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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 61 del 16 agosto 2011


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1088 del 26 luglio 2011

Sperimentazione di un modello di dipartimento interaziendale, nell'area dell'emergenza e urgenza, nella provincia di Padova.

Note per la trasparenza:      

Viene istituito, in via sperimentale, il dipartimento interaziendale provinciale di Padova nell’area dell’emergenza ed urgenza

L’Assessore Luca Coletto riferisce quanto segue.

Il decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992 e sue successive modifiche ed integrazioni sancisce, all’art. 17 bis – comma 1, che l'organizzazione dipartimentale è il modello ordinario di gestione operativa di tutte le attività delle Aziende sanitarie. I commi successivi del medesimo articolo definiscono le modalità di nomina del coordinatore del dipartimento, i suoi compiti, la composizione e le funzioni del Comitato di dipartimento.

Coerentemente con quanto previsto dalla normativa nazionale la Giunta Regionale ha approvato le disposizioni per l’istituzione ed il funzionamento dei Dipartimenti e delle aree omogenee per le Aziende Ulss e per le Aziende Ospedaliere (DGR n. 3574 del 21 dicembre 2001).

La deliberazione n. 3574/2001 prevede, tra l’altro, che, per il raggiungimento di specifici obiettivi comuni a più Aziende Sanitarie, possono essere costituiti dipartimenti interaziendali con specifici accordi tra le Aziende.           

In linea con tali disposizioni ed in attuazione di quanto previsto dal “4° Piano sangue e plasma regionale”, la Giunta Regionale, con deliberazione n. 4303 del 29 dicembre 2004, ha approvato le linee guida per il funzionamento del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale.

Nel settore dell’emergenza e urgenza, la Regione Veneto, al fine di consentire la migliore risposta possibile ai bisogni dei cittadini in termini di efficienza, efficacia e appropriatezza e il migliore utilizzo possibile delle risorse, ha introdotto modelli organizzativi di rete nella gestione di alcuni percorsi clinici quali l’Infarto miocardico acuto (IMA), l’ICTUS, oltre che in specifici settori quali quello neonatale e pediatrico e quello dell’endoscopia di urgenza.

Si vuole ora sperimentare, nel settore dell’emergenza e urgenza, un modello di dipartimento interaziendale su base provinciale, nel rispetto degli attuali indirizzi regionali che implementano la logica del sistema di rete secondo il modello “Hub and Spoke”.

Tale organizzazione si ritiene possa consentire un più alto grado di efficienza organizzativa, con conseguente ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse per il Sistema Sanitario Regionale, rendendo possibile:

  1. la definizione di modelli organizzativi, di linee guida e percorsi assistenziali comuni, finalizzati a promuovere l’appropriatezza clinica ed organizzativa delle prestazioni, nel rispetto degli attuali indirizzi regionali che implementano la logica del sistema Hub and Spoke;
  2. l’omogeneizzazione e la standardizzazione organizzativa e assistenziale basati sull’intensità delle cure, con prevedibili effetti positivi sulla gestione dei bisogni e sull’ottimizzazione dei tempi per la presa in carico dei pazienti;
  3. l’attuazione di programmi di formazione comuni nell’area di riferimento, con diffusione di “best practice” e di comportamenti più omogenei tra le aziende anche al fine di mantenere la competenza e l’efficienza operativa;
  4. la promozione e lo sviluppo di attività sistematiche e continuative di audit, rendendo possibile il confronto dei risultati e l’elaborazione di comuni strategie di comportamento clinico

Si propone che il modello interaziendale in parola venga sperimentato nella provincia di Padova individuando quale centro “Hub” l’Azienda Ospedaliera di Padova e quali centri “spoke” le Aziende Ulss 15, 16 e 17 e la Casa di cura Abano Terme.

L’introduzione di tale modello sperimentale trova, infatti, le condizioni ottimali di applicazione nel territorio provinciale di Padova:

  • per l’ampiezza del bacino di riferimento con una popolazione di oltre 900.000 abitanti;
  • per la presenza di esperienze già acquisite nella gestione di modelli dipartimentali interaziendali di emergenza urgenza nell’area Padovana;
  • per la presenza sul territorio di differenti strutture dedicate all’emergenza ed urgenza afferenti ad aziende territoriali (Azienda Ulss 15, Azienda Ulss 16 ed Azienda Ulss 17 ), ad una Azienda Ospedaliera e ad una struttura ospedaliera privata accreditata equiparata al pubblico (Casa di Cura “Abano Terme”);
  • per la complessità degli interventi in emergenza e urgenza che, per la presenza dell’Azienda Ospedaliera, sono erogati nell’ambito di tutte le alte specialità e costituiscono un punto di riferimento regionale ed in alcuni settori anche extra regionale;
  • per la presenza, presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, del dipartimento di pediatria che è già stato riconosciuto con provvedimento regionale come centro di terzo livello per la gestione delle emergenze ed urgenze neonatali e pediatriche.

La sperimentazione di tale modello organizzativo prevede il raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso:

  1. l’elaborazione di protocolli condivisi finalizzati alla ridistribuzione dell’offerta di prestazioni, secondo gli attuali indirizzi di programmazione regionale che vedono nei centri Hub la centralizzazione delle prestazioni di alta specialità e nei centri Spoke la gestione dei bisogno assistenziali di media e bassa intensità oltre che la garanzia della presa in carico nell’ottica della continuità assistenziale;
  2. l’adozione di metodologie di lavoro ai fini della riduzione del rischio per i pazienti;
  3. un utilizzo coordinato delle risorse;
  4. l’offerta di prestazioni nel regime più appropriato secondo i principi della “best practice”;
  5. la valorizzazione e responsabilizzazione degli operatori;
  6. la predisposizione di linee guida, protocolli, percorsi assistenziali e diagnostico terapeutici basati sulle migliori evidenze cliniche con la definizione dei livelli qualitativi e quantitativi delle prestazioni;
  7. l’adozione del metodo di lavoro interdisciplinare e del confronto professionale;
  8. l’adozione di tutte le modalità organizzative che, in termini di efficacia e nei limiti delle risorse economiche disponibili, consentano una minor permanenza in ospedale del paziente;
  9. l’adozione di sistemi univoci di misurazione delle attività.

Gli aspetti relativi alla composizione, istituzione, organi e durata vengono definiti nel documento di cui all’Allegato A del presente atto che ne costituisce parte integrante.

Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all’approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell’istruzione dell’argomento in questione ai sensi dell’art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;

VISTO il decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992 e sue successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la deliberazione n. 3574 del 21 dicembre 2001;

Delibera

  1. di istituire il Dipartimento sperimentale interaziendale nell’area dell’emergenza e urgenza, nella provincia di Padova, composto dalle Aziende Ulss 15, 16, 17 , dall’Azienda Ospedaliera di Padova e dalla Casa di Cura “Abano Terme”;
  2. di individuare quale centro “Hub” l’Azienda Ospedaliera di Padova e quali centri “spoke” le Aziende Ulss 15, 16 e 17 e la Casa di Cura “Abano Terme”;
  3. di approvare le “Linee guida” per l’istituzione ed il funzionamento del Dipartimento sperimentale interaziendale nell’area dell’emergenza e urgenza, nella provincia di Padova, di cui all’Allegato A parte integrante del presente atto;
  4. di approvare le disposizioni e i principi contenuti in premessa, non richiamati espressamente nel presente dispositivo;
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  6. di incaricare la Direzione regionale Attuazione Programmazione Sanitaria dell’esecuzione del presente atto.


(seguono allegati)

1088_AllegatoA_234318.pdf

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