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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 27 del 30 marzo 2010


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 521 del 02 marzo 2010

Progetto regionale per l'integrazione dell'assistenza territoriale DGR. n. 1575/2009 e DGR n. 3578/2009 Cure Primarie.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.

Con riferimento all'oggetto, si evidenziano alcuni elementi di riflessione.

NUOVO PROFILO DEL MEDICO CONVENZIONATO (MC).

Il MC è sempre più integrato nel sistema sanitario nazionale/regionale:

  • opera, sempre più, attraverso forme associative;
  • usa strumenti informatici;
  • si avvale di collaboratori di studio ed infermieri;
  • condivide gli obiettivi di salute aziendali attraverso i Patti.

Gli accordi integrativi regionali sono, sempre più, determinanti sia sotto l'aspetto dell'organizzazione dei compiti e delle attività, sia sotto l'aspetto economico.

ELEMENTI DI CRITICITÀ

  • L'attività del MC non è sempre supportata dal Distretto socio sanitario, ciò comporta una spinta all'autogestione della medicina convenzionata.
  • Il MC non può, da solo, far fronte ai molteplici bisogni, non solo di salute, dei propri assistiti; ha la necessità di interagire con i servizi sociali dei Comuni.
  • La complessità dei diversi modelli organizzativi in atto richiede un'adeguata gestione del lavoro, attraverso forme di collaborazione con altri soggetti (es. cooperative).
  • Insufficiente integrazione con l'Ospedale, (da superare attraverso progetti comuni, protocolli operativi e modalità condivise di gestione del paziente).
  • La struttura del compenso non è adeguata agli attuali costi di gestione degli studi medici ed ai carichi di lavoro odierni.
  • Gli attuali strumenti della negoziazione contrattuale non corrispondono alle esigenze di miglioramento della categoria. Ci vuole un contratto più leggero e piani di sviluppo dell'assistenza primaria. Con risorse sia per i medici convenzionati sia per gli obiettivi di salute da conseguire.
  • È necessario ripensare il ruolo del medico convenzionato, altrimenti vi è il rischio di una implosione della categoria. È indispensabile individuare le prestazioni di base, coerenti con i compiti previsti dai LEA, da ogni altro compito affidato al MC. Il sistema retributivo deve comprendere: la quota fissa, variabile, per funzione e di risultato. Vanno introdotti indicatori certi per premiare le migliori performance.

I NUOVI AACCNN PER I MC APPROVATI IL 29 LUGLIO 2009

Scopo del sistema in atto è quello di consolidare il modello delle Cure Primarie, confermando e sviluppando le scelte strategiche individuate con gli atti di indirizzo regionali e di costituire un riferimento comune per l'implementazione della nuova organizzazione della Medicina convenzionata così come individuata negli AACCNN del 29 luglio 2009.

Con gli AACCNN in oggetto, sono stati raggiunti i seguenti importanti traguardi:

  • introduzione delle aggregazioni funzionali;
  • costituzione delle Unità Complesse Cure Primarie;
  • introduzione del flusso informativo e della ricetta elettronica per migliorare la funzionalità del Sistema.

Le principali innovazioni riguardano:

  • compiti e funzioni del medico convenzionato che costituiscono condizioni irrinunciabili per l'accesso ed il mantenimento della convenzione con il SSR;
  • aggregazioni funzionali territoriali;
  • unità complessa cure primarie;
  • flusso informativo.

Materie oggetto di confronto o di negoziazione

  • i sistemi informativi messi a disposizione dalla Regione secondo modalità e strumenti definiti fra le parti a livello regionale;
  • aggregazioni funzionali territoriali: entro sei mesi le regioni con la partecipazione delle OOSS..., individuano...
  • nell'ambito del processo di programmazione volto a definire le unità complesse delle cure primarie, la Regione consulta le OOSS ...
  • requisiti e funzioni minimi dell'unità complessa delle cure primarie: gli accordi regionali con le OOSS ... individuano la dotazione strutturale, strumentale e di persone necessarie ...

PRIMI INDIRIZZI OPERATIVI

Al fine di coordinare le disposizioni dell'ACN del 2005, del relativo Accordo regionale e degli AACCNN del 2009 e nelle more di un complessivo processo di riforma della Medicina convenzionata, è indispensabile progettare le nuove Aggregazioni funzionali territoriali costituite dai MC operanti nel distretto o in altro eventuale ambito definito dal Comitato Aziendale. Così, anche, per le Unità Complesse Cure Primarie da costituire conformemente alle disposizioni degli AACCNN del 2009.

INFORMATIZZAZIONE

Un elemento cardine della nuova organizzazione dei MC è costituito dall'attivazione di un flusso informativo necessario:

  • alla gestione della rete costituita dalle aggregazioni funzionali territoriali;
  • al conseguimento degli obiettivi di salute connessi con la nuova organizzazione del lavoro;
  • all'adempimento dell'obbligo informativo definito da norme nazionali e contrattuali.

