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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1183 del 23 marzo 2010
Istituzione del Sistema ad Alta Integrazione per la gestione delle urgenze endoscopiche gastroenterologiche.
L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
Negli ultimi anni il settore sanitario è stato sempre più interessato alla creazione ed allo sviluppo di forme organizzative dotate di maggior grado di flessibilità che appaiono più adatte a rispondere al bisogno di conciliare esigenze tradizionali del management sanitario, come il contenimento dei costi e il conseguimento di un più elevato livello di qualità, con i bisogni più recenti derivanti dall'innovazione tecnologica, dall'impatto dell'information and communication technology e dalla necessità di garantire integrazione e continuità al processo assistenziale.
Le strategie emergenti nell'offerta dei servizi e nell'organizzazione delle risorse pertanto si focalizzano sempre più nella sperimentazione di nuovi modelli di rete che meglio si prestano alle necessità sopra citate.
La Regione Veneto ha introdotto nel settore sanitario modelli organizzativi di rete, di tipo Hub and Spoke, sin dal 2007 con l'istituzione della rete interospedaliera per il trattamento dei pazienti affetti da infarto miocardico acuto, proseguendo nel 2008 con l'istituzione della rete integrata per la gestione e il trattamento dell'ictus in fase acuta e nel 2009 con la rete per l'emergenza/urgenza in ambito neonatale e pediatrico.
Tra i settori che più richiedono una forma organizzativa ad alta integrazione, visto l'impatto sulla salute e la rilevanza della componente organizzativa sul risultato delle prestazioni, c'è quello della gestione delle urgenze endoscopiche gastroenterologiche.
I dati epidemiologici di prevalenza delle patologie dell'apparato gastroenterico evidenziano, in proposito, che le più comuni emergenze sono rappresentate dalle emorragie digestive e dall'ingestione di corpi estranei.
L'incidenza delle emorragie digestive nei paesi occidentali varia tra 90-112 casi/100.000 abitanti, anche se negli ultimi anni si è assistito ad un significativo decremento soprattutto per i soggetti di età inferiore ai 70 anni.
Uno studio osservazionale della Regione Veneto ha evidenziato che nel periodo 2000 al 2008 si è registrata un'incidenza annua di emorragie del tratto digestivo alto e basso di 120 casi ogni 100.000 abitanti, in linea con i dati della letteratura, ed una mortalità del 5% contro dati epidemiologici di altre realtà che variano dall'8 al 12%.
Per quanto riguarda l'ingestione di corpi estranei, dall'analisi delle SDO nella Regione Veneto dal 2000 al 2007 risultano 2240 ricoveri di cui il 25% di età < 5aa; analoga distribuzione d'età (30%) si osserva a livello Nazionale, secondo i dati Ministeriali riferiti al 2003. Le cifre non riflettono la reale prevalenza di tutte le ingestioni di corpo estraneo, che in parte vengono gestite con osservazioni brevi, interventi endoscopici e rinvii per follow-up domiciliari. Nella Regione Veneto il confronto con i dati ambulatoriali dell'anno 2006-2007 evidenzia che la distribuzione percentuale dei ricoveri è maggiore in età pediatrica per poi scendere con l'aumentare dell'età.
E' noto che la tempestività di un intervento endoscopico è correlata positivamente con i livelli di mortalità, ma anche con un minor numero di interventi chirurgici e di trasfusioni, oltre che con una riduzione della durata del ricovero.
La disponibilità di un servizio specializzato e l'efficacia degli interventi risultano essere influenzati, inoltre, dal momento in cui avviene l'evento. Similmente a quanto accade per altri settori di assistenza in regime d'urgenza, anche per gli accessi in ospedale per emorragia digestiva o per ingestione di corpo estraneo è presente il "week-end effect". Recenti studi, infatti, hanno dimostrato come la mortalità sia superiore e l'utilizzo dell'endoscopia d'urgenza invece inferiore durante i fine settimana rispetto ai giorni feriali.
Tra gli altri fattori che influenzano l'esito della prestazione, inoltre, la maggior parte è riconducibile sostanzialmente alle condizioni del paziente e/o all'esperienza dell'operatore; ciò accade in particolare quando si rende necessaria la condivisione interdisciplinare per la valutazione dell'intervento a seguito di eventuale "stabilizzazione" del paziente.
