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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1181 del 23 marzo 2010
Attività di riabilitazione nella provincia di Verona. Modifica delle schede di dotazione ospedaliera di cui alla L.R. 39/1993, approvate con DGR n. 3223 del 8 novembre 2002 e successive integrazioni e modifiche, delle Aziende Ulss 21 e 22 e della Casa di Cura "San Francesco" dell'Azienda Ulss 20. Deliberazioni n. 192/CR del 29.12.2009 e n. 16/CR del 3.2.2010 - art. 14 della legge regionale 3 febbraio 1996, n. 5.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie Ing. Sandro Sandri riferisce quanto segue.
Con la deliberazione n. 3223 del 8 novembre 2002 la Giunta Regionale ha approvato le modifiche e integrazioni alle schede di dotazione ospedaliera pubblica e privata provvisoriamente accreditata, di cui alla L.R. n. 39 del 30 agosto 1993, con il preciso scopo di adeguare il sistema di cure ospedaliere al cambiamento e alla diversificazione dei bisogni di salute e alla realizzazione di una più efficiente distribuzione delle risorse a fronte di più efficaci modelli di gestione delle medesime. Le schede definiscono la dotazione strutturale ospedaliera delle Aziende Ulss e delle Aziende Ospedaliere nonché delle strutture private provvisoriamente accreditate. Specificano la destinazione funzionale degli ospedali, ripartendo gli stessi in ospedali costitutivi della rete (che si articolano sulla base della diversa complessità organizzativa in Aziende Ospedaliere, ospedali capoluogo di provincia e ospedali di rete) ai quali si affiancano gli ospedali integrativi della rete che di norma sono interamente o in modo importante dedicati all'assistenza dei post-acuti e all'assistenza riabilitativa estensiva. Le schede indicano, infine, l'ammontare dei posti letto complessivi, dei posti letto per aree funzionali omogenee e delle apicalità.
Successivamente, nel rispetto dei principi sanciti dalla DGR 3223/2002, sono state adottate altre deliberazioni di parziali modifiche di alcune schede di dotazione ospedaliera e di istituzione della scheda di dotazione ospedaliera del nuovo Istituto oncologico "IOV - IRCCS" (deliberazioni n. 751 del 11 marzo 2005, n. 2936 del 19 settembre 2006, n. 199 del 30 gennaio 2007, n. 1697 del 5 giugno 2007, n. 1095 e n. 1096 del 6 maggio 2008, n. 664 del 17 marzo 2009, n. 2537 del 4 agosto 2009, n. 2539 del 4 agosto 2009 e n. 2538 del 4 agosto 2009).
Per quanto riguarda la provincia di Verona, la Giunta Regionale ha approvato il provvedimento n. 192/CR del 29 dicembre 2009, ad oggetto "Attività di riabilitazione nella provincia di Verona. Modifica delle schede di dotazione ospedaliera di cui alla L.R. 39/1993, approvate con DGR n. 3223 del 8 novembre 2002 e successive integrazioni e modifiche, delle Aziende Ulss 21 e 22 e della Casa di Cura "San Francesco" dell'Azienda Ulss n. 20d". Con provvedimento n. 16/CR del 3 febbraio 2010 ha proceduto alla correzione di un mero errore materiale riportato nella tabella 1 dell'allegato A della deliberazione n. 192/CR/09.
Come si evince dai due provvedimenti sopra citati presso l'ospedale di Zevio dell'Azienda Ulss 21, secondo quanto disposto dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 3072 del 2 ottobre 2007, è cessata la sperimentazione gestionale, ex art. 9 bis del d. lgs. n. 502/1992 e sue successive modifiche ed integrazioni, e la struttura è a gestione diretta dell'Azienda Ulss medesima a far data dal 1 gennaio 2008. La deliberazione n. 3072/2007 comunque rinvia ad un successivo provvedimento di programmazione ospedaliera la destinazione funzionale dell'Ospedale di Zevio, nell'ambito della rete di ospedali della provincia di Verona.
