Programma regionale di prevenzione delle patologie fumo-correlate: piano di attività per l'anno 2009/2010. IMPEGNO DI SPESA.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri , riferisce quanto segue.
Il consumo di tabacco costituisce tuttora di gran lunga il più importante fattore di rischio prevenibile per la salute, in particolare per le malattie cardiovascolari, neoplastiche e respiratorie. Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Si stima che ogni anno in Italia muoiano circa 80.000 persone per fumo attivo e passivo, di cui approssimativamente un terzo per patologia respiratoria, ed un terzo per patologia oncologica (di cui la maggior parte respiratoria) e un terzo per patologia cardiovascolare. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. Nessun altra sostanza legale è così pericolosa o così potente come sostanza capace di creare dipendenza.
Attualmente la percentuale di fumatori attivi nella popolazione veneta di 14 anni e oltre è del 20,7% a fronte del 22,2% della popolazione nazionale (ISTAT, 2008). I dati 2008 del sistema di sorveglianza PASSI relativi a 16 Aziende ULSS partecipanti rilevano che il 26% degli intervistati, tra i 18 e 69 anni, sono fumatori.
Il fumo di tabacco è dannoso ad ogni età; il rischio tuttavia è strettamente dipendente dall'età di inizio. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i fumatori che iniziano a fumare in giovane età e continuano a farlo regolarmente hanno il 50% di probabilità di morire a causa del tabacco. Prima si inizia, quindi, a fumare e prima si instaura l'abitudine strutturata al fumo. A tal riguardo, le ricerche svolte negli ultimi anni suggeriscono che in molti Paesi, Italia compresa, tra i giovani e giovanissimi l'abitudine di fumare è ampiamente diffusa.
La ricerca "Health Behavior in School-aged Children" (HBSC, 2006) sui comportamenti legati alla salute dei ragazzi di età scolare (11-13 e 15 anni), uno studio promosso dall'OMS che ha coinvolto 41 nazioni di tutto il mondo, evidenzia come a livello italiano il 20% delle quindicenni e il 23% dei quindicenni hanno acceso la loro prima sigaretta a 13 anni o prima. Un quinto sia dei ragazzi che delle ragazze di 15 anni fumano almeno una volta a settimana. In Veneto, è emerso che la percentuale di pre-adolescenti e adolescenti che sperimentano il fumo di tabacco cresce velocemente con l'età. Nel 2006, comunque, la percentuale di ragazzi in tutte e tre le età considerate che sperimentano diminuisce in modo significativo, rispetto al 2002. Hanno provato a fumare nel 2006 il 6,0% degli 11enni vs l'8,1% del 2002, il 25,8% dei 13enni vs il 37,1% di quattro anni prima ed il 60,7% dei 15enni vs il 63,7% del 2002.
Anche la percentuale di ragazzi che hanno acquisito l'abitudine al fumo cresce velocemente all'aumentare dell'età.
Inoltre, per il consumo quotidiano di tabacco, come per la sperimentazione, nel 2006 si è registrata una diminuzione rispetto al 2002 in tutte e tre le età considerate. Tale diminuzione è risultata significativa per i 13enni (p<0,05) e per i 15enni (p<0,01). Nel 2006 fumano quotidianamente lo 0,3% degli 11enni, il 2,4% dei 13enni ed il 18,3% dei 15enni vs rispettivamente lo 0,5%, il 3,4% ed il 21,4% dei fumatori abituali rilevati nel 2002.
Il consumo regolare di tabacco tra i due sessi non registra differenze statisticamente significative.
Preso atto, quindi, che il fumo è la prima causa di morte e di malattia del tutto prevenibile e prevedibile e quindi evitabile, si rende necessario e urgente attuare azioni per contrastare tale fattore di rischio con azioni in linea con le indicazioni strategiche dell'OMS, con gli obiettivi fissati dal Piano Sanitario Nazionale e dal Piano Nazionale della Prevenzione e in sinergia con il Programma nazionale "Guadagnare Salute- rendere facili le scelte salutari" mirato a prevenire le patologie croniche, non trasmissibili - malattie cardiovascolari e respiratorie, tumori e diabete - che hanno in comune quattro principali fattori di rischio: fumo, alcol, scorretta alimentazione e inattività fisica.
