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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1177 del 26 luglio 2011
Progetti mirati di intervento a favore della domiciliarità in situazioni straordinarie. Anno 2011.
Note per la trasparenza:
Interventi per la realizzazione di progetti individuali straordinari a favore di persone non autosufficienti al fine di garantire la loro permanenza domicilio. DGR n. 3564 del 30.12.2010.
L'Assessore Remo Sernagiotto riferisce quanto segue.
Con i provvedimenti n. 1139 del 6 maggio 2008, n. 957 del 7 aprile 2009 e n. 951 del 23 marzo 2010, la Giunta Regionale ha previsto l'attivazione di progetti mirati di intervento a favore della domiciliarità in situazioni straordinarie presentati dai Comuni del Veneto o dagli enti da essi delegati all'esercizio delle funzioni sociali e ha approvato le indicazioni per la presentazione dei progetti individuali in parola.
Con l'obiettivo di proseguire nel riconoscimento alla fascia delle persone non autosufficienti a ricevere ogni sostegno indispensabile a garantire la vita domiciliare e l'autonomia, con la D.G.R. n. 3564 del 30 dicembre 2010 "Piano di monitoraggio degli interventi domiciliari in situazioni straordinarie a favore delle persone con disabilità grave e delle loro famiglie" sono state affidate all'Osservatorio Regionale Politiche Sociali - Azienda ULSS n. 7 di Pieve di Soligo l'espletamento delle attività di gestione a livello territoriale degli interventi a favore della domiciliarità.
Considerato che la DGR n. 1139/2008 ha disposto che il finanziamento assegnato al Comune richiedente sia erogato per il 70% all'adozione del decreto dirigenziale di approvazione del progetto individuale e per il rimanente 30% al ricevimento della relazione sulla realizzazione dei primi sei mesi del progetto, si ritiene necessario disporre che, nel caso specifico del finanziamento di cui alla DGR n. 3564/2010, l'erogazione del contributo al Comune assegnatario avvenga da parte dell'Osservatorio con le medesime modalità. A tal fine, il decreto del Dirigente e la relazione del Comune verranno trasmessi dalla Direzione all'Osservatorio per gli atti conseguenti.
Inoltre, così come indicato in DGR n. 1139/2008 e successivi provvedimenti, presso la Direzione Regionale per i Servizi Sociali è stata costituita la Commissione di valutazione dei progetti, precedentemente composta dal Dirigente dell'Unità Complessa per la Non Autosufficienza o suo delegato, dal Dirigente del Servizio Famiglia o suo delegato, dal responsabile dell'Ufficio Gestione risorse finanziarie, dai funzionari competenti in materia di domiciliarità. Trattandosi di progetti individuali riferiti all'area della non autosufficienza, si ritiene necessario integrare la Commissione in parola con il Commissario alla non autosufficienza, in quanto trattasi di figura dell'organizzazione regionale responsabile della materia in argomento; ciò accade in quanto all'epoca del primo provvedimento DGR n. 1139/2008, la Regione non aveva ancora istituito la figura del Commissario alla Non Autosufficienza. Tenuto conto di ciò ed anche del recente assetto organizzativo, la Commissione risulta ora così costituita: il Commissario alla Non Autosufficienza o suo delegato, il Dirigente della Programmazione Terzo Settore e Non Autosufficienza o suo delegato, il Dirigente del Servizio Famiglia o suo delegato, il responsabile dell'Ufficio Gestione risorse finanziarie, il responsabile dell'Ufficio Domiciliarità e il funzionario referente in materia di domiciliarità disabili.
I progetti mirati in questione possono essere rivolti a persone che, affette da gravi patologie o disabilità, con esclusione di patologie psichiche e/o psichiatriche, sono in grado di esprimere coscientemente la volontà di rimanere nel proprio domicilio. I progetti mirati devono pertanto essere riferiti a casi che presentano situazioni di elevatissimo impegno assistenziale sociosanitario e gli ordinari strumenti ed interventi in materia di domiciliarità, pur integrati da risorse supplementari del Comune e dell'Azienda ULSS, si dimostrano inadeguati a fornire una risposta sufficiente ai bisogni della persona. Si tratta di casi che richiedono interventi assistenziali domiciliari a carico del Comune equivalenti ad un costo annuo indicativamente superiore ai 20.000 €. L'approvazione e il finanziamento regionale del progetto mirato ne determina l'incompatibilità, per i mesi di durata dello stesso, con ogni altro intervento economico di assistenza personale a carico del bilancio regionale. Il contributo regionale massimo erogabile è previsto di norma in € 30.000,00. Ogni progetto ha durata non superiore a 12 mesi.
I progetti in corso, già approvati dalla Commissione e con decreto dirigenziale, se ripresentati con le modalità previste, saranno finanziati secondo quanto stabilito dalla Commissione stessa. Si considerano rientranti nei progetti di cui al presente provvedimento anche quei progetti che sono stati presentati prima dell'adozione del presente atto e secondo le modalità di cui alla precedente DGR n. 1139/2008. Anche in questo caso, i progetti individuali saranno valutati dall'apposita Commissione.
