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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 650 del 09 marzo 2010
Progetto Collaborativo CDC - MMG -VENETO ALZHEIMER sulla demenza di Alzheimer.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [
L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
PREMESSA
Le demenze, e in particolare la malattia di Alzheimer, per la dimensione epidemiologica e la lunga durata della malattia, rappresentano un'importante sfida per la società, la famiglia, il sistema sanitario e il sistema assistenziale socio-sanitario.
La Regione Veneto per fronteggiare il problema "demenze" ha ridefinito l'assetto strutturale della rete dei servizi sanitari con la DGR n. 1404/2000 e la successiva DGR n. 3542 del 2007.
Un importante aspetto della DGR n. 3542/07 è la "semplificazione delle "strutture" e delle referenze impegnate verso i malati e i loro familiari con la definizione dell'assetto organizzativo, delle competenze di cura e dei sistemi d'offerta, seguendo la storia naturale del malato e la necessità di aiuto della famiglia".
I dati della letteratura internazionale, come ricordato nella DGR 3542/07, indicano che circa l'80% delle persone ammalate è curata a casa, tuttavia i dati reali sul numero e sulla gravità degli ammalati assistiti a domicilio, in Italia, non sono noti anche se è presumibile che siano assistiti a casa sia ammalati con demenza di gravità moderata che severa.
Molte sono le attività avviate nelle Regione Veneto che vedono coinvolte le Aziende ULSS, o privati od associazioni. In particolare ci si riferisce al Progetto Alzheimer Verona che vede tra i promotori la Fondazione Cariverona, il Comune di Verona, l'azienda ULSS 20, l'azienda Ospedaliera di Verona e la Fondazione Pia Opera Ciccarelli, o altri progetti che vedono coinvolte le aziende ULSS 3, 5, 14 e 17.
Risulta, quindi, importante l'avvio strutturato di un percorso collaborativo con i MMG per dare concretezza e accelerare quanto previsto in delibera:
Il Centro Decadimento Cognitivo e i MMG, insieme agli altri attori (familiari, CRIC, altri centri specialistici, servizi sociali, associazioni di volontariato, associazioni Alzheimer, ecc) possono essere l'interfaccia ottimale di un sistema di informazioni relative allo stato della malattia e la verità della prognosi, la consistenza e la distribuzione dei servizi; gli aspetti di addestramento dei familiari per la cura del malato, la tutela giuridica del malato e la pianificazione assistenziale.
Ciò potrà essere facilitato da una adeguata formazione dei MMG che per competenza e per modello assistenziale sono disponibili ad impegnarsi in un percorso assistenziale di qualità e di monitoraggio del problema "demenze".
Il progetto, di seguito presentato, è il frutto della collaborazione tra CDC/UVA (Gruppo di Studio INTERDISCIPLINARE (G.S.I.) dei CDC/UVA della Regione Veneto), MMG e Associazioni Alzheimer (Coordinamento delle Associazioni Alzheimer del Veneto - Veneto Alzheimer).
PROGETTO
Obiettivo generale:
con il presente progetto si intende sperimentare un modello di collaborazione permanente tra CDC, Medici di Medicina Generale e Distretto, finalizzato a facilitare la presa in carico del paziente e la continuità assistenziale, definire un programma di monitoraggio dell'assistenza al paziente con demenza sul territorio, avviare un osservatorio epidemiologico regionale sul problema demenza.
Obiettivi specifici:
in particolare si intende:
Metodi
Gli obiettivi sopra enunciati potranno essere raggiunti attraverso alcuni azioni specifiche rivolte alla:
Strumenti
Strumento di coordinamento per la gestione del Progetto sarà il Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria.
Tempistica
Il progetto per gli obiettivi che si prefigge dovrà avere almeno uno spazio temporale di un triennio. Ciò permetterà l'attivazione di tutti gli attori in campo in modo da facilitare il rapporto tra i vari componenti pur avendo come obiettivo primario la facilitazione del rapporto tra strutture istituzionali e MMG. Le azioni potranno essere così distribuite:
A) una prima fase dedicata:
B) Una seconda fase dedicata alla formazione dei MMG
Il calendario delle attività potrebbe essere così organizzato:
1° anno:
1° semestre
2° semestre
2 anno
1° trimestre
2°-3°-4° trimestre
3° anno
Aspetti amministrativi
Strumento di coordinamento per la gestione del Progetto sarà il Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria che si avvale, nel caso, di un Comitato scientifico composto dei soggetti a vario titolo coinvolti (Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari, Direzioni per i Servizi Sociali, Gruppo di Studio Interdisciplinare dei CDC/UVA (GSI-CDC/UVA, Veneto Alzheimer, Medici di Medicina Generale) e nominato dalla Direzione piani e programmi socio sanitari.
Aspetti finanziari
Il costo complessivo del Progetto è di euro 69.048,80 (Allegato A) e il finanziamento sarà gestito dal Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria, attraverso l'Azienda ULSS n.9, e, trattandosi di formazione dei MMG, le spese saranno coperte con le economie di gestione derivanti da assegnazioni regionali iscritte nel bilancio dell'Azienda n. 9 e dalla stessa certificate.
Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
La GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.
Visti gli indirizzi regionali in materia.]
delibera
1. di ritenere le premesse parte integrante ed essenziale del presente atto;
2. di approvare le modalità, sopra descritte, per l'attuazione del Progetto con il quale si intende sperimentare un modello di collaborazione permanente tra CDC, Medici di Medicina Generale e Distretto, finalizzato a facilitare la presa in carico del paziente e la continuità assistenziale, definire un programma di monitoraggio dell'assistenza al paziente con demenza sul territorio, avviare una rilevazione epidemiologica regionale sul problema demenza;
3. di attribuire il coordinamento per la gestione del Progetto al Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria che si avvale, nel caso, di un Comitato scientifico composto dei soggetti a vario titolo coinvolti e nominato dalla Direzione piani e programmi socio sanitari;
4. di prendere atto che il costo complessivo del Progetto è di euro 69.048,80 (Allegato A, che costituisce parte integrante ed essenziale del presente atto); il finanziamento sarà gestito dal Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria, attraverso l'Azienda ULSS n.9, e, trattandosi di formazione dei MMG, le spese saranno coperte con le economie di gestione derivanti da assegnazioni regionali iscritte nel bilancio dell'Azienda n. 9 e dalla stessa certificate.
(seguono allegati)
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