Progetto obiettivo modello regionale di riferimento per le cure primarie 2009 - 2011. Collaborazione con l'Azienda Sanitaria n. 13. DGR n. 1575 del 26 maggio 2009.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue.
Con DGR n. 1575 del 26 maggio 2009, è stato approvato il modello regionale di riferimento per le cure primarie 2009 - 2011, che prevede quanto segue.
- Obiettivi di sistema: gestione integrata del paziente e continuità delle Cure.
- Piani attuativi locali per le Cure Primarie: strumento per pianificare lo sviluppo, in ambito aziendale, dell'assistenza territoriale.
- Patti aziendali: strumenti di negoziazione degli obiettivi prioritari di salute e delle relative modalità operative.
- Modelli organizzativi: UTAP integrata/aggregata, Medicina di gruppo integrata (in fase sperimentale), Medicina di gruppo, in rete, in associazione e medico singolo, nell'ottica di definire la rete assistenziale ed informativa territoriale.
- Risorse: ACN (quota fissa e variabile), Accordo regionale (quota per funzione e/o risultato), riallocazione di risorse, fornitura di beni e servizi, incentivi per l'appropriatezza.
- Misurabilità dei risultati: indicatori di qualità clinica ed organizzativa, di accessibilità, di accoglienza e di appropriatezza economica.
- Tempi: tre anni per l'attuazione complessiva del Progetto; il rapporto con i Medici convenzionati viene, invece, definito annualmente.
- Formazione: realizzata attraverso il Coordinamento Regionale per la Medicina Convenzionata di Assistenza Primaria.
- Organismi di governo: Commissione tecnica regionale comprensiva di una rappresentanza di Medici Convenzionati ed una analoga a livello aziendale presiedute, rispettivamente, dal Segretario regionale sanità e sociale e dal Direttore generale dell'Azienda interessata.
COMPITI DELLE AZIENDE SANITARIE
Per realizzare il Modello regionale di riferimento per le Cure Primarie ogni Azienda deve:
- programmare gli interventi per le Cure Primarie attraverso il Piano Attuativo Locale delle Cure Primarie;
- negoziare le modalità di realizzazione degli obiettivi sotto indicati, con i medici convenzionati, mediante Patti aziendali uniformemente convergenti ad uno stesso modello regionale;
- avviare processi di riallocazione di risorse da un livello assistenziale ad un altro, per garantire efficienza, efficacia ed economicità del Sistema, con particolare attenzione all'assistenza territoriale;
- individuare, nell'ambito dei Patti Aziendali, percorsi incentivanti correlati all'appropriatezza e al conseguimento degli obiettivi predefiniti che, nel caso di raggiungimento di risultati economici positivi, consentano, da parte delle Aziende e in accordo con le OOSS, il riutilizzo di tali risorse per le attività concernenti lo sviluppo del modello stesso;
- realizzare, conformemente alle indicazioni normative e contrattuali, l'implementazione di sistemi informativi di monitoraggio, documentazione e verifica della Medicina Convenzionata, con riguardo alle performance assistenziali, organizzative e di relazione con il sistema;
- favorire lo sviluppo delle Forme associative per la Medicina Convenzionata per attuare le aggregazioni funzionali territoriali;
- individuare le risorse a supporto delle attività delle aggregazioni funzionali e delle forme erogative territoriali in termini di personale e di altri servizi, eventualmente forniti direttamente dalla Azienda ULSS secondo le necessità della rete assistenziale;
- definire indicatori misurabili e standard finalizzati allo sviluppo del sistema;
- costituire una Commissione tecnica aziendale presieduta dal Direttore Generale, e composta da esperti aziendali e da medici convenzionati nominati dalle OO.SS., con il compito di governare le azioni di cui sopra.
ATTUAZIONE DEL MODELLO
L'attuazione si articola in tre Fasi:
- FASE I. Attuazione del Modello in relazione agli obiettivi di salute predefiniti - anno 2009.
- FASE II. Implementazione del Modello di organizzazioni in Rete, anche in forza dei contenuti dei nuovi AACCNN per la Medicina convenzionata - anno 2010.
- FASE III. Monitoraggio e verifica dei risultati e degli esiti finalizzati alla messa a regime del Modello - anno 2011.
In particolare le aree prioritarie di intervento per l'avvio della I Fase sono così articolate:
- relativamente alla Medicina Generale: applicazione di PDTA (percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) condivisi con la Medicina Specialistica e Ospedaliera, percorsi di appropriatezza clinica e nuovi modelli erogativi ed organizzativi;
- relativamente alla Pediatria di Libera Scelta: percorsi di continuità delle cure e dell'assistenza, di appropriatezza clinica e nuovi modelli erogativi ed organizzativi;
- relativamente alla Specialistica Ambulatoriale Interna: percorsi diagnostico terapeutici e clinico assistenziali integrati.
