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Deliberazione della Giunta Regionale n. 1061 del 21 aprile 2009
Istituzione del Tavolo Tecnico Regionale Ambiente e Salute.
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore alle Politiche Sanitarie, Ing. Sandro Sandri, di concerto con l'Assessore alle Politiche per l'Ambiente, Arch. Giancarlo Conta, riferisce quanto segue.
Il coordinamento delle attività e delle funzioni svolte dai soggetti istituzionali relativamente al complesso rapporto "ambiente e salute" è da tempo considerato un impegno irrinunciabile, al fine di individuare, programmare e concretizzare appropriati interventi a tutela della salute nei vari contesti di vita e di lavoro.
A tal proposito, sia la normativa vigente quanto la prassi quotidiana evidenziano - relativamente ad eventi particolari ed in considerazione di determinate problematiche o fenomeni - l'operatività congiunta di diversi Enti istituzionali che, nel rispetto delle singole competenze, perseguono quale comune obiettivo la salvaguardia della salute delle persone attraverso la riduzione (ed anche l'eliminazione) degli agenti inquinanti.
È significativa, in tal senso, la collaborazione tra i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS ed i Dipartimenti ARPAV Provinciali per i casi di inquinamento occasionale, oppure in circostanze di persistente disagio lamentato dai cittadini a causa di emissioni in atmosfera o nel suolo di sostanze od agenti fisici potenzialmente pericolosi sotto il profilo sanitario.
I sopralluoghi ispettivi, i controlli, le rilevazioni tecniche e le conseguenti valutazioni dei fenomeni di inquinamento di volta in volta segnalati - anche dalle forze dell'ordine - rappresentano quindi gli elementi fondamentali che, con il concorso degli Enti territoriali competenti (Comune e Provincia) permettono l'adozione delle misure appropriate a difesa dell'ambiente e della salute delle persone.
Non mancano, tuttavia, azioni ed interventi più complessi inseriti all'interno di Progetti e Programmi regionali che vedono la compresenza di vari soggetti istituzionali in attività finalizzate a presidiare particolari aree problematiche, le quali assumono una rilevanza su tutto il territorio regionale.
Ciò posto, nell'intento di considerare con attenzione gli elementi di correlazione tra ambiente e salute, è necessario procedere verso una rinnovata modalità organizzativa che possa favorire un'ulteriore fase di sviluppo del coordinamento complessivo delle attività e delle funzioni a cui sono chiamati gli Enti istituzionali preposti alla tutela della salute ed alla salvaguardia ambientale.
In particolare, è opportuno un più ampio coordinamento degli interventi di rispettiva competenza, sviluppando un sistema di analisi e di valutazione degli aspetti sanitari ed ambientali, al fine di promuovere efficaci azioni di prevenzione sanitaria.
Partendo, infatti, dalla valorizzazione di tutte le informazioni disponibili, potranno essere approfondite analisi, ricerche e valutazioni - di carattere sanitario ed ambientale - in grado di prospettare in termini avanzati lo scenario delle iniziative più utili da condurre per tutelare la salute della popolazione dalle varie forme di inquinamento.
A riguardo, si sottolinea che nel giugno 2003 la Commissione UE ha avviato la "Strategia per la salute e l'ambiente" con l'obiettivo di:
L'elaborazione, quindi, di un Piano Pluriennale di Attività 2009-2011, per affermare una linea strategica sulla problematica suddetta e per concretizzare azioni di forte collegamento delle basi conoscitive di carattere ambientale con i processi di valutazione sanitaria dell'esposizione ambientale, costituisce un'opportunità da perseguire in ambito regionale attraverso un approccio di collaborazione interistituzionale.
Il Piano Pluriennale suddetto rappresenta quindi lo strumento di previsione delle attività, da realizzarsi attraverso i seguenti elementi di carattere programmatico:
E' pertanto necessaria l'istituzione di un Tavolo Tecnico Regionale Ambiente e Salute così composto:
In relazione a particolari problematiche da affrontare, eventualmente riguardanti singoli contesti territoriali, il tavolo potrà essere ulteriormente integrato dalle seguenti componenti:
Nonché da altre specifiche in relazione all'argomento trattato, in tal modo potranno essere assicurate, da parte del Tavolo, le seguenti funzioni:
Ciò posto, con nota n. 16267 del 9.2.2009 l'ARPAV ha evidenziato gli elementi di carattere strettamente operativi ed organizzativi per garantire le funzioni connesse all'istituzione del tavolo, in particolare evidenziando:
Si ritiene che l'insieme degli elementi suddetti costituiscano un valido presupposto metodologico, organizzativo e operativo per avviare un'iniziativa di forte ed organica collaborazione tra la Direzione Regionale Prevenzione, la Direzione Regionale Ambiente, l'Agenzia Regionale, le Aziende ULSS e il Centro ora Programma Regionale di Epidemiologia Ambientale nell'attuazione di efficaci interventi di prevenzione sanitaria, da realizzare sulla base di un sistema unificato di conoscenze ed analisi dei fenomeni di carattere ambientale, che direttamente od indirettamente influiscono sullo stato di salute della popolazione.
Allo scopo di definire la tempistica di attuazione del suddetto Programma, le procedure di svolgimento dell'attività ed il necessario finanziamento regionale, sarà opportuno adottare uno specifico atto di Convenzione tra Regione Veneto ed Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale del Veneto.
Tale convenzione è finalizzata alla puntuale, regolare ed efficace realizzazione delle attività previste per l'anno 2009.
Tutto ciò premesso, con il presente atto si propone di approvare l'istituzione del Tavolo Tecnico Regionale Ambiente e Salute secondo la composizione in premessa illustrata, rinviando ad ulteriore atto della Giunta Regionale sia l'approvazione della Convenzione tra Regione Veneto ed ARPAV per le finalità sopra evidenziate, sia l'impegno di spesa necessario per realizzare le iniziative connesse all'attività del Tavolo Tecnico Regionale Ambiente e Salute.
Il relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
Udito il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, secondo comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale.
Vista la L. 23 dicembre 1978 n. 833, artt. 2 e 20;
Visto il D.lgs. 30 dicembre 1992 n. 502 , artt. 7,c.3; 7 bis, c.2 e 7 ter, c.1;
Vista la L.R. 18.10.1996 n. 32;
Vista la DGR n. 2042 del 2.6. 1998;
Vista la DGR n. 448 del 24.2.2009;
Considerata la nota ARPAV n. 16267 del 9.2.2009.]
delibera
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