Per quanto riguarda l'ospedale di Malcesine dell'Azienda Ulss 22, la programmazione regionale in materia di dotazione ospedaliera (DGR n. 3223/2002) ne prevede la destinazione funzionale quale sede di sperimentazione gestionale. Infatti, la Giunta Regionale, con le deliberazioni DGR n. 3732/03, n. 1015/04, n. 2498/2004, n. 2421/05, ha definito i contenuti e le funzioni di tale sperimentazione.
Successivamente, a seguito di richiesta formale da parte della Giunta Regionale (DGR n. 3690/2006), la Conferenza permanente per i rapporti Stato Regioni e Province autonome ha sancito l'accordo (rep. 71/csr) che ha riconosciuto l'Ospedale di Malcesine quale "Centro di Riferimento Nazionale per lo Studio e la Cura degli esiti tardivi della Poliomelite".
Alla luce di tale riconoscimento il Direttore Generale dell'Azienda Ulss 22 ha sospeso e successivamente annullato il procedimento di gara per l'individuazione del partner privato con il quale attuare la sperimentazione gestionale. Di conseguenza la sperimentazione medesima non è mai stata attivata.
Appare chiara, quindi, la necessita di individuare la destinazione funzionale degli ospedali di Zevio e di Malcesine.
A tale proposito, considerate anche le attività ospedaliere svolte presso le stesse strutture, attività a prevalente indirizzo riabilitativo ed ortopedico, la Direzione regionale competente, in collaborazione con le direzioni generali delle aziende interessate, ha effettuato una rilevazione dell'attuale assetto organizzativo dei posti letto dedicati all'attività riabilitativa nell'intera provincia di Verona.
Alla luce di tale rilevazione, sempre con i provvedimenti n. 192/CR/2009 e n. 16/CR/2010, si è ritenuto opportuno formulare una proposta di miglioramento della rete di riabilitazione nella provincia di Verona, (allegato A), nella quale, in sintesi, l'attività riabilitativa viene concentrata in pochi poli, in particolare quelli di Zevio e Marzana.
E' stato anche sottolineato, a proposito dell'Ospedale di Marzana, che l'attuale programmazione regionale qualifica lo stesso quale ospedale integrativo della rete.
Presso la struttura in parola sono, infatti, altresì previsti anche 30 posti letto per post-acuti destinati prevalentemente alla riabilitazione dei pazienti provenienti dall'Azienda Ospedaliera di Verona. Sono già attivi 50 posti letto riabilitativi del "Centro Riabilitativo Veronese", struttura privata provvisoriamente accreditata.
Infine, i due provvedimenti giuntali citati hanno evidenziato che con nota prot n. 696478/50.08.00 del 15 dicembre 2009, il Segretario Regionale Sanità e Sociale aveva espresso alla Casa di Cura "San Francesco", struttura privata provvisoriamente accredita, parere favorevole al trasferimento della gestione presso l'Ospedale di Marzana dei 20 posti letto dell'area F.O. riabilitativa dell'Azienda Ospedaliera di Verona ora ubicati e gestiti presso la Casa di Cura in parola, mantenendo il regime di convenzione vigente tra l'Azienda Ospedaliera di Verona e la Casa di Cura.
Con l'occasione, quindi, si è proceduto a togliere la nota in calce alla scheda di dotazione ospedaliera della Casa di Cura "San Francesco", che di seguito si riporta "Sono altresì previsti 20 posti letto per post-acuti in convenzione con Azienda Ospedaliera di Verona", in quanto la stessa aveva generato l'erronea convinzione della titolarità dei posti letto in capo dalla Casa di Cura - indicati invece nella scheda di dotazione dell'Azienda Ospedaliera di Verona - e dell'esistenza di un vincolo programmatorio alla stipula di una convenzione tra l'Azienda Ospedaliera, titolare dei posti letto, e la Casa di Cura "San Francesco", da cui è sorto un contenzioso tutt'ora pendente avanti al TAR Veneto.
