato regionale per la Specialistica Ambulatoriale Interna il presente atto per gli adempimenti conseguenti;
4. di prendere atto che il presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
5. di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione il presente atto.
(seguono allegati)
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