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Materia: Associazioni, fondazioni e istituzioni varie
Deliberazione della Giunta Regionale n. 3830 del 09 dicembre 2009
Istituzione della Banca dei Tessuti di Treviso e della Banca dei Tessuti di Verona.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [Il Presidente On. Dott. Giancarlo Galan, riferisce quanto segue.
L'attività di raccolta, stoccaggio e distribuzione di tessuto di origine umana prende avvio nella nostra regione più di 20 anni fa.
La Fondazione Banca degli Occhi del Veneto veniva creata nel 1987 dalla Regione Veneto, su iniziativa del Prof. Giovanni Rama e dell'imprenditore Dr. Piergiorgio Coin. Nel 1989 la Banca degli Occhi dava inizio alla sua operatività. Con deliberazione n. 3650 del 2 agosto 1994 la Regione Veneto identificava la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto quale Centro di Riferimento Regionale per gli Innesti di Cornee.
Analogamente, fin dal 1992, presso l'Ospedale di Treviso si avviava un programma di raccolta e conservazione di tessuti cardiaci da impiegare nella ricostruzione (riparazione) valvolare. Nel 1994, sempre presso lo stesso polo ospedaliero e sempre primi in Italia, alla raccolta di valvole da donatore cadavere, si associava quella di tessuto vascolare (vene safene, carrefour, arterie iliache, aorta toracica, aorta addominale) da soggetto a cuore fermo o da donatore vivente, per quanto riguardava il reperimento delle sole vene safene. Nel 1998 si iniziava a raccogliere e trattare il tessuto amniotico e nel 1999 i tessuti ossei e i tessuti tendinei da donatore cadavere e da vivente.
Tenuto conto di questa consolidata esperienza, la Giunta Regionale del Veneto, anche in applicazione agli indirizzi contenuti nella legge nazionale 91/99 "Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti, esprimeva la volontà politica di meglio organizzare e regolamentare la già esistente attività di procurement e trapianti, che non poteva essere più demandata a singole realtà operative e, soprattutto, non poteva essere il semplice frutto di una sommatoria di frammentate iniziative locali. Così, con deliberazione n. 3948 del 15 dicembre 2000, istituiva il Centro Regionale per i Trapianti, ora Coordinamento regionale per i Trapianti del Veneto, struttura operativa complessa, che aveva appunto lo scopo di ottimizzare le attività di procurement di organi, tessuti e cellule attraverso soluzioni organizzative basate su un modello a rete. Con il medesimo provvedimento, la Giunta regionale istituiva la Banca Regionale dei Tessuti, strutturata in forma di rete ed articolata su due sedi funzionalmente differenziate, una situata presso l'Azienda Ulss n. 9 di Treviso, dedicata prevalentemente al coordinamento generale di rete e alla selezione, raccolta conservazione e distribuzione di homograft cardiaci, segmenti vascolari, membrana amniotica e tessuto osseo prelevato da donatore cadavere e vivente, ed una situata presso l'Azienda Ospedaliera di Verona, dedicata prevalentemente alla selezione, raccolta, conservazione e distribuzione della cute. Con deliberazione n. 199 del 1 febbraio 2002 la competenza dell'attività della sede di Verona è stata integrata con la selezione, raccolta, conservazione e distribuzione del tessuto osseo. L'attività della struttura veronese ha preso avvio il 15 aprile 2004.
La deliberazione n. 3948/2000 prevedeva che il Centro Regionale Trapianti (ora Coordinamento regionale per i Trapianti del Veneto) dovesse avvalersi della collaborazione della Fondazione Incremento Trapianti d'Organo (FITO), della Banca degli Occhi e della Banca dei Tessuti.
