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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 96 del 20 dicembre 2011


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2020 del 29 novembre 2011

Distribuzione del fondo ex art. 8, 1^ comma, L.R. 23/2007 tra le Aziende ULSS in relazione al raggiungimento degli obiettivi di attività SPISAL definiti per l'anno 2010 (DGR 1293/2011). Impegno di spesa.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

Note per la trasparenza:

Approvazione del piano di riparto tra le Aziende ULSS del Veneto della quota pari all'85% del terzo dell'introitodell'anno 2010 derivante dal pagamento delle sanzioni ex D. Lgs. 758/94 (art. 8 1° comma L.R. 23/07), in conformità ai criteri definiti con DGR 1293 del 3.08.2011. La delibera prevede un impegno di spesa di € 1.415.637, 21 con finanziamento regionale proveniente dai pagamenti effettuati ai sensi dell'art. 21 comma 2 D. Lgs. 758/94 (art. 13 comma 6 D. Lgs. 81/08; art. 8, 1 comma L.R. 23/07).

L'Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.

In attuazione del disposto dell'art. 8, 1^ comma della L.R. 23/2007, la Giunta Regionale con propria delibera n 1293 del 3.08.2011, ha definito gli obiettivi di attività SPISAL per gli anni 2010 e 2011 e fissato i criteri di distribuzione del fondo pari ad un terzo dell'importo introitato a seguito dei pagamenti effettuati ai sensi dell'art. 21, comma 2, del D.Lgs. 19.12.1994 n. 758.

Per l'anno 2010 la predetta DGR ha stabilito che il fondo regionale ex art. 8, 1^ comma citato, sia suddiviso in due parti:

  • la prima quota, pari all'85% del fondo, da ripartire tra le Aziende ULSS in proporzione all'attività svolta da ciascuno SPISAL e del grado di raggiungimento degli obiettivi di vigilanza e qualità definiti dall'Allegato A della stessa DGR (che incidono per il peso a ciascuno attribuito nel ridurre la quota spettante ad ogni ULSS);
  • la seconda quota, pari al restante 15% (eventualmente maggiorato dalle somme non distribuite alle ULSS che non hanno raggiunto gli obiettivi fissati), da destinare al mantenimento del sistema informativo regionale Prevnet.

Il terzo del fondo introitato nell'anno 2010 è pari a € 1.867.892,25 (unmilioneottocentosessantasette-milaottocentonovantadue/25), come ricostruito nel suo ammontare sulla base delle dichiarazioni rese dagli SPISAL e sottoscritte dai Direttori Generali delle Aziende ULSS, agli atti del Servizio Tutela e Sicurezza nei luoghi di lavoro della Direzione Regionale Prevenzione.

In conformità con quanto stabilito con la citata DGR 1293/2011, si tratta con il presente provvedimento di approvare il piano di riparto tra le Aziende ULSS della quota dell'85% del predetto fondo pari a € 1.587.708,41 (unmilionecinquecentoottantasettemilasettecentootto/41).

In coerenza con i criteri utilizzati per la distribuzione del fondo derivante dall'attività 2009 (DGR 1091/2011), la quota spettante a ciascuna AULSS è determinata per il 40% del suo valore in funzione del numero di Unità Locali (con almeno 1 dipendente o socio lavoratore) presenti sul territorio di competenza, per un altro 40% in funzione del numero degli operatori SPISAL in servizio al 31.12.2010 e, per il restante 20%, in funzione del contributo dato da ciascuna AULSS, nell'anno 2010, al fondo regionale associato al pagamento delle sanzioni di cui all'art. 21, comma 2 del D.Lgs. 758/94.

L'assegnazione ad ogni AULSS della quota, come sopra calcolata, dipende dal grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati e dal peso ai medesimi attribuiti valutati dal Servizio Tutela e Sicurezza nei luoghi di lavoro della Direzione Regionale Prevenzione, sulla base delle dichiarazioni rese dagli SPISAL e sottoscritte dai Direttori Generali.

