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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 3690 del 30 novembre 2009
Programma regionale d'Educazione Continua in Medicina (ECM) - anno 2009.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue:
La Conferenza Stato Regioni, in data 1° agosto 1977, ha approvato l'Accordo, ai sensi dell'art. 4 del D.lgs n. 281/97, concernente il riordino del sistema di formazione continua in medicina. La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008) all'art. 2, comma 357, stabilisce che il sistema nazionale di educazione continua in medicina (ECM) è disciplinato secondo le disposizioni dell'Accordo sopra indicato che individua, tra l'altro, le funzioni ed i compiti della Commissione Nazionale. Concorrono altresì alla piena realizzazione del nuovo sistema ECM le Regioni, secondo le competenze loro attribuite dall'Accordo Stato Regioni del 20 dicembre 2001.
La Regione del Veneto, con DGR n. 3600 del 13 dicembre 2002, ha dato piena realizzazione fin dalla fase sperimentale, al sistema di formazione continua che costituisce lo strumento atto a migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali nonché a supportare i comportamenti quotidiani degli operatori sanitari, con lo scopo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all'assistenza prestata dal Servizio sanitario nazionale.
Per produrre effetti soddisfacenti e permanenti, la formazione non va intesa come uno strumento occasionale, ma deve essere governata secondo percorsi programmati e finalizzati al raggiungimento di obiettivi formativi coerenti con lo sviluppo professionale individuale e con le priorità, le innovazioni, le strategie del sistema sanitario regionale e nazionale, nonché con gli obiettivi individuati dalle stesse Aziende del Servizio Sanitario Regionale.
Il Centro regionale di riferimento per l'Educazione continua in medicina è stato istituito in ottemperanza a quanto previsto dal D.lgs n. 502/92, art. 16 bis e seguenti, per garantire a livello regionale:
Dalla prima fase realizzata nel 2002 ad oggi, la Regione, con successivi provvedimenti, ha integrato la DGR sopra indicata, sviluppando e precisando l'ambito di operatività del Centro regionale, aggiungendo ulteriori funzioni, elaborate dalle più recenti delibere n. 2684/2006, n. 597/2007 e n. 1909/2008, e di seguito rappresentate per macro argomenti:
Il modello di accreditamento adottato dalla Regione del Veneto prevede lo svolgimento delle attività di verifica e pesatura degli eventi ECM, a favore di Organizzatori di formazione sia pubblici che privati. Attualmente al sistema ECM Veneto sono registrati circa 406 soggetti pubblici e privati.
Il sistema ha accreditato nel corso dell'anno 2008, n. 7058 eventi residenziali e 149 progetti di formazione sul campo attraverso l'utilizzo di una procedura informatizzata che garantisce trasparenza ed imparzialità alle operazioni di pesatura dei progetti formativi, lasciando alla Commissione regionale ECM il compito di confermare o meno il punteggio attribuito automaticamente e di pronunciarsi in merito ad eventuali casi dubbi.
Infatti, per l'espletamento delle proprie attività, il Centro di avvale di Organismi consultivi e deliberativi che fungono anche da organi di controllo e di verifica della regolarità delle procedure di accreditamento adottate. Tali Organismi, le cui funzioni e compiti sono previsti dalle norme di riferimento e dalle deliberazioni sopra citate, sono i seguenti:
Nel corso dell'anno 2008 gli Organismi suddetti, anche con riferimento a quanto disposto dalle delibere della Giunta regionale sopra citate, hanno esaminato la possibilità di elaborare una griglia di valutazione per i progetti di formazione a distanza, seppur in fase sperimentale e propedeutica all'emanazione dei criteri definitivi, da parte della Commissione Nazionale ECM.
All'interno di detta Commissione Nazionale è stata istituita, infatti, una Sezione di lavoro denominata "Sviluppo e ricerca sulle metodologie innovative della formazione continua", che si occupa di Formazione a Distanza ed alla quale la Regione del Veneto partecipa attivamente.
Analogamente nell'ambito della Commissione Regionale ECM è stato individuato un gruppo di lavoro, composto da membri della Commissione stessa, con la supervisione del Comitato tecnico Scientifico, che ha formulato un'articolata proposta in merito all'accreditamento della FAD, che delinea il percorso progettuale attraverso l'individuazione di 6 punti strategici, come di seguito declinati:
La complessità di ideazione, progettazione e realizzazione dell'ipotesi sopra indicata, per l'accreditamento della Formazione a Distanza, impone lo sviluppo, fin dalla sua fase iniziale, di un percorso condiviso con i soggetti a vario titolo coinvolti e qualificati, tra i quali è stata individuata la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Padova, quale soggetto istituzionale in grado di certificare la valenza scientifica del prodotto.
L'Università, sentita a tale proposito, ha trasmesso la nota del 22 maggio 2009, prot. 1638, con la quale ha approvato la collaborazione per il progetto regionale della formazione a distanza ECM.
Nello specifico la collaborazione allo sviluppo del progetto è articolata come di seguito descritto:
Incontri propedeutici sulla FAD, per i componenti della Commissione
La Facoltà organizzerà due incontri pari a 4 ore ciascuno in presenza di due esperti in e-learning nella formazione continua, rivolti ai componenti degli organismi di ECM regionali, al fine di allineare i comportamenti e le conoscenze.
