Menu veloce: Pagina iniziale | Consultazione | Filtri di selezione | Contenuto
Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 14 del 16 febbraio 2010


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 4262 del 29 dicembre 2009

Progetto per la prevenzione dell'Aids e delle altre malattie a trasmissione sessuale nelle scuole secondarie di secondo grado IMPEGNO DI SPESA.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri , riferisce quanto segue.

L'Organizzazione mondiale della salute (OMS) ha stimato che nel 2007 siano stati circa 33 milioni le persone affette da HIV, 2,7 milioni quelle che hanno appena contratto il virus e 2 milioni i deceduti per AIDS.

Il tasso di nuove infezioni da HIV è sceso in numerosi Paesi, ma è aumentato in altri.

In Europa l'HIV/AIDS rimane un grave problema di salute pubblica: nel 2007 sono stati circa 49 mila i nuovi casi di HIV in 49 dei 53 Paesi della Regione Europea dell'OMS. Dal 2000 i casi annui diagnosticati sono aumentati da 22 a 42 mila casi.

In Italia il controllo delle malattie infettive, in particolare dell'HIV e dell'AIDS, è tra gli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale e del Piano Nazionale Prevenzione e nel marzo 2008 è stato istituito il Sistema di sorveglianza nazionale delle nuove diagnosi di infezione da HIV. Già da vari anni alcune regioni, tra cui il Veneto, hanno istituito un Sistema di sorveglianza locale.

In Italia oltre 60 mila persone sono malate di AIDS (dati fino al 31 dicembre 2008): dopo il picco massimo del 1995 si è avuta una rapida diminuzione fino al 2001, seguita da una stabilizzazione del numero di nuovi casi.

Il serbatoio dell'infezione da HIV è ancora ampio: si stima che i sieropositivi nel nostro Paese siano oltre 150.000.

Dai dati del Sistema di sorveglianza veneto dell'HIV, l'epidemia dell'infezione da HIV nel Veneto è in costante evoluzione, essendosi stabilizzata con un tasso annuo di incidenza di circa 7/100.000 abitante (praticamente stabile negli ultimi 4 anni) ma, grazie all'aumento della sopravvivenza legato alle terapie antiretrovirali, ad un aumento della prevalenza costantemente attestatosi sopra il 3,5% annuo. La popolazione con infezione da HIV residente nella Regione Veneto ha raggiunto nel 2008 i 10.447 casi. A questi poi si dovrebbero aggiungere le persone che non sono ancora a conoscenza della propria infezione e che, attraverso il metodo di cattura e ricattura, si calcola siano più di 4.000.  Possiamo quindi stimare, togliendo i decessi, una prevalenza di circa 12.000 persone sieropositive che gravano sui servizi sanitari regionali.

Quindi anche in Italia, come in altri Paesi Occidentali, è importante non abbassare la guardia, investire a tutti i livelli sulla prevenzione.

Nel Veneto sono circa 3.400 i casi di AIDS registrati dall'inizio dell'epidemia e circa 350 nuove infezioni da HIV all'anno.

Nella nostra regione molte infezioni si rendono evidenti quando la persona è già in AIDS.

Il fattore di rischio principale è diventato negli ultimi anni quello eterosessuale con un aumento relativo di casi tra il sesso femminile e l'età media dei nuovi casi tende ad alzarsi (ora intorno ai 35 anni).

Quindi la malattia, sicuramente grave e con decorso incerto nonostante i progressi delle terapie e l'obiettivo di un vaccino tra qualche anno, non è scomparsa e continuano ad esserci, nella nostra Regione, decine di casi, che con l'informazione e i comportamenti corretti, potrebbero essere facilmente evitati: attività di prevenzione fondamentale con programmi di educazione sanitaria della popolazione, i giovani in particolare, garantiti nel tempo e costanti nella loro applicazione.

Si conferma infine la previsione di uno scenario futuro caratterizzato da un numero crescente di soggetti, con bisogni assistenziali legati non solo all'infezione da HIV, ma anche, dato "l'invecchiamento" dei pazienti nella coorte, con bisogni legati all'età e alle comorbidita non HIV correlate ma che rendono più complessa la gestione a causa dell'infezione di base. I servizi destinati alla cura di questi pazienti debbono quindi prepararsi a questa nuova situazione, prevedendo anche modalità assistenziali alternative ed un adeguamento costante del budget destinato alla cura farmacologica.

