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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 98 del 27 dicembre 2011


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2090 del 07 dicembre 2011

Programma regionale per la diffusione e l'utilizzo dei Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) ai sensi dell'art. 2, co. 1, del Decreto Interministeriale 18/3/2011 "Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni di cui all'art. 2 co. 46 della Legge n. 191/2009"

Note per la trasparenza:

La deliberazione propone l'adozione di un programma regionale per la diffusione capillare dei defibrillatori automatici esterni sul territorio della Regione Veneto

L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue:

La legge 3 aprile 2001, n. 120 ha consentito l'uso del defibrillatore automatico esterno (DAE) in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare ed ha stabilito che le Regioni e le Province autonome disciplinino il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dell'autorizzazione all'utilizzo extraospedaliero, nell'ambito del sistema di emergenza 118 competente per territorio.

Con la deliberazione n. 619 del 22 marzo 2002 la Giunta Regionale del Veneto ha approvato il progetto regionale sull'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero ed in particolare ha deliberato di:

a) far propri i contenuti del documento elaborato da un Gruppo Tecnico di Lavoro, all'uopo costituito da esperti nell'area cardiologica ed in quella dell'emergenza/urgenza; b) approvare l'adozione di una prima fase, a carattere sperimentale, secondo le modalità, i tempi e i soggetti indicati nel suddetto documento, riservandosi l'avvio di una seconda fase ad avvenuta verifica dei risultati ottenuti; c) provvedere all'acquisto di 150 DAE, da collocarsi nei siti individuati dai responsabili delle Centrali Operative SUEM 118; d) predisporre che tutte le ambulanze impiegate nel Servizio di Urgenza/Emergenza Medica venissero dotate di defibrillatori semiautomatici; e) finanziare in questa prima fase la formazione del personale non medico all'uso dei DAE; f) affidare all'Azienda Ulss 12 "Veneziana" l'espletamento della gara di acquisto di 150 DAE; g) demandare alle Aziende Ulss sedi delle Centrali Operative SUEM 118 la stipula di accordi con Enti, Istituzioni, Società, Associazioni pubbliche e private presso cui sono poi stati allocati i DAE acquistati dalla Regione, in merito alle modalità di impiego e custodia degli stessi.

La I fase del progetto si è conclusa, con l'individuazione da parte dei Responsabili delle Centrali Operative SUEM 118 dei Soggetti pubblici e privati già coinvolti nella formazione del personale e nell'affidamento dei defibrillatori, del numero di laici formati e dei corsi attivati, dei siti fissi o mobili dove sono stati collocati i DAE; il tutto secondo i "progetti provinciali DAE", che hanno formato oggetto di un apposito decreto del Dirigente la Direzione per i Servizi Sanitari (n. 13 del 18/12/2002), con cui - oltre ad impegnare e quindi liquidare gli importi stabiliti con la succitata deliberazione n. 619/02 - si è provveduto a determinare la distribuzione dei 150 DAE assegnati dalla Giunta Regionale alle varie realtà territoriali.

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1425 del 15 maggio 2007 si è proceduto all'avvio della "Fase 2", dopo aver acquisito dalle Aziende Ulss sedi di Centrali Operative SUEM 118 i rispettivi "Piani DAE. Seconda fase" in cui sono stati individuati: a) i Soggetti pubblici e privati da interessare per la formazione del personale e per l'affidamento dei defibrillatori, b) il numero dei laici da formare, ovvero da sottoporre a retraining, ed il numero dei corsi da attivare; c) i siti dove allocare la nuova fornitura dei DAE.

Con tale deliberazione la Giunta Regionale ha, altresì, stabilito:

a) di impegnare la somma di 350.000,00 euro per l'acquisto di ulteriori n. 150 defibrillatori semiautomatici (DAE)

b) di impegnare la somma di 150.000 euro ai fini della formazione di personale non sanitario all'uso dei DAE, nonché al retraining del personale già formato;

c) di affidare all'Azienda Ulss 12 "Veneziana" l'espletamento della gara per l'acquisto dei succitati 150 DAE, aventi le caratteristiche tecniche già descritte nell'allegato A della DGRV n. 619/02;

d) di demandare alle Aziende Ulss sedi di Centrali Operative SUEM 118 la stipula di accordi con Enti, Istituzioni, Società ed Associazioni pubbliche e private presso cui saranno allocati i DAE loro destinati, sulle modalità d'impiego e custodia degli stessi.