Nonostante gli ottimi risultati raggiunti nel settore, in particolare per quanto attiene ai bassi livelli di mortalità raggiunti nella Regione Veneto, la gestione delle urgenze endoscopiche in ambito gastroenterologico, presenta ancora alcune criticità:
- l'attività è ben distribuita ma non copre tutto il territorio veneto
- l'attività presenta una certa disomogeneità delle strutture che erogano le prestazioni
- le modalità di erogazione dell'endoscopia d'urgenza in età pediatrica sono piuttosto difformi e dipendenti soprattutto dall'età del bambino, dagli accordi con gli anestesisti e i pediatri, dalla presenza/vicinanza della chirurgia pediatrica; infatti i dati regionali evidenziano come ci sia un elevato tasso di ospedalizzazione rispetto alla popolazione adulta
- non è strutturata l'erogazione del livello di complessità maggiore (es. ERCP), che attualmente è basato sulla disponibilità delle singole strutture.
In tale contesto, e con l'intento di consolidare il percorso di attivazione e gestione dei network aziendali in ambito sanitario, si ritiene importante prevedere un modello di integrazione dei servizi di tipo "orizzontale", con il fine di garantire il miglioramento della gestione di prestazioni ad elevata complessità, soprattutto se erogate in un contesto di emergenza e urgenza, in centri qualificati sia dal punto di vista strutturale e tecnologico sia da quello delle professionalità presenti, attraverso l'elaborazione di percorsi e protocolli, organizzativi e clinici, condivisi.
Al fine di migliorare la qualità delle prestazioni, garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio regionale e consentire una migliore gestione delle urgenze anche per quanto riguarda i pazienti in età pediatrica, è stato istituito, presso la Direzione per i Servizi Sanitari, un gruppo di lavoro che, anche sulla base della banca dati regionale, ha formulato una proposta circa la classificazione della urgenze endoscopiche in ambito gastroenterologico, il loro trattamento, i requisiti organizzativi per le strutture che erogano le succitate prestazioni, in un contesto di massima garanzia possibile per i pazienti. Il documento è agli atti della Direzione per i Servizi Sanitari.
Sulla base di tale proposta, è stato delineato un "Sistema ad Alta Integrazione per la gestione delle urgenze endoscopiche in ambito gastroenterologico" nella regione del Veneto, definendone i protocolli operativi ed i requisiti organizzativi per le unità operative che erogano prestazioni in emergenza/urgenza, così come riportato nell'allegato A , parte integrante del presente provvedimento.
I requisiti finalizzati all'accreditamento istituzionale, già affrontati da apposito gruppo di lavoro assieme all'ARSS, saranno oggetto di uno specifico atto deliberativo.
Entro 90 giorni dalla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Veneto del presente provvedimento, le Aziende Sanitarie devono confermare il possesso dei requisiti previsti dalla presente deliberazione per essere formalmente individuate quali componenti del Sistema ad Alta Integrazione per la gestione delle urgenze endoscopiche in gastroenterologia.
Si demanda alla Direzione Regionale per i Servizi Sanitari l'individuazione iniziale delle strutture, il monitoraggio periodico del possesso dei requisiti e la dichiarazione di formale inserimento nel Sistema ad Alta Integrazione, oltre che le eventuali successive modifiche del Sistema medesimo che si rendessero opportune, nel caso che altre strutture raggiungessero i requisiti previsti nell'allegato A o a seguito di innovazioni scientifico-normative e tecniche che si rendessero disponibili, in ogni caso nel rispetto di quanto previsto dal presente atto.
Il gruppo di lavoro ha inoltre evidenziato che si rende necessario definire i requisiti organizzativi anche per l'erogazione delle prestazioni previste nel documento tecnico come 2° livello di complessità (ERCP, colonscopia con protesizzazione del colon) che sono attualmente garantite sulla base della disponibilità di singole strutture.
Pertanto si dà mandato alla Direzione per i Servizi Sanitari di definire tali requisiti organizzativi al fine dello sviluppo del sistema ad alta integrazione per la gestione delle endoscopie digestive in urgenza, relativamente a quanto attiene all'erogazione delle ERCP ed alla colonscopia con protesizzazione del colon.
Il Relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, comma 2 dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato la regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;
VISTA la deliberazione n. 4550 del 28 dicembre 2007
VISTA la deliberazione n. 4198 del 30 dicembre 2008
delibera
1) di istituire il Sistema ad Alta Integrazione per la gestione delle urgenze endoscopiche gastroenterologiche;
2) di approvare i requisiti organizzativi per le unità operative che erogano prestazioni in emergenza/urgenza, così come riportato nell'allegato A , parte integrante del presente provvedimento;
3) di approvare le disposizioni e i principi contenuti in premessa, non richiamati espressamente nel presente dispositivo
(seguono allegati)
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