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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 29 del 06 aprile 2010


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 650 del 09 marzo 2010

Progetto Collaborativo CDC - MMG -VENETO ALZHEIMER sulla demenza di Alzheimer.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [

L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.

PREMESSA

Le demenze, e in particolare la malattia di Alzheimer, per la dimensione epidemiologica e la lunga durata della malattia, rappresentano un'importante sfida per la società, la famiglia, il sistema sanitario e il sistema assistenziale socio-sanitario.

La Regione Veneto per fronteggiare il problema "demenze" ha ridefinito l'assetto strutturale della rete dei servizi sanitari con la DGR n. 1404/2000 e la successiva DGR n. 3542 del 2007.

Un importante aspetto della DGR n. 3542/07 è la "semplificazione delle "strutture" e delle referenze impegnate verso i malati e i loro familiari con la definizione dell'assetto organizzativo, delle competenze di cura e dei sistemi d'offerta, seguendo la storia naturale del malato e la necessità di aiuto della famiglia".

I dati della letteratura internazionale, come ricordato nella DGR 3542/07, indicano che circa l'80% delle persone ammalate è curata a casa, tuttavia i dati reali sul numero e sulla gravità degli ammalati assistiti a domicilio, in Italia, non sono noti anche se è presumibile che siano assistiti a casa sia ammalati con demenza di gravità moderata che severa.

Molte sono le attività avviate nelle Regione Veneto che vedono coinvolte le Aziende ULSS, o privati od associazioni. In particolare ci si riferisce al Progetto Alzheimer Verona che vede tra i promotori la Fondazione Cariverona, il Comune di Verona, l'azienda ULSS 20, l'azienda Ospedaliera di Verona e la Fondazione Pia Opera Ciccarelli, o altri progetti che vedono coinvolte le aziende ULSS 3, 5, 14 e 17.

Risulta, quindi, importante l'avvio strutturato di un percorso collaborativo con i MMG per dare concretezza e accelerare quanto previsto in delibera:

  • approccio per problemi con la misura del loro impatto sulla qualità di vita del malato e dei familiari, secondo criteri valutativi estesi e validati, tempestivamente utilizzati, per soddisfare il diritto alla diagnosi e prognosi;
  • costanza, continuità e rapidità di cura, con l'esplicita descrizione e dimensionamento della presa in carico integrata, sanitaria e sociale.

Il Centro Decadimento Cognitivo e i MMG, insieme agli altri attori (familiari, CRIC, altri centri specialistici, servizi sociali, associazioni di volontariato, associazioni Alzheimer, ecc) possono essere l'interfaccia ottimale di un sistema di informazioni relative allo stato della malattia e la verità della prognosi, la consistenza e la distribuzione dei servizi; gli aspetti di addestramento dei familiari per la cura del malato, la tutela giuridica del malato e la pianificazione assistenziale.

Ciò potrà essere facilitato da una adeguata formazione dei MMG che per competenza e per modello assistenziale sono disponibili ad impegnarsi in un percorso assistenziale di qualità e di monitoraggio del problema "demenze".

Il progetto, di seguito presentato, è il frutto della collaborazione tra CDC/UVA (Gruppo di Studio INTERDISCIPLINARE (G.S.I.) dei CDC/UVA della Regione Veneto), MMG e Associazioni Alzheimer (Coordinamento delle Associazioni Alzheimer del Veneto - Veneto Alzheimer).

PROGETTO

Obiettivo generale:

con il presente progetto si intende sperimentare un modello di collaborazione permanente tra CDC, Medici di Medicina Generale e Distretto, finalizzato a facilitare la presa in carico del paziente e la continuità assistenziale, definire un programma di monitoraggio dell'assistenza al paziente con demenza sul territorio, avviare un osservatorio epidemiologico regionale sul problema demenza.

Obiettivi specifici:

in particolare si intende:

  • analizzare la rete assistenziale, oggi, disponibile a livello delle singole Aziende ULSS del Veneto
  • individuare uno strumento di rilevazione dei bisogni del paziente con demenza per definire il carico assistenziale (concetto di "gravosità")
  • definire un percorso di integrazione dell'attività istituzionale del CDC con l'attività del MMG per la presa in carico dei pazienti con demenza
  • formare in ogni azienda sanitaria e nelle aziende ospedaliere universitarie di Padova e Verona dei coordinamenti funzionali che comprendano almeno il MMG, lo Specialista, l'Infermiere, l'assistente sociale, che fungano da gruppo di consulenza permanente a livello di Aziende ULSS per i problemi organizzativi assistenziali dei soggetti con demenza
  • analizzare le criticità dei care giver per trovare soluzioni condivise all'interno del percorso assistenziale
  • analizzare le criticità del volontariato per trovare soluzioni condivise all'interno del percorso assistenziale
  • avviare un sistema di monitoraggio permanente sull'assistenza al paziente con demenza
  • favorire l'empowerment della famiglia.

