Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Designazioni, elezioni e nomine
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1384 del 30 agosto 2011
Istituzione della "Commissione scientifica regionale per lo studio della Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla" sSCM (Multiple Chemical Sensitivity) per lo sviluppo dei protocolli diagnostici e terapeutici - presa d'atto e ratifica, ai sensi dell'art. 6 lett. d) L.R. n. 27 del 10.12.1973, del Decreto Presidenziale n. 170 del 24.8.2011.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [
Note per la trasparenza:
L'assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.
Le patologie allergiche rappresentano, nelle società moderne, un'importante causa di morbilità, interessando settori sempre più ampi della popolazione, anche veneta, in ogni fascia di età.
Le ricadute sociali di tali patologie sono significative, imponendo al soggetto affetto importanti limitazioni, anche in ordine alle riduzione delle capacità produttive, con un aggravio di costi connessi alla necessità di procedere ad accertamenti diagnostici e per l'accesso agli interventi terapeutici; ciò risulta particolarmente gravoso anche considerando che, per un apprezzabile numero di esse, non esiste una cura definitiva e per un gran numero di queste sono da considerarsi malattie croniche, continuamente esposte a rischi di riacutizzazioni.
Peraltro, residuano ancora molti quadri clinici potenzialmente inscrivibili nel novero delle patologie allergiche invalidanti, tra queste, vi è potenzialmente ricompresa anche la cosiddetta Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla.
Identificata anche con l'acronimo sSCM, la sindrome in parola rappresenta una entità le cui caratteristiche cliniche non sono ancora ben descritte ma che si ipotizza possa rappresentare una malattia acquisita caratterizzata dal ripetersi di sintomi riferibili a organi e funzioni diverse che si manifestano come risposta ad una documentata esposizione a molti composti chimici, tra loro non correlati, a dosi inferiori a quelle ritenute pericolose per la popolazione generale.
A distanza di quasi un secolo da quando, per la prima volta, si è ipotizzata la sua esistenza, a tutt'oggi, per la mancanza di un test diagnostico inequivocabile, di una chiara correlazione tra esposizione e sintomatologia clinica e soprattutto, per le scarse conoscenze sugli eventuali meccanismi patogenetici, la precitata sindrome non trova all'interno della comunità scientifica una condivisa definizione come entità nosologica a sé stante, dotata di un profilo clinico-diagnostico e terapeutico proprio come, del resto, la copiosa letteratura scientifica di settore testimonia.
Anche di recente, nei confronti della comunità medica veneta si è riproposto, in particolare verso un soggetto minore, l'urgente problema del pieno riconoscimento della sSCM e del corretto approccio diagnostico e clinico teso ad evitare l'invalidità del paziente, l'isolamento fisico con la privazione di qualsiasi forma di vita sociale.
In ragione di tale situazione, la Regione del Veneto, per l'individuazione dell'origine e la cura della patologia in parola, intende acquisire elementi di giudizio utili per la programmazione regionale e per sviluppare, attraverso le proprie strutture di ricerca, diagnosi e terapia afferenti il S.S.R., a beneficio dei cittadini veneti e di quanti in necessità, specifici percorsi diagnostici e assistenziali.
Fermo il riconoscimento dell'alta qualità del servizio erogato dalle strutture aziendali e cliniche regionali, appare comunque opportuno che il Governo regionale disponga in tempi rapidi di elementi di maggiore conoscenza per operare una ragionata riflessione circa l'incidenza della precitata sindrome sulle risorse destinate al SSR o in relazione a quelle da rendere disponibili, per la soddisfazione dei bisogni di salute, anche con una eventuale rimodulazione organizzativa.
Coerentemente con tali premesse, in via di urgenza, il Presidente della Regione del Veneto, con Decreto n. 170 emanato in data 24.8.2011, ha provveduto all'istituzione della "Commissione scientifica regionale per lo studio della Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla", gruppo di studio composto da esponenti del mondo accademico regionale, esperti nelle diverse discipline, al quale è stato conferito mandato di operare una esaustiva analisi delle cause e dei fattori connessi alla patologia sSCM per lo sviluppo e la formalizzazione di protocolli clinici di diagnosi e cura della precitata sindrome.
Specificatamente, il mandato attribuito alla Commissione di cui infra, ha ricompreso anche la facoltà di procedere - per il tramite della Segreteria regionale per la Sanità - a convocazioni e al confronto con esperti nazionali ed internazionali, universitari, clinici e laboratoristici e più in generale, di porre in essere ogni attività ritenuta di utilità per il celere conseguimento delle finalità generali di cui al presente decreto oltre che per l'immediata applicazione dell'emanande linee guida ai pazienti già in cura presso le strutture nosocomiali venete.
Sono stati designati, quali componenti della "Commissione scientifica regionale per lo studio della Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla (sSCM)", giusta Decreto Presidenziale n. 170/2011, i seguenti professionisti:
mentre, il coordinamento dei lavori, è stato affidato al dr. Simone Tasso, Responsabile Regionale del Servizio Assistenza Ambulatoriale presso la Direzione attuazione programmazione sanitaria della Segreteria Regionale per la Sanità, con delega anche all'adozione degli atti amministrativi - anche in relazione ad eventuali impegni di spesa - che si rendessero necessari a supportare le attività della Commissione.
Considerato che la L.R. n. 27 del 10.12.1973, ex art. 6 lett. d) ha previsto che i provvedimenti adottati in via d'urgenza siano sottoposti a ratifica da parte della Giunta regionale nella "... seduta immediatamente successiva", con il presente atto si propone di prendere atto delle determinazione presidenziali come sopra rappresentate.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il presente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore incaricato dell'istruttoria dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma dello statuto il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.
Visto il Decreto Presidenziale n. 170 del 24 agosto 2011.
Vista la L.R. n. 12 del 1 settembre 1972, art. 6, come modificata dalla L.R. n. 27 del 10 dicembre 1973, art 6 lett. d)]
delibera
Torna indietro