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Materia: Informazione ed editoria regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 3892 del 15 dicembre 2009
Pieghevole di informazione per la popolazione del territorio della Regione del Veneto sulle misure di prevenzione della malattia della rabbia. IMPEGNO DI SPESA.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
A seguito dell'evoluzione della situazione epidemiologica relativamente ai nuovi casi di rabbia silvestre verificatisi nel territorio della provincia di Belluno, il Presidente della Regione Veneto ha emesso un'ordinanza n. 251 del 24/11/2009 con la quale sono state adottate misure urgenti per contrastare la diffusione dell'epizoozia di rabbia silvestre in Veneto.
Il virus della rabbia, dopo aver infettato il sistema nervoso di animali selvatici e domestici, è presente nella saliva dell'animale ammalato prima della comparsa dei sintomi e può essere trasmesso all'uomo attraverso la morsicatura, la leccatura di pelle non integra o il contatto della saliva dell'animale infetto con le mucose.
Con la Circolare Ministeriale n. 36 del 10/09/1993 il Ministero fornisce un aggiornamento delle disposizioni sulla profilassi della rabbia, precisando che il trattamento antirabbico pre esposizione costituisce una fondamentale misura di prevenzione e individua altresì le categorie professionali esposte.
Considerato che con nota prot. n. 662705/50.03.50 del 26/11/2009 indirizzata alle Aziende Ulss del Veneto sono state fornite informazioni circa la conferma della presenza di casi di rabbia in volpi nell'ambito territoriale dell'Azienda Ulss n. 1, sono state sensibilizzate le Aziende ad adottare azioni di prevenzione attraverso un'informazione diffusa ai cittadini e a coloro che anche per ragioni di lavoro si recano in aree a rischio affinchè evitino il contatto con animali randagi e selvatici, e l'attivazione di procedure per la somministrazione del vaccino.
Considerata la necessità di fornire informazioni alla popolazione del territorio della Regione Veneto circa le modalità di prevenzione del virus della rabbia.
Preso atto che il Centro di Referenza Nazionale per la rabbia, istituito presso l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie con decreto 8 maggio 2002 del Ministero della Salute, si occupa della problematica della rabbia, istituzionalmente dal 1977, dopo l'attivazione del programma di sorveglianza per la rabbia silvestre dell'OMS.
Preso atto inoltre che tale Centro accanto all'attività diagnostica di routine ha maturato un'esperienza specifica in materia di vaccinazione orale delle volpi e nel controllo dell'efficacia della stessa e che svolge attività di informazione e formazione in materia di controllo e prevenzione della rabbia sia in ambito veterinario che di salute umana.
Alla luce di quanto sopra esposto si ritiene di incaricare il Centro di Referenza Nazionale per la rabbia dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie a procedere alla elaborazione, alla stampa e alla trasmissione alle Aziende Ulss per la diffusione alla popolazione su tutto il territorio regionale di un pieghevole contenente le informazioni sulle misure di prevenzione della malattia della rabbia causata dal virus lyssavirus.
Per l'attività di elaborazione, stampa e diffusione del pieghevole è prevista una somma pari a € 6.400,00, come da preventivo agli atti del Servizio Sanità Pubblica e Screening della Direzione Prevenzione, che verrà impegnata sul capitolo di spesa n. 101022 del bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 2009 che presenta sufficiente disponibilità e verrà assegnata al Centro di referenza nazionale per la rabbia - Istituto Zooprofilattico delle Venezie.
Il contributo verrà liquidato secondo le seguenti modalità:
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il presente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore dell'istruttoria dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma dello Statuto il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale.
VISTA l'Ordinanza n. 251 del 24/11/2009 del Presidente della Regione del Veneto;
VISTA la Circolare Ministeriale n. 36 del 10/09/1993;
VISTA la L.R. 39/2001;]
delibera
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