Anche per le altre Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS), pur non essendoci al momento attuale informazioni certi sulla epidemiologia nella maggior parte dei Paesi, i dati attualmente disponibili parlano di una incidenza in continuo aumento. Le MTS (sifilide, gonorrea, clamidia e molte altre) sono uno dei più seri problemi di salute pubblica nel mondo: l'OMS stima una incidenza annua di 340 milioni di casi. La categoria più a rischio è quella dei giovani adolescenti: almeno 111 milioni di casi sono sotto i 25 anni di età e ogni anno un adolescente su 20 contrae una MTS curabile (senza contare le infezioni virali).

Con nota prot. n. 42963 del 03/11/2009 il Direttore Generale dell'Azienda Ulss n. 13 ha trasmesso il progetto "Prevenzione dell'Aids e delle altre malattie a trasmissione sessuale nelle scuole secondarie di secondo grado" contenuto nell'Allegato "A" al presente provvedimento e di cui costituisce parte integrante. Tale progetto è stato predisposto dal direttore dell'U.O.C. SEPS (Servizio educazione e promozione della salute) del Dipartimento di prevenzione della stessa Azienda Ulss.

Il progetto ha durata triennale (2009/2012) e propone di intervenire nella fascia d'età adolescenziale (14- -18 anni), in particolare con gli studenti delle classi 3° superiori, con gli obiettivi generali di:

  • mantenere bassi i tassi di incidenza dell'infezione HIV e delle altre MTS negli adolescenti;
  • aumentare la consapevolezza e modificare il livello di percezione del rischio da parte degli stessi.

Considerata l'importanza e la necessità di fare prevenzione soprattutto nelle scuole la Regione del Veneto intende aderire al progetto. Il costo complessivo del progetto triennale è pari a € 120.800,00.

Si propone pertanto di assegnare all'Azienda Ulss n. 13 la somma pari a € 42.600,00 corrispondenti la prima annualità del progetto impegnando la somma sul capitolo di spesa n. 101022 del bilancio di previsione dell'anno 2009 che presenta sufficiente disponibilità.

Si demanda l'impegno e la liquidazione della somma pari a € 37.600,00 e di € 40.600,00 corrispondenti ai costi della seconda e alla terza annualità del progetto con successivo provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento:

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, incaricato dell'istruttoria dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 33, secondo comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.

CONSIDERATA la necessità di continuare gli interventi di prevenzione e controllo delle malattie ad elevato impatto sulla salute nella popolazione della Regione Veneto;

VISTOil Piano Sanitario Nazionale 2006-2008;

VISTOil Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007;

VISTO l'art. 42 della L.R. n. 39/2001;]

delibera

1. di approvare, per le motivazioni indicate in premessa, il Programma per la Prevenzione dell'Aids e delle altre malattie a trasmissione sessuale nelle scuole secondarie di secondo grado, contenuto nell'Allegato "A", al presente provvedimento e di cui costituisce parte integrante;

2. di assegnare all'Azienda ULSS n. 13 responsabile della conduzione del programma, per le motivazioni indicate in premessa, la gestione contabile- amministrativa del finanziamento di € 42.600,00 per l'anno 2009;

3. di impegnare la somma di € 42.600,00.= sul capitolo 101022 del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009 che presenta sufficiente disponibilità;

4. di liquidare all'Azienda ULSS n. 13 la somma assegnata di € 42.600,00.= secondo le modalità di seguito indicate:

  • 60% all'approvazione del presente provvedimento;
  • 40% alla presentazione alla Direzione regionale Prevenzione, entro il 31/08/2010, della relazione sull'attività svolta e della rendicontazione delle spese sostenute per la gestione del progetto dal Direttore Generale

5. di incaricare la Direzione Prevenzione della Regione del Veneto di curare la gestione istituzionale del Programma di Prevenzione dell'Aids e delle altre malattie a trasmissione sessuale nelle scuole secondarie;

6. di demandare a successivo provvedimento l'impegno e la liquidazione del finanziamento all'Azienda Ulss n. 13 per le annualità 2010 e 2011;

7. di incaricare il Dirigente la Direzione regionale Prevenzione dell'adozione di tutti gli atti necessari all'esecuzione del presente provvedimento.


(seguono allegati)

4262_AllegatoA_221440.pdf

Torna indietro