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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 39 del 12 maggio 2009


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1063 del 21 aprile 2009

Programma Regionale per lo Studio dell'Invecchiamento e della Longevità (PRIL). II Anno di attività.

(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, ing. Sandro Sandri, di concerto con l'Assessore alle Politiche Sociali Dott. Stefano Valdegamberi, riferisce quanto segue:

La Giunta regionale, con D.G.R. n. 1721 del 24 giugno 2008, ha deliberato di approvare il Programma Regionale per lo studio dell'Invecchiamento e della Longevità (PRIL), con l'assegnazione di un finanziamento annuale , per tre anni, di € 300.000,00.= (trecentomila/00).

L'accoglimento della proposta che forma il contenuto del Programma ha colto in esso la caratteristica di strumento duttile, flessibile, mirato a soddisfare esigenze conoscitive specifiche della programmazione regionale che deve saper interfacciarsi con una realtà sanitaria e socio-sanitaria complessa e in continua trasformazione soprattutto nella tematica dell'Invecchiamento e della Longevità della popolazione, finalizzato ad obiettivi ben precisi con una proiezione a breve e medio periodo, non ultimo la necessità di affrontare le nuove emergenze sociosanitarie con visione strategica e fortemente integrata.

Nell'ambito assistenziale diagnostico e terapeutico, sempre di più vi è la necessità di razionalizzare ed integrare gli interventi sanitari con quelli psicosociali e riabilitativi. La valorizzazione degli interventi integrati riveste pertanto una importanza strategica nella riqualificazione dell'intero sistema sociosanitario dell'invecchiamento della popolazione che la Regione del Veneto sta perseguendo da anni.

Risulta, quindi, opportuno in un contesto di aggiornamento degli attuali schemi terapeutici generali prevedere l'introduzione, se necessario, di nuove sperimentazioni in ambito di misure alternative alla spedalizzazione, abbracciando sempre più la dimensione domestica radicata nel contesto ambientale del vissuto. Tali sperimentazioni devono essere scientificamente supportate ed inserite in un contesto che si ponga come finalità generale la valutazione quantitativa e qualitativa del fenomeno, con la consapevolezza che non si deve medicalizzare la situazione, ma trovare equilibrio ed integrazione tra gli aspetti sanitari e sociali.

E', inoltre, necessario porre una maggior attenzione sia alle prevenzione che alla cura delle patologie correlate all'invecchiamento, come parte integrante ed irrinunciabile delle terapie.

Serve, quindi, elaborare modelli volti al miglioramento sia tecnico scientifico, sia organizzativo, sia delle attività formative, sia dei flussi informativi del sistema regionale delle Direzioni regionali competenti, anche grazie allo sviluppo dilinee di ricerca e la realizzazione di specifici progetti che verranno elaborati sulla base degli indirizzi del Segretario Regionale Sanità e Sociale, che producano risultati immediatamente disponibili che le Direzioni regionali, per le attività di competenza, provvederanno a realizzare.

Al fine di assicurare, anche, per gli aspetti tecnici e progettuali, un allineamento con le strutture centrali ministeriali ed europee che favorisca un reale coordinamento delle strategie e delle azioni regionali con quelle a livello nazionale e comunitario, saranno sviluppati i rapporti con le medesime, assicurando la partecipazione alle iniziative istituzionali accreditate in ambito nazionale, europeo ed internazionale.

L'avvio di nuove relazioni con organismi ministeriali o europei dovrà essere preventivamente autorizzato dal Segretario Regionale Sanità e Sociale.

Già nel primo anno di attività il programma regionale ha potuto produrre materiali significativi documentati nella prima relazione agli atti: si rende perciò necessario garantire risorse finanziarie anche per l'anno 2009.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

  • Udito il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale.
  • Vista la L.R. n. 39 del 29/11/2001.
  • Vista la D.G.R.V. n. 4532 del 28/12/2007,
  • Vista la D.G.R.V. n. 1721 del 24/06/2007,]

delibera

  1.  di impegnare sul Cap. 60009 del Bilancio di previsione 2009 l'importo di € 300.000,00.= (trecentomila/00) quale finanziamento per il 2° anno di attività del Programma approvato con D.G.R. n. 1721 del 24/06/2008;
  2. di liquidare la somma di cui al punto 1) all'Azienda Ospedaliera di Padova, individuata come sede operativa del Programma, con le seguenti modalità:
    • il 80% all'approvazione del presente provvedimento;
    • il 20% restante, con successivo decreto del Dirigente Regionale della Direzione Piani e Programmi Socio Sanitari sentito il parere del Dirigente Regionale Direzione Servizi Sociali, su presentazione di adeguata relazione, entro il primo semestre del 2010.


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