La Regione del Veneto fin dagli inizi degli anni '90 (DGR. N. 6314/1991) è impegnata sul fronte del tabagismo e ha da tempo sviluppato una strategia articolata per attivare Servizi e attività sul tema. Atti deliberativi regionali specifici (n. 1521/2001, n. 3231/2002, n. 4076/2003, n. 2388/2004, n. 944/2005, n. 2675/2006, n. 2604/2007 e n. 3669/2008), sulla base delle prove di efficacia disponibili, hanno definito le principali aree di attività (educazione e promozione della salute a scuola; disassuefazione dal fumo, mediante l'attivazione degli operatori dei servizi socio-sanitari regionali e del volontariato a vario titolo coinvolti; protezione dal fumo passivo e sostegno della normativa negli ambienti pubblici e privati di vita, lavoro e svago; monitoraggio e analisi epidemiologica in relazione al fenomeno tabagismo e alla applicazione della legge 3/2003; attività di informazione e di sensibilizzazione della popolazione generale in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco).
Nel dettaglio, per le aree di attività citate, nel 2009/2010 si perseguiranno i seguenti obiettivi strategici:
- lo sviluppo di una moderna coscienza sanitaria nella popolazione, con forte attenzione alla promozione di stili di vita sani, alternativi al fumo di tabacco e, più in generale, alle dipendenze mediante campagne informative e di sensibilizzazione e progetti di prevenzione del tabagismo a scuola basati su evidenze di buone pratiche;
- sostegno del ruolo dell'assistenza primaria quale luogo privilegiato tra l'assistito e l'operatore sanitario (medico di famiglia, personale medico, infermieristico, ostetrico, AS dei servizi, farmacista, ecc.), ambito relazionale nel quale sviluppare, per quanto di competenza, prevenzione dell'abitudine, counselling, trattamento ed indicazioni per la protezione dal fumo passivo;
- sviluppo della rete e dell'interfaccia tra i servizi delle Aziende Sanitarie a vario titolo impegnate nella prevenzione e lotta del tabagismo (Dipartimenti di Prevenzione, Distretti Socio-Sanitari, Dipartimenti per le Dipendenze, Ambulatori di secondo livello) e coordinamento dei programmi di sanità pubblica (Prevenzione malattie cardiovascolari, Prevenzione delle patologie oncologiche: screening, Campagna Genitori Più) che prevedono linee di azione nell'ambito della prevenzione patologie fumo correlate;
- sviluppo di specifiche modalità di sostegno alla cessazione: counselling breve, gruppi per smettere di fumare (sostegno alla disassuefazione e prevenzione della ricaduta), Ambulatori di secondo livello;
- sviluppo dell'analisi epidemiologica del fenomeno tabagismo, nelle diverse aree di attività previste, oltre al monitoraggio e sostegno all'applicazione della legge 3/2003 sul fumo passivo.
I suddetti obiettivi strategici sono perseguiti nel 2009/2010 mediante azioni specifiche, che, per area di attività prevedono:
AREA PROGETTUALE n. 1: Educazione e promozione della salute a scuola:
- monitoraggio e valutazione dei programmi educativi adottati nell'anno scolastico 2008-2009;
- realizzazione e divulgazione manuale didattico relativo al programma innovativo per la scuola primaria "C'era una volta ... e poi vissero sani e contenti";
- implementazione nel territorio regionale dei quattro programmi di prevenzione per la scuola, quali buone pratiche, proposti nell'ambito del "Programma di prevenzione del tabagismo e di sostegno alla legge 3/2003 nelle Regioni italiane" affidato alla Regione del Veneto dal Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie-CCM;
- partecipazione al progetto europeo "Working with communities to reduce health inequalities: protecting children and young people from Tabacco" in integrazione con il progetto regionale "C'era una volta ... e poi vissero sani e contenti";
- partecipazione a un progetto interregionale di "peer education";
- partecipazione ai progetti CCM affidati alla Regione Emilia-Romagna: "Sostegno alle iniziative di controllo del tabagismo: dalla pianificazione regionale alla pianificazione aziendale - Area Prevenzione del tabagismo rivolta ai giovani" e "Programmazione partecipata interistituzionale di percorsi di promozione della salute";
- revisione critica e/o ristampa di materiali educativi necessari;
- formazione degli operatori coinvolti (sanitari e scolastici);
- implementazione, coordinamento e supporto tecnico scientifico dei sette progetti di prevenzione del tabagismo a scuola per l'anno scolastico 2009-2010.