STRUMENTI ATTUATIVI
- Patti aziendali nell'ottica di convergere uniformemente verso uno stesso modello regionale;
- Sviluppo delle forme associative nell'ambito di un graduale superamento del Fondo per le quote variabili sostituito dalla gestione pianificata dei nuovi modelli organizzativi.
RISORSE
Le Aziende devono reperire i fondi necessari nell'ambito delle risorse finanziarie assegnate annualmente ai fini dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, attraverso la rimodulazione dell'erogabilità delle prestazioni in funzione dell'appropriatezza, riducendo la domanda impropria e rafforzando tutti quegli strumenti che possono indurre maggiore appropriatezza, quali ad esempio: percorsi diagnostico terapeutici, continuità assistenziale tra medicina di famiglia/specialistica ambulatoriale interna/ospedale, modalità omogenee di valutazione multidimensionale e classificazione del bisogno, modelli organizzativi integrati.
REGIA REGIONALE
Mediante la costituzione di una Commissione tecnica regionale presieduta dal Segretario regionale sanità e sociale e composta di esperti regionali, aziendali e della medicina convenzionata, con il compito di verificare la conformità delle attività aziendali per le cure primarie alla programmazione regionale in materia.
ATTIVITÀ PER L'ATTUAZIONE DEL PROGETTO CURE PRIMARIE - Anno 2009
Per attuare le indicazioni progettuali, sopra richiamate, è necessario attivare collaborazioni con le Aziende sanitarie che rappresentano modelli avanzati o che si dichiarano disponibili ad avviare forme di interazione con le Strutture regionali per progetti congiunti su alcuni settori delle Cure primarie.
Accanto ai gruppi di lavoro costituiti con l'Azienda sanitaria n. 4, DGR n. 2314 del 28/07/2009:
- supporto ai lavori della Commissione regionale Cure primarie.
- monitoraggio dei Piani Attuativi Locali che le Aziende debbono presentare entro il 31 luglio 2009.
- coordinamento fra il Progetto Cure Primarie e gli AACCNN 2006 - 2009 per la MC, approvati in data 29 luglio 2009, nei settori:
- giuridico,
- economico,
- progetti obiettivo,
- analisi degli effetti prodotti dal Progetto Cure Primarie,
si rende,ora, opportuno attivare una ricerca sui PDTA (percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) in riferimento agli obiettivi di salute individuati nel Progetto regionale, al fine di governare i processi assistenziali sopra descritti.
L'Azienda sanitaria di riferimento è la n. 13 che, a seguito di contati informali, s'è dichiarata disponibile a svolgere tale attività.
RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CON L'AZIENDA SANITARIA N. 13 - 2009
Compiti: definizione e sviluppo di PDTA (percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) condivisi con la Medicina Specialistica e Ospedaliera, relativi agli obiettivi di salute individuati con la DGR n. 1575 del 2009.
Risorse umane: un dirigente medico esperto in Cure primarie.
Impegno orario: due giorni/settimana.
Sede di lavoro: presso l'Unità Complessa regionale Cure Primarie.
Contributo economico: euro 48.000,00= per l'esperto; per missioni, euro 2.000,00=. Totale euro 50.000,00= (cinquantamila/oo).
Erogazione del contributo:
- 50% all'esecutività del presente atto;
- il saldo a fine collaborazione, cioè entro settembre 2010, previa relazione sulle attività svolte.
Termine: settembre 2010.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
- Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale.
- Vista la DGR. n. 1575 del 26 maggio 2009.]
delibera
1. di ritenere le premesse parte integrante ed essenziale del presente atto;
2. di affidare alla Azienda sanitaria n. 13 l'attuazione delle attività indicate, secondo quanto sopra previsto ed in collaborazione con le strutture regionali di riferimento, per l'attuazione del Progetto in questione concedendo, a tale scopo, un contributo di euro 50.000,00 = (cinquantamila,00);
3. di impegnare la somma di euro 50.000,00 = (cinquantamila/00) sul capitolo 060009 del bilancio regionale dell'esercizio corrente;
4. di erogare alla Azienda sanitaria n. 13 la somma di euro 50.000,00.= (cinquantamila/00):
- euro 25.000,00 = (venticinquemila/00) alla esecutività del presente atto;
- euro 25.000,00 = (venticinquemila/00) previa rendicontazione, a fine lavori previsto per settembre 2010.