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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1283 del 05 maggio 2009
D.G.R. n. 4532 del 28.12.2007 e D.G.R. n. 448 del 24.02.2009 Direttive per la razionalizzazione dei Centri regionali di Riferimento e dei Centri regionali specializzati. Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alla Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, riferisce quanto segue:
Con deliberazione della Giunta regionale n. 4042 del 19.12.2003 recante "Direttive sulla gestione amministrativa dei Centri Regionali di Riferimento" è stato avviato il riordino della materia relativa ai Centri Regionali di riferimento, con la definizione di regole generali di natura amministrativa e contabile da osservarsi nella gestione di tutti i Centri regionali, nel rispetto di quanto stabilito in ciascuna convenzione o nella specifica normativa di settore relativa alla materia di ogni Centro.
Con deliberazione n. 4532 del 28.12.2007 recante "Direttive per la razionalizzazione dei Centri regionali di riferimento e dei Centri regionali specializzati", la Giunta regionale, proseguendo nel percorso avviato con la D.G.R. n. 4042/03, evidenziata la necessità di ridisegnare l'articolazione organizzativa e logistica dei centri regionali esistenti al fine di renderla maggiormente rispondente alle specifiche necessità della programmazione regionale, ha approvato le seguenti quattro tipologie di classificazione e i relativi criteri di individuazione:
In base alla D.G.R. n. 4532/2007, alla tipologia 1. - coordinamenti regionali - sono riconducibili i centri di cui all'ALLEGATO B, per la seguente motivazione:
I coordinamenti regionali concorrono attivamente al raggiungimento degli obiettivi di programmazione regionale, costituiscono riferimento strategico per ambiti allargati di attività e svolgono funzioni di coordinamento unitario di differenti realtà organizzate secondo un modello di "rete".
Dal momento che i coordinamenti rappresentano veri e propri strumenti operativi a supporto stabile della programmazione regionale, si avverte l'esigenza di avvicinarli anche fisicamente agli uffici regionali centralizzandoli in una unica area operativa. Le ragioni principali alla base della decisione sono da ricercare nella necessità di favorire un migliore coordinamento, monitoraggio e valutazione delle attività e garantire, nel contempo, la gestione condivisa di risorse informative e strumentali, documentarie, professionali e di servizi, sviluppando maggiori sinergie e l'effettiva integrazione delle competenze pur nel rispetto dei diversi obiettivi a ciascuno attribuiti. In questa prospettiva si propone, pertanto, di collocare i coordinamenti o talune attività degli stessi a valenza prevalentemente strategica presso i locali dell'ex Ospedale Giustinian dell'Azienda ULSS n. 12, dotato di condizioni logistiche adeguate ad ospitarli.
La Giunta regionale definisce l'organizzazione interna dei coordinamenti, i compiti, gli obiettivi, l'entità del finanziamento necessario allo svolgimento delle attività e individua il coordinatore. La gestione amministrativa dei coordinamenti regionali sarà affidata all'Azienda ULSS n. 12 secondo criteri e modalità da definirsi con apposita convenzione tenendo conto anche di specifiche situazioni organizzative e di quanto stabilito dalla deliberazione n. 4042 del 19 dicembre 2003.
Con recente deliberazione n. 448 del 24.02.2009 recante "D.G.R. n. 4532 del 28.12.2007 - Direttive per la razionalizzazione dei Centri regionali di Riferimento e dei Centri regionali Specializzati". Modifica. Approvazione 'Percorso di qualità per il riconoscimento e la conferma dello status di Centro regionale specializzato" la Giunta regionale ha provveduto ad apportare alcune modifiche ed integrazioni alla deliberazione n. 4532/2007, confermando le quattro tipologie di classificazione dei centri e, in adempimento di quanto previsto da quest'ultima deliberazione, ha approvato il "percorso di qualità" per il riconoscimento e la conferma dei centri regionali specializzati.