Negli anni successivi le attività di procurement, stoccaggio, lavorazione e distribuzione da parte della Banca Regionale dei Tessuti (sede di Treviso e Verona) e della Fondazione Banca degli Occhi si sono sviluppate tanto da raggiungere traguardi qualitativi e quantitativi di eccellenza a livello europeo e mondiale. Nel periodo 2003-2008 la raccolta di tessuto osseo, vascolare, cutaneo e placentare ha coinvolto più di circa 7.300 donatori di cui quasi 1215 multitessuto (NHB) ed ha permesso di procurare più di 20.000 tessuti oculari con una media di idoneità superiore al 50%.
Sul versante qualitativo la Fondazione Banca degli Occhi è certificata UNI EN ISO 9001:2000 dal 2006 e dall'Agenzia Francese per la Sicurezza del sangue, organi e tessuti dal 2003. Dal 2002 al 2008 è stata accreditata dalla Società Americana delle Banche degli occhi, autorizzazione sostituita con la certificazione ISO. La Banca dei Tessuti, sede sia di Treviso sia di Verona, nel 2003 ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2000 per il reperimento, raccolta, prelievo, processazione, stoccaggio, validazione e distribuzione di tessuti omologhi per innesto clinico, progettazione ed organizzazione di eventi formativi e di comunicazione. Tutte le Banche del Veneto hanno poi ottenuto le autorizzazioni previste dalle indicazioni del Centro Nazionale Trapianti, superando regolarmente le relative ispezioni.
In sintesi, la realtà consolidata nel lungo periodo dell'esperienza veneta attesta e avvalora come la logica di favorire una cooperazione fra tutti gli attori del Sistema Trapianti ha permesso di migliorare le prestazioni nell'ambito del procurement e trapianti di tessuti, potenziando di molto le opportunità terapeutiche erogabili.
Con nota del 25 agosto 2009, agli atti, il Direttore Generale della Azienda Ulss n. 9 di Treviso faceva pervenire al Segretario Regionale per la Sanità e il Sociale una relazione con la quale rappresentava che l'attuale modello giuridico-amministrativo ed operativo in cui opera la Banca, sede di Treviso, non fosse più così accuratamente funzionale alle attività della Banca stessa.
Considerando quanto rappresentato dal Direttore generale dell'Azienda Ulss n. 9, in particolare il volume di attività e lo sviluppo della Banca realizzato negli ultimi anni, si ravvisa l'opportunità di procedere ad una ridefinizione del modello giuridico-organizzativo della Banca dei Tessuti del Veneto verso la costituzione e lo sviluppo di un sistema di "banche dei tessuti" del Veneto.
Pertanto, si propone di attribuire un'autonomia operativa ed amministrativa ai due poli dell'attuale Banca dei Tessuti del Veneto istituendo la Banca dei Tessuti di Treviso e la Banca dei Tessuti di Verona. La Banca dei Tessuti di Treviso è la struttura dedicata prevalentemente alla selezione, raccolta, conservazione e distribuzione di homograft cardiaci, segmenti vascolari, membrana amniotica e tessuto osseo prelevato da donatore cadavere e vivente. La Banca dei Tessuti di Verona è la struttura dedicata prevalentemente alla selezione, raccolta, conservazione e distribuzione della cute e del tessuto osseo.
Tale disposizione si intende modificativa di quanto disposto dalla deliberazione n. 3948/2000, così come integrata dalla deliberazione n. 199/2002 e di quanto disposto dalla deliberazione n. 219 del 7 febbraio 2003 "Sistema Regionale Trapianti Veneto".
Spetta alla Direzione regionale per i Servizi Sanitari il compito di provvedere agli adempimenti necessari per l'attuazione di quanto disposto dal presente provvedimento.
Il Relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale;
VISTA la legge 1 aprile 1999 n. 91
VISTA la deliberazione n. 3650 del 2 agosto 1994
VISTA la deliberazione n. 3948 del 15 dicembre 2000
VISTA la deliberazione n. 199 del 1 febbraio 2002
VISTA la deliberazione n. 219 del 7 febbraio 2003]
delibera
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