Metodi

Gli obiettivi sopra enunciati potranno essere raggiunti attraverso alcuni azioni specifiche rivolte alla:

  • definizione e utilizzo di alcuni strumenti operativi per il rilevamento dei bisogni di pazienti e famiglia attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori ed in particolare le associazioni dei familiari dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer
  • formazione specifica dei MMG attraverso un pacchetto didattico modulare che permetta il suo adattamento alla formazione multidisciplinare
  • selezione di MMG che abbiano competenze sul problema delle demenze che adeguatamente formati potranno fungere da tutor a livello delle Aziende ULSS
  • definizione di uno strumento agile di monitoraggio dei servizi offerti al paziente con demenza e alla sua famiglia
  • organizzazione di un servizio di teleconsulto per i MMG, familiari ed operatori sanitari,associazioni e CDC eventuale collaborazione nella formazione continua in medicina generale.

Strumenti

Strumento di coordinamento per la gestione del Progetto sarà il Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria.

Tempistica

Il progetto per gli obiettivi che si prefigge dovrà avere almeno uno spazio temporale di un triennio. Ciò permetterà l'attivazione di tutti gli attori in campo in modo da facilitare il rapporto tra i vari componenti pur avendo come obiettivo primario la facilitazione del rapporto tra strutture istituzionali e MMG. Le azioni potranno essere così distribuite:

A)    una prima fase dedicata:

  • all'analisi e allo studio dei progetti esistenti nell'ambito regionale per valutare gli spazi di complementarietà tra gli stessi e la sperimentazione proposta
  • alla stesura, condivisione e diffusione di indirizzi e linee-guida sull'assistenza ai pazienti affetti da demenza

B)     Una seconda fase dedicata alla formazione dei MMG

Il calendario delle attività potrebbe essere così organizzato:

1° anno:

1° semestre

  • focus group e somministrazione di un questionario ai MMG e ai cittadini per l'analisi dell'assistenza esistente realmente sul territorio nel Veneto
  • sviluppo di un pacchetto didattico di formazione
  • definizione di un protocollo comportamentale per la presa in carico del paziente con demenza
  • diffusione di indirizzi e linee-guida sull'assistenza ai pazienti affetti da demenza

2° semestre

  • formazione dei MMG su campione di Medici da effettuarsi a livello di macroarea (7 incontri di formazione per max 50 MMG per provincia pari a circa il 10% del totale dei MMG)
  • rilevamento competenze tra i MMG
  • formazione di 2° livello dei soggetti con competenze

2 anno

1° trimestre

  • individuazione di 2 - 3 Aziende Ulss per la sperimentazione del protocollo comportamentale per la presa in carico del paziente con demenza
  • incontro informativo per la condivisione del protocollo con tutti i MMG delle Aziende ULSS prescelte

2°-3°-4° trimestre

  • applicazione del protocollo
  • monitoraggio dell'assistenza al paziente con demenza

3° anno

  • analisi risultati della sperimentazione
  • convegno regionale per la pubblicizzazione dei risultati
  • eventuale pubblicazione

Aspetti amministrativi

Strumento di coordinamento per la gestione del Progetto sarà il Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria che si avvale, nel caso, di un Comitato scientifico composto dei soggetti a vario titolo coinvolti (Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari, Direzioni per i Servizi Sociali, Gruppo di Studio Interdisciplinare dei CDC/UVA (GSI-CDC/UVA, Veneto Alzheimer, Medici di Medicina Generale) e nominato dalla Direzione piani e programmi socio sanitari.

Aspetti finanziari

Il costo complessivo del Progetto è di euro 69.048,80 (Allegato A) e il finanziamento sarà gestito dal Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria, attraverso l'Azienda ULSS n.9, e, trattandosi di formazione dei MMG, le spese saranno coperte con le economie di gestione derivanti da assegnazioni regionali iscritte nel bilancio dell'Azienda n. 9 e dalla stessa certificate.

Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

La GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.

Visti gli indirizzi regionali in materia.]

delibera

1.      di ritenere le premesse parte integrante ed essenziale del presente atto;

2.      di approvare le modalità, sopra descritte, per l'attuazione del Progetto con il quale si intende sperimentare un modello di collaborazione permanente tra CDC, Medici di Medicina Generale e Distretto, finalizzato a facilitare la presa in carico del paziente e la continuità assistenziale, definire un programma di monitoraggio dell'assistenza al paziente con demenza sul territorio, avviare una rilevazione epidemiologica regionale sul problema demenza;

3.      di attribuire il coordinamento per la gestione del Progetto al Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria che si avvale, nel caso, di un Comitato scientifico composto dei soggetti a vario titolo coinvolti e nominato dalla Direzione piani e programmi socio sanitari;

4.      di prendere atto che il costo complessivo del Progetto è di euro 69.048,80 (Allegato A, che costituisce parte integrante ed essenziale del presente atto); il finanziamento sarà gestito dal Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria, attraverso l'Azienda ULSS n.9, e, trattandosi di formazione dei MMG, le spese saranno coperte con le economie di gestione derivanti da assegnazioni regionali iscritte nel bilancio dell'Azienda n. 9 e dalla stessa certificate.


(seguono allegati)

650_AllegatoA_223065.pdf

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