La D.G.R. n. 4532/2007 ha stabilito, altresì, che la Giunta regionale, su proposta dei Dirigenti regionali delle Direzioni regionali e Unità di progetto cui i centri e registri afferiscono per materia, provvederà, con successivi specifici provvedimenti - entro il 31 dicembre 2008 - termine modificato al 31.12.2009 dalla D.G.R. n. 448/2009 - alla ridefinizione degli assetti organizzativi dei singoli centri e registri di cui agli allegati relativi, in coerenza con gli indirizzi delineati, e alla dislocazione dei coordinamenti regionali ovvero di talune attività ritenute strategiche presso la sede dell'ex Ospedale Giustinian - Azienda U.L.S.S. 12, procedendo, previa valutazione dell'interesse al mantenimento dei medesimi, ad eventuali interventi di accorpamento e scorporo di centri sulla base dell'omogeneità delle tematiche trattate e della coerenza di queste con la programmazione sanitaria e socio-sanitaria regionale.
Il percorso intrapreso dalla Giunta regionale con le citate deliberazioni nn. 4042/2003, 4532/2007 e 448/2009 è, pertanto, nella direzione di costruire un sistema omogeneo, "fortemente interrelato", in grado di soddisfare i fabbisogni conoscitivi della Regione per una percezione corretta delle necessità assistenziali al fine di orientare le scelte di governo in materia sanitaria e favorire una appropriata programmazione. Risponde, altresì, alla sempre più avvertita esigenza di razionalizzazione operativa delle strutture, di ottimizzazione delle risorse e di miglioramento della qualità dell'azione.
Ciò premesso, considerato che il Centro regionale di riferimento per il coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale (SER) è stato classificato con D.G.R. n. 4532/2007 tra i coordinamenti regionali di cui all'Allegato B) allo stesso provvedimento e successivamente confermato tra i coordinamenti regionali di cui all'Allegato A) alla DGR 448/2009, con il presente atto, si intende procedere al riordino dello stesso.
Con deliberazione n. 4781 del 28.12.1999, successivamente modificata dalla deliberazione n. 2013 del 27.07.2001, la Regione del Veneto ha istituito il Sistema Epidemiologico Regionale (SER) come funzione del sistema sanitario regionale avviando nella Regione un processo di riordino e sviluppo delle attività epidemiologiche che a vario titolo ed in varie realtà istituzionali trovavano collocazione. L'istituzione del SER rispondeva principalmente ai seguenti obiettivi:
Il Sistema Epidemiologico Regionale è stato organizzato, in base ai suddetti provvedimenti, secondo una architettura di rete integrata che si sviluppava su due livelli: il livello regionale ed il livello locale.
Al livello regionale competono le funzioni di programmazione tecnico-scientifica, le funzioni di coordinamento e la gestione di alcune linee di attività epidemiologica particolarmente rilevanti per la programmazione sanitaria regionale, assegnate rispettivamente alla Commissione Tecnico Scientifica e al Centro regionale di riferimento per il Coordinamento del SER.
La definizione della rete delle attività epidemiologiche a livello locale veniva rinviata a successivi provvedimenti.
Con successive deliberazioni della Giunta regionale n. 1183 del 30.4.2003 e n. 1972 del 4.7.2003 si è provveduto a rivedere la configurazione organizzativa e funzionale del Centro regionale di riferimento per il Coordinamento del SER così da ottimizzarne l'attività rendendola sempre più aderente ad un contesto di crescente complessità e rispondente ai fabbisogni informativi di una programmazione regionale dell'assistenza e della sanità pubblica caratterizzata da un crescente livello di autonomia che necessitava, pertanto, di un supporto di conoscenze sullo stato di salute della popolazione maggiormente accurato, completo e tempestivo.
In base alle suddette delibere sono state riorganizzate le attribuzioni e l'assetto organizzativo del Centro regionale di riferimento per il Coordinamento del SER, prevedendo una dotazione organica ed il relativo personale, previa formale deroga concessa dalla Regione, è stato assunto dalla Azienda ULSS n. 8.