La quota assegnata dovrà essere finalizzata da ciascuna ULSS allo sviluppo e al miglioramento dell'attività degli SPISAL, sotto l'aspetto quantitativo (aumento delle prestazioni) e qualitativo (certificazione di qualità), destinando i fondi non solo al personale tecnico UPG e al restante personale che opera presso lo SPISAL ( a fronte di prestazioni aggiuntive fino ad un massimo di € 5.000), ma anche al miglioramento organizzativo, tecnologico e qualitativo degli SPISAL (anche mediante l'assunzione di personale a tempo determinato).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

  • Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, comma 2, dello Statuto il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale.
  • Vista la L.R. 23/2007 art. 8 1^ comma.
  • Vista la DGR 1091 del 26.07.2011.
  • Vista la DGR 1293 del 3.08.2011.
  • Vista la L.R. 29/11/2001 n. 39 " Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione".]

delibera

1. di stabilire che per l'anno 2010 la quota pari all'85% del fondo di cui all'art. 8, 1^ comma della L.R. 23/2007 è pari a € 1.587.708,41 (unmilionecinquecentoottantasettemilasettecentootto/41), come ricostruito nel suo ammontare sulla base delle dichiarazioni rese dagli SPISAL e sottoscritte dai Direttori Generali delle Aziende ULSS, agli atti del Servizio Tutela e Sicurezza nei luoghi di lavoro della Direzione Regionale Prevenzione;

2. di stabilire che della predetta quota, il fondo da distribuire tra le AULSS, tenendo conto per ciascuna Azienda del grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati e del peso ai medesimi attribuiti, come valutati dal Servizio Tutela e Sicurezza nei luoghi di lavoro della Direzione Regionale Prevenzione, sulla base delle dichiarazioni rese dagli SPISAL e sottoscritte dai Direttori Generali, sia pari a € 1.415.637,21 (unmilionequattrocentoquindicimilaseicentotrentasette/21);

3. di approvare il piano di riparto sotto riportato:

AZIENDE ULSS

Ulss n. 1 Belluno

47.859,64

Ulss n. 2 Feltre

31.272,75

Ulss n. 3 Bassano

45.048,11

Ulss n. 4 Thiene

51.037,37

Ulss n. 5 Arzignano

47.848,59

Ulss n. 6 Vicenza

91.866,74

Ulss n. 7 Pieve di Soligo

41.866,52

Ulss n. 8 Asolo

69.329,83

Ulss n. 9 Treviso

69.464,29

Ulss n. 10 San Donà

71.038,21

Ulss n. 12 Veneziana

97.723,47

Ulss n. 13 Mirano

64.069,49

Ulss n. 14 Chioggia

19.109,20

Ulss n. 15 Cittadella

74.535,28

Ulss n. 16 Padova

143.142,01

Ulss n. 17 Este

71.074,83

Ulss n. 18 Rovigo

65.088,52

Ulss n. 19 Adria

29.637,05

Ulss n. 20 Verona

143.524,19

Ulss n. 21 Legnago

62.886,97

Ulss n. 22 Bussolengo

78.214,13

TOTALE

1.415.637,21

4. di stabilire che la quota assegnata sia finalizzata da ciascuna AULSS allo sviluppo e al miglioramento dell'attività degli SPISAL, sotto l'aspetto quantitativo (aumento delle prestazioni) e qualitativo (certificazione di qualità), destinando i fondi non solo al personale tecnico UPG e al restante personale che opera presso lo SPISAL (a fronte di prestazioni aggiuntive fino ad un massimo di € 5.000), ma anche al miglioramento organizzativo, tecnologico e qualitativo degli SPISAL (anche mediante l'assunzione di personale a tempo determinato);

5. di stabilire che la rendicontazione sull'utilizzo dei fondi venga presentata da ogni AULSS alla Direzione Prevenzione entro 6 mesi dal ricevimento dei fondi con nota a firma del Direttore Generale;

6. di incaricare la Dirigente regionale della Direzione Prevenzione a liquidare gli importi spettanti a ciascuna AULSS ad esecutività del presente provvedimento;

7. di impegnare a favore delle Aziende ULSS del Veneto l'importo di € 1.415.637,21 (unmilionequattrocentoquindicimilaseicentotrentasette/21) sul capitolo 60920 ad oggetto "Sviluppo e miglioramento dell'attività degli SPISAL (art. 21, c. 2, D.lgs. 19/12/1994 n. 758 - art. 8 c. 1, L.R. 16/08/2007 n. 23) del bilancio annuale di previsione dell'esercizio finanziario corrente che presenta sufficiente disponibilità;

8. di demandare a successiva delibera l'impegno della parte della prima quota del fondo non distribuibile tra le AULSS e pari a € 172.071,20 (centosettantaduemilasettantuno/20) e della seconda quota pari al 15% del fondo;

9. di dare atto che la spesa di cui si dispone l'impegno con il presente atto, non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011;

10. di incaricare dell'esecuzione del presente atto la Direzione Regionale Prevenzione;

11. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.


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