MODALITÀ DI FINANZIAMENTO

  • ACN per quota fissa e variabile; per prestazione e funzione.
  • Accordo regionale incentivo per conseguimento obiettivi
  • Fondi aziendali per progetti di quota C dei patti aziendali
  • Appropriatezza per consentire, anche, una migliore erogazione di beni e servizi per l'AP
  • Riallocazione risorse da un settore sanitario ad un altro
  • Compartecipazione pubblico/privato, attraverso convenzioni per il conseguimento di obiettivi di salute pubblica, stabiliti dalla Amministrazione regionale.

MODELLO DI RIFERIMENTO

  • Obiettivi di sistema: gestione integrata del paziente e continuità delle Cure.
  • Piani attuativi locali per le Cure primarie finalizzati a pianificare lo sviluppo, in ambito aziendale, di tale livello assistenziale.
  • Patti aziendali per negoziare gli obiettivi prioritari di salute e le relative modalità operative.
  • Modelli organizzativi: aggregazioni funzionali territoriali e UCCP, finalizzati a definire la rete assistenziale/informativa territoriale.
  • Risorse: ACN (quota fissa e variabile), Accordo regionale (quota per funzione e/o risultato), riallocazione di risorse, fornitura di beni e servizi, incentivi per l'appropriatezza.
  • Indicatori misurabili di qualità clinica ed organizzativa, di accessibilità, di accoglienza e di appropriatezza economica.
  • Tempi: un triennio per l'attuazione complessiva del Progetto; il rapporto con i Medici convenzionati viene definito di anno in anno.
  • Formazione attraverso il Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria.
  • Governo mediante una Commissione tecnica regionale comprensiva di una rappresentanza di Medici Convenzionati ed una analoga a livello aziendale presiedute, rispettivamente, dal Segretario regionale sanità e sociale e dal Direttore generale dell'Azienda interessata.

Come sopra evidenziato, la complessità della materia impone una riflessione di contenuto e di metodo, soprattutto nei confronti dei medici convenzionati sia sotto l'aspetto della gestione dei rapporti di lavoro sia, soprattutto, in relazione al ruolo ricoperto nel Sistema regionale per le cure primarie.

Per avere un primo orientamento in merito, si ritiene di non coinvolgere direttamente le parti interessate: Medici convenzionati, Ordini dei Medici, Agenzia regionali, OOSS, Società scientifiche,..., ma di chiedere alla Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (AOUIV), per la contestuale presenza delle componenti universitaria, clinica, organizzativa e gestionale, un documento di analisi e proposta.

Nel contesto sopra evidenziato, si ritiene di proporre l'avvio di un "Progettoregionale per l'integrazione dell'assistenza territoriale", assegnando tale incarico alla AOUIV.

L'iniziativa apre una serie di prospettive per l'Assistenza Territoriale e le Cure Primarie in Regione Veneto, attraverso l'unicità della situazione che favorisce nuove possibilità per il Sistema, di coinvolgimento dell'Università.

Fra le quali:

  • favorire un'alleanza fra mondo della Medicina Generale e mondo dell'Università,
  • costituire un luogo privilegiato in cui far funzionalmente convergere le "menti pensanti" (per l'area dell'assistenza territoriale) presenti in varie aree del Veneto, per costituire un tavolo in grado di fornire alla Regione le proposte innovative e le soluzioni tecniche utilizzabili nei prossimi anni,
  • affiancare alla storica capacità del Veneto di produrre norme all'avanguardia anche una produzione scientifica in grado di qualificare l'esperienza sul piano nazionale,
  • costituire un punto di snodo con i tavoli tecnici nazionali e di "ricircolo" ed immissione nel sistema di idee e stimoli, in entrambi i sensi.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.

Visti AACCNN resi esecutivi in data 29 luglio 2009, mediante intesa nella conferenza Stato - regioni, per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, con i medici specialisti ambulatoriali interni e altre professionalità sanitarie e con i medici pediatri di libera scelta.

- Accordi regionali recepiti con:

D.G.R. n. 4395 del 30/12/2005, per i Medici di Medicina Generale (MMG),

D.G.R. n. 2667 del 07/08/2006, per i Medici Specialisti Pediatri di Libera Scelta (PLS),

D.G.R. n. 3220 del 25/10/2005, per i Medici Specialisti Ambulatoriali Interni (SAI) e altre professionalità sanitarie.

DGR n.1575/2009 e DGR n. 3578/2009 Cure Primarie.]

delibera

  1. di ritenere le premesse parte integrante ed essenziale del presente atto;
  2. di incaricare l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona di predisporre un "Progetto regionale per l'integrazione dell'assistenza territoriale", entro novanta giorni dalla data di approvazione della presente delibera.

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