La gestione contabile ed amministrativa del suddetto Centro di riferimento per il coordinamento del SER è stata posta in capo all'Azienda ULSS n. 8 secondo modalità e condizioni regolate dalla convenzione adottata con la D.G.R. n. 1972 del 4.07.2003 e stipulata fra l'Azienda ULSS n. 8 e la Regione Veneto in data 7 agosto 2003 (repertorio n. 13542).
Premesso quanto sopra e in attuazione della D.G.R. n. 4532/2007 e della successiva D.G.R. n. 448/2009, al fine di proseguire nell'azione di progressivo adeguamento delle attività epidemiologiche regionali alle esigenze della programmazione socio-sanitaria, tenuto conto degli indirizzi generali di riorganizzazione dei centri di riferimento di cui alle stesse delibere, confermando fino a nuova determinazione obiettivi generali e finalità del Sistema Epidemiologico Regionale (SER) così come individuati dalle deliberazioni n. 1183 del 30.04.2003 e n. 1972 del 4.7.2003, si propone il riordino del Centro regionale di Riferimento per il Coordinamento del SER - già definito con deliberazione n. 1972 del 4.7.2003 e in particolare dagli allegati 1. e 2. alla medesima deliberazione - definendo di seguito, la denominazione, le funzioni, i compiti, il coordinatore.
DENOMINAZIONE
Il Centro regionale di Riferimento per il coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale (SER) assume la denominazione di Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale (SER).
FUNZIONI DEL COORDINAMENTO DEL SER
In linea con i citati provvedimenti della Giunta regionale, si identificano le seguenti funzioni del Coordinamento del SER:
In particolare:
Coordinamento tecnico-scientifico ed operativo: azioni di riorganizzazione e riordino del sistema epidemiologico regionale a valenza strategica
Le attività epidemiologiche e di ricerca sui servizi sanitari sono ormai diffuse e strutturate sia a livello centrale che a livello periferico ed è quindi possibile affermare che la rete epidemiologica regionale risulta di fatto costituita. La fase attuale che potrebbe essere definita in termini di consolidamento e messa a regime del sistema epidemiologico regionale, richiede ulteriori azioni di razionalizzazione e coordinamento in un'ottica di miglioramento continuo delle conoscenze sullo stato di salute a supporto in particolare :
Notevole è ancora il lavoro da svolgere soprattutto nel campo del coordinamento delle attività dei vari centri che, su scala regionale o di Azienda ULSS si occupano di attività epidemiologiche al fine di attuare progressivamente un modello di rete.
Si impone, infatti, l'esigenza ovvia di evitare sovrapposizioni e sprechi ma anche di disporre di massa critica adeguata alle esigenze a livello regionale di dati affidabili e tempestivi sulla domanda di salute, necessari in un contesto di contenimento delle risorse, a garantire equità ed appropriatezza alla programmazione regionale.
Un primo intervento funzionale a garantire fattibilità all'azione di coordinamento può comprendere da parte del Coordinamento del SER le seguenti azioni:
a) definire ed attivare un piano di ricognizione dei progetti, delle attività e delle strutture epidemiologiche regionali e aziendali, in raccordo con le Direzioni regionali competenti e con i Direttori Generali delle Aziende ULSS
b) censire e valutare la rilevanza epidemiologica dei flussi informativi correnti del sistema sanitario regionale e proporre eventuali azioni di miglioramento;
c) censire e valutare i fabbisogni formativi del sistema sanitario regionale in ambito epidemiologico;
d) individuare e proporre modalità omogenee di descrizione dei profili di salute e di utilizzo dei servizi sanitari a livello aziendale;
e) proporre alla Segreteria regionale Sanità e Sociale, anche in base ai risultati della ricognizione effettuata, un modello di rete epidemiologica regionale che tenga conto delle esigenze di razionalizzazione del sistema e nel contempo garantisca il miglioramento e la continuità delle attività programmate.
