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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 953 del 07 aprile 2009
Approvazione dell'Accordo con la Regione Toscana per la realizzazione nel territorio della Regione Veneto del progetto sperimentale "Individuazione ed implementazione di un sistema di accesso unico alla rete dei servizi sociali e sanitari della persona con disabilità".
(La parte di testo racchiusa fra parentesi quadre, che si riporta per completezza di informazione, non compare nel Bur cartaceo, ndr) [L'Assessore Renato Chisso, riferisce quanto segue.
La Regione Toscana è stata individuata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - Direzione Generale - Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM), quale regione capofila per la realizzazione del progetto "individuazione ed implementazione di un sistema di accesso unico alla rete dei servizi sociosanitari integrati della persona con disabilità".
Con nota del 16 luglio 2008 la Regione Toscana ha avviato la procedura per l'adesione al progetto e l'individuazione dell'unità territoriale di ciascuna regione partecipante alla sperimentazione.
Il progetto esecutivo, predisposto dalla Regione Toscana in stretta collaborazione con il Ministero, è articolato per obiettivi e mira a istituire un Punto Unitario di Accesso (PUA), ovvero una modalità organizzativa e delle procedure standardizzate rivolte alle persone con disabilità, atte a facilitare un accesso unificato alle prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali.
La realizzazione di un Punto Unitario di Accesso, costruito sui bisogni della persona, mira a migliorare le modalità di presa in carico unitaria della stessa, ad eliminare e semplificare i numerosi passaggi che la persona assistita ed i suoi familiari devono compiere.
Il Punto Unitario di Accesso diviene, pertanto, uno dei luoghi dell'integrazione sociosanitaria, professionale e gestionale, che richiede il raccordo tra le diverse componenti sanitarie e tra queste e le componenti sociali.
La frammentarietà della rete dei servizi per la persona con disabilità, e la carenza di sistemi che agevolino l'accesso ai servizi, la raccolta di segnalazioni, l'orientamento e gestione della domanda, l'attivazione diretta delle prestazioni in risposta ai bisogni semplici, nonché l'avvio della presa in carico, impone la necessità di orientare l'organizzazione dei servizi, in modo da garantire l'accoglienza, l'informazione sulle opportunità e le tipologie di assistenza disponibili, contribuendo al miglioramento della qualità e dell'appropriatezza nell'utilizzo dei servizi.
L'obiettivo generale del progetto consiste nella definizione di linee di indirizzo comuni per l'organizzazione e l'implementazione di un punto unitario di accesso per le persone con disabilità, che individuino i requisiti essenziali strategici, organizzativi e strumentali in grado di assicurare la continuità della presa in carico e di garantire alla persona con disabilità un modello di accesso al sistema di welfare chiaro e definito, indipendentemente dall'età e dalla causa che ha generato la condizione di disabilità. Si intende, in questo modo prevedere una piena partecipazione della persona stessa alla valutazione e alla definizione del progetto individualizzato che la riguarda.
A seguito dell'elaborazione, a livello nazionale, di un modello di accesso unitario alla rete dei servizi per la persona con disabilità, è prevista, congiuntamente ad apposita attività di formazione degli operatori coinvolti, la sperimentazione e valutazione della fattibilità del modello individuato nelle diverse aree territoriali regionali.
Considerata, pertanto, l'importanza dell'attuazione del progetto e le ricadute che potrà avere sulla programmazione e sulle politiche regionali nel settore della disabilità, sulla base anche degli interventi e del sistema della rete dei servizi socio-sanitari già strutturati ed esistenti nella Regione Veneto, il relatore propone di aderire alla sperimentazione del progetto sopra menzionato secondo l'accordo contenuto nell'allegato A parte integrante del presente provvedimento, individuando l'Azienda ULSS n.20 quale ambito territoriale presso la quale attuare la sperimentazione.
La scelta dell'Azienda ULSS n.20, quale ambito territoriale di sperimentazione, è motivata sia dalla rete dei servizi esistenti a favore delle persone con disabilità, che dall'assetto organizzativo creato all'interno dell'azienda, che permettono di realizzare compiutamente gli obiettivi ed azioni specifiche del progetto sperimentale.
L'Azienda sopraccitata ha confermato la propria adesione al progetto con nota del Direttore Generale agli atti della Direzione Regionale dei Servizi Sociali.
Il progetto ha una durata biennale e prevede un finanziamento per ciascuna regione partecipante di €33.000,00 secondo il piano finanziario contenuto nei documenti di cui all'allegato A alla presente deliberazione.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
delibera
(seguono allegati)
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