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 4282 del 29 dicembre 2009 si è proceduto a ridefinire in dettaglio le procedure per il rilascio ed il rinnovo delle autorizzazioni all'impiego dei DAE in sede extraospedaliera, identificando altresì il percorso formativo per i formatori che svolgono i corsi BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) e per i formatori che svolgono i corsi di retraining ed a definire in dettaglio l'attribuzione degli oneri relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed alla formazione del personale addetto per i DAE presenti sul territorio, sulla base della loro destinazione d'uso.

Recentemente, è stato approvato il Decreto interministeriale 18 marzo 2011 ad oggetto "Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni di cui all'art. 2 co. 46 della Legge n. 191/2009".

Tale decreto ha stabilito l'erogazione alle Regioni di importi finalizzati all'attuazione di un programma per la diffusione sul territorio dei DAE, che per la Regione del Veneto ammontano a complessivi Euro 650.917,00.

La materiale erogazione di tale importo è subordinata:

·         anno 2010: alla presentazione da parte della Regione del programma per la diffusione e l'utilizzo dei DAE di cui all'art.2, comma 1, del Decreto ed alla sua valutazione positiva da parte del Comitato per la verifica dei LEA di cui all'art. 9 dell'Intesa Stato-Regioni del 25/3/2005

·         anno 2011: alla presentazione da parte della Regione del programma di cui all'art.2, comma 1 del decreto sopracitato ed alla sua valutazione positiva da parte dello stesso Comitato.

·         anno 2012: per una quota pari al 60% alla presentazione da parte della Regione di una relazione sulla prosecuzione dell'attuazione del programma di cui al comma 1 ed alla sua valutazione positiva da parte dello stesso Comitato, per il restante 40% alla presentazione da parte della Regione di una relazione finale sul completamento dell'attuazione del programma ed alla sua valutazione positiva da parte dello stesso Comitato.

Con la nota 0020302-P del 14/6/2011, la Direzione generale della Programmazione Sanitaria, dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema del Ministero della Salute ha richiesto alle Regioni di trasmettere al Ministero stesso il programma regionale per la diffusione dei DAE, al fine di poter procedere alla valutazione ed all'erogazione delle relative risorse

Il Gruppo Interregionale Emergenza Urgenza della Commissione Salute nella riunione del 6/7/2011 ha approvato il documento "Indicazioni per la redazione dei progetti in riferimento al Decreto Interministeriale 18 marzo 2011" che stabilisce i criteri condivisi tra tutte le Regioni per l'allocazione delle risorse tra le diverse attività necessarie per l'attuazione del programma.

In data 29/7/2011 il Responsabile del Coordinamento Regionale Emergenza ed Urgenza (CREU) ha trasmesso al Ministero della Salute una prima stesura del programma per la diffusione e l'utilizzo dei DAE nella Regione del Veneto, redatto ai sensi dell'art.2, comma 1, del Decreto 18/3/2011 ed aderente a quanto disposto dalle sopra citate deliberazioni della Giunta Regionale del Veneto ed ai criteri individuati dal Gruppo Interregionale Emergenza Urgenza, comprensivo del cronoprogramma per la sua attuazione.

Ottenuto su tale documento il parere favorevole del Ministero della Salute, risulta ora necessario, per adempiere a quanto previsto dal decreto interministeriale 18/2/2011, procedere all'approvazione del programma di cui all'allegato A parte integrante del presente atto.

Si dà atto che quanto disposto con il presente atto non comporta spesa a carico del bilancio regionale.

Il Relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento:

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTE le deliberazioni n. 619 del 22/03/2002, n. 1425 del 15/5/2007 e n. 4282 del 29/12/2009;

VISTO il Decreto Interministeriale 18/3/2011 "Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni di cui all'art. 2 co. 46 della Legge n. 191/2009";

VISTA la nota 0020302-P del 14/6/2011 della Direzione generale della Programmazione Sanitaria, dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema del Ministero della Salute;

delibera

  1. di approvare il "Programma Regionale per la diffusione e l'utilizzo dei Defibrillatori Automatici Esterni", di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante del presente atto;
  2. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  3. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.


(seguono allegati)

2090_AllegatoA_236537.pdf

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