Gestione attività epidemiologiche istituzionali a supporto della programmazione socio-sanitaria regionale:
a) progetto mortalità: gestione registro regionale di mortalità - produzione di report periodici sulla mortalità generale e per causa (Decreto 122 del 16.4.2004; nota prot. n. 165456/50.07.06.00 del 28.3.2008);
b) progetto salute mentale: gestione flusso informativo APT e produzione di report periodici sulla tutela della salute mentale (DGR n. 320 del 10.2.1998, nota prot. n. 225772/50.00.02.00.00 del 20.4.2007);
c) progetto malattie neoplastiche: integrazione dei flussi amministrativi con registro cause di morte per descrivere alcuni profili epidemiologici ed il carico assistenziale delle principali malattie neoplastiche a livello di popolazione a supporto dei lavori della Commissione oncologica regionale (DGR n. 4120 del 19.12.2006);
d) progetti malattie cardiovascolari e cerebro-vascolari: integrazione dei flussi amministrativi con studi ad hoc finalizzati a sviluppare le conoscenze a livello di popolazione su sindrome coronarica, scompenso cardiaco e accidenti cerebro-vascolari riferimenti normativi (DGR n. 4550 28.12.2007 e DGR n. 4198 del 30.12.2008);
e) progetto diabete mellito: integrazione flussi sanitari correnti finalizzata a definire le dimensioni e le caratteristiche del problema diabete su scala regionale; attività di supporto ai lavori della commissione regionale diabete pregressa;
f) progetto dipendenze: utilizzo integrato di diversi flussi informativi per la costruzione di un sistema di indicatori finalizzato all'analisi del burden assistenziale e degli esiti associati alle patologie alcool-correlate, utilizzo integrato dei risultati delle indagini nazionali (multiscopo ISTAT e Passi) per la sorveglianza dei fattori di rischio;
g) progetto infezioni correlate all'assistenza e comunitarie: programmi di sorveglianza basati su flussi amministrativi integrati con altri archivi (notifiche malattie infettive, microbiologia) e su studi ad hoc; programmi di intervento in collaborazione con OMS; programmi di formazione per le strutture socio-sanitarie; (progetto SISIOV a supporto della Direzione Servizi Sanitari);
h) progetto incidentalità stradale: utilizzo di flussi informativi regionali storici (SDO e schede di morte) integrato con nuovi flussi regionali (pronto soccorso) e flussi nazionali (ISTAT INC/CTT) per la sorveglianza delle dimensioni, dell'andamento e dell'impatto dell'incidentalità stradale e domestica;
i) sorveglianza dei fattori di rischio: utilizzo dei sistemi di sorveglianza nazionali e dei sistemi sviluppati a livello regionale per la costruzione di sistemi di indicatori utilizzabili per costruire mappe di rischio regionali;
j) progetti di epidemiologia ambientale e occupazionale: sorveglianza delle ricadute su mortalità e ospedalizzazione di condizioni climatiche estreme, utilizzo integrato di archivi SDO e flussi INAIL-ISPESL per la descrizione ed il monitoraggio del carico ospedaliero degli infortuni sul lavoro, sorveglianza degli ex esposti a cancerogeni (DGR n. 1449 del 6.6.2008);
k) analisi dell'ospedalizzazione generale e per grandi cause (DGR n 4449/2006);
l) progetto anziani: produzione sistematica di rapporti sullo stato di salute della popolazione anziana a supporto della Direzione regionale piani e programmi (DGR n 1449 del 6.6.2008);
Supporto metodologico ed operativo alla gestione di flussi informativi sanitari regionali.
a) registro mortalità regionale: codifica centralizzata della schede di morte, realizzazione dell'archivio informatizzato regionale, ritorno informativo alle Aziende ULSS;
b) flusso informativo Assistenza Psichiatrica Territoriale: monitoraggio della tempistica di trasmissione dei dati da parte delle Aziende ULSS, controllo della qualità dei dati, Supporto tecnico e operativo ai referenti aziendali, revisione periodica dei contenuti del flusso.
