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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 76 del 24 settembre 2010


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2138 del 07 settembre 2010

Fondo Regionale d'intervento per la lotta alla droga: Progetti di interesse regionale - Area Dipendenze.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

Note per la trasparenza:

Indicazioni per la stesura di progetti di interesse regionale Area Dipendenze

Fondo Regionale di intervento per la lotta alla droga

L'Assessore Remo Sernagiotto, di concerto con l'Assessore Coletto, riferisce quanto segue.

Il fenomeno odierno della diffusione ed uso di sostanze stupefacenti e psicotrope anche nella nostra Regione è caratterizzato, da qualche anno, da una forte evoluzione verso l'introduzione nei consumi di sostanze di tipo stimolante, quali la cocaina e i vari tipi di amfetamine, con modalità assuntive, comportamenti e rituali sociali sempre più tollerati e "normalizzati" all'interno di vari contesti: dell'intrattenimento, sportivo, scolastico, lavorativo. La situazione evidenziata dai dati prodotti dai Servizi per le Dipendenze della Regione rileva una tendenza all'aumento della domanda da parte di giovani e giovanissimi e parallelamente un sensibile "invecchiamento" di un'altra parte di utenza, che ha continuato ad essere seguita nel corso degli anni dai Centri di cura, come conseguenza del prolungamento dei trattamenti e della, conseguente, minore mortalità. L'abbassamento dell'età di primo utilizzo contestualmente al largo e aumentato consumo di alcol, introducono inoltre ulteriori problematiche in ambito sociale ma anche sanitario.

Vi è, pertanto, bisogno di una forte integrazione tra politiche sanitarie e sociali e quindi di costruire un'unica visione coordinata di approccio al problema che ricostruisca l'unitarietà della programmazione e delle azioni. Inoltre, in questi anni, i Dipartimenti per le Dipendenze hanno incrementato e diversificato la gamma delle persone assistite, considerando in tale gruppo anche persone che utilizzavano sostanze quali la cannabis, la cocaina, amfetamine, nonché policonsumatori. Ciò comporterà una necessaria rivisitazione anche dell'offerta di cura.

La Giunta regionale ha approvato, con DGR n. 866 del 31/03/2009, il Progetto Dipendenze 2009 e, in conformità con quanto previsto dal Progetto e con successivi decreti dirigenziali, sono stati nominati dei Gruppi Tecnici con l'obiettivo di rivisitare i punti qualificanti del Sistema delle Dipendenze. In particolare:

  • Gruppo tecnico rivisitazione unita' di offerta e programmazione regionale con il compito di approfondire, studiare, elaborare una proposta di ridefinizione del panorama dell'offerta dei programmi terapeutico-riabilitativi.
  • Gruppo tecnico revisione dipartimenti per le dipendenze con il compito di elaborare una proposta di riorganizzazione dei Dipartimenti stessi nell'ottica di gestione più efficace ed efficiente dei servizi.
  • Gruppo tecnico minori ed adolescenti con il compito di elaborare linee guida per il trattamento terapeutico di minori/adolescenti tossicodipendenti;
  • Gruppo tecnico Alcol con il compito di rivedere l'organizzazione della rete alcologica veneta.

Inoltre, la presenza di un numero rilevante di detenuti tossicodipendenti e di situazioni di marginalità sociale legate alla cronicità, con bisogni di tipo assistenziale, hanno determinato l'attivazione di gruppi di lavoro tematici, con particolare attenzione all'Area Penale, con il compito di elaborare linee guida per interventi efficaci e volti a garantire la tutela della salute del detenuto ed il suo reinserimento nella vita sociale.

Stante la premessa e considerato che il budget disponibile per la gestione degli interventi per la lotta alla droga, indicato nel bilancio di previsione anno 2010 - capitolo di spesa 100414 - è di euro 3.010.000,00, si ritiene necessaria la realizzazione di azioni innovative, a carattere regionale, per favorire uniformità di interventi ed omogeneità nelle risposte.

A tale scopo, si propone di fare realizzare le progettualità sopra indicate ai seguenti soggetti:

  • Aziende ULSS;
  • Comuni;
  • Enti ausiliari di cui agli artt. 115 e 116 DPR 309/1990, autorizzati all'esercizio ai sensi della L.R. 22/2002;
  • Organizzazioni di volontariato di cui alla legge n. 266/1991, iscritte all'Albo regionale;
  • Cooperative sociali di cui all'art. 1, comma 1, lettera b) della legge n. 381 del 1991, e Art. 2 comma 1 lett. b della L. R 23/2006 loro consorzi, iscritte alla sezione B dell'Albo regionale.

I soggetti titolari delle progettualità possono anche prevedere forme di co-progettazione con altri enti, anche rientranti nella stessa categoria, in modo da proporre iniziative che interessino l'area vasta e/o provinciale.

I progetti, di durata annuale, devono rientrare nella programmazione territoriale e quindi essere in stretta connessione e coerenza con i Piani di Zona Territoriali, Area Dipendenze (linee guida presentate a Padova nel mese di giugno 2010). Obiettivi ed azioni andranno, pertanto, validati a livello territoriale dal Dipartimento per le Dipendenze, per la verifica della coerenza con il piano di Zona e con gli aspetti derivanti dal criterio di capitalizzazione, che richiede l'impegno futuro di stabilizzazione dell'attività progettuale.

Ogni Ente potrà presentare massimo due progetti, eventualmente ricadenti su più aree di intervento, con i limiti di finanziamento compresi tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 200.000,00.