La responsabilità dell'istruttoria e della realizzazione di ogni progetto fa capo al Comune che abbia presentato il progetto o altro ente da questo delegato. Il progetto individuale sarà approvato dall'UVMD (Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale) utilizzando la scheda S.Va.M.A., o S.Va.M.Di. a seconda del tipo di intervento. Il Comune dovrà indicare il case manager, specificare gli interventi necessari, quantificare dettagliatamente il costo annuo complessivo del progetto indicando la parte a carico del Comune e l'eventuale quota di partecipazione al costo da parte dell'interessato e della sua famiglia, nonché definire tempi e modalità di rivalutazione collegiale della situazione personale.
Il Comune presenta quindi alla Direzione Regionale per i Servizi Sociali la proposta di intervento, corredandolo della documentazione prevista, nonché dell'adesione allo stesso da parte della persona interessata, o legale rappresentante o amministratore di sostegno e il relativo impegno per l'eventuale partecipazione al costo complessivo.
Dall'esperienza acquisita negli esercizi precedenti, è inoltre emerso che, al fine della generalizzazione degli interventi, possono essere presentati anche progetti specifici rivolti alla totalità delle persone non autosufficienti. I progetti possono essere presentati da Comuni, Aziende ULSS, Enti, Associazioni del Terzo Settore, iscritte nei registri/albi regionali specifici e saranno valutati dalla medesima Commissione sopra citata istituita presso la Direzione regionale Servizi Sociali. I progetti saranno approvati con specifico decreto del Dirigente regionale della Direzione Servizi Sociali che provvederà ad approvare anche le modalità di erogazione del contributo e di tutte le altre disposizioni necessarie per l'esecuzione del presente provvedimento.
Si confermano le indicazioni di cui alla DGR n. 3564/2010 relativamente all'effettuazione del monitoraggio, da parte dell'Osservatorio Regionale Politiche Sociali - Azienda ULSS n. 7 di Pieve di Soligo, delle richieste pervenute e approvate dalla Commissione e alla presentazione, entro il 30 settembre 2012, alla Direzione regionale per i Servizi Sociali dei risultati del monitoraggio effettuato, di dettagliata relazione e rendicontazione delle somme erogate ai Comuni, Aziende ULSS, Enti e associazioni per la realizzazione degli interventi in parola.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il presente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
1. di disporre che la Commissione di valutazione dei progetti mirati di intervento a favore della domiciliarità in situazioni straordinarie prevista dalla DGR n. 1139/2008, per le motivazioni e così come indicato in premessa, sia costituita come di seguito indicato: il Commissario alla Non Autosufficienza o suo delegato, il Dirigente della Programmazione Terzo Settore e Non Autosufficienza o suo delegato, il Dirigente del Servizio Famiglia o suo delegato, il responsabile dell'Ufficio Gestione risorse finanziarie, il responsabile dell'Ufficio Domiciliarità e il funzionario referente in materia di domiciliarità disabili;
2. di disporre che l'erogazione del contributo al Comune o Ente assegnatario avvenga, da parte dell'Osservatorio Regionale Politiche Sociali - Azienda ULSS n. 7 di Pieve di Soligo, con le seguenti modalità: il 70% all'adozione del decreto dirigenziale di approvazione del progetto individuale da parte del Dirigente regionale della Direzione Servizi Sociali e su indicazione della stessa Direzione e il rimanente 30% alla comunicazione, da parte della Direzione all'Osservatorio, del ricevimento della relazione del Comune sulla realizzazione dei primi sei mesi del progetto;
3. di disporre che la documentazione relativa al dettagliato rendiconto e relazione finale sia presentata dal Comune o Ente assegnatario del contributo regionale alla Direzione regionale Servizi Sociali entro sei mesi dal termine previsto per la conclusione del progetto e, qualora il Comune non rendiconti entro tale data il completo utilizzo delle somme erogate, la Regione darà mandato all'Osservatorio per il recupero della somma non spesa;
4. di precisare che la costituzione della Commissione, di cui al punto 1, non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale;
5. di delegare il Dirigente regionale della Direzione Servizi Sociali a provvedere, con proprio decreto, all'approvazione e al finanziamento dei progetti individuali straordinari e dei progetti di Comuni, Aziende ULSS, Enti e associazioni;
6. di definire che, ai fini della generalizzazione degli interventi, i Comuni, le Aziende ULSS, gli Enti e le Associazioni di cui in premessa possano presentare progetti rivolti alla fascia di popolazione non autosufficiente;
7. di demandare alla competenza del Dirigente regionale della Direzione per i Servizi Sociali l'adozione di ogni altro atto necessario a dare completa attuazione al presente provvedimento;
8. di dare atto che la spesa di € 635.000,00 è stata impegnata con deliberazione della Giunta regionale n. 3564 del 30.12.2010 sul capitolo 101383 del bilancio di previsione dell'anno 2010.
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