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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 94 del 13 dicembre 2011


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1935 del 22 novembre 2011

Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul Programma di monitoraggio e sorveglianza della patologia tiroidea del 26 febbraio 2009. Individuazione della "Struttura Regionale di Riferimento per la Iodoprofilassi" e del relativo Laboratorio per la determinazione della Ioduria e del "Gruppo di Lavoro sulla Iodoprofilassi".


Note per la trasparenza:

La delibera prevede, al fine di una più efficace attuazione di quanto previsto dall'Intesa Stato-Regioni sopra richiamata, l'individuazione di una Struttura Regionale di riferimento per la Iodoprofilassi e del relativo Laboratorio per la determinazione della ioduria, nonché la costituzione di un Gruppo di Lavoro sulla iodoprofilassi. Non vi è impegno di spesa.

L'Assessore Luca Coletto, riferisce quanto segue.

La carenza nutrizionale di iodio è la causa più frequente di disturbi della funzione tiroidea: tra questi il gozzo endemico è la forma più comune e può indurre deficit di vario grado dello sviluppo neuropsichico. Si tratta di un problema di salute pubblica che oggi colpisce in modo particolare i Paesi in via di sviluppo, ma che risulta presente anche nel nostro territorio.

Allo scopo di sensibilizzare i consumatori delle conseguenze sulla salute provocate dalla carenza di iodio, già con propria circolare del 4 ottobre 2009, n.19 "Profilassi del gozzo e delle altre patologie associate a carenza iodica", il Ministero della Sanità aveva invitato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano a conferire priorità alla iodoprofilassi che unitamente all'aggiunta di iodio al sale comune si è dimostrato, in termini di rapporto costo/beneficio, il metodo più efficace nella prevenzione dei disturbi da carenza iodica.

Il programma nazionale di iodoprofilassi, attivato a seguito dell'emanazione della Legge 21 marzo 2005, n.55 "Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica", prevede una serie di misure volte a promuovere il consumo di sale arricchito di iodio su tutto il territorio nazionale, tra le quali:

-         la presenza obbligatoria di sale arricchito nei punti vendita;

-         l'offerta di sale comune soltanto su specifica richiesta dei consumatori;

-         l'uso di sale arricchito di iodio nella ristorazione collettiva;

-         la possibilità di utilizzazione nella preparazione e nella conservazione dei prodotti alimentari.

In data 26 febbraio 2009, la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano ha infine sancito l'Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n.131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sul "Programma di monitoraggio e sorveglianza della patologia tiroidea" (Rep. Atti n. 37/CSR del 26 febbraio 2009).

Successivamente, in attuazione della predetta intesa e allo scopo di adottare delle linee guida per la programmazione di azioni dirette alla prevenzione delle patologie da carenza iodica è stato istituito, presso l'Istituto Superiore di Sanità, l'Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia (OSNAMI).

L'OSNAMI rappresenta la struttura epidemiologica mediante la quale viene effettuata la sorveglianza su scala nazionale del programma di iodoprofilassi, con il compito di coordinare le attività finalizzate a verificare l'efficienza e l'efficacia della stessa, di sostenere la campagna di informazione sull'uso di sale iodato presso la popolazione e di raccogliere informazioni necessarie per effettuare eventuali azioni correttive sul fenomeno della patologia da carenza di iodio.

Nel Veneto, con Decreto del Dirigente Regionale (D.D.R.) dell'Unità di Progetto Sanità Animale e Igiene Alimentare (U.P.S.A.I.A.) 31 agosto 2010, n.159, si è provveduto a recepire, ai sensi dell'art. 8, comma 6, della Legge 5 luglio 2003, n.131, l'Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sul programma di monitoraggio e sorveglianza della patologia tiroidea.

Nel testo dell'intesa Stato-Regioni, in precedenza citata, si fa cenno a strutture regionali di riferimento per la iodoprofilassi, per coordinare la raccolta dei dati a livello regionale relativi a due indicatori fondamentali della carenza iodica, acquisiti a livello locale da strutture indicate da detti Centri Regionali di Riferimento:

-      la concentrazione urinaria di iodio (ioduria) in campioni random di popolazione scolare di 12 anni di età nell'ambito di "aree sentinella" extraurbane identificate tra quelle nelle quali, in precedenti indagini epidemiologiche, era già stata documentata la presenza di carenza iodica e di epidemia gozzigena, da effettuarsi secondo i criteri in merito riportati nel testo dell'intesa Stato-Regioni citata;

-      il valore di TSH allo screening nella popolazione neo natale.

Inoltre, per ciò che riguarda la determinazione della ioduria è previsto, dalla citata intesa, che l'effettuazione di tali analisi venga eseguita da laboratori scelti sulla base di documentata attività effettuata in merito alla carenza nutrizionale di iodio sulla popolazione del settore di riferimento.

In Veneto sono presenti un Centro di Screening e follow up che partecipa al Registro Nazionale degli Ipotiroidei Congeniti, presso la Clinica Pediatrica del Policlinico G.B. Rossi di Verona ed il Laboratorio dell'Unità Operativa di Endocrinologia dell'Azienda Ospedaliera di Padova.

Quest'ultima è l'unica struttura regionale dotata della strumentazione necessaria per la determinazione della ioduria ed ha anche sviluppato significative esperienze e competenze a valenza nazionale e internazionale nelle malattie della tiroide e degli effetti della carenza iodica.