Funzioni operative di gestione delle collaborazioni con altri enti od istituti per la attuazione di specifici per il miglioramento delle conoscenze sullo stato di salute della popolazione.
a) accordo di collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità per la realizzazione del "Progetto CUORE - epidemiologia e prevenzione delle malattie cardiovascolari";
b) accordo di collaborazione con la Regione Emilia-Romagna per il progetto "Prevenzione e controllo delle infezioni associate all'assistenza sanitaria e socio-sanitaria (INF-OSS)";
c) accordo di collaborazione con il Dipartimento di scienze Oncologiche e Chirurgiche dell'Università di Padova, nell'ambito del progetto di ricerca europea "Conticanet" (Connettive Tissue Cancers Network");
d) convenzione con l'Università degli Studi di Padova per la formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva;
e) accordo di collaborazione con il CNR di Padova - Centro studi per l'Invecchiamento- per l'attuazione del progetto SISAV 2, "Sistema di Indicatori di Salute per l'Anziano nel Veneto";
f) convenzione con l'Azienda ULSS 5 e la Fondazione città di Arzignano per la realizzazione del progetto ARS - Arzignano Salute";
g) accordo di collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie per esecuzione della ricerca corrente "Studio della patologia neoplastica e attivazione di un registro tumori animali della Provincia di Venezia";
h) accordo di collaborazione con l'ULSS n. 9 nell'ambito del progetto di ricerca finalizzata CODERS (COronary Disease treatment Evidence based medicine Results toward evidence based health Study);
i) progetto di ricerca della Regione Veneto "Sistema di sorveglianza regionale delle infezioni complicanti l'attività sanitaria e di monitoraggio dei programmi di prevenzione e controllo;
j) convenzione con l'Istituto di Igiene dell'Università di Udine nell'ambito del progetto ARS -Arzignano Salute.
MODALITÀ OPERATIVE DI GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DEL COORDINAMENTO DEL SER
Per lo svolgimento delle funzioni assegnate il Coordinamento del SER:
a) si avvale della struttura operativa, delle risorse umane e tecniche a tal scopo assegnate;
b) utilizza i finanziamenti assegnati dalla Giunta regionale in base alla programmazione delle attività istituzionali, i finanziamenti previsti da specifici progetti di ricerca, eventuali finanziamenti di terzi secondo modalità da definire con provvedimenti successivi per i quali si dà mandato al Segretario;
c) utilizza le risorse tecniche ed amministrative di supporto della Azienda ULSS secondo le modalità definite nell'apposita convenzione;
d) utilizza i data base amministrativi regionali e o aziendali in base alle finalità dei singoli progetti linee di lavoro;
e) gestisce o collabora con i servizi e le direzioni regionali competenti alla gestione di singoli registri e/o di flussi informativi correnti o di flussi ad hoc finalizzati al raggiungimento degli obiettivi dell'attività istituzionale, in particolare del piano annuale di attività;
f) si rapporta con le direzioni strategiche delle Aziende ULSS per il coordinamento delle attività epidemiologiche a livello locale;
g) produce periodici rapporti, in particolare il bollettino epidemiologico regionale (IES) finalizzato a diffondere conoscenze sullo stato di salute della popolazione regionale e sui relativi determinanti per i vari livelli di governo del sistema sociosanitario regionale;
h) sviluppa procedure informatiche per l'analisi statistica dei dati e per la realizzazione di indicatori di supporto alle decisioni;
i) programma e gestisce attività di formazione in ambito di epidemiologia di base e applicata rivolte al personale del sistema sociosanitario regionale;
j) si rapporta con altre strutture regionali o nazionali o di altre regioni per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
PERSONALE
Per quanto riguarda il fabbisogno di personale del Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale si fa rinvio a quanto disposto dalla deliberazione n. 4209 del 30.12.2008 "DGR n. 886 del 3 aprile 2007 ad oggetto: "Disposizioni relative all'anno 2007 in materia di personale delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale, attuative del disposto dell'articolo 37 della L.R. 19 febbraio 2007, n. 2". Proroga"
ORGANIZZAZIONE E FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DEL COORDINAMENTO DEL SER
Con riferimento alle funzioni e compiti definiti, poiché i coordinamenti, come da DGR n. 4532/2007, rappresentano veri e propri strumenti operativi a supporto stabile della programmazione regionale, al fine di favorire un migliore coordinamento, monitoraggio e valutazione delle attività e garantire, nel contempo, la gestione condivisa di risorse informative e strumentali, documentarie, professionali e di servizi, sviluppando maggiori sinergie e l'effettiva integrazione delle competenze pur nel rispetto dei diversi obiettivi a ciascuno attribuiti , si propone, pertanto, di collocare il Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionalepresso i locali dell'ex ospedale Giustinian dell'Azienda ULSS n. 12, dotato di condizioni logistiche adeguate ad ospitarlo.