Predisposizione di una proposta di criteri di accreditamento degli eventi formativi in modalità FAD
La Facoltà darà supporto scientifico, attraverso la messa a disposizione di esperti in e-learningl, per la stesura dei criteri di qualità che determineranno il sistema di valutazione e assegnazione di punteggi ai progetti FAD.
Tale lavoro darà continuità alle iniziative già attivate dal Gruppo di lavoro regionale FAD e consisterà:
a) nell'aggiornamento della bozza di definizione delle tipologie di offerta formativa FAD; b) nell'aggiornamento dei criteri di valutazione corrispondenti alle tipologie di offerte;
c) nella stesura di una griglia di assegnazione di punteggi per l'accreditamento.
Valutazione dell'applicabilità della griglia di accreditamento
La Facoltà darà supporto scientifico alla valutazione e all'osservazione dei corsi erogati nella fase di sperimentazione, con l'obiettivo di testare l'efficacia della griglia di valutazione definita e di suggerire soluzioni per l'ottimizzazione dei criteri di accreditamento. Sarà garantito il supporto di esperti in materia per tutta la durata dei corsi.
Tale lavoro consisterà:
a) nel monitoraggio dei corsi ammessi alla sperimentazione;
b) nel perfezionamento della versione definitiva della griglia di valutazione e delle modalità di interpretazione da parte dei providers dei termini descrittivi contenuti negli indicatori di qualità.
Supporto tecnologico alle Aziende Sanitarie ammesse alla sperimentazione
Vista la dimensione tecnologica delle offerte FAD e con l'obiettivo di velocizzare l'implementazione della fase di sperimentazione, la Facoltà può rendersi disponibile a stabilire accordi di collaborazione per la gestione iniziale degli ambienti interattivi digitali e per la fornitura di servizi di supporto alla configurazione, indirizzandosi ai referenti di ogni provider che intenda utilizzare la piattaforma open source Moodle.
Tali modalità di collaborazione possono adottare i seguenti modelli:
a) formazione iniziale dei referenti tecnici e dei responsabili per l'assistenza online (help desk) sulle modalità di configurazione degli strumenti presenti nella piattaforma Moodle e sui problemi di interazione conosciuti;
b) accompagnamento (mentoring), attraverso corsi base e/o avanzati mirati, dell'azione sul campo dello staff tecnico nella fase di erogazione dell'offerta formativa;
Linee guida per i progetti e-learning
La Facoltà, in collaborazione con il Centro regionale ECM, curerà la redazione di un testo orientativo, contenente le Linee guida di progettazione di corsi in modalità e-learning, indirizzato alla diffusione dei criteri di qualità didattica in ambienti interattivi e supportato dalla comunicazione in rete e dai contenuti multimediali.
Il manuale ha quindi come obiettivo l'applicazione promossa dalla Regione di uno strumento in grado di supportare le scelte progettuali dei provider pubblici e privati, a partire da conoscenze in ambito pedagogico e metodologico, che diano senso alle modalità di interazione formativa in ambienti tecnologico-digitali.
Corso per i referenti della formazione delle Aziende SSR
La Facoltà curerà la progettazione dei contenuti e delle metodologie da adottare nelle attività di apprendimento on site e on line, attraverso un Corso di formazione promosso dal Centro Regionale ECM, destinato ai referenti della formazione delle Aziende SSR, compresi i tecnici informatici responsabili della erogazione, sulla Progettazione, gestione e valutazione di percorsi ed eventi formativi in modalità FAD.
Le macroaree tematiche individuate sono le seguenti:
La Facoltà di Scienze della Formazione, sentita a tale riguardo, ha quantificato in € 65.000,00 l'impegno economico per le attività sopra descritte.
Con il presente provvedimento si ritiene, inoltre, di confermare la collaborazione con l'Azienda ULSS 12 Veneziana così come definita con DGR n. 538 del 6 marzo 2007 e che qui si richiama integralmente nonché di confermare gli Organismi che a vario titolo compongono il sistema di accreditamento ECM: Consulta delle Professioni, Commissione Regionale ECM, Comitato Tecnico Scientifico i cui componenti sono stati nominativamente individuati dalle Delibere di Giunta n. 597 del 13 marzo 2007 e n. 1909 del 8 luglio 2008.
Per quanto concerne la composizione nominativa della Commissione Regionale ECM, si rappresenta tuttavia che nel corso del corrente anno sono state presentate alcune dimissioni di componenti di designazione regionale e sono state comunicate alcune sostituzioni di componenti di designazione delle professioni, come di seguito specificato:
Dovendosi procedere conseguentemente alla ricomposizione della Commissione stessa, si propongono all'approvazione della Giunta regionale i seguenti nominativi:
In riferimento a quanto precedentemente esposto, si propone di incaricare il Dirigente della Struttura regionale preposta di provvedere con propri decreti:
Da ultimo, si prevede in € 350.000,00 la somma necessaria al funzionamento del Centro Regionale di Riferimento per l'Educazione Continua in Medicina (ECM).
L'onere complessivo di € 415.000,00 trova copertura al capitolo 60047 del bilancio di previsione per l'esercizio 2009 nell'ambito delle somme destinate alla formazione ed all'aggiornamento del personale del Servizio Sanitario.
L'erogazione del suddetto importo avverrà secondo le seguenti modalità:
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
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