AREA PROGETTUALE n. 2: Disassuefazione dal fumo, mediante l'attivazione degli operatori dei servizi socio-sanitari regionali e del volontariato a vario titolo coinvolti:
- Ambulatori di secondo livello
- redazione di una proposta di tariffazione regionale che stabilisca la quota di contribuzione a carico dell'utente (ticket) che consenta il finanziamento della attività di disassuefazione;
- estensione ad altre Aziende Ulss della sperimentazione di somministrazione gratuita dei farmaci per smettere di fumare a pazienti affetti da grave patologia fumo-correlata;
- studio della fattibilità della organizzazione di un Corso Master in collaborazione con la Università degli Studi di Padova;
- studio della fattibilità in una ULSS della applicazione pratica delle carte del rischio respiratorio dell'Istituto Superiore di Sanità e di promozione della prevenzione primaria e secondaria del cancro del polmone, di intesa con Medici di Medicina Generale organizzati in UTAP;
- sperimentazione in due ULSS di una offerta di trattamento semi-gratuito di disassuefazione dal fumo ai dipendenti delle rispettive aziende, di concerto con il progetto HPH.
- Trattamento di gruppo
- stampa nuove linee guida regionali, aggiornamento e formazione sulle nuove linee guida regionali inerenti il trattamento di gruppo per smettere di fumare;
- monitoraggio del modello regionale di Trattamento di Gruppo per aiutare i fumatori a smettere di fumare;
- implementazione secondo il fabbisogno delle singole aree territoriali corrispondenti alle Az.ULSS venete del modello regionale di Trattamento di Gruppo per aiutare i fumatori a smettere di fumare;
- prosecuzione dello studio di efficacia del Trattamento di Gruppo con follow-up a medio-lungo termine;
- diffusione dei risultati dello studio sulle caratteristiche dei fumatori associate all'esito del Trattamento di Gruppo attraverso pubblicazione.
- Partecipazione Rete Internazionale Health Promotion Hospital (HPH)
- coordinamento della reta veneta HPH
- produzione di materiale formativo per il personale sanitario e organizzazione di corsi / seminari
AREA PROGETTUALE n. 3: Protezione dal fumo passivo e sostegno della normativa negli ambienti pubblici e privati di vita, lavoro e svago:
- monitoraggio e sostegno della applicazione della legge 3/2003 in luoghi pubblici (bar, ristoranti, ecc.) secondo il modello ENFASI e in ambienti sanitari nell'ambito del "Programma di prevenzione del tabagismo e di sostegno della legge 3/2003 nelle Regioni italiane" affidato dal CCM alla Regione del Veneto; formazione degli operatori coinvolti;
- sviluppo delle attività di contrasto del fumo passivo in ambienti confinati non normati (con particolare riferimento all'auto e alla casa) mediante formazione degli operatori, produzione di materiali educativi specifici, sensibilizzazione di target sensibili, monitoraggio del fenomeno, diffusione delle attività innovative mediante presentazione in contesti specifici (pubblicazioni, relazioni in ambiente scientifico e professionale, sensibilizzazione dei decisori, ecc.);
- proseguimento del coordinamento regionale e nazionale del progetto "Mamme libere dal fumo", con particolare riferimento alle modalità formative e valutative definite nell'ambito CCM ed in coordinamento con il progetto "Genitori più"; diffusione dell'attività mediante presentazione in contesti specifici (pubblicazioni, relazioni in ambiente scientifico e professionale, sensibilizzazione dei decisori, ecc.);
- proseguimento progetti, "Ambienti di lavoro liberi dal fumo", "Ospedali e servizi sanitari liberi dal fumo", "Scuole libere dal fumo";
- coordinamento a livello nazionale del progetto interregionale dell'Area "Ambienti di lavoro" nell'ambito del progetto "Sostegno alle iniziative di controllo del tabagismo: dalla pianificazione regionale alla pianificazione aziendale" affidato dal CCM alla Regione Emilia-Romagna.