Sempre con i provvedimenti n. 192/CR/2009 e n. 16/CR/2010, la Giunta Regionale, per quanto riguarda l'ospedale di Zevio, ha stabilito che la concentrazione dell'attività riabilitativa consente di qualificare lo stesso quale ospedale integrativo della rete ed ha modificato in tal senso la scheda di dotazione ospedaliera di cui alla DGR n. 3223/2002 e successive modifiche ed integrazioni.
Per quanto riguarda l'Ospedale di Malcesine, ha stabilito che lo stesso sia qualificato quale ospedale integrativo della rete dotato di "punto di primo intervento".
Pertanto, con i citati provvedimenti, sono state approvate le nuove schede di dotazione ospedaliera dell'Azienda Ulss 21, dell'Azienda Ulss 22 e della Casa di Cura "San Francesco" dell'Azienda Ulss 20, sostitutive delle schede approvate rispettivamente con la DGR n. 751/2005, modificata con la DGR 1697/2007, e n. 1096/2008.
I provvedimenti in parola sono stati trasmessi, a cura della Direzione attività istituzionali, alla Quinta Commissione consiliare per il parere così come previsto dall'art. 14, della L.R. del 3 febbraio 1996 n. 5.
La Quinta Commissione consiliare, nella seduta del 8 febbraio 2010 ha espresso parere favorevole a maggioranza (PAGR n. 802) subordinatamente alle seguenti indicazioni:
- "per l'ULSS n. 21 con riferimento all'ospedale integrativo di rete con attività di day hospital e day surgery di Zevio, si propone l'aumento di 5 posti letto di lungodegenza da aggiungere ai 10 posti letto previsti e di prevedere accanto alla lungodegenza stessa, criterio da applicare in via generale, alcuni posti letto di RSA dedicati a particolari patologie neurodegenerative (SLA, ecc.).
Si propone di rinviare i riferimenti all'evoluzione strutturale di cui all'allegato A (Proposte di assetto a regime) ad uno specifico provvedimento di programmazione degli interventi.
Si propone inoltre il mantenimento del regime pubblico pur non escludendo l'eventuale partecipazione (tipo Motta di Livenza) che mantenga comunque la prevalenza pubblica.
Si raccomanda alla Giunta regionale di porre attenzione ai problemi della continuità occupazionale della struttura di cui si tratta."
- "si esprime parere favorevole per la proposta relativa all'Ospedale di Marzana, ribadendo per lo stesso, come per il polo di Zevio, il mantenimento del regime pubblico pur non escludendo l'eventuale partecipazione che mantenga comunque la prevalenza pubblica, con l'invito ad attivare in tempi stretti la programmazione prevista.
Per quanto riguarda la Casa di Cura "San Francesco" ci si rimette alla sentenza del TAR ed alla proposta della Giunta regionale."
- "per l'ULSS n. 22 si approva la correzione proposta dalla Giunta regionale per quanto riguarda la ricognizione dei posti letto programmati, in particolare su Malcesine, valorizzando il Centro nazionale post-polio e le esigenze collegate di posti letto, chiedendo nel contempo alla Giunta regionale di formulare una proposta complessiva dei posti letto da attivare che abbia come presupposto la riorganizzazione ospedaliera stessa.".
Per quanto attiene all'Ospedale di Zevio (Azienda Ulss 21), nel condividere l'indicazione formulata dalla Quinta Commissione circa la proposta di aumento di 5 posti letto di lungodegenza, si propone di prevedere, presso tale ospedale, una dotazione di posti letto, ripartita come di seguito indicato:
- 70 posti letto ad indirizzo riabilitativo (codice 56)
- 15 posti letto di lungodegenza post-acuzie (codice 60)
Tale aumento conseguentemente incrementa la dotazione complessiva dei posti letto dell'area FO riabilitativa dell'Azienda Ulss 21 che passa da 135 a 140 posti letto.
Si propone, invece, di rinviare a successivi provvedimenti sia la definizione dei criteri utili per la valutazione dell'inserimento, accanto ai posti letto di "lungodegenza", di posti letto di RSA dedicati a particolari patologie neuro generative (SLA, ecc.), sia la valutazione circa l'evoluzione strutturale dell'ospedale.