Entro 120 giorni dall'approvazione della presente deliberazione il Coordinatore del Sistema Epidemiologico Regionale presenterà alla Segreteria regionale Sanità e Sociale per l'esame e successiva approvazione da parte della Giunta regionale, una proposta di riorganizzazione interna del Coordinamento, appropriata alle funzioni e compiti declinati nel presente atto e rispondente a requisiti di efficienza operativa e di adeguatezza alla funzione di supporto alle attività di pianificazione regionale, definendo, altresì, un piano per il graduale trasferimento delle attività dall'attuale sede presso l'Ospedale di Castelfranco dell'Azienda ULSS n. 8 all'ex ospedale Giustinian dell'Azienda ULSS n. 12.
FINANZIAMENTO
Per lo svolgimento delle proprie funzioni il Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale utilizza i finanziamenti assegnati dalla Giunta regionale in base alla programmazione delle attività istituzionali, i finanziamenti previsti da specifici progetti di ricerca, eventuali finanziamenti di terzi secondo modalità da definire con provvedimenti successivi.
Il finanziamento complessivo delle attività istituzionali viene determinato dalla Giunta regionale sulla base della spesa storica ed in relazione alla programmazione annuale delle attività ed erogato in una unica soluzione all'Azienda ULSS n.12 fermo restando il rispetto delle disposizioni sul funzionamento dei centri regionali di cui alla DGR 4042 del 19 dicembre 2003.
Il programma annuale di attività ed il relativo preventivo di spesa, così come la relazione a consuntivo sull'attività svolta e il rendiconto finanziario, sono predisposti dal Coordinatore del Coordinamento, in conformità agli indirizzi della programmazione regionale, e trasmessi dall'Azienda ULSS n. 12 alla Direzione Piani e Programmi Socio-Sanitari secondo le modalità definite dalla DGR n. 4042 del 19 dicembre 2003.
Considerati gli aspetti di trasversalità che caratterizzano la programmazione in materia epidemiologica e al fine di rafforzare il necessario coordinamento con le strutture regionali in relazione ai rispettivi ambiti di competenza e intervento, nella formulazione del programma annuale di attività e della relazione a consuntivo, il Coordinatore dovrà raccordarsi con la Direzione Prevenzione, con l'Unità di progetto sanità animale e igiene alimentare e con la Direzione con la Direzione regionale Risorse Socio-Sanitarie, in particolare per quanto concerne il Sistema Informativo Socio Sanitario.
Il programma di attività e la relazione a consuntivo sono sottoposti alla valutazione del "gruppo di coordinamento" costituito con la DGR. n. 4532 del 28.12.2007.
COORDINATORE
Il coordinatore del Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale è individuato dalla Giunta regionale. L'incarico ha durata triennale ed è rinnovabile.
In continuità ed a ulteriore sviluppo dell'attività attualmente in essere si propone di individuare quale coordinatore del Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale l'attuale Direttore del Centro regionale di riferimento per il coordinamento del SER, Dr. Paolo Spolaore - Dirigente dell'Azienda ULSS n. 6 -, in possesso delle competenze professionali e dell'esperienza necessarie all'attività di cui trattasi, il cui incarico è stato confermato per un triennio, a decorre dall'1.5.2009, con DGR. n. 1163 del 28.04.2009.
