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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 3488 del 17 novembre 2009
Protocollo d'intesa per l'attività di vigilanza negli ambienti di lavoro tra Regione del Veneto e Direzione Regionale del Lavoro del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Approvazione.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro", all'art. 13, comma 1, stabilisce che "La vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio..."
Il successivo comma 2 del richiamato art. 13, siccome modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, prevede che, ferme restando le competenze in materia di vigilanza attribuite dalla legislazione vigente al personale ispettivo del Ministero del lavoro, lo stesso personale esercita l'attività di vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nelle attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati, nel quadro del coordinamento territoriale di cui all'articolo 7 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
Il DPCM 17 dicembre 2007 (Esecuzione dell'accordo del 1° agosto 2007, recante: «Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro»), prevede la razionalizzazione degli interventi, che già sono effettuati a legislazione vigente, al fine di pervenire ad un utilizzo efficace ed appropriato delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste ed impiegate a legislazione vigente per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro.
Con la delibera 30 dicembre 2008, n. 4182, la Giunta regionale ha istituito il Comitato Regionale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, art. 7 e al DPCM 21 dicembre 2007, con la finalità di realizzare una programmazione coordinata degli interventi di prevenzione e vigilanza nei luoghi di lavoro, nonché l'uniformità degli stessi.
In occasione dell'incontro di insediamento del Comitato Regionale di Coordinamento, tenutosi a Venezia il 29 settembre 2009, è stata ravvisata l'opportunità di coordinare ed armonizzare le attività ispettive in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro con quelle riguardanti il controllo delle regolarità dei rapporti di lavoro e il contrasto al lavoro nero e irregolare, nella finalità di rendere più funzionali i rapporti tra gli Enti ed ottimizzare l'utilizzo delle rispettive risorse, evitando sovrapposizioni di programmi di lavoro, duplicazioni o carenze negli interventi, pur nella salvaguardia delle specifiche competenze.
In quella sede, per quanto riguarda le competenze delle Aziende ULSS e degli Organi ispettivi del Ministero del Lavoro di cui al richiamato art. 13 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, è stato condiviso, quale obiettivo comune della vigilanza finalizzata alla lotta al fenomeno infortunistico, il contrasto dei rischi costituenti gravi violazioni ai sensi dell'Allegato I al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, nonché di quelli derivanti da carico, scarico e movimentazione di merci in ambiente di lavoro, concentrando gli interventi ispettivi sugli aspetti sostanziali per la sicurezza.
Alla luce di quanto fin qui evidenziato, considerati, altresì:
• gli atti regolamentari e tecnici emanati dalla Regione del Veneto, riguardanti la pianificazione degli interventi finalizzati alla promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, in particolare nel comparto delle costruzioni, dell'agricoltura e delle attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati;
• le direttive programmatiche del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in materia di vigilanza, con specifico riferimento al comparto delle costruzioni,
risulta opportuno lo sviluppo, anche nell'ambito dei compiti assegnati ai Comitati Provinciali di Coordinamento previsti dall'art. 2, comma 3, del DPCM 21 dicembre 2007 e disciplinati dalla DGR 30 dicembre 2008, n. 4182, di azioni comuni e permanenti, nei termini di cui alla convenzione che si propone all'approvazione della Giunta regionale (Allegato A).
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, comma secondo, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale.
VISTA la L. 23 dicembre 1978, n. 833.
VISTO il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626.
VISTA la L.R. 16 dicembre 1998, n. 31.
VISTO l'art. 117, commi 3 e 6 della Costituzione.
VISTO il DPCM 17 dicembre 2007.
VISTO il DPCM del 21 dicembre 2007.
VISTO il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
VISTA la DGR 30 dicembre 2008, n. 4182.
VISTO il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106]
delibera
1. di approvare il Protocollo d'intesa per l'attività di vigilanza negli ambienti di lavoro tra Regione del Veneto e Direzione Regionale del Lavoro del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, come da Allegato A al presente provvedimento, quale parte integrante e sostanziale del medesimo;
2. di incaricare la Dirigente Regionale della Direzione Prevenzione alla sottoscrizione del Protocollo sopra richiamato e all'adozione dei successivi atti che si rendessero necessari per l'attuazione delle azioni previste nel Protocollo medesimo e per la completa operatività degli impegni assunti dalle parti firmatarie;
3. di rimandare a successivi atti del Dirigente Regionale della Direzione Prevenzione, l'organizzazione di iniziative di informazione sui contenuti del citato Protocollo, da rivolgere, in particolare, alle Aziende ULSS del Veneto.
(seguono allegati)
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