Infine, condividendo l'indicazione formulata dalla Quinta Commissione, si propone di qualificare l'ospedale di Zevio quale ospedale integrativo della rete, mantenendo così la gestione diretta da parte dell'Azienda Ulss 21 e di rinviare ad un successivo provvedimento l'eventuale previsione che la gestione dello stesso ospedale possa essere oggetto di sperimentazione gestionale (ex art. 9 bis decreto legislativo n. 502/92 e successive modifiche ed integrazioni). Tale rinvio trova la sua motivazione nel fatto che, a seguito della conclusione dei lavori del gruppo istituito con deliberazione n. 1314 del 5 maggio 2009, sono ancora in fase di valutazione sia gli esisti delle attuali sperimentazioni gestionali sia anche la definizione sul futuro assetto giuridico/istituzionale delle stesse.
Per quanto riguarda l'Ospedale di Marzana (Azienda Ulss 20), condividendo l'indicazione formulata dalla Quinta Commissione, si propone di mantenere per lo stesso la gestione diretta dell'Azienda Ulss 20, così come peraltro già previsto dalla programmazione sanitaria regionale, e di rinviare ad un successivo provvedimento, per gli stessi motivi sopra riportati, l'eventuale previsione che la gestione dello stesso ospedale possa essere oggetto di sperimentazione gestionale (ex art. 9 bis decreto legislativo n. 502/92 e successive modifiche ed integrazioni).
Sull'Ospedale di Malcesine (Azienda Ulss 22), si propone di qualificare lo stesso quale ospedale integrativo della rete dotato di "punto di primo intervento", modificando in tal senso la scheda di dotazione ospedaliera di cui alla DGR n. 1096 del 6 maggio 2008, e di rinviare ad un successivo provvedimento la formulazione di una proposta complessiva dei posti letto, valorizzando il "Centro di Riferimento Nazionale per lo Studio e la Cura degli esiti tardivi della Poliomelite", così come indicata nel parere espresso dalla Quinta Commissione consiliare.
In merito alla Casa di Cura "San Francesco" di Verona, struttura privata provvisoriamente accreditata efferente all'Azienda Ulss 20, coerentemente con quanto previsto dai provvedimenti n. 192/CR/2009 e n. 16/CR/2010 e con quanto formulato dalla Quinta Commissione consiliare, come si evince dalla tabella n. 1 di cui all'allegato A del presente provvedimento, vi sono n. 20 posti letto ubicati presso l'Ospedale di Marzana che vengono mantenuti in convenzione con la Casa di Cura S. Francesco fino alla sentenza del TAR Veneto. Si ricorda, infatti, che con nota prot n. 696478/50.08.00 del 15 dicembre 2009, il Segretario Regionale Sanità e Sociale ha espresso alla Casa di Cura "San Francesco" parere favorevole al trasferimento della gestione presso l'Ospedale di Marzana dei 20 posti letto dell'area F.O. riabilitativa dell'Azienda Ospedaliera di Verona ora ubicati e gestiti presso la Casa di Cura in parola, mantenendo il regime di convenzione vigente tra l'Azienda Ospedaliera di Verona e la Casa di Cura. Per tale struttura, si propone di togliere la nota in calce alla scheda di dotazione ospedaliera della Casa di Cura "San Francesco", che di seguito si riporta "Sono altresì previsti 20 posti letto per post-acuti in convenzione con Azienda Ospedaliera di Verona", in quanto la stessa ha generato l'erronea convinzione della titolarità dei posti letto in capo dalla Casa di Cura - indicati invece nella scheda di dotazione dell'Azienda Ospedaliera di Verona - e dell'esistenza di un vincolo programmatorio alla stipula di una convenzione tra l'Azienda Ospedaliera, titolare dei posti letto, e la Casa di Cura "San Francesco", da cui è sorto il contenzioso tutt'ora pendente avanti al TAR Veneto.