Le aree d'intervento, individuate dalla Regione Veneto per la predisposizione e realizzazione dei progetti, sono:

Prevenzione selettiva e/o indicata

I progetti in tale area dovranno essere sviluppati nell'ottica di:

  • individuare i contesti e i soggetti che presentano maggior grado di vulnerabilità all'uso di sostanze;
  • indirizzare le risorse e le azioni verso i contesti ed i soggetti (con particolare attenzione ai giovani) maggiormente esposti all'uso di sostanze, a causa di situazioni di vulnerabilità e fragilità familiare / personale / sociale
  • identificare i fattori di rischio a livello locale che conducono all'uso di sostanze psicoattive
  • attuare interventi di prevenzione specifici sui fattori di rischio e di protezione
  • promuovere azioni di aggancio precoce e accompagnamento ai Servizi per giovani
  • sviluppare ed incentivare interventi di prevenzione delle patologie correlate

Trattamenti innovativi riferiti alle diverse forme di dipendenza

L'incremento e la diversificazione delle tipologie di persone assistite dai Dipartimenti per le Dipendenze; l'aumento della domanda da parte di giovani e giovanissimi e parallelamente il sensibile "invecchiamento" di un'altra parte di utenza richiedono oggi una rivisitazione dell'offerta di cura.

I progetti in tale area dovranno quindi:

  • realizzare programmi di cura e presa in carico diversificati per pazienti giovani e ricorrenti
  • avviare azioni innovative di cura e di contrasto all'uso di sostanze
  • riorganizzare l'attività dei Dipartimenti per le Dipendenze e delle Comunità Terapeutiche
  • avviare sperimentazioni gestionali per nuovi modelli erogativi ed organizzativi mediante l'adozione delle migliori pratiche gestionali ed organizzative.

Reinserimento socio lavorativo e inclusione sociale dei soggetti alcol-tossicodipendenti :

I progetti in tale area dovranno:

  • promuovere una rete per l'integrazione lavorativa
  • offrire alle persone alcol - tossicodipendenti un sistema graduato di opportunità di lavoro
  • avviare sperimentazioni di buone prassi finalizzate a creare un ambiente di lavoro sicuro
  • dare concretezza e sistematicità a prassi, procedure ed esperienze favorenti i processi di inclusione
  • attivare nuove reti di socializzazione

CRITERI PER LA FORMULAZIONE E LA VALUTAZIONE DEI PROGETTI:

  • Integrazione tra pubblico e privato sociale
  • Pertinenza e coerenza con le aree di intervento prioritarie
  • Misurabilità dei risultati e dei processi messi in atto
  • Capitalizzazione dell'esperienza
  • Dimensione territoriale minima coincidente con il territorio del Dipartimento per le Dipendenze e preferibilmente di Area Vasta e/o Provinciale

I progetti dovranno essere presentati utilizzando apposita scheda in ALLEGATO A debitamente compilata in ogni sua parte.

La valutazione dei progetti e l'ammissione a finanziamento si articola in due momenti distinti:

  • un prima valutazione verrà effettuata a livello territoriale dal Dipartimento per le Dipendenze per una verifica ed una validazione del progetto, tenuto conto dei criteri sopra elencati;
  • una valutazione formale, eseguita da una commissione tecnica regionale, che sarà nominata con decreto dirigenziale, che formulerà una graduatoria in base ai criteri sopra elencati.

A seguito della istruttoria dei progetti da parte della Commissione suddetta, la Giunta Regionale provvederà con proprio atto all'approvazione dei progetti, all'assegnazione dei finanziamenti, all'impegno di spesa e alla determinazione delle modalità di erogazione del finanziamento, verificate le condizioni necessarie per definire l'impegno di spesa e l'erogazione dei finanziamenti.

PRESENTAZIONE DEI PROGETTI

I progetti dovranno essere presentati alla Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle Devianze - Rio Novo - Dorsoduro 3493 - 30123 Venezia entro l'11 ottobre 2010, con raccomandata o recapitati a mano. I progetti dovranno essere anche anticipati per mail all'indirizzo prevenzione.devianze@regione.veneto.it entro e non oltre l'11 ottobre 2010.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;

Visti: Art. 127 del D.P.R. 309/90 e successive modifiche ed integrazioni, e Art. 18, L.R. 5/96;

Vista la DGR n. 866 del 31 marzo 2009.

Vista la LR 29.11.2001, n. 39, art. 42, 1° comma e art. 44;

Vista la L.R. 12/2010]

delibera

1. di considerare la premessa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di approvare le procedure per la presentazione dei progetti , redatti secondo le indicazioni sopra descritte, utilizzando la scheda in ALLEGATO A;

3. di stabilire la scadenza dell'11 ottobre 2010 per la presentazione dei progetti, da trasmettere alla Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle Devianze - Rio Novo - Dorsoduro 3493 - 30123 Venezia con raccomandata o consegnati a mano. I progetti dovranno essere anche anticipati per mail all'indirizzo prevenzione.devianze@regione.veneto.it entro e non oltre l'11 ottobre 2010;

4. di rinviare a successivo provvedimento del Dirigente Regionale della Direzione per i Servizi Sociali la nomina dei componenti della Commissione per la valutazione dei progetti;

5. di rinviare a successivo provvedimento di Giunta Regionale l'approvazione dei progetti, l'assegnazione dei finanziamenti agli enti gestori, la definizione delle modalità di erogazione del finanziamento e l'assunzione dell'impegno di spesa, verificate le condizioni necessarie per l'impegno di spesa.


(seguono allegati)

2138_AllegatoA_226971.pdf

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