AREA PROGETTUALE n. 4: Attività di informazione e di sensibilizzazione della popolazione generale in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco:
- Produzione di materiale informativo per personale sanitario ed utenti;
- Sostegno ad iniziative di marketing sociale legate ad iniziative promosse dall'OMS, come ad la Giornata Mondiale Senza Tabacco e altre promosse a livello nazionale dal Programma interministeriale "Guadagnare Salute".
Per l'attuazione del predetto Programma di Prevenzione delle malattie fumo-correlate è prevista una spesa di Euro 246.000,00= secondo il preventivo di spesa agli atti del Servizio sanità pubblica e Screening della Direzione Prevenzione.
La Direzione Regionale Prevenzione curerà la gestione istituzionale del Programma e il monitoraggio delle diverse aree di azione sopra definite.
Come precedentemente disposto con delibera regionale 944 del 18 marzo 2005 la gestione contabile-amministrativa del programma viene affidata all'Azienda ULSS n. 7 Pieve di Soligo e viene assegna la somma di euro 246.000,00= per l'attuazione del predetto Programma di Prevenzione delle malattie fumo-correlate.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento:
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruttoria dell'argomento in questione ai sensi dell'articolo 33, secondo comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.
CONSIDERATA la necessità di continuare gli interventi di prevenzione e controllo delle malattie ad elevato impatto sulla salute nella popolazione della Regione Veneto;
VISTA la legge 16 gennaio 2003, n. 3, articolo 51 "Tutela della salute dei non fumatori" e il DPCM 23 dicembre 2003 di attuazione dell'articolo 51;
VISTE le delibere di Giunta regionale: n. 1521/2001, n. 3231/2002, n. 4076/2003, n. 2488/2004, n. 944/2005, n. 2675/2006, n. 2604/2007 e n. 3669/2008 di approvazione dei programmi regionali di Prevenzione delle patologie fumo-correlate: piani di attività per gli anni 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008;
VISTOil Piano Sanitario Nazionale 2006-2008;
VISTO l'art. 42 della L.R. n. 39/2001;]
delibera
1. di approvare, per le motivazioni indicate in premessa, il piano di azione del Programma regionale di Prevenzione delle patologie fumo correlate per l'anno 2009/2010;
2. di assegnare, per le motivazioni indicate in premessa, all'Azienda ULSS n. 7- Pieve di Soligo, responsabile della gestione contabile- amministrativa del Programma, un finanziamento di € 246.000,00 per l'anno 2009/2010;
3. di impegnare la somma di € 246.000,00 = sul capitolo 101022 del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2009 che presenta sufficiente disponibilità;
4. di liquidare all'Azienda ULSS n. 7 la somma assegnata di € 246.000,00.= secondo le modalità di seguito indicate:
- 80% alla presentazione alla Direzione regionale Prevenzione, da parte dell'Azienda Ulss n. 7, dei Progetti attuativi di dettaglio delle singole aree progettuali come indicate nelle premesse;
- 20% alla presentazione alla Direzione regionale Prevenzione, entro il 31/12/2010, della relazione sull'attività svolta e della rendicontazione delle spese sostenute per la gestione del Programma sottoscritte dal Direttore Generale.
5. di incaricare la Direzione regionale Prevenzione di curare la gestione istituzionale e il monitoraggio delle diverse aree di azione sopra definite del Programma di prevenzione delle malattie fumo-correlate 2009/20010;
6. di incaricare il Dirigente la Direzione regionale Prevenzione dell'adozione di tutti gli atti necessari all'esecuzione del presente provvedimento.