Alla luce di quanto finora esposto si propone di approvare la proposta di miglioramento della rete di riabilitazione nella provincia di Verona, di cui all'allegato A, parte integrante del presente provvedimento.
Si propone, inoltre, di approvare le nuove schede di dotazione ospedaliera dell'Azienda Ulss 21, dell'Azienda Ulss n. 22 e della Casa di Cura "San Francesco" dell'Azienda Ulss n. 20, di cui all'allegato B che forma parte integrante del presente provvedimento, che si intendono sostitutive delle schede approvate rispettivamente con la DGR n. 751/2005, modificata con la DGR 1697/2007, e n. 1096/2008.
Si riconferma che le modifiche oggetto del presente provvedimento garantiscono una migliore aderenza delle strutture ospedaliere alle esigenze espresse dal territorio. Inoltre, si ribadisce che le modifiche stesse confermano i principi e gli indirizzi che hanno ispirato la DGR n. 3223/02, i quali, oltretutto, sono stati riconosciuti ragionevoli in più provvedimenti giurisdizionali da parte del giudice amministrativo.
Si propone, infine, di sottoporre al visto di congruità di cui al combinato disposto dell'art. 6 L.R. 56/94 e dell'art. 39 L.R. 55/94, i provvedimenti dei Direttori Generali dell'Aziende Ulss 20, 21 e 22.
Il Relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, comma 2 dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato la regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale;
VISTA la legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 e sue successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la DGR n. 3223 dell'8.11.2002
VISTA la DGR n. 751 dell'11.3.2005;
VISTA la DGR n. 1697 del 5.6.2007
VISTA la DGR n. 1096 del 6.5.2008
VISTA la DGR 192/CR del 29 dicembre 2009 così come modificata ed integrata dalla DGR n. 16/CR del 3 febbraio 2010
VISTO il parere espresso dalla Quinta Commissione consiliare nella seduta del 8 febbraio 2010 (PAGR. n. 802)
VISTO l'art. 14 della legge regionale 3 febbraio 1996, n. 5;]
delibera
1) di approvare la proposta di riorganizzazione della rete di riabilitazione nella provincia di Verona, di cui all'allegato A, parte integrante del presente provvedimento;
2) di approvare, per le motivazioni espresse in premessa, le schede di dotazione ospedaliera dell'Azienda Ulss 21, dell'Azienda Ulss 22 e della Casa di Cura "San Francesco" dell'Azienda Ulss 20, così come riportato nell'allegato B che forma parte integrante del presente provvedimento;
3) di prendere atto che le schede di cui all'allegato B, parte integrante del presente provvedimento, sostituiscono le corrispondenti schede approvate con DGR n. 751 del 11 marzo 2005, modificata con DGR n. 1697 del 5.6.2007, e con DGR n. 1096 del 6.5.2008;
4) di sottoporre al visto di congruità di cui al combinato disposto dell'art. 6 L.R. 56/94 e dell'art. 39 L.R. 55/94, i provvedimenti dei Direttori Generali dell'Aziende ULSS 20, 21 e 22;
5) di rinviare ad un successivo provvedimento l'eventuale previsione che la gestione dell'ospedale di Zevio dell'Azienda Ulss n. 21 e la gestione dello ospedale di Marzana possano essere oggetto di sperimentazioni gestionali (ex art. 9 bis decreto legislativo n. 502/92 e successive modifiche ed integrazioni);
6) di rinviare a successivo provvedimento la definizione dei criteri utili per la valutazione dell'inserimento, accanto ai posti letto di "lungodegenza", di posti letto di RSA dedicati a particolari patologie neuro generative (SLA, ecc.);
7) di rinviare a successivo provvedimento la valutazione circa l'evoluzione strutturale dell'ospedale di Zevio dell'Azienda Ulss 21;
8) di rinviare ad un successivo provvedimento la formulazione di una proposta complessiva dei posti letto dell'Ospedale di Malcesine dell'Azienda Ulss 22, valorizzando il "Centro di Riferimento Nazionale per lo Studio e la Cura degli esiti tardivi della Poliomelite".
(seguono allegati)
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