COMPITI DEL COORDINATORE
Il coordinatore:
a) ha compiti di direzione, gestione e coordinamento tecnico-scientifico del Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale;
b) predispone il programma annuale di attività del Coordinamento del SER e il preventivo di spesa nonché la relazione a consuntivo ed il rendiconto finanziario;
c) per singoli progetti od attività il coordinatore può nominare referenti dirigenti medici o tecnici dipendenti del Coordinamento;
d) propone alla Direzione regionale Piani e Programmi Socio-Sanitari la creazione di gruppi di lavoro scientifici su temi di interesse finalizzati a supportare le attività di Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale;
e) si rapporta con le Direzioni regionali e la Segreteria regionale Sanità e Sociale per le attività di supporto necessarie alla programmazione regionale socio-sanitaria;
f) propone alla Direzione regionale Piani e Programmi Socio-Sanitari progetti di ricerca e formazione nelle materie di competenza.
REGIME TRANSITORIO
Nelle more dell'approvazione da parte della Giunta regionale e messa a regime della riorganizzazione logistica ed amministrativo-gestionale del Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale, si dispone, sin d'ora, che lo stesso operi secondo l'attuale assetto organizzativo e che le attività vengano mantenute nell'attuale sede presso l'Ospedale di Castelfranco dell'Azienda ULSS n. 8 confermando la conduzione del medesimo in capo all'Azienda ULSS n. 8.
Si ritiene, inoltre, opportuno precisare che il gruppo di lavoro costituito con DGR n. 2013 del 27.07.2001 presso il Centro regionale di riferimento per il Coordinamento del SER al fine di garantire idoneo sostegno metodologico tecnico al SER e supporto alla programmazione sanitaria regionale, e successivamente integrato dalla DGR n. 3907 del 31.12.2001, viene confermato presso il Coordinamento del Sistema Epidemiologico Regionale di cui al presente atto.
Si dispone, inoltre, così come previsto dalla deliberazione n. 4532 del 28.12.2007 e a decorrere dalla data di pubblicazione del presente atto nel B.U.R., la cessazione della Commissione tecnico-scientifica del SER, già istituita con DGR n. 4781 del 28.12.1999 e rinnovata nella sua composizione con DGR n. 1972 del 4 luglio 2003, successivamente modificata con DGR n. 3282 del 22.10.2004.
Le funzioni di indirizzo, verifica e coordinamento delle attività nell'ambito del Coordinamento regionale sono quindi attribuite al Gruppo di coordinamento presieduto dal Dirigente della Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari costituito con la citata deliberazione n. 4532 del 28.12.2007.
Si rinvia, infine, a successivi specifici provvedimenti, tenuto conto dell'evoluzione dei contesti e allo scopo di razionalizzare e migliorare ulteriormente l'intero sistema epidemiologico del territorio regionale, sentite le competenti Direzioni afferenti la Segreteria regionale Sanità e Sociale, la ridefinizione della rete epidemiologica complessiva, con particolare riferimento alla messa punto di modalità di coordinamento tra i vari "nodi" della rete, alla definizione delle attività e funzioni del livello locale aziendale e di modalità di collaborazione con l'ARPAV in relazione alle attività per la produzione di conoscenze epidemiologiche sul rapporto ambiente - salute.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
- Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.
- Vista la D.G.R. n. 4781 del 28 dicembre 1999;
- Vista la D.G.R. n. 2013 del 27 luglio 2001;
- Vista la D.G.R. n. 3907 del 31 dicembre 2001;
- Vista la D.G.R. n. 1183 del 30 aprile 2003;
- Vista la D.G.R. n. 1972 del 04 luglio 2003;
- Vista la D.G.R. n. 4042 del 19 dicembre 2003;
- Vista la D.G.R. n. 4532 del 28 dicembre 2007;
- Vista la D.G.R. n. 448 del 24 febbraio 2009;
- Vista la convenzione stipulata in data 7 agosto 2003 tra la Regione Veneto e l'Azienda ULSS n. 8 - rep. n. 13542 -;]
delibera
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