Per tali caratteristiche e per le attività svolte, la citata Unità Operativa dell'Azienda Ospedaliera di Padova può essere individuata come "Struttura Regionale di Riferimento per la Iodoprofilassi del Veneto", per l'attuazione di quanto prevede l'intesa in parola.

Inoltre, al fine di dare una più omogenea ed efficace applicazione a livello regionale di quanto prevede la citata Intesa Stato-Regioni, si ritiene necessaria la costituzione di un "Gruppo di Lavoro sulla iodoprofilassi", composto dal Dirigente del Servizio Sanità Animale Igiene Alimentare della Regione del Veneto, o da un suo delegato; da un rappresentante, o suo delegato, del S.I.A.N. di un'Azienda U.L.S.S. per ciascuna delle province del Veneto, scelta per il suo coinvolgimento nel programma regionale di iodoprofilassi, come "area sentinella extraurbana" o come "area urbana di riferimento", individuato dal Dirigente del Servizio Sanità Animale e Igiene Alimentare della Regione del Veneto e dal Direttore della "Struttura Regionale di Riferimento per la iodoprofilassi del Veneto", o suo delegato;

La costituzione e l'operatività della dianzi citata "Struttura Regionale di Riferimento per la Iodoprofilassi del Veneto" e del relativo Laboratorio per la determinazione della Ioduria e del "Gruppo di Lavoro sulla Iodoprofilassi", devono essere effettuate nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali a legislazione vigente e senza oneri aggiuntivi per la finanza regionale, come le attività correlate all'intesa in parola, in armonia con quanto riportato al punto 3. del D.D.R. dell'U.P.S.A.I.A. del 31 agosto 2010, n. 159.

Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione, ai sensi dell'art. 33, 2° comma dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTO l'articolo 117 della Costituzione che annovera la "tutela della salute" tra le materie di potestà legislativa concorrente;

VISTO l'articolo 8, comma 6 della Legge 5 giugno 2003, n.131, "Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3";

VISTO il Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n.281;

VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.112, recante il conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali;

VISTO il " Libro Bianco sulla sicurezza alimentare" della Commissione Europea del 2 gennaio 2000;

VISTO il Regolamento (CE) n.178/2002;

VISTA l'Intesa, sancita ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n.131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, del 26 febbraio 2009, sul "Programma di monitoraggio e sorveglianza della patologia tiroidea" (Rep. Atti n.37/CSR del 26 febbraio 2009);

VISTA la L.R. 11 giugno 1991,. n.12 e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la L.R. 10 gennaio 1997, n.1 che demanda al Dirigente responsabile della struttura organizzativa di competenza l'adozione degli atti già di competenza del Presidente della Giunta Regionale e la Delibera della Giunta Regionale del 12 febbraio 1997, n.375, applicativa della L.R. n.1/1997, dianzi citata;

VISTA la Delibera della Giunta Regionale 8 febbraio 2000, n.400, con la quale vengono definiti i provvedimenti regionali;

VISTO il D.D.R. dell'UPSAIA 31 agosto 2010, n.159, con il quale la Regione del Veneto ha recepito l'Intesa tra il Governo, Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, del 26 febbraio 2009, sul Programma di monitoraggio e sorveglianza della patologia tiroidea (Rep. Atti n. 37/CSR del 26 febbraio 2009);

VISTO il Decreto del Segretario Regionale per la Sanità 22 giugno 2011, n.66, in ordine alle Competenze dell'Unità Complessa Sanità Animale e Igiene Alimentare;


delibera

1.         di individuare come "Struttura Regionale di Riferimento per la Iodoprofilassi del Veneto", per le motivazioni indicate in premessa, l'Unità Operativa di Endocrinologia dell'Azienda Ospedaliera di Padova ed il relativo Laboratorio per la determinazione della Ioduria;

2.         di costituire, al fine di una più omogenea ed efficace applicazione a livello regionale di quanto previsto dall'Intesa Stato-Regioni sul Programma di monitoraggio e sorveglianza della patologia tiroidea, un "Gruppo di Lavoro sulla iodoprofilassi", con il compito di dare una migliore e omogenea attuazione a quanto previsto dall'Intesa stessa, così composto:

-       dal Dirigente del Servizio Sanità Animale Igiene Alimentare della Regione del Veneto, o da un suo delegato;

-       dal Direttore della "Struttura Regionale di Riferimento per la iodoprofilassi del Veneto", o da un suo delegato;

-       da un rappresentante, o da un suo delegato, del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (S.I.A.N.) di un'Azienda U.L.S.S. per ciascuna delle province del Veneto, scelta per il suo coinvolgimento nel programma regionale come "area sentinella extraurbana" o come "area urbana di riferimento", individuati dal Servizio Sanità Animale e Igiene Alimentare della Regione del Veneto;

3.         che l'individuazione e l'operatività della "Struttura Regionale di Riferimento per la Iodoprofilassi del Veneto" e del relativo Laboratorio per la determinazione della Ioduria e del "Gruppo di Lavoro sulla Iodoprofilassi", devono essere effettuate nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali a legislazione vigente e senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, come le attività correlate all'intesa in parola;

4.         di dare atto che la presente deliberazione non comporta spese a carico del bilancio regionale;

5.         di incaricare il Dirigente dell'Unità Complessa Sanità Animale e Igiene Alimentare all'esecuzione